È il vero nemico della difesa comunitaria. L’Unione europea verrà disgregata: c’è un solo Stato che può estendere il debito oltre misura e farsi carico delle spese necessarie a preparare la guerra

(di Barbara Spinelli – ilfattoquotidiano.it) – Andrebbe fatta un po’ di chiarezza sul Piano Riarmo-Europa, che è stato ribattezzato Prontezza 2030 per volontà dell’italiana Meloni e del socialista spagnolo Sánchez e che nella sostanza resta quello che è: l’instaurazione di un’economia di guerra, grazie alla quale gli Stati europei mobilitano 800 miliardi di euro contro i due “nemici strategici” che sono Russia e Cina, oltre a Corea del Nord, Iran, parti imprecisate dell’Africa.
La parola ReArm scompare dal titolo, ma non dal testo, scritto da due baltici: l’estone Kaja Kallas, Alto rappresentante per la politica estera, e il lituano Andrius Kubilius, commissario alla Difesa.
Le minacce russe e cinesi sono molteplici, stando al Libro Bianco Ue: è in pericolo “la libertà d’azione nell’aria e nello spazio”; crescono le “minacce ibride con attacchi informatici, sabotaggi, interferenze elettroniche nei sistemi di navigazione e satellitari, campagne di disinformazione, spionaggio politico e industriale, armamento della migrazione”. Armamento della migrazione è orrenda traduzione di Weaponisation of Migration, migrazione usata come arma dai summenzionati nemici.
Come ai tempi della guerra antiterrorista globale scatenata dopo l’attentato al Qaeda del 2001 (ma pensata anni prima), il nemico esistenziale “minaccia il nostro stile di vita e la capacità di scegliere il nostro futuro attraverso processi democratici”. Quale stile? Se è lo stile basato sulla giustizia sociale e il pluralismo delle idee, il Riarmo lo squassa: il Welfare sarà ancor più decurtato e agli apparati militari-industriali sarà affidata la cosiddetta way of life.
Quanto all’uso russo e cinese della disinformazione, converrebbe andarci piano. Si descrive una “Cina autoritaria che estende il potere sulle nostre economie e società”, e si sottace l’immenso reticolato di influenze/ingerenze occidentali nel mondo. Per i sostenitori di ReArm Europe – termine insensato: lo Stato europeo non c’è, dunque ognuno farà da sé – l’interferenza russa o cinese è guerra ibrida, mentre la planetaria ingerenza occidentale si chiama soft power, “potere soffice”, anche quando rovescia governi come in Ucraina nel 2014, con soldi e violenza, o delegittima esiti elettorali non allineati alla Nato, come quello in Romania del dicembre 2024.
L’ordine da difendere è quello “basato sulle regole” (rules-based order) che dalla fine della Guerra fredda ha violato ogni legge internazionale in difesa di una sola regola: il dominio unipolare Usa sul pianeta, peraltro fallito. Le difficoltà che abbiamo davanti – migrazioni, disinformazioni – non nascono mai a casa nostra. Sono bombe lanciate dall’esterno contro l’immacolato, mite Occidente. Le “fabbriche russe sfornano milioni di fake news al giorno”, ammonisce gridando Roberto Benigni.
Ma la questione centrale è un’altra. Il Piano Riarmo disgregherà l’Unione in modi non subito percepibili, ma fin d’ora evidenti: infatti c’è un solo Stato che può oggi estendere il debito oltre misura, facendosi carico delle ingenti somme destinate a riarmo e infrastrutture (1.000 miliardi di euro): ed è la Germania. Gran parte degli altri, tra cui Roma e Parigi, sono talmente indebitati che l’Ue, sbilanciandosi, rischia la bancarotta. La rischia anche ostinandosi ad armare la guerra di Kiev, proprio mentre Trump tenta la pace, ingiusta come tutte le paci, con Zelensky e Putin.
Macron promette di proteggerci con le atomiche, ma ne ha poche: con 290 testate contro le 6.000 russe non crei gli equilibri della deterrenza. Inoltre il presidente non sa quello che dice, vende la pelle dell’orso senza averlo preso: il prossimo capo dello Stato, nel 2027, sarà un nazionalista. Marine Le Pen, se vince, vuole iscrivere la sovranità inalienabile dell’atomica nella Costituzione.
Dunque la Germania, che nell’originario atlantismo postbellico andava imbrigliata (“Americani dentro, Russia fuori, Tedeschi sotto”), riemerge con serie mire egemoniche. Il cancelliere in pectore Merz non ha aspettato i colleghi Ue per annunciare il proprio piano di riarmo, nel discorso al Parlamento del 18 marzo, e per opporlo a un’aggressività russa data per certa e imminente, contro i tedeschi e il resto d’Europa. Sono d’accordo gli alleati socialdemocratici e i Verdi, che sono i primi spregiatori della Russia di Putin. Nel voto più delicato, il 21 marzo alla Camera dei Länder, la Linke (“Sinistra”) ha votato a favore, con la scusa che parte dei fondi a debito andrà ai governi regionali cui partecipa.
Parlare di abbandono dell’austerità perché il tetto del debito viene sforato è mezza verità. La svolta tedesca frantumerà ancor più l’Europa. E intanto Merz spenderà meno per il reddito di cittadinanza (Bürgergeld) e l’integrazione dei migranti. Infine imporrà il silenzio Ue sulle guerre di sterminio di Israele in Palestina.
È la conferma della rivoluzione mentale iniziata da Scholz con il “cambio epocale” annunciato nel 2022 in tema di difesa (100 miliardi di euro, tre giorni dopo l’assalto all’Ucraina) e dilatato al massimo da Merz. Si conclude così una lunga epoca della nazione tedesca e in particolare della sua socialdemocrazia, che torna alle origini weimariane pre-naziste, quando il ministro della Difesa socialdemocratico Gustav Noske represse varie insurrezioni sociali e seminò migliaia di morti comunisti, tra cui Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht (“Se c’è bisogno di un segugio sanguinario, un Bluthund, eccomi qua”). Il riarmo di Merz è il culmine di un lungo processo iniziato con la supremazia economico-finanziaria tedesca che impose nel 1997 i vincoli del Patto di stabilità, poi si accanì contro la Grecia, umiliando un Paese membro come mai era avvenuto nell’Ue. L’evento è tuttora descritto come “gran successo dell’euro” e del whatever it takes. I greci si pronunciarono in un referendum contro il rigore dell’Ue (privatizzazioni e tagli sociali). Furono tacitati come se non avessero votato.
La regressione tedesca è spettacolare, rispetto agli anni 60 e 70 del secolo scorso. Viene sepolta l’esperienza di Willy Brandt, che dopo anni di arroccamento antisovietico costruì la distensione – la Ostpolitik – e sfociò nel 1973-1975 nella Conferenza sulla sicurezza europea di Helsinki. L’Atto finale della Conferenza obbligava i firmatari, tra cui Usa e Urss, al rispetto dei confini, alla soluzione pacifica dei conflitti, alla non ingerenza nei reciproci affari interni, alla difesa dei diritti umani.
Se l’Atto fosse durato avrebbe sostituito la Nato, quando nel 1991 furono sciolti Patto di Varsavia e Urss. Gli occidentali avrebbero protetto le minoranze russe nell’Europa post-sovietica (nei Baltici, in Ucraina, in Georgia). Non lo fecero. La lingua e i diritti dei russi sono oggi calpestati da Kiev come nei Baltici: il 25% della popolazione lettone è russa e così si dica per il 24% degli estoni e il 4,5% dei lituani.
Se la questione della diaspora russa non sarà risolta, sarà difficile far finta che Mosca abbia attaccato nel 2022 senza mai esser stata provocata, dopo 14 allargamenti della Nato e otto anni di guerra di Kiev contro russi e russofoni del Donbass (14.000 morti).
Ha ragione, se dovessi – ripeto, se dovessi – aver paura di qualcuno in prospettiva, sarebbe della Germania, non della Russia, che non ha mai invaso nessuno al di fuori della sua sfera di influenza. USA e NATO invece….
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E dire che i carri armati come il Leopard 2 sopra illustrato adesso li mettono a nanna con qualche drone da 300 dollari.
Questi sono pazzi furiosi, Merz è un cr3tinetti della peggio specie, che se ne faranno mai di 1.000 mld quando non hanno nemmeno gli uomini per portare i mezzi che compreranno in quantità?
Poi paragrafo interessante:
Se l’Atto fosse durato avrebbe sostituito la Nato, quando nel 1991 furono sciolti Patto di Varsavia e Urss. Gli occidentali avrebbero protetto le minoranze russe nell’Europa post-sovietica (nei Baltici, in Ucraina, in Georgia). Non lo fecero. La lingua e i diritti dei russi sono oggi calpestati da Kiev come nei Baltici: il 25% della popolazione lettone è russa e così si dica per il 24% degli estoni e il 4,5% dei lituani.
Se la questione della diaspora russa non sarà risolta, sarà difficile far finta che Mosca abbia attaccato nel 2022 senza mai esser stata provocata, dopo 14 allargamenti della Nato e otto anni di guerra di Kiev contro russi e russofoni del Donbass (14.000 morti).
Ma pensa te. E dire che su questo sito c’é qualche iDIOta che continua a dire che c’é un aggressore e un aggrdito.
Bisogna assolutamente rimbrottarla, a questa Spinelli: ma chi si crede di essere, per ignorare la propaganda NATO e UE?
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Ottimo riassunto storico della Germania… grazie a chi ha perorato la causa per la caduta del MURO….
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Quella era giusta, N&t, sono i 1000 miliardi di debito per riarmarsi che mi spaventano…
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Certamente era giusta, ma si è arrivati a questa situazione… senza contare già quanto è costato all’UE, noi compresi, l’unificazione.(valutazione dell’euro) ed infine l’avvicinamento della NATO alla Russia…errori su errori…andreotti disse…non abbattere il muroi ma alzarlo” vedeva distante e conosceva bene le intenzioni degli USA.
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Non so voi ma io comincio a sentire puzza di bruciato. Quelli descritto dalla Spinelli insieme a tutte le soffiate di altri “putiniani” e quelle sparate che ogni giorno provengono dalle alte commissarie come quella di ieri dall’ allegrona belga, mi spingono a vedere nero . Giunti a questo punto non resta che sperare in un evento risolutivo che faccia esplodere le grandi contraddizioni del nostro continente e divida i tedeschi dai francesi nonché da noi e dagli spagnoli ,in modo da demotivare coloro che nutrono ambizioni belliche e sognano di tornare a Stalingrado per una rivincita.
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Le parole “profetiche” pronunciate d Zhukov a Berlino nel 1945:
“Li abbiamo liberati e non ce lo perdoneranno mai”.
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Non c’è prova storica che abbia pronunciato quella frase, probabilmente è una frase apocrifa (non priva di fondamento!).
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Da archivi giornali sovietici anno 1961 , nelle biblioteche non su Internet
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Credo che questa corsa al riarmo della Germania dovrebbe inquietare tutti, così come l’avanzata di partiti di estrema destra in Europa. Inquetante è anche quest’accozzaglia di cosiddetti statisti che inventano soluzioni che servono solo a loro per rimanere a galla. E poi, non ci sono buoni e cattivi, ma siamo tutti cattivi anche il civilissimo occidente, l’Europa che si autoproclama portatice di valori.
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“Da quando si è passati dalla guerra nascosta, quella dell’Ucraina contro il Donbass, alla Guerra palese, quella della Russia contro l’Ucraina in difesa del Donbass…” (Luciano Canfora, storico 🤣, che leggevo pure quando scriveva di guerra del Peloponneso! Adesso non più, visto le cialtronate che scrive sulla guerra in Ucraina).
“Se la questione della diaspora russa non sarà risolta, sarà difficile far finta che Mosca abbia attaccato nel 2022 senza mai esser stata provocata, dopo 14 allargamenti della Nato e otto anni di guerra di Kiev contro russi e russofoni del Donbass (14.000 morti)” (Barbara Spinelli, ex cheerleader Nato, che dice anche cose interessanti sulla Germania. Ma poi inciampa sempre quando si tratta di parlare di Russia, Ucraina, e soprattutto del suo tallone d’achille, la Nato).
p s. Faccio presente che gli “allargamenti” Nato non sono avvenuti con i carrarmati e le bombe, ma su richiesta in ginocchio di Paesi che non volevano avere più nulla a che fare con la Federazione Russa.
p.p.s. Ma ‘sti benedetti 14.000 morti (cifra sempre tonda) comprendono sia russi che ucraini, o solo russi?
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“Hello? This is your mother, Are you there? Are you coming home?” Is from a mother writing to her son in war and the line “Well you don’t know me, but I know you” Is the Chief of her son’s military team writing a letter back to the mom letting her know that her son has died due to not surviving the war.
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Tralasciando la parte iniziale, su cui Barbara Spinelli ha gioco facile a spuntarla; trattandosi di balle per giustificare una spesa che ha poca ragione di esistere.
Provo una certa invidia nei suoi confronti in quanto possibilista lo sono sempre, ma di certezze ne ho veramente poche; Spinelli invece ne ha molte; oppure possiede la sfera di cristallo; anche questo è motivo di invidia visto che io non la possiedo.
“Ma la questione centrale è un’altra. Il Piano Riarmo disgregherà l’Unione in modi non subito percepibili, ma fin d’ora evidenti: infatti c’è un solo Stato che può oggi estendere il debito oltre misura, facendosi carico delle ingenti somme destinate a riarmo e infrastrutture (1.000 miliardi di euro): ed è la Germania.”
Dove sta scritto? qual è il dato OGGETTIVO su cui si fonda questa affermazione?
Il fatto che la Germania abbia deciso di destinare 500 dei 1000 MLD, tramite aumento del debito pubblico, al riarmo è di per se la prova che la Germania sarà l’artefice della disgregazione dell’Europa?
Altra pu77anata: infatti c’è un solo Stato che può oggi estendere il debito oltre misura
Dove lo ha visto? Anche l’Italia può permettersi di spendere 500 MLD o 1000 MLD in armi o si spera meglio; basta fare ( si fa per dire) una lotta seria all’evasione fiscale. Se la Germania ha capacità fiscale e noi no è per demerito nostro.
Se io non posso permettermi di portare la mia famiglia al ristorante e gli altri si, cosa faccio impedisco agli altri di andarci paventando la disgregazione sociale?
Certo una Germania più forte militarmente non è da escludere che possa creare tensioni all’interno dell’UE, potrebbe innescare dinamiche di rivalità; ma da possibile ad evidente ne corre.
Altro aspetto priva di ogni logica (so che scatenerò la furia degli strateghi di Infosannio, ma transeat)
“Macron promette di proteggerci con le atomiche, ma ne ha poche: con 290 testate contro le 6.000 russe non crei gli equilibri della deterrenza.“
Chi lo ha detto che con 290 testate nucleari non produci un effetto deterrente? Il ragionamento 6000 contro 290 vale nelle scuole elementari; oltre tale livello di Istruzione e si spera di logica non vale per niente.
Le 6000 testate di cui la Russia ufficialmente dispone sono in parte nei depositi e in parte in manutenzione; al momento solo 1500 risultano pronte all’impiego.
L’aspetto di deterrenza non si basa solo ed esclusivamente sul numero, si basa sull’entità del danno.
Quindi la domanda corretta da porsi è 290 testate nucleari possono creare un danno tale da scoraggiare la controparte?
Certo che si, ne bastano molte di meno
6000 o 1500 fanno più danno di 290? certo, ma 290 fanno un danno tale da scoraggiarti dall’intraprendere certe scelte.
Ribadiamo, la deterrenza nucleare non si basa sul numero, si basa sul concetto della Mutua Distruzione Assicurata. (MAD in inglese)
Bastano 290 testate a garantire la MAD? si, anche 50 bastano per un territorio come la Russia.
Cito l’ultima pu77anata e mi fermo.
“Il riarmo di Merz è il culmine di un lungo processo iniziato con la supremazia economico-finanziaria tedesca che impose nel 1997 i vincoli del Patto di stabilità, poi si accanì contro la Grecia, umiliando un Paese membro come mai era avvenuto nell’Ue.”
Supremazia economica finanziaria dovuta a cosa? hanno rubato qualcosa a qualcuno o sono stati più capaci? Se in Germania un Km di strada costa X e in Italia costa X+ mazzette+ mafia è colpa dei tedeschi?
Poi si accani contro la Grecia, poveretta; la Grecia che per 20 anni aveva truccato i bilanci nazionali e pur di entrare nell’Euro aveva taroccato i bilanci pagando la misera parcella da 300 MLN a Goldman Sachs.
Cara Spinelli, niente contro le visioni ideologiche, fanno parte della storia dell’umanità, ma prostituire logica ed intelligenza per difenderle lo trovo decisamente stupido.
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Bravo lion, bravo.
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Peccato che non erano stati i bambini greci morti di fame ad aver “truccato i bilanci nazionali etc etc…”
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I bambini greci sanno con chi andarsene a prendere, i loro genitori e i loro nonni che hanno eletto i loro politici che poi li hanno ridotto alla fame.
Almeno questo dovrebbe essere chiaro, o sbaglio?
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Ah, beh… facile per ripulirsi la coscienza.
Stesso ragionamento di Netanyahu.
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Tu lo chiami ripulirsi la coscienza, io lo chiamo senso di responsabilità.
Poi non capisco quale coscienza io o altri dovremmo ripulirci; per aver fatto cosa?
Per, io per le mie convinzioni basate sui fatti, gli altri per i fatti medesimi, aver dato soldi ad un paese che non era stato soggetto a cataclismi, MA aveva deliberatamente e scientemente, con l’aiuto della più grande banca d’affari mondiale falsificato i bilanci nazionali.
Questo credo sia il concetto che a te sfugge; FALSIFICARE
Quelle falsificazioni sono andate in parte alla classe dirigente greca; parte andavano ai comuni mortali dove c’è ancora oggi la possibilità persino di trasferire ad uno dei figli la pensione di un genitore deceduto, tanto per fare un esempio; oggi ci sono dei limiti di età; una volta era per l’intera vita dei figli, un vitalizio in pratica.
Mi fermo qua, sai che sono in grado di andare avanti sull’argomento.
Quale sarebbe infine il ragionamento di Netanyahu?
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Leoncino70, sbaglio o anche la Ghermania truccò qualcosina nei suoi bilanci?
E come mai la germania est ce l’ha tanto con gli occidentali? Sarà mica che i costi della riunificazione li hanno fatti pagare a loro?
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La Germania non ha mai falsificato, come nel caso della Grecia, ha usato espedienti contabili che sono discutibili, su questo non c’è dubbio.
Cosa fece la Germania
Escludere dal deficit le spese per la riunificazione
Privatizzazione degli asset della ex DDR che erano chiaramente pubblici.
Creare istituzioni parallele quali la Treuhandanstalt, che era appunto un’agenzia che gestiva le privatizzazioni e riempire questa di debiti in modo che non figurassero nei bilanci nazionali.
Cosa fece la Grecia
La Grecia emise titoli di stato in Euro, Goldman Sachs convertì questi titoli in dollari e yen a tassi di cambio artificialmente favorevoli per la Grecia
Il Debito fatto attraverso operazioni swap veniva nascosto
Contabilizzazione parziale delle spese pensionistiche
Spese militari e sanitarie escluse dai bilanci
Entrate fiscali sovrastimate e uscite sottostimate.
Poi bisogna considerare il QUANDO.
La Germania fece quelle operazioni discutibili subito dopo il crollo del muro di Berlino; quando non solo non esisteva l’euro; ma manco l’ECU se te lo ricordi.
La Germania fece le sue porkate in marchi tedeschi; erano solo affari suoi; la Grecia li fece in euro; ti sembra una differenza da poco?
Poi bisogna considerare il PERCHE’
la Germania fece quelle spese/trucchi per fronteggiare i costi della riunificazione; la Grecia fece quelle spese per entrare nell’euro e per aumentare artificialmente il tenore di vita dei citttadini,
Quando la cosa venne fuori quel tenore di vita dai piedi di borotalco (l’argilla è troppo resistente) crollò facendo pagare oneri+ interessi salati alla popolazione e da li i lai di chi non conosce la vicenda e addossa ad altri, per pensiero altrui, le responsabilità dei bambini morti.
Una persona che si dopa corre molto più velocemente della stessa persona che non si dopa; la differenza sta nel fatto che uno non dopato quando è stanco si ferma; uno dopato, quando sopraggiunge la stanchezza, gli salta in aria il cuore.
Se un chirurgo riesce a salvarlo con una tecnica chirurgica invasiva, molto invasiva, chi è il responsabile del casino il chirurgo che ha usato una tecnica invasiva la persona che si è dopata?
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”’Le 6000 testate di cui la Russia ufficialmente dispone sono in parte nei depositi e in parte in manutenzione; al momento solo 1500 risultano pronte all’impiego.
L’aspetto di deterrenza non si basa solo ed esclusivamente sul numero, si basa sull’entità del danno.
Quindi la domanda corretta da porsi è 290 testate nucleari possono creare un danno tale da scoraggiare la controparte?
Certo che si, ne bastano molte di meno”’
Bisogna vedere se
1- le testate russe sono davvero così dismesse: chi verifica in quanto tempo si rendono operative? E cosa significa ‘pronte all’impiego’?
2- le 290 testate franzesi sono tante, ma anche le difese antimissili russe non scherzano. E se c’é da scambiarsi confetti nucleari fanno molto prima le forze di Mosca a cancellare l’EU che l’EU+UK a cancellare la Russia.
Non c’é nessun MAD senza equilibrio nucleare.
La minaccia con ‘meno armi’ si può considerare se hai un territorio differente di dimensioni. Israele può essere messo in pericolo da poche testate iraniane, per rendere l’Iran altrettanto vulnerabile ne servono molte di più.
Qui abbiamo superiorità territoriale + atomica da una sola parte.
Dal che ne discende una superiorità anche nel peso di natura POLITICA di queste armi: la Russia può usarle più facilmente di quanto possano permettersi i suoi potenziali avversari.
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Non è vero che non c’è nessun MAD senza l’equilibrio nucleare.
E’ proprio il MAD che garantisce l’equilibrio nucleare.
Il problema delle dimensioni territoriali ha poco o nulla a vedere col MAD.
In un attacco nucleare si ragiona in termini di danni che posso subire, non in termini di quelli che posso fare; questo è l’elemento cruciale su cui si basa il MAD.
E’ un concetto che anche noto e sviluppato in economia politica; si parla di avversità/propensione al rischio.
L’uomo è per sua natura AVVERSO AL RISCHIO, la propensione al rischio matura solo quando si verificano determinate situazioni
Ottimismo eccessivo
Emozioni
Perdita certa
Tralasciando le prime due ipotesi; secondo te tra la Francia e La Russia chi si trova in condizioni di perdita certa, che è proprio quanto tu affermi?
Quindi chi è tra i due è propenso al rischio o avverso al rischio?
Se provi a dare una risposta a questa domanda vedrai che tutte le tue ipotesi saranno contraddette.
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”’Non è vero che non c’è nessun MAD senza l’equilibrio nucleare.
E’ proprio il MAD che garantisce l’equilibrio nucleare.”’
Eggià ma prima bisogna creare le condizioni per il MAD. Cosa che a te sembra sfuggire.
”’Il problema delle dimensioni territoriali ha poco o nulla a vedere col MAD.
In un attacco nucleare si ragiona in termini di danni che posso subire, non in termini di quelli che posso fare; questo è l’elemento cruciale su cui si basa il MAD.
E’ un concetto che anche noto e sviluppato in economia politica; si parla di avversità/propensione al rischio.
L’uomo è per sua natura AVVERSO AL RISCHIO, la propensione al rischio matura solo quando si verificano determinate situazioni”’
Quindi secondo te la Franza rischia di subire MENO danni di quelli che può fare?
Secondo te la Russia è più spaventata da quel che può subire dalla Franza di quel che può fare alla Franza?
”’Tralasciando le prime due ipotesi; secondo te tra la Francia e La Russia chi si trova in condizioni di perdita certa, che è proprio quanto tu affermi?
Quindi chi è tra i due è propenso al rischio o avverso al rischio?
Se provi a dare una risposta a questa domanda vedrai che tutte le tue ipotesi saranno contraddette.”’
Io non so che ti fumi, Leoncino70, da quelle parti in Olanda, ma qui non si parla di RISCHIO, si parla di CERTEZZA, solo che la certezza è da una parte sola, la Russia non sarebbe MAI distrutta dalla Franza e nemmeno da Franza+UK, mentre loro possono esserlo dalla Russia.
O in Franza/UK ci sono dei matti disposti a distruggere le proprie nazioni oppure hanno TUTTO l’interesse a moderare i toni, perché al primo Oreshnik Parigi smette di esistere.
E Londra pure.
Se non capisci niente di strategie militari vai a farti una cultura, io conosco a memoria tutti i dati dei missili russi, franzesi e britonni, so quel che possono fare e quel che non possono, almeno sulla carta.
Non pensare di cavartela con un filmato di Repubblica dove hanno la faccia di dire che le testate francesi sarebbero un deterrente sufficiente.
Vai, vai a studiare un bel pò di più, poi ritorni.
Io quando parli di economia ti sto a sentire, ma a militaria sei scarsetto.
E Ps le acrobazie che hai fatto per giustificare le furbate della Germania rendendole meno gravi di quelle fatte dalla Grecia non mi convincono nemmeno un pò su chi possa dare lezioni di morale e di comportamento corretto a chi.
A proposito di proporzioni.
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Eggià ma prima bisogna creare le condizioni per il MAD. Cosa che a te sembra sfuggire.
Le condizioni per creare il MAD sono date dalle armi nucleari NON DAL LORO EQUILIBRIO.
“Non c’é nessun MAD senza equilibrio nucleare.”
Una cosa sono le armi altra cosa è l’equilibrio.
Secondo te la Russia è più spaventata da quel che può subire dalla Franza di quel che può fare alla Franza?
A parte la domanda poco chiara; mi pare di capire che vorrebbe essere
E’ più spaventata la Russia di un attacco da parte della Francia o viceversa?
Non lo so, non ho le tue certezze
Io non so che ti fumi, Leoncino70, da quelle parti in Olanda, ma qui non si parla di RISCHIO, si parla di CERTEZZA,
Io non fumo niente di particolare in Olanda, il rischio è sempre presente, anche nelle piccole cose della vita di tutti i giorni.
Non so dove l’hai vista questa certezza, certezza di cosa di un attacco nucleare? Certezza che in un conflitto che veda coinvolte la Francia e La Russia sarebbe quest’ultima a distruggere la Francia?
Se è valida la seconda domanda allora non hai compreso cosa è il MAD: te lo ripeto: il MAD si basa sui danni subiti non sui danni che si fanno.
Fermo restando, come tu dici, che la Russia può far scomparire la Francia quando vuole disponendo di un arsenale più vasto; la domanda che il Putin di turno si pone è: quali e quanti danni IO subisco?
Se non ti piace questa domanda te ne faccio un’altra: quanto è a rischio la mia poltrona in caso la Francia contrattacchi.
Io non ho nessun problema ad ammettere che non capisco niente di strategia militare; ma tu che lavoro fai? sei uno stratega militare?
Conoscere a memoria i le caratteristiche delle armi e solo nozionismo; non credo faccia di te uno stratega militare; sono sicuro che conosci anche i numeri, ma non credo tu ti ritenga un matematico.
Quanto alla risposta sulla Germania, io ti ho dato la mia spiegazione; mi hai fatto una domanda e ti ho risposto; se tu non sei convinto puoi sempre cercare informazioni che sostengano il tuo non convincimento e smentirmi.
Se anche riuscissi a trovarle, una cosa vale su tutto; la Germania anche avesse fatto porkate peggiori di quelle che fece la Grecia era PER I FATTI SUOI, aveva il marco; la Grecia no.
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”’Le condizioni per creare il MAD sono date dalle armi nucleari NON DAL LORO EQUILIBRIO.
Una cosa sono le armi altra cosa è l’equilibrio.”
Vai a studiare la voce ‘difesa antimissile’ poi torna. Proprio non dice niente la difesa di Israele? Se non avessero avuto l’Iron Dome avrebbero corso i rischi di bombardamenti missilistici agendo al contempo con ferocia e menefreghismo delle conseguenze?
”Non lo so, non ho le tue certezze”
Non ci vuole un genio per avercele.
Quando l’URSS nei primi anni ’60 non poteva minacciare seriamente gli USA perché non aveva abbastanza vettori nucleari, fu costretta a rivolgersi a Cuba. La corsa alla parità nucleare fu completata non prima della fine degli anni ’60 con i missili SS-9, SS-11 e i sottomarini classe Yankee e Delta. Solo dopo di allora gli USA persero ogni margine di superiorità e dovettero trattare da pari a pari.
”Se è valida la seconda domanda allora non hai compreso cosa è il MAD: te lo ripeto: il MAD si basa sui danni subiti non sui danni che si fanno.”
E i danni sarebbero al 100% per la Franza, moooolto di meno per la Russia.
Non puoi minacciare allo stesso livello di credibilità una nazione che è di un ordine di grandezza più potente e due più estesa.
L’unica cosa che può fare la Franza è contrattare la propria sopravvivenza in caso di aggressione, ma di sicuro si può scordare un attacco preventivo, tanto per capirci.
”’quali e quanti danni IO subisco?
Se non ti piace questa domanda te ne faccio un’altra: quanto è a rischio la mia poltrona in caso la Francia contrattacchi.”’
Putin ha mandato un’armata a combattere in Ucraina da 3 anni a questa parte, hanno qualche centinaio di migliaia di morti e feriti. Più degli americani in Vietnam.
E sono sempre all’offensiva.
Stai sicuro, che i Franzesi da quelle parti non si faranno mai vedere in forze, è Macron che deve evitare già adesso di farsi vedere per strada senza scorta.
”’ la Germania anche avesse fatto porkate peggiori di quelle che fece la Grecia era PER I FATTI SUOI, aveva il marco; la Grecia no.”’
Al che mi sembra evidente un paio di cose. 1- che la Germania sì, ha fatto porcherie anche peggiori, visto quel che ha fatto pagare ai suoi cittadini dell’Est, che da allora (36 anni) ancora non se lo sono dimenticato. Non mi sembra cosa di cui vantarsi 2- sì, aveva il marco, quindi le porcherie riescono meglio se hai una pistola sul tavolo più grossa e carica. Ancora, non mi sembra questa incredibile dimostrazione di superiorità morale.
E ps. la Grechia poi è stata costretta ad ingozzarsi di armi made in Ghermania e Franza, strano modo di ricostruire un tessuto sociale e rendere la nazione più credibile, non pensi?
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