(Di Tomaso Montanari – ilfattoquotidiano.it) – Non è certo il problema principale delle imbarazzanti Nuove indicazioni 2025, catechismo per una scuola che formi alla mistica della santissima identità occidentale. Ma se il diavolo si nasconde nel dettaglio, è divertente che il coordinatore della sezione Storia, nonché responsabile morale dell’intera operazione, e cioè la firma del Corriere Ernesto Galli della Loggia, vi venga presentato ufficialmente come “Prof. Emerito Scuola Normale di Pisa”. Come esplicita il sito della più antica università occidentale (vedi…), Bologna, “vi è ormai una tradizione internazionale consolidata che attribuisce al titolo di Emerito il più elevato grado accademico quale riconoscimento finale di una carriera scientifica ed universitaria di particolare e riconosciuto prestigio. L’emeritato è attribuito dopo il pensionamento con criteri giuridici similari ma diversi fra le Università dei vari Paesi”. Questo istituto – feticcio feudale assai discutibile, ma ambitissimo dai vecchi baroni dell’accademia occidentale (ecco…) – consente di continuare a farsi chiamare ‘professore’ anche dopo la pensione, e di esibire l’affiliazione a un’università: ghiotta per sedi prestigiose come la Normale, nei cui ranghi il nostro si è ritrovato con la devoluzione pisana dell’Istituto di Scienze umane di Firenze in cui ha chiuso la carriera. Ebbene: EGDL non aveva i requisiti richiesti dagli statuti della Normale per l’accesso all’emeritato e dunque nessuno ha proposto di conferirglielo, e dunque non è professore emerito della Scuola Normale. E dunque quel titolo è stato usato in modo abusivo. Ma sarà colpa di un solerte scrivano del MIM, convinto che a questo ‘lume dell’Occidente’ (oh, è un titolo islamico… chiedo scusa) nessun onore fosse stato negato. “Vanità delle vanità, tutto è vanità”: è proprio vero, la Bibbia ha sempre ragione.