
(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – C’è da capirla, e anche un po’ da compatirla, Giorgia Meloni. La premier italiana che sognava di costruire un ponte tra Stati Uniti e Unione europea sui pilastri di un glorioso neo-atlantismo sovranista, ora si ritrova a fare i conti con una realtà che assomiglia tanto a un incubo. L’amico Trump che, dopo aver cacciato da Washington Zelensky, prepara la guerra dei dazi contro l’Europa e taglia tutti gli aiuti (militari e non) all’Ucraina alla cui causa, insieme al resto dei leader europei, Giorgia aveva giurato fedeltà e sostegno fino alla vittoria sulla Russia, le ha rovinato la festa.
Mettendola di fronte ad un bivio: scaricare Zelensky e l’Europa che conta per compiacere il presidente Usa o rompere con Trump per seguire la deriva bellicista annunciata da von der Leyen, con il suo Piano per il riarmo Ue da 800 miliardi. Oppure la terza via, che almeno per il momento Meloni sembra aver imboccato, ma che non potrà continuare a percorrere a lungo: fingersi morta nei limiti del possibile, alternando i silenzi con interventi di circostanza invitando alla prudenza per non indispettire Washington e nemmeno Bruxelles. Il risultato, finora, è imbarazzante. L’iniziativa di contrasto a Trump a livello europeo lasciata completamente a Francia, Germania e Gran Bretagna (peraltro fuori dall’Ue) e i partiti della sua stessa maggioranza (Forza Italia e Lega) che se le danno di santa ragione sul Piano di riarmo lanciato da von der Leyen. La politica dei due forni di Giorgia non promette nulla di buono. In uno o nell’altro il fornaio finisce sempre per bruciarsi.
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Gioggia nell’ultimo bilaterale con Macron:
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Piano della Meloni in risposta alla “minaccia putiniana”:
-riconvertire da civile a militare la produzione delle automobili perché il mercato interno è fermo e perché le multinazionali, finanziate con regali di pacchi di soldi pubblici, hanno delocalizzazioni le produzioni (guarda un po’ negli USA);
-armarsi un’altro po’ e vendere in un crescendo rossiniano anche ai nostri potenziali nemici, alle peggiori dittature e ai teatri di guerra;
-rilanciare l’epica delle forze armate e convincere le classi meno abbienti a arruolare i propri figli per “offrirgli un lavoro”;
-disseminare lo stivale di mini centrali nucleari, così da creare dei persagli perfetti per massimizzare danni e perdite umane, laddove il nostro super cattivik 🦹♂️ Putin, benché malato terminale di cancro e con le pezze ar culo, dovesse graziarci di un bel missile ipersonico;
-consegnare il comando di questa meravigliosa mutazione da pacifinti garanti della Costituzione da cambiare (Meloni è stata l’unica opposizione alla coalizione Draghi ) in mano a Crosetto il noto Ministro della Guerra, pieno di conflitti d’interesse;
-essere lacchè di Trump ma fino all’ultimo ucraino e fino alla sconfitta della Russia.
Signori e signore, urge una camicia di forza e un TSO! C’è un vaccino 💉 a MRNA per farla rinsavire?
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Ah, per i vaccini MRNA citofonare Fon Der Nazi e chiedere di Ursulona. Lei dovrebbe saperne ben qualcosa. 😈
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La Von Der Labile è come le Marchi e Nobile: una criminale seriale….
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Ma MAGARI fosse ‘solo’ una criminale! Il problema è che è pure completamente rimbambiden… ehm, rimbambita! È pure completamente imbecille… Due “doti” che, insieme, fanno di una persona già ampiamente discutibile, un soggetto estremamente pericoloso.
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