
(Dott. Paolo Caruso) – L’ Europa non senza trepidazione, ampiamente motivata, attende l’esito delle urne in Germania. I partiti di estrema destra hanno incalzato per tutta la campagna elettorale, ringalluzziti dagli “Alieni d’oltreoceano” venuti, direttamente dagli USA, Musk e Vance. Un ripassare quasi la storia di un secolo fa, dal vivo. Ad arte e comunque per sconsideratezza, viene issata la bandiera di un nazionalismo coriaceo contro l’immigrato, contro il diverso, assolutamente da combattere, pronti ad usare il pugno duro verso gli immigrati. La folla come del resto è stata nel corso dei tempi è ondivaga e si orienta nella direzione del vento. Oggi il vento soffia unilateralmente a Destra. La storia sembra ripetersi ma ancor di più sono i cattivi allievi a ripetere gli stessi errori del tragico passato. Stanotte la nostra Meloni è usita allo scoperto lasciando da parte la sua costante ambiguità, e dando ragione a Vance venuto pochi giorni fa a screditare l’Europa. Per il resto la Caciottara della Garbatella continua a latitare. Per paura o disorientata per mancanza di iniziative? L’ Ucraina e Zelensky, Trump e i suoi peones, il suo pseudo alleato, il cazzaro verde, rendono incerto e offuscato il suo cammino politico. Essere o non essere, proprio ora che è nato il partito dei “Trumpini”, ora che si è formato anche in Europa con il portabandiera Orban. Prima l’Ungheria e poi l’Europa”. È il suo motto che antepone i suoi interessi a quelli comunitari. La domanda però è sempre la stessa, e l’Italia? E poi l’Europa ? Ma Orban perché non se ne esce, senza creare più danni? Trump, come un giradischi rotto, recitò il solito monologo espresso più volte durante la campagna elettorale. Cosa aspettare?
“Tanto tuonò che piovve”, disse Socrate, quando la moglie Santippe, dopo una sgridata, gli rovesciò un secchio d’acqua sulla testa. Sarà la Germania con il voto a rovesciare il secchio d’acqua fredda su queste teste calde che vogliono la disgregazione dell’ Unione europea? Basta solo aspettare?
Segnalo: https://youtu.be/gojl7Fm9850
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CHI È MERZ- Viviana Vivarelli
Il vincitore delle elezioni tedesche, Merz, un vvocato di 69 anni, è stato rivale di lunga data dell’ex cancelliere Angela Merkel, più centrista, è diventato presidente del partito Cdu nel gennaio 2022.
Cercando di portare il partito su posizioni più conservatrici, ha fatto della lotta all’immigrazione irregolare una questione centrale della sua politica.
Merz è stato messo ai margini a causa di una lotta per il potere con Angela Merkel. Decidendo poi di lasciare la politica e trascorse diversi anni lavorando in posizioni di responsabilità nel settore privato. Presso BlackRock Germany e HSBC Trinkhaus & Burkhardt, oltre a sedere nei consigli di amministrazione di EY Germany e della squadra di calcio Borussia Dortmund.
Il suo ritorno in Parlamento, più di dieci anni dopo, è stato segnato dai suoi tentativi di spostare la Cdu su posizioni socialmente più conservatrici e favorevoli alle imprese.
Ha sempre chiesto regole più severe sugli ingressi: controlli alle frontiere e aumento delle espulsioni.
Ha spesso criticato le politiche economiche proposte dal governo di Scholz, attribuendo loro la responsabilità del tracrollo economico del Paese. È un sostenitore della riduzione dei benefici sociali e del ridimensionamento dell’occupazione pubblica. In modo Intende sostenere l’Ucraina e appoggiare la sua adesione alla Nato.
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