Cruda verità – Smascherando le illusioni e la propaganda, Trump rivela la sola cosa che conta e che tanti non hanno voluto dire: la ineluttabile realtà dei rapporti di forza. Solo partendo da qui si potrà aiutare l’Ucraina

(Di Barbara Spinelli – ilfattoquotidiano.it) – Prima di accusare Giuseppe Conte di tradimento dei valori occidentali, e di sottomissione a Trump e alle estreme destre, converrebbe analizzare l’andamento della guerra in Ucraina negli ultimi tre anni e chiedersi come mai l’illusione di una vittoria di Kiev sia durata così a lungo e apparentemente duri ancora.
Come mai non ci sia alcun ripensamento, nella Commissione UE e nel Parlamento europeo, sulla strategia di Zelensky e sull’efficacia del sostegno militare a Kiev. La prossima consegna di armi, scrive il Financial Times, dovrebbe ammontare a 20 miliardi di dollari.
Non è solo Conte a dire che Trump e i suoi ministri smascherano un’illusione costata centinaia di migliaia di morti ucraini oltre che russi: l’illusione che Kiev potesse vincere la guerra, e che per vincerla bastasse bloccare ogni negoziato con Putin e addirittura vietarlo, come decretato da Zelensky il 4 ottobre 2022, otto mesi dopo l’invasione russa e sette dopo un accordo russo-ucraino silurato da Londra e Washington.
Smascherando illusioni e propaganda, Trump prende atto dell’unica cosa che conta: non la politica del più forte, come affermano tanti commentatori, ma la realtà ineluttabile dei rapporti di forza. Realtà dolorosa, ma meno dolorosa di una guerra che protraendosi metterebbe fine all’Ucraina. Trump agisce senza cultura diplomatica e alla stregua di un affarista senza scrupoli: come già a Gaza dove si è atteggiato a immobiliarista che spopola terre non sue immaginando di costruire alberghi sopra le ossa dei Palestinesi, oggi specula sulle rovine ucraine e reclama minerali preziosi in cambio degli aiuti sborsati dagli Usa. Ma al tempo stesso dice quel che nessuno osa neanche sussurrare: Mosca ha vinto questa guerra, e Kiev l’ha perduta. La resistenza ucraina non è vittoriosa perché l’Occidente pur spendendo miliardi non voleva che lo fosse.
Fingere che la realtà sia diversa, che non sia grottesco l’ennesimo pellegrinaggio di Ursula von der Leyen a Kiev, in sostegno di Zelensky, è pensiero magico allo stato puro, invenzione di ologrammi paralleli. I vertici dell’Ue fingono di rappresentare l’intera Unione e giungono sino a reinserire nella propria cabina di comando la Gran Bretagna che dall’Unione pareva uscita.
Riconoscere la sconfitta di Kiev e Zelensky non è sacrificare l’Ucraina. Trump sacrifica il patto bellicoso con Zelensky – nella tradizione statunitense molla spudoratamente l’alleato – ma salva quel che resta dello Stato ucraino prima che cessi di esistere del tutto (i Russi hanno riconquistato il 20, non il 100% del Paese).
Così come stanno le cose militarmente, l’indignazione dei principali governi europei contro la tregua di Trump non implica la pace giusta, ma l’estinzione dell’Ucraina. Questa è la verità dei fatti tenuta nascosta durante la presidenza Biden: una bolla che Trump ha bucato con inaudita violenza verbale. Non si capisce come mai l’establishment giornalistico e politico in Europa parli di valori occidentali violati, di resistenza ucraina tradita, di Occidente sotto ricatto e attacco russo. L’Europa si è sfasciata, la Germania che va oggi al voto è il secondo grande perdente di questa guerra dopo l’Ucraina, e la bugia secondo cui Mosca può aggredire l’Europa se vince in Ucraina è irreale e antistorica.
A ciò si aggiunga che non sono i francesi, né i tedeschi, né gli italiani, né gli inglesi, a morire sul fronte. È un’intera generazione di ucraini che è perduta. Anche questo viene occultato: i giovani ucraini da tempo disertano in massa il campo di battaglia. Fuggono come possono. Il sociologo ucraino Volodymyr Ishchenko narra di giovani ripetutamente “bussificati”, spediti senza formazione a morire: il termine fa riferimento ai minibus che con violenza prelevano per strada i riluttanti. “Ogni mese si registrano casi di coscritti forzati che nelle stazioni di mobilitazione vengono picchiati a morte”. Sono soprattutto i poveri a disertare, subire violenze e morire: non hanno soldi per corrompere le autorità e strappare l’esonero dal servizio militare. “In dicembre, inchieste giornalistiche hanno rivelato torture sistematiche ed estorsioni nei ranghi dell’esercito” (Peter Korotaev e Volodymyr Ishchenko, Al Jazeera 23.1.2025).
Non meno occultata, perché incompatibile col pensiero magico: la destra estrema ucraina, i neonazisti che dal 2014 ispirano la guerra di Kiev contro i separatisti del Donbass. Si parla molto di neonazisti putiniani a Ovest. Di quelli ucraini non si parla più, eppure Zelensky è diventato il loro prigioniero. Anche il suo predecessore Porošenko lo era, quando nel 2012 declassò per legge la lingua russa e boicottò gli accordi di Minsk che garantivano autonomia al Donbass e ai russofoni. Preferì la guerra civile fra il 2014 e il 2022, prima del massiccio intervento dell’esercito russo. Di questa guerra si parla poco. Fu cruenta (più di 14 mila morti) e andrebbe anch’essa condannata. Cosa diremmo se Parigi bombardasse i separatisti della Corsica?
Anche se non parla da statista, Trump ha in mente soluzioni sensate: ritornare alla promessa fatta a Gorbacëv di non allargare la Nato fino alle porte russe; riammettere Mosca nel Gruppo degli Otto (oggi Gruppo dei Sette) come era usanza alla fine della guerra fredda, prima che Obama facilitasse lo spodestamento di un governo ucraino troppo filorusso e Mosca reagisse riprendendosi la Crimea. Trump annuncia infine che europei e non europei potranno garantire militarmente l’Ucraina, ma senza gli Stati Uniti.
La Nato sopravviverà forse per qualche tempo, ma è un meccanismo spezzato. Quanto agli europei, mentono sapendo di mentire. Dicono che spenderanno molto più per la difesa, ma che per custodire la tregua invieranno truppe in Ucraina a condizione che si impegnino pure gli Stati Uniti, cosa rifiutata appunto da Trump. Non potranno inoltre riarmarsi senza tagliare lo stato sociale, e anche questo è un freno.
L’unica cosa che gli europei potrebbero fare, ma non fanno, è concepire una politica estera che ricominci da zero: cioè da quando è finita la guerra fredda, e Gorbacëv propose un sistema di sicurezza comune (la “Casa comune europea”). Forse è troppo tardi: tanto grande è il fossato che si è aperto tra Europa e Russia. Tanto forte è ancora l’ideologia neoconservatrice, che sembra spegnersi a Washington (non si sa per quanto tempo) ma persiste immutata nelle élite europee. È neocon il Presidente Mattarella, quando paragona Putin a Hitler nel momento in cui si negozia una tregua. Quando mai la Russia ha assaltato Germania, Francia, Italia, Inghilterra?
Particolarmente rattristanti sono i partiti come il Pd, che si dicono di sinistra. Oggi si ritrovano a destra di Trump, a difendere un’Europa fortino e a dimenticare la distensione di Willy Brandt negli anni 60 del secolo scorso. Al posto della Ostpolitik si piangono oggi nebbiosi valori occidentali, euroatlantici. Si auspicano negoziati, ma senza mai ammettere la sconfitta di Kiev e la necessaria sua neutralità. Forse nel pensiero magico Trump passerà presto.
Standing ovation a Barbara Spinelli! 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
Che articolo!!! E che meraviglia la verità!
Finalmente qualcuno grida che IL RE È NUDO!
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Articolo fortemente sbilanciato, propagandistico e disfattista. Presenta una visione unilaterale e distorta del conflitto in Ucraina, caratterizzata da una prospettiva che giustifica implicitamente l’aggressione russa, minimizza le responsabilità di Mosca, e colpevolizza l’Ucraina e l’Occidente per la continuazione del conflitto. È pervaso da un forte antiamericanismo e critica le politiche occidentali come “illusorie”, “manipolatrici” e responsabili della sofferenza ucraina. Adotta un approccio “realista” che ignora i valori, il diritto internazionale e la dimensione morale del conflitto, concentrandosi esclusivamente sui “rapporti di forza” e sulla presunta “inevitabile sconfitta” ucraina. Diffonde affermazioni non verificate, sensazionalistiche e propagandistiche (diserzione di massa, neonazisti al potere, “siluramento” dei negoziati, ecc.) per sostenere la sua tesi.
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ma va a ciapa ‘ i ratt !
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…e possibilmente con l’elmetto in testa
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Questo qui è strano … non sembra il classico propagandista occidentale a cottimo, sembra più una IAT (Intelligenza Artificiale Tonta). Se è così è peggio, perchè scrive una marea in un attimo, e anche a notte fonda, e non ha nemmeno bisogno di essere pagato.
Ha scritto una decina di lunghi commenti in una manciata di minuti, cosa umanamente impossibile a meno che non copi tutto, e con riferimenti continui al testo della Spinelli e un sacco di paroloni per dare l’idea di essere scientifico e intelligente e obiettivo. Prende tutto quello che dice la Spinelli (che evidentemente è più temuta della media come commentatrice, magari perchè più conosciuta o stimata, e infatti sotto si aggiunge un altro rinomato troll, ma lui umano, o forse ancora meno) e dice che non è vero perchè “non ci sono prove certe e definitive”, cosa che ovviamente si potrebbe dire di qualsiasi cosa, e fa una serie di affermazioni di cui non ci sono prove certe e definitive e che in più sono delle minchiate.
Interessante questo nuovo tipo di troll digitale, penso che leverà il lavoro ai troll umani, che a questo punto sono obsoleti. loquastED … rassegnati!
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Inesattezze e Misrappresentazioni:
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insisto ” va a ciapa’ i ratt”
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“otto mesi dopo l’invasione russa e sette dopo un accordo russo-ucraino silurato da Londra e Washington”: L’affermazione di un “accordo russo-ucraino silurato da Londra e Washington” è una teoria del complotto non verificata e controversa. Si riferisce ai colloqui di Istanbul della primavera 2022. Mentre è vero che ci furono progressi e che poi i negoziati si interruppero, non ci sono prove definitive che dimostrino un “siluramento” deliberato da parte di Londra e Washington. Le ragioni del fallimento dei negoziati di Istanbul sono complesse e includono probabilmente l’intransigenza di entrambe le parti, le atrocità russe scoperte a Bucha e il cambiamento degli obiettivi di guerra russi. Presentare questa affermazione come un fatto accertato è tendenzioso e non supportato da evidenze conclusive.
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“Mosca ha vinto questa guerra, e Kiev l’ha perduta. La resistenza ucraina non è vittoriosa perché l’Occidente pur spendendo miliardi non voleva che lo fosse”: Affermare che “Mosca ha vinto” e “Kiev ha perso” è prematuro e una generalizzazione eccessiva. La guerra è in corso, il controllo territoriale è contestato, e parlare di “vittoria” o “sconfitta” definitiva è impreciso e fuorviante. La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi iniziali (conquista rapida, cambio di regime a Kiev), ha subito pesanti perdite e affronta sanzioni economiche. L’Ucraina ha mantenuto la sua sovranità, ha ottenuto sostegno internazionale e continua a resistere. Dire che la resistenza “non è vittoriosa perché l’Occidente non voleva” è una speculazione non dimostrata e cinica, che ignora la volontà di resistenza ucraina e le dinamiche interne al conflitto. Suggerisce un controllo totale e monolitico dell’Occidente sugli esiti della guerra, che è improbabile.
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“i Russi hanno riconquistato il 20, non il 100% del Paese”: L’uso del termine “riconquistato” per indicare i territori occupati dalla Russia è problematico e riflette la narrativa russa. La Russia ha occupato territori ucraini, non li ha “riconquistati”. L’Ucraina rivendica la sovranità su tutti questi territori. L’uso di “riconquistato” implica una legittimità dell’occupazione russa che è contestata dal diritto internazionale e dalla comunità internazionale. Inoltre, la cifra del “20%” è una stima approssimativa e variabile nel tempo.
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“La bugia secondo cui Mosca può aggredire l’Europa se vince in Ucraina è irreale e antistorica”: Affermare che la minaccia di un’aggressione russa all’Europa sia una “bugia irreale e antistorica” è una minimizzazione rischiosa e contestabile. Mentre è vero che la Russia non ha attualmente la capacità di invadere e occupare grandi paesi europei della NATO, la sua retorica aggressiva, le azioni destabilizzanti, e la dottrina militare indicano una volontà di sfidare l’ordine di sicurezza europeo e di esercitare influenza attraverso la forza. Negare completamente la possibilità di minacce future o azioni aggressive russe in Europa è miope e ignora le dinamiche geopolitiche in atto e le dichiarazioni esplicite di alcuni esponenti russi. Non si tratta di prevedere un’invasione immediata, ma di riconoscere che la Russia rappresenta una sfida alla sicurezza europea che va gestita con attenzione e deterrenza.
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“i giovani ucraini da tempo disertano in massa il campo di battaglia. Fuggono come possono. […] Ogni mese si registrano casi di coscritti forzati che nelle stazioni di mobilitazione vengono picchiati a morte”: Mentre è vero che esistono problemi di reclutamento e diserzione in Ucraina (come in ogni conflitto prolungato), l’affermazione di una “diserzione di massa” e di “picchiati a morte” “ogni mese” è sensazionalistica e non supportata da fonti verificabili e affidabili. Si cita un articolo di Al Jazeera che a sua volta cita un sociologo. Queste affermazioni, presentate in modo così drammatico e senza contestualizzazione, rischiano di diffondere disinformazione e minare la credibilità della resistenza ucraina. È probabile che ci siano casi di abusi e reclutamento forzato, ma presentarli come fenomeni sistematici e generalizzati richiede prove più solide e verificabili.
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“la destra estrema ucraina, i neonazisti che dal 2014 ispirano la guerra di Kiev contro i separatisti del Donbass. […] Zelensky è diventato il loro prigioniero”: L’affermazione sull’influenza “neonazista” in Ucraina è una esagerazione e una distorsione della realtà, tipica della propaganda russa. Mentre esistono gruppi di estrema destra in Ucraina (come in molti paesi), non sono la forza dominante né “ispirano” la politica di Kiev. Il loro ruolo è stato strumentalizzato e amplificato dalla propaganda russa per delegittimare il governo ucraino. Affermare che Zelensky sia “prigioniero” dei neonazisti è infondato e diffamatorio. Zelensky è stato eletto democraticamente e ha sempre condannato l’estremismo. Concentrarsi eccessivamente su questo aspetto, ignorando la complessità politica e sociale ucraina, è fuorviante e serve a giustificare l’aggressione russa.
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“Obama facilitasse lo spodestamento di un governo ucraino troppo filorusso e Mosca reagisse riprendendosi la Crimea”: L’affermazione che Obama “facilitò lo spodestamento di un governo ucraino troppo filorusso” è una interpretazione controversa e parziale degli eventi del 2014. Si riferisce alla rivoluzione di Maidan, che fu una rivolta popolare spontanea contro il governo corrotto e autoritario di Yanukovich, non un “colpo di stato” orchestrato dagli USA. Yanukovich era effettivamente filorusso, ma la sua rimozione fu una conseguenza della volontà popolare ucraina, non di un intervento americano. La successiva annessione della Crimea da parte della Russia fu una violazione del diritto internazionale e una reazione all’indebolimento dell’influenza russa in Ucraina, ma non una “reazione” giustificabile a un presunto “spodestamento” orchestrato dagli USA.
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Ma tanto tanto spontanea che c’era Vicky Nuland a distribuire pane ai contestatori di Maidan.
Del resto che ci vuole? Se esci da Washington e vai a fare la spesa al primo discount, poi un’altra mezz’oretta di macchina e sei subito a Kiev!
ma la sua rimozione fu una conseguenza della volontà popolare ucraina, non di un intervento americano. La successiva annessione della Crimea da parte della Russia fu una violazione del diritto internazionale e una reazione all’indebolimento dell’influenza russa in Ucraina, ma non una “reazione” giustificabile a un presunto “spodestamento” orchestrato dagli USA
Ma chi te li scrive ‘sti testi, testa di Chicco Mentana o il suo compare Puente? Oppure leggi direttamente Bokkino e Ca(pe)zzone? 😀
La ‘rivolta popolare ucraina’ con i cecchini professionisti che sparavano sulla folla e i poliziotti?
La strage della casa dei sindacati di Odessa?
La violazione del diritto internazionale, vai a chiedere ai crimeani se rimpiangono di essere tornati alla Russia dopo 60 anni di appartenenza a quella fogna di oligarchi e di morti di fame che definisci democrazia 😀
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Eppoi la petroliera a Savona non è esplosa, altrimenti saremmo qui a parlare del secondo attacco ad infrastrutture europee (un gasdotto ed un porto) da parte di uno stato non Nato.
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“Quando mai la Russia ha assaltato Germania, Francia, Italia, Inghilterra?”: Questa domanda retorica è fuorviante e ignora la storia. Sebbene la Russia (o l’URSS) non abbia “assaltato” direttamente questi paesi in epoca recente, ha una lunga storia di interventi, aggressioni e tentativi di influenza in Europa, sia in epoca zarista che sovietica e post-sovietica. Ignorare questa storia e presentare la Russia come una potenza innocua e non minacciosa è irrealistico e pericoloso. La storia europea è piena di conflitti e rivalità con la Russia, e la guerra in Ucraina è l’ultimo esempio di questa dinamica.
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“Quando mai la Russia ha assaltato Germania, Francia, Italia, Inghilterra?”: Questa domanda retorica è fuorviante e ignora la storia.
Ecco, bravo, dicci tu quando e come la Russia ha assaltato l’Europa negli ultimi 80 anni.
Mentre gli USA mantenevano contatti diretti con i nazi ucraini oltre a portarseli direttamente in patria quando dovevano fuggire dopo la guerra. Vedi quei due simpaticoni di Bandera e Lebed, quest’ultimo morto negli USA nel 1998 dove era vissuto sotto protezione della CIA.
Mentre esistono gruppi di estrema destra in Ucraina (come in molti paesi), non sono la forza dominante né “ispirano” la politica di Kiev.
Noooooo, ma scherzi? Stanno lì a passare il tempo a giocare a briscola! 😀 Ma poi de che, figurarsi se solo perché l’Ucraina ha indotto una politica che calpesta i diritti dei russofoni, ha provocato migliaia di morti in Donbass, ha negato l’uso della lingua russa e omaggiato gente come Bandera. Mica ispirati, sono proprio NAZISTI.
Negare le influenze nazi in Ucraina è da Testapiattisti 😀
Appello alla pace e accettazione della “sconfitta” ucraina: L’articolo invoca la pace e critica la continuazione della guerra, ma lo fa accettando implicitamente la “sconfitta” ucraina e le condizioni russe. Non propone una “pace giusta” basata sul diritto internazionale e sulla sovranità ucraina, ma una resa di fatto alle pretese russe.
O forse forse forse, sarà perché si vorrebbe evitare all’Ucraina di essere totalmente distrutta da un nemico che è palesemente superiore? Magari facendo i trattati internazionali che prima ancora della guerra Mosca era disposta a fare?
Ah, ma tu sei talmente de coccio che riesci persino a negare che Johnson che corre a Kiev e Bidet che dà del criminale a Putin abbiano ‘ostacolato’ i colloqui di pace tra Russia e Ucraina.
Ma poi dove è finita la strage di Bucha? Ops, non se ne parla più, evidentemente quei morti sono serviti proprio nel momento giusto, sai quando fai un’operazione SAFARI nel mezzo di una trattativa diplomatica.
Ma poi anche basta, mica devo dedicarti troppo tempo, sei solo autore di una colossale TROLLATA.
Allora domanda:
Zanardi, ma che droghe usi quando posti compulsivamente queste minkiate?
I russi hanno appena iniziato l’offensiva per riprendersi Kursk.
Vai, vai a vedere di persona, e già che ci sei, portati anche il Trio Merdella di Infosannio (JD, Santo e Frankie). Chi l’avrebbe detto che eri peggio di loro 3 messi insieme 😀 ?
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Sparvie’, ammiro il tuo coraggio e la tua pazienza nel leggere gli sproloqui dei vari troll scatenati.
Dopo aver affrontato il primo post e aver toccato con… gli occhi l’abisso della pura, inutile e antistorica propaganda filonato/usa/Bidet (mollata persino da loro), ho desistito dalla visione del martellamento con copioso versamento di bile.
Certo che gli brucia forte, eh? Ah, come gli brucia…
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E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. E poi a me piace.
Peggio ci sono solo gli sturatori di fognature in India.
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La Russia diffonde fake news per influenzare elezioni estere, conduce attacchi informatici, è il principale sospettato degli attacchi incendiari in tutto il continente a paesi che sostengono Kiev, paga gente come Lilin per confondere le opinioni pubbliche ( almeno uno qui lo prende per Vangelo ) uccide gli oppositori in parsi stranieri SE NON E’ GUERRA QUESTA …
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Come sempre accaduto nel suo paese prediletto, c’e’ qualcuno qui che compila la lista dei “ nemici del popolo “, colpevoli di pensarla diversamente da lui , unico portatore di verita’ assoluta ( Pravda, infatti ) e quindi destinati alla Siberia virtuale. Fortuna che non si puo’ essere avvelenati via web…
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egregio Elimanna, occorrerebbe dare un’occhiata ai vari ” die deutsche Wochenschau” del 1945, quando la guerra era irrimediabilmente perduta per la Germania. Li trovi su Youtube. Si tratta dei “film Luce” tedeschi. Erano rappresentati i coraggiosi soldati germanici, gli stupratori ” rossi”, gli eroici giovani e vecchi e donne, i carri sovietici distrutti ( come per anni ci hanno fatto vedere sul Guardian tv ), generali e capi politici nazisti vicini al popolo. La propaganda odierna non è diversa da quella del dr. Goebbels. E c’è anche chi se la beve. Sempre su YT si trovano i documentari del 2014/ 2016 della BBC su quei gentiluomini neonazisti ucraini. Un saluto
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Tutta la verità , nient’altro che la verità ! Ma la verità fa male agli EU traditori del pensiero ispiratore dell’ unione dell’ Europa proprio del padre della scrivente.
quando una guerra finisce ad avere ragione è colui che la vince . È stato sempre così, piaccia o meno. Nella prima guerra mondiale di disgregò l’ impero austroungarico e la Germania finì sul lastrico mentre a Mosca vi fu la rivoluzione bolscevica : chi ebbe torto e chi ragione ? La seconda guerra mondiale vide vincente l’ Urss con gli anglo americani . Ebbero ragione loro per questo,ed il tribunale di Norimberga fece bene a condannare i nazisti ma non lo fece per le due bombe atomiche in Giappone sganciate sui civili come a Dresda .
In Donbass sono contenti di entrare a fare parte dell’ federazione Russa e questo non è un fattore secondario per chi dice di credere nella democrazia come non è democratico cancellare le votazioni con esito non gradito o non farle affatto come nel caso di Zelenski . Ma questi sono dettagli per i nostri eroi di Bruxelles.
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@zanardi64
Nessuno pensa che Putin sia un santo, ma non si può negare che le provocazioni ci siano state.
Non si può negare che, se Putin avesse voluto, poteva fare di Kiev un parcheggio a cielo aperto senza manco usare l’atomica, e DOPO mandarci i soldati a piazzare la bandierina sulle macerie tipo Bagdad.
Come già scrissi tempo fa, c’è una vecchia regola non scritta, che se ne frega del diritto internazionale e della altrui sovranità, che dice che le grandi potenze devono reagire se vedono possibili minacce alle loro porte. Si chiama guerra preventiva. Non è un’invenzione recente di Putin.
Kennedy era disposto ad incendiare il mondo se i missili russi non fossero stati allontanati da Cuba. Si trovò un accordo e i missili sloggiarono da Cuba. Giusto o sbagliato che sia, è andata così e il piccolo Putin prese nota.
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Nel giugno del 1967 Israele sentendosi minacciata dalla potenza militare di Egitto e Siria iniziò – senza dichiarazione di guerra – la cosiddetta ” guerra dei 6 giorni” che le permise di occupare il Sinai ( Egitto) le alture del Golan ( Siria) e Gerusalemme est ( Giordania). Per dire.
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Bella riflessione della sempre ottima B. Spinelli.
Vorrei però chiedervi conferma della mia sensazione che ci sia stato un aumento di attività trollesca da parte delle truppe di Mordor.
Riguardo al zanardi64 (riferimento al grande Andrea Pazienza?) ci troviamo di fronte all’utilizzo della AI per “demolire” l’avversario e saturare l’area dei commenti.
Un enorme grazie a tutti voi infosanniti per gli interessanti commenti, un grazie speciale a chi non la pensa come me ma esprime le proprie opinioni con bon ton.
Per aspera ad astra.
Andrea
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Trovo incomprensibile che tanta gente sembri temere di più la pace in Ucraina che non la continuazione del massacro, continuando chiedere ai ragazzi ucraini e russi di uccidersi, e di veder ancora più distrutte le città e le infrastrutture.
perché l ipotesi che russi e ucraini smettano di morire è considerata così negativa? E ‘necessario chiedere oggi ai ragazzi ucraini almeno diciottenni, prima esentati dalla leva obbligatoria, di morire a loro volta? Qual è l obiettivo? Non è un videogioco, è morte e distruzione vera. Tipo quella delle cellule cerebrali dei cervelli dei guerraveri. Che sarebbero responsabili, singolarmente e collettivamente, di ogni nuova morte causata dalla nonninterruzione dei combattimenti. Ma che, non trattandosi dei liro figli o nipoti, riempiono di alti principi la loro crudeltà e soprattutto la loro indifferenza. Esattamente come Putin. Criminali come lui. Chi non ferma un massacro potendolo fare è complice del massacro.
Forse è proprio solo cattiveria, miseria umana che vuole veder primeggiare la propria idea a qualunque costo, per le vittime designate, si tratti di ucraini, russi o palestinesi, migranti che muoiono nel mare o nelle fosse comuni nel deserto, o tra le mani dei torturatori pagati da noi per esserlo.
coerenza vorrebbe che le persone mature che amano la guerra e i suoi obiettivi prendano il loro coraggio.in mano e lo portino nell esercito ucraino, sostituendosi a nuovi martiri di un popolo che porterà per l eternità i segni di questa vergogna del nostro tempo, come l ha definita oggi il Papa.
Non è più tempo di aver ragione, è tempo di ragionare e di smetterla di chiedere ad altri di morire per i nostri scopi. Forse in Ucraina sono già morte più persone di quante furono le vittime italiane in tutta la 2a guerra mondiale. Non bastano? I motivi della guerra esistono. discutetene pure, accapigliatevi, insultatevi. Ma mentre i responsabili, chiunque siano, cercano strade per un accordo dignitoso.
Ogni altra cosa è criminale
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Pubble su Gioggia alla conferenza (e pure Pubble difende a modo suo, Zelensky ricordando l’ipocrisia dei suoi ex amici):
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Video sbagliato.
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