
(Stefano Rossi) – Qualche sera fa ho visto Emanuele Fiano preoccupatissimo perché Meta, proprietaria di Facebook, intende finirla con il Fact-checking, cioè, con un sistema di controllo sulle fake news.
Lasciamo perdere il problema di chi dovrebbe controllare le fake, i quali, molto spesso, le generano a proposito.
Emanuele Fiano è quello che nel 2019, se non erro, chiese l’intervento del ministro degli Esteri, per dei francobolli ucraini che, secondo lui, inneggiavano e commemoravano criminali nazisti. Ed era una bufala clamorosa.
Ma l’errore ci può stare.
Ma egli, tipico di tutti i renziani, ha sempre appoggiato l’idea che il Movimento 5 Stelle presentava interrogazioni parlamentari sulle scie chimiche.
qui potete leggere come, il Pd, insisteva molto su questa clamorosa notizia falsa.
E qui, l’elenco dei deputati che hanno presentato le interrogazioni parlamentari presso la Camera dei Deputati. Non ce n’è uno del Movimento.
Sono tutti colleghi di Fiano o del centro destra.
Italo Sandi, deputato dei Democratici di Sinistra;
Piero Ruzzante, deputato dei Democratici di Sinistra;
Katia Bellillo, deputata dei Comunisti Italiani;
Severino Galante, deputato dei Comunisti Italiani;
Sandro Brandolini, deputato del Partito Democratico;
Gianni Nieddu, senatore dell’Ulivo;
Amedeo Ciccanti, ora deputato dell’UdC;
Sandro Brandolini, deputato del Partito Democratico;
Sandro Brandolini, deputato del Partito Democratico;
Amedeo Ciccanti, ora deputato UdC;
Oskar Peterlini, senatore del Südtiroler Volkspartei;
Antonio Di Pietro, deputato dell’Italia dei Valori;
Domenico Scilipoti pdl.
Ecco, prima di preoccuparsi di Meta e controllori, di cui ignora persino i nomi, l’ex deputato Fiano, si preoccupi dei suoi colleghi che spargono fake con i cannoni.
Ieri sera, a Otto e Mezzo, Massimo Giannini auspicava un controllo su tutti i social: “Leggono ma non capiscono” (https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/dalla-lega-un-siluro-a-giorgia-meloni-otto-e-mezzo-puntata-del-1412025-14-01-2025-575179), cioè, noi poveri, brutti e ignoranti cittadini.
Marco Travaglio cercava di farlo ragionare dicendo che non si possono mettere dei gendarmi nominati dai padroni (ma chi è di sinistra dei due?).
Poi la chicca. Massimo Giannini: “Anche io sono favorevolissimo alla massima libertà non soltanto sulla rete ma su tutti gli organi di informazione ma questo è un fatto ovvio…”.
Mica tanto ovvio.
Massimo Giannini era l’amministratore della chat “25 Aprile”, su WA, con oltre 800 iscritti tra ex capi di governo, parlamentari, artisti, giornalisti, tutti di sinistra.
Un bel giorno, Luigi Amodio, credo si colui che è tra i fondatori dell’ArciGay, scrive queste parole sulla chat: “Francamente di 4 tifosi pestati non può proprio interessarmi più di tanto. Mo’ basta … se un israeliano si fa male a un dito si strilla all’Olocausto, se ogni giorno muoiono grappoli di bambini donne e uomini arabi invece fa solo un +1 nel contatore dell’orrore. Israele e gli israeliani non possono restare impuniti, e prima o poi qualcuno ci penserà”.
Cominciano i malumori. Alcuni editori e giornalisti, tutti di sinistra, chiedono all’amministratore Giannini di provvedere a cacciare fuori dalla chat Luigi Amodio che si è permesso di scrivere qualcosa contro Israele e di manifestare un suo pensiero.
E colui che è sempre pronto a invocare la Costituzione, l’art. 21, e le libertà e diritti degli individui, provvede prontamente.
Luigi Modio epurato, cacciato, purgato.
Eccoli i democratici!
Ecco i liberali!
Ecco coloro che vogliono libera l’informazione!
E, difatti, auspicano severi controlli.
Giannini…..eppure non di rado lo sento dire cose condivisibili. Si tratta evidentemente di procurarsi degli alibi per poter poi a suo piacimento stroncare chi non piace all’establishment di cui lui rappresenta la maschera presentabile. E quanto piace a quelli del Partito Disonesti in quota ZTL
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Rossi, come D’Alema, confonde i liberali con i ” liberals” USA.
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ho visto il confronto giannini-Travaglio dalla gruber sul fact checking.
Non capisco perchè Travaglio abbia avuto pietà per quel buffone.
Sarebbe bastato parlare di Ucraina.
Giannini era /è ancora uno di quei beoti corrotti che ha sempre parlato di Ucraina vincitrice e di Putin ” chesenonlofermiamoarrivafinoinportogallo!!!!!!”
……e poi era visibilmente a disagio e tremava all’idea che Travaglio glielo ricordasse.
la sua faccia da ebete era paonazza facendolo percepire come ancora più ebete….
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