
(Tommaso Merlo) – Gli odiatori social vanno compatiti, quelli in carne ed ossa capiti. Frustrazioni personali scaricate sugli altri, ostilità verso chi è d’intralcio alle proprie fasulle certezze anche esistenziali. Scarsa consapevolezza più che cattiveria. Da noi si schiaccia la tastiera, altrove il grilletto. Un anno davvero turbolento questo, con la realtà che se la gioca col complottismo. Praticamente pare che dietro ai terroristi islamici che hanno riacceso la guerra in Siria, vi siano addirittura americani ed israeliani. A dimostrazione di come la religione venga usata giusto per manipolare le masse, come la politica. La guerra in Siria è stata tenuta nell’ombra perché tra tutte le sconfitte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, è la più cocente. Altrove sono perlomeno riusciti a rovesciare i regimi lasciando quei paesi nel caos, in Siria no. Assad ha tenuto grazie al supporto di Mosca mandando in fumo l’operazione dei servizi segreti statunitensi che sotto Obama hanno fomentato quella sanguinaria guerra civile. Soldi ed armi perfino a dei terroristi islamici pur di piazzare a Damasco un governo fantoccio amico. La colpa della Siria è quella di essere dalla parte dei palestinesi, una colpa imperdonabile. Con Libano ed Iran costituiscono l’asse del male che si oppone a quello del bene guidato da Netanyahu e dai suoi schiavetti di Washinton e quindi da quelli europei. Noi saremmo quindi una colonia americana che sarebbe a sua volta una colonia israeliana. Lo dimostrerebbero tutte le guerre inutili combattute negli ultimi decenni scatenate non contro nemici statunitensi o nostri, ma contro nemici storici israeliani come Iraq, Libia, Siria oltre che ad aver ridotto in ginocchio l’intrepido Libano e tenuto il temibile Iran perennemente nel mirino. Complottismo che se la gioca alla pari con la realtà. Scenari inquietanti che sarebbero dovuti al fatto che a Washinton il vero potere non è più in mano alla politica, ma a gruppi di potere che hanno i soldi per comprarsela. Odio che diventa lobby che diventa politica che diventa guerra contro chiunque osi intralciare i propri disegni mentre i cittadini lottano per pagare le bollette. Con presidenti e governi occidentali costretti a far bere alle masse qualsiasi panzana pur di giustificare guerre inutili. Fake news, ideali da esportare a suon di bombe o qualche fasulla minaccia da sventare. Un mondo tra complottismo e realtà perché tutta la verità non si sa e non si saprà mai. Tutto top secret. Sono un centinaio i governi stranieri che gli americani hanno ribaltato dal dopoguerra ad oggi. Governi che intralciavano i loro interessi o che a sentir loro compromettevano la loro sicurezza. In gran parte operazioni dei servizi segreti per appoggiare rivoltosi di qualunque genere e specie pur d’imporre la volontà imperiale. E poi a Washington si stupiscono ancora dell’odio che il cosiddetto sud del mondo prova verso di loro. L’odio alimenta odio avverso. Come fa la violenza. Il suo frutto prelibato. Il marasma siriano è solo l’ultima chicca della fallimentare leadership americana che ha reso il mondo più instabile, più insicuro e più ingiusto. Esattamente l’opposto di quello che predicavano. Una leadership fallimentare perché basata sulla forza che a furia di spregiudicate operazioni militari, ha progressivamente perso credibilità morale e quindi politica. Colpa del turbocapitalismo cha ha infestato tutto arrivando a rimpiazzare la volontà popolare con l’avidità di potentati senza volto. Ma gran parte dei cittadini americani sono ignari dei disastri del loro impero mentre molti altri se ne vergognano. Non va fatta di ogni erba un fascio, anche questo alimenta odio. E va sempre separato l’errore da chi sbaglia. Perché anche la personalizzazione genera odio. Sui social come tra persone in carne ed ossa come tra paesi interi. Frustrazioni personali scaricate sugli altri e sul mondo, ostilità verso chi è d’intralcio alle proprie fasulle certezze anche politiche. Scarsa consapevolezza più che cattiveria. Perché ci illudiamo che la causa del nostro odio sia qualche nemico là fuori invece di capire che è dentro di noi. L’odio è figlio dell’universale demone egoistico che infesta prima noi esseri umani e poi il mondo intero. Un nemico che non notiamo e quindi non combattiamo lavorando su noi stessi. Ma solo quando lo faremo, il mondo cambierà.
Ne abbiamo anche qui, ben rappresentato dallo sciocchezzaio anticontiano a prescindere. Una noia mortale.
Non che quello grillicida piú estremo nel linguaggio mi faccia impazzire, anzi.
"Mi piace"Piace a 1 persona
E già. È proprio così che la va da quel dì 😦 fiuta bene il tuo naso caro Tommaso👏👏👏
"Mi piace""Mi piace"
odio e’ male e quello fa parte del consumo giornaliero dell’umanita’ mi ricordo quando prodi commento’ il male che riceveva da berlusconi, che lo riceveva a colazione , pranzo e cena, mi fece ridere quella battuta, ma oggi la capisco in pieno, ne soffro le pene personalmente per una sindrome psicosomatica che ho quando un soggetto soffre sentimenti di odio nei miei confronti, anche virtuali, senza conoscerlo effettivamente, io vorrei dire che invece io amo, ma la marea dell’odio in questa societa’ dilaga fino ad sommergere quel poco umanismo che ancora gli rimane, per salvarlo bisogna offrire il bene che sta diventando sempre di piu’ caro ad trovare, quindi in bocca al lupo fratello…
"Mi piace""Mi piace"