
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Per chi concepisce la geopolitica come un’eterna lotta fra il Bene e il Male, la Siria rimette le cose al loro posto: cioè nel caos più totale. Dove il più pulito ha la rogna. Assad. Bashar, erede della dinastia che tiranneggia la Siria da 50 anni, rappresenta la setta sciita “alawita”. Ed è alleato di Russia, Iran e Cina contro Usa, Turchia, Israele e regimi sunniti d’Arabia. I “ribelli”. Divisi in una dozzina […]
Grave, ma non Siria
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Per chi concepisce la geopolitica come un’eterna lotta fra il Bene e il Male, la Siria rimette le cose al loro posto: cioè nel caos più totale. Dove il più pulito ha la rogna.
Assad. Bashar, erede della dinastia che tiranneggia la Siria da 50 anni, rappresenta la setta sciita “alawita”. Ed è alleato di Russia, Iran e Cina contro Usa, Turchia, Israele e regimi sunniti d’Arabia.
I “ribelli”. Divisi in una dozzina di fazioni, erano i nemici numero 1 dell’Occidente sotto le sigle jihadiste sunnite di al Qaeda e Isis: ora sono promossi a “insorti” dopo che gli Usa han dato il via libera alla loro offensiva, guardacaso quando Trump sta per arrivare e cacciare il Partito della Guerra.
Curdi. Decisivi per sbaragliare lo Stato islamico, combattono pro Assad. Ma il loro Pkk guida milizie filoamericane, mentre ora gli Usa si sono alleati con i jihadisti filo-turchi e anti-curdi.
Usa. Già capifila delle coalizioni anti-al Qaeda e anti-Isis, appoggiano i reduci di al Qaeda e Isis in funzione anti-Assad.
Turchia. Il doppio-triplogiochista Erdogan appoggia i jihadisti (come prima l’Isis) per abbattere Assad, annettersi il Nord della Siria sull’antico tracciato ottomano-ataturkiano, magari deportare i 3 milioni di profughi siriani che “ospita” in cambio dei miliardi Ue. Intanto resta nella Nato, pur aspirando a entrare nei Brics con i tre protettori di Assad: Russia, Cina e Iran.
Russia. Putin, miglior alleato di Assad, bombarda i jihadisti anche per difendere le sue basi navali e aeree in Siria. Ma mantiene ottimi rapporti con Israele (che dal 1967 occupa il Golan siriano) e non fa una piega quando Netanyahu bombarda la Siria (inclusa l’ambasciata iraniana).
Iran. È stato decisivo, con curdi, Russia e Usa, nella sconfitta dell’Isis. Ma ora è indebolito dagli attacchi israeliani diretti e indiretti (a Hezbollah). Assad è il suo unico alleato rimasto nell’area.
Israele. È lo storico nemico della Siria, tantopiù ora che i suprematisti ebraici al governo con Netanyahu sognano il Grande Israele (Damasco inclusa). Ma si ritrova a fianco di Erdogan, che chiama Bibi “nuovo Hitler”, per dare un’altra botta all’Iran, chiudergli il corridoio al Mediterraneo (Teheran-Baghdad-Damasco-Beirut) e diventare l’unica superpotenza mediorientale.
Iraq. Cacciati i sunniti di Saddam dagli Usa, a Baghdad governano gli sciiti. Che ora inviano truppe ad Assad contro gli Usa.
Ucraina. Il Kyiv Post rivela che in Siria combattono pure gli 007 di Kiev al fianco dei jihadisti (in funzione anti-russa, come pure in Africa subsahariana). I quali, se prenderanno il potere, torneranno a essere “terroristi” e “tagliagole”. E ci spareranno con le armi che noi fornivamo alla famosa “democrazia ucraina”.
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Solo chi ha la testa imbottita di propaganda concepisce la geopolitica come un’eterna lotta fra il Bene e il Male, dove ovviamente ognuno decide chi è il Bene (che ha solo meriti) e chi è il Male (che ha solo colpe, ça va sans dire).
Tutti gli altri vedono la geopolitica per quello che è: un’eterna lotta tra mafie. Dove il più pulito ha la rogna. Vista in quest’ottica, tutto ha perfettamente senso.
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E naturalmente, tra i rognosi, tu scegli sempre quelli atlantisti, così non ti sbagli,; gli altri che non ci tengono a far parte del club del FISTING dei sodomi-NATI come te, è meglio invece che se ne vadano in Russia, visto che non gli garba la libertah dell’Occidente.
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@ Mentecatto: si dà il caso che io non parteggi per nessuna mafia, a differenza tua e dei tuoi amici orgogliosamente putiniani. Ritenta.
Inoltre, se c’è uno qua che ha sempre invitato ad andarsene chi non la pensa come lui, quello sei tu.
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hahahaha
il “forbito prolisso” che accusa gli altri di putinismo.
Finiti gli argomenti di alta demokrazia si passa al basso ventre.
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La mia non è un’accusa, ma una semplice constatazione.
Purtroppo sono ignorante e non conosco un altro termine per definire chi, da due anni a questa parte, continua a sostenere e/o giustificare il massacro di oltre mezzo milione di esseri umani, con ragioni identiche alla propaganda del Cremlino.
Grottesco che a risentirsi sia chi accusa me di “atlantismo”, solo perché non mi unisco all’armata di leccatori del sederone di Vladimiro (come se una mente libera avesse solo queste due possibilità), e questo nonostante abbia più volte scritto a chiare lettere che gli imperialismi mi fanno tutti egualmente schifo, a cominciare da quello americano.
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sei in ribasso “manipolatore indefesso”
ora per ribattere accusi gli altri di putinismo, come una giornalista qualsiasi,
e ti sganci dal tuo “atlantismo ‘mericano”
perchè non ti piace più, ed affermi di essere equidistante, di aborrire gli imperialismi.
Una bella giravolta o spero, autocritica.
Non ho conservato tutti gli scambi, ci vorrebbe il Signor Gatto con il suo file,
ma eri il migliore Ufficio Propaganda di Via Veneto.
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Non ho mai fatto nulla del genere: dimostralo, se ne sei in grado, altrimenti avrai solo dato un’ulteriore prova del tuo analfabetismo funzionale.
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BUGIARDO!
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Povero analfabeta, mi fai troppa pena.
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ipocrita, manipolatore, bugiardo
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DIMOSTRALO, se ne sei in grado, altrimenti il tuo è solo bla bla.
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TG Ottolina di oggi:
il lekkaqulo degli USA in Corea del Sud tenta il golpetto militare.
Trump minaccia Gaza e Hamas.
Il Libano subisce attacchi con decine di morti anche durante il ‘cessate il fuoco’.
In Franza domani c’é il voto di sfiducia dell’esecutivo del governicchio voluto da Macron.
Chad e Senegal hanno chiesto l’espulsione dei militari francesi.
Il primo ministro georgiano sta accusando l’opposizione di cercare un’altra maidan (notare i raggi laser dei ‘democratici’ per accecare le forze di polizia georgiane).
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Il novello esperto di geopolitica Travaglio, passione senile la sua come l’incapricciamento per Conte, fa le astine nel compitino a casa e scopre esterrefatto che da che mondo e’ mondo , ognuno usa le vie piu’ contorte e contraddittorie per perseguire esclusivamente i propri interessi e che da fuori , gli osservatori prendono in esame solo la parte della vicenda che gli interessa, glissando sul resto. Originalita’ zero, un 5 per l’impegno profuso.
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Poi c’è chi fa gli interessi di qualcun altro e non quelli di chi dovrebbe governare e ha una mentalità da servo! La stessa mentalità di chi vede in giro solo padroni e ragiona solo sulla possibilità di restare sotto a quello che ha già o se cambiarlo. Probabilmente, non è masochismo ma solo l’incapacità di concepire una vita senza padroni.
Tra chi persegue i propri interessi, c’è chi lo fa puntando sulla guerra, forse perché ha investito e investe prevalentemente su quella. Altri si trovano minacciati e si adeguano. Ci sono poi potenze che vogliono la pace, anche solo per il fatto che gli conviene. Chi vede che è tutto uguale mi sa che è semplicemente un cieco!
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Il direttore cerca di restare freddo ed equidistante ed essendo un giornalista questo è necessario oltre che a difenderlo da accuse di parzialità o magari di putinismo , come succede spesso dalle nostre parti. Ma non essendo un collega di Travaglio ma un lettore che cerca di farsi un opinione , io non sono tenuto a tale dovere , quindi dico la mia . Sarebbe infantile dire : ognuno torni a casa sua ? Si , anche se sarebbe la cosa necessaria. Ma realisticamente il rapporto tra le nazioni è ovviamente centrato su frizioni che degenerano in conflitti e chi non sa difendersi soccombe . Può un singolo paese auto smilitarizzarsi o non rispondere alle provocazioni belliche di altri nazioni ?
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No, ed è per questo che hanno creato l’ONU, almeno in teoria ambito di discussione tra paesi senza spararsi addosso come conseguenza di qualche occhiataccia.
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio…..
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