
(Chiara Saraceno – lastampa.it) – Spiace che anche il Pd sia favorevole all’estensione al 2 per mille del meccanismo in vigore per l’8 per mille, in base al quale anche la quota non destinata dai contribuenti viene distribuita tra le diverse confessioni religiose in proporzione alle scelte della minoranza che ne indica la destinazione.
Come è noto, da diversi anni solo una minoranza dei contribuenti indica una destinazione dell’8 per mille. Ma, in base alla norma che consente anche la redistribuzione della parte non destinata, tutti i contribuenti si trovano di fatto a finanziare le varie confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa con lo stato (tra cui mancano quelle islamiche), anche se ciò è in contrasto con il loro orientamento culturale e/o politico e anche se quel meccanismo, molto vantaggioso per tutte le confessioni coinvolte, premia in modo sproporzionato la Chiesa cattolica in quanto la maggiore destinataria delle scelte dei contribuenti che indicano la destinazione del proprio 8 per mille.
Senza entrare in merito al diverso uso che fanno di questi fondi le diverse confessioni religiose, dell’utilità sociale delle iniziative che vengono finanziate, si tratta di un meccanismo molto criticato non solo da persone anticlericali, ma anche da molti fedeli. Perché si tratta di un imbroglio che maschera, sotto il velo della scelta individuale, quello che di fatto è un obbligo collettivo (di chi paga le tasse) al finanziamento pubblico delle (di alcune) confessioni religiose, in cui a decidere quanto ciascuna deve ricevere è una minoranza. Non solo, in questo modo si sottraggono al bilancio pubblico fondi (quelli non destinati) che potrebbero essere utilizzati per le funzioni proprie dello stato a favore di tutti i cittadini.
Ormai si tratta di più della metà dell’8 per mille. Potremmo dire che è una forma di dittatura delle minoranze applicata al finanziamento delle confessioni religiose. Chiedere di applicare questo meccanismo anche al finanziamento dei partiti significa di fatto raddoppiare l’imbroglio nei confronti dei contribuenti, che si vedrebbero non solo costretti, anche contro la loro volontà, a finanziare i partiti, ma a farlo in base alle scelte di una minoranza.
Tra l’altro, nel caso del 2 per mille non è prevista neppure l’opzione «stato» che c’è nell’8 per mille: un’opzione che dovrebbe essere implicita nella assenza di destinazione, visto che il gettito delle imposte dovrebbe andare, appunto, allo stato per finanziare la spesa pubblica, ma che invece, per questa quota è messa in concorrenza «alla pari» con le confessioni religiose. Una concorrenza intenzionalmente molto poco pubblicizzata e sostenuta, a partire dalla poca chiarezza sull’uso dei fondi, che, per altro, dovrebbero essere destinati a funzioni «normali» della spesa pubblica: dalla ristrutturazione degli edifici scolastici alla manutenzione dei beni culturali, dal sostegno ai minori non accompagnati alla risposta alle emergenze ambientali.
Invece di sostenere l’estensione a proprio vantaggio di un meccanismo poco democratico e poco rispettoso delle effettive scelte dei cittadini, il Pd dovrebbe opporsi, e contestualmente adoperarsi per una revisione di almeno questo punto del Concordato con la Chiesa Cattolica e delle successive Intese con le varie confessioni religiose. Non si può ovviare alla diminuzione degli iscritti e dei parlamentari tenuti a versare al partito una quota del proprio stipendio obbligando al finanziamento tutti i contribuenti, ricorrendo a quello che di fatto è un imbroglio.
Se si vuole tornare a un finanziamento pubblico, se ne argomentino pubblicamente le ragioni e, se del caso, lo si faccia in modo diretto, senza nascondersi dietro scelte dei contribuenti che sono tali solo apparentemente, o solo per una minoranza. Lo stop del presidente Mattarella all’emendamento sul 2 per mille offre l’opportunità per riflettere meglio e per arrivare a proposte più democratiche e rispettose della libertà di scelta circa a che cosa destinare una quota delle proprie imposte.
spiace?????
Partendo dalla premessa che i partiti sono un imbroglio della finta DEMOKRAZIA,
il PD addirittura è stato fondato per imbrogliare “ma anche” per non “nominare mai l’avversario” che alla fine era la SINISTRA.
P.S.
oggi WordPress fa quel caxxo che vuole
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