
(Gioacchino Musumeci) – Leggo che mancano 15mila voti al raggiungimento del quorum necessario per l’approvazione di alcuni quesiti come quello dell’abolizione del ruolo del Garante rappresentato senza vincoli da Beppe Grillo.
Alcuni noti esponenti del Movimento, l’ex ministro Toninelli in testa, da che tessevano lodi a Giuseppe Conte durante i suoi governi, oggi auspicano il ritorno al Vaffa che implicherebbe necessariamente un passo indietro del presidente Conte.
A proposito di politica: l’ipotesi del Movimento che corre da solo verso la governance del paese mi appare dislocata dalla realtà, e sarebbe finalmente arrivato il momento di riconoscere che lo slogan più che pagare delude.
Per battere la destra, sempre che l’elettore del Movimento non sia un passeggero deluso dalla Dx che torna all’ovile dei vari Meloni, Salvini e Tajani se il Movimento si sposta a Sx, esiste un unica strada, quella delle alleanze.
Essere refrattari alla collocazione “progressista” e precludere alleanze non è segno di maturità, è anzi indicazione di debolezza e difficoltà a capire la sostanza dello scenario politico italiano. Oppure significa interpretare erroneamente il Movimento come parcheggio di delusi da altri partiti, cioè elettori pronti a migrare altrove a seconda dei casi.
Allearsi, se si possiedono idee proprie e programmi chiari, non implica essere fagocitati o subalterni come ventilano alcuni conservatori del pensiero grillino che inconsapevolmente intendono la libertà speculativa funzione del dogmatismo. Programmare alleanze politiche è invece nel realismo necessario per ottenere risultati concreti. Ma le alleanze dal mio punto di vista si concepiscono con forze politiche un minimo affini, non coi fascisti, razzisti, o secessionisti antimeridionali.
TORNARE AGLI ESORDI: Sputare sui competitors per quattro anni e poi avanzare richieste per un patto di governo ha funzionato in un determinato contesto politico, oggi tanti elettori auspicano un Movimento diverso da quello degli esordi, né Dx né Sx ma un po’ Dx e un po’ Sx alla bisogna; Il che oggi equivarrebbe a concepire perfino un governo con FDI se si presentasse occasione, ma sentirsi raccontare domani da Beppe Grillo e sostenitori che si può governare con Meloni è un po’ troppo, non potrei mai difendere scelte politiche simili perché lederebbero la coerenza delle idee che ho espresso in post pubblicati in questa o altre pagine e blog.
Alcuni sostengono che lo scopo del voto nella Costituente sia eliminare il garante Beppe Grillo. Mi pare una visione molto ristretta del confronto democratico in atto. Tuttavia un nodo importante è nell’ipotesi di un futuro costruttivo per il Movimento se una fronda interna opera distruttivamente dato che fin ora è andata proprio così. La contraddizione contenuta nell’ incompatibilità Conte/ Grillo è finalmente esplosa e ciò che penso al riguardo non è un segreto: non è più possibile un Movimento futuro con un garante che ostracizza il presidente. Né è possibile con un garante sputtanato da fatti accaduti e comportamenti incompatibile coi progetti dello Movimento. Non è più tollerabile un garante che tace per mesi ed esonda contro Conte proprio alla vigilia di un voto che non esercita neppure.
In un modo o nell’altro questo nodo va sciolto affinché Il Movimento abbia finalmente una fisionomia davvero rinnovata e definita. Ciò porterà giocoforza a un vincitore e uno sconfitto ma sarà finita per sempre la saga autodistruttiva che ha offerto spunti a detrattori che non hanno certo bisogno d’aiuto per riempire spazi sui giornali. Nessuno può sottrarsi al divenire, per Grillo è il tempo del crepuscolo, per Conte è cominciata un alba, e se non sarà nel Movimento perché gli iscritti avranno deciso altro, sceglierà lui dove sorgerà il suo sole.
“Ma le alleanze dal mio punto di vista si concepiscono con forze politiche un minimo affini”
Tipo?
Quale limite hai posto come numero di votazioni che il pd può fare con le destre?
Quindici, venti, trenta?
Sotto a questa soglia (decidi tu quale) il pd può considerarsi affine?
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Voi vivete su Plutone, anche su Marte.
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*neanche su Marte
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dovresti ricordare che i 5 stelle non si allenano col PD perché sono affini, ma perché il suo elettorato e affine ai 5 stelle.
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Sì, hai ragione: gli elettorati 👉👉attuali👈👈 pd-partito di Conte hanno moltissime affinità. Molti (molti, non tutti) provengono dal pd e credo che davanti all’ urna elettorale in parecchi siano indecisi (se uno o l’altro). Un quieto vivere, in pratica. Un “amore litigarello” (cit) che culmina sempre con l’abbraccio pacificante.
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“Ma le alleanze dal mio punto di vista si concepiscono con forze politiche un minimo affini”.
Eh, come darti torto…
Il PD era favorevole all’Autonomia differenziata e all’abolizione del reato di abuso d’ufficio. Ha votato con la maggioranza misure anti-giudici e voleva stravolgere la Costituzione con la riforma “Renzi-Boschi”. Sulla guerra e sul Patto di Stabilità la pensa come la destra e ora si accinge a votare Fitto in Ue.
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Matthias hai risposto criticando Giansenio usando il virgolettato come fosse un suo pensiero ma egli riportava solo quello che e scritto nell’articolo da Musumeci. In realtà dici la stessa cosa espressa da Giansenio con altre parole.
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Da qualche anno sono in pensione ma, per rispondere all’articolista, nel corso della mia vita lavorativa mi sono visto proporre più volte di entrare in società con chi la società già ce l’aveva. La mia risposta è sempre stata negativa perchè i rapporti di forza non erano gli stessi e quindi non poteva funzionare. Il M5S può solo perdere alleandosi col PD. Perde autonomia perchè dovrà fare concessioni, perde consenso perchè non ha la stessa visibilità di un partito radicato sul territorio con 8000 sezioni di partito e un’infinità di personaggi già parte delle istituzioni, perde perchè dovrà cedere le sue idee (come già succede da qualche anno), perde perchè dovrà cedere i suoi esponenti più preparati (allettati da una posizione più sicura), perde perchè dovrà rinunciare alla sua identità di VERO riformista, perde perchè dovrà rinunciare al VERO cambiamento.
I fatti parlano da soli, il movimento vince se si distingue dagli altri, che sono sempre quelli di prima, non è cambiato nulla….
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Dimentica che perde anche quando si presenta da solo. Quindi?
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Difficile, almeno per me, leggere un articolo lungo come questo e non essere d’accordo neppure sulle virgole.
Partiamo da una premessa ovvero da una realtà, un dato di fatto grande come una casa che il buon Musumeci e molti come lui stranamente non vedono: parlare di alleanze e addirittura farci una votazione certificata, disponendo di un potenziale 4% (tendente al ribasso) è come parlare all’asilo di chi invitare al tuo matrimonio, inoltre con un astensione che va oltre il 50% (tendente al rialzo) parlare della collocazione politica è come parlare della crisi di nervi delle formiche o per essere più classici del sesso degli angeli.
Se nonostante tutto, proprio ci si tiene a darsi una collocazione che sia reale, sia coerente con se stessi e la propria storia allora questa non può che essere: “Populista”. Semplice, originale perché già ti appartiene, propagandata dai tuoi stessi nemici, odiata dall’establishment ma tanto cara ai cittadini che ogni volta, nonostante il totalitario ostracismo mediatico, la ricercano e votano in gran massa ma poi soprattutto non ti costringe al catechismo di nessuna dottrina politica già comandata da qualche partito esistente.
I partiti italiani cambiano la propria politica non solo in base al leader ma come dimostra proprio la Meloni in base alle stagioni, o come dimostra Salvini in base all’oroscopo, l’unica eccezione a questa regola se vogliamo è proprio il PD devoto solo e sempre al potere ed è sempre lì che lo troverai. Quindi si, per me è corretto il principio di essere pronti ad allearsi con chiunque. E se per Musumeci questo “è un po’ troppo” credo che il M5S del futuro possa farsene una ragione.
Che uno dei due obbiettivi della “Costituente” sia far fuori Grillo è talmente evidente in se che non c’è davvero nessun bisogno di spiegarlo, l’altro è far fuori anche il limite dei due mandati. Comunque per averne prova basta leggersi i commenti e gli articoli delle ultime settimane e vedere di cosa parlano e discutono i principali attori…il resto è fuffa per infiorettare un obbiettivo vile e codardo e per dargli un’apparente nobiltà ma alla fine ne viene fuori un grezzo depistaggio solo per babbei.
In guerra e in politica vale la legge della natura cioè quella del più forte. Un leader di una comunità è tale solo se tutti lo riconoscono come tale. Se Conte lo fosse davvero non avrebbe mai avuto bisogno di ricattare, minacciando di togliergli il compenso, un vecchio e stanco Beppe Grillo e nulla avrebbero potuto le parole in libertà di quest’ultimo ormai solo e fiaccato da mille vicende.
L’Assemblea Costituente non porterà assolutamente a niente perché comunque vada il “Capo Politico” del Movimento ha di fatto già perso questa sfida da lui stesso voluta, basta vedere le ultime votazioni che valgono molto più di un sondaggio di opinione. Infatti contrariamente a come vaneggia il caro Musumeci, io non credo affatto che per lui sia “iniziata un’alba” almeno politica, anzi…
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”’Se Conte lo fosse davvero non avrebbe mai avuto bisogno di ricattare, minacciando di togliergli il compenso, un vecchio e stanco Beppe Grillo e nulla avrebbero potuto le parole in libertà di quest’ultimo ormai solo e fiaccato da mille vicende.”’
Ma ci sei o ci fai?
Grillo RICATTATO DA CONTE?
Ma cosa mi tocca sentire.
Grillo ha tirato a segno contro Conte dal 2021 ad oggi!
E si prende 300.000 euro per sparare contro il capo del M5S che LUI STESSO ha voluto???
Povero Grillo, così stanco da non andare nemmeno alle urne!
E le mille vicende gliele ha causate Conte o quel majale dell’ultimogenito con chissà quali inconfessabili segreti accordi, visto che dopo 5 anni (CINQUE) ancora non si è arrivati a sentenza?
Se il tuo post è un metro per capire chi ha ragione tra grillini e contiani, per me ti dai la zappa sui piedi da solo.
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🤦🏻♀️
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Apologo di Menenio Agrippa
«Una volta, le membra dell’uomo, constatando che lo stomaco se ne stava ozioso [ad attendere cibo], ruppero con lui gli accordi e cospirarono tra loro, decidendo che le mani non portassero cibo alla bocca, né che, portatolo, la bocca lo accettasse, né che i denti lo confezionassero a dovere. Ma mentre intendevano domare lo stomaco, a indebolirsi furono anche loro stesse, e il corpo intero giunse a deperimento estremo. Di qui apparve che l’ufficio dello stomaco non è quello di un pigro, ma che, una volta accolti, distribuisce i cibi per tutte le membra. E quindi tornarono in amicizia con lui. Così senato e popolo, come fossero un unico corpo, con la discordia periscono, con la concordia rimangono in salute.»
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“Nel frattempo a Zanzaronia, i Garantisti DajeaConte si preparavano all’arrembaggio. Al grido di ‘uno vale bzzz!’ ci tartufarono vieppiú le gonadi per anni e anni e anni e anni…. ma non si lanciarono mai”.
Aspettando Grillot 😄
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Fantastico! 👏🏻😆🤣😂
Aspettando Grillot è geniale! 🌟
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