
(di Michele Serra – repubblica.it) – Come test locale per capire come funziona il mondo (e come funzionerà), sarebbe interessante sapere come si informano le comunità musulmane di America: cosa leggono, cosa guardano e ascoltano, a quali fonti orali attingono. Alla luce del fatto che, a quanto si dice, hanno votato in maggioranza Trump per protestare contro la politica filoisraeliana dei dem.
Trump aveva esultato per l’ingresso dell’esercito israeliano a Gaza, augurandosi che Israele «finisse in fretta il suo lavoro», e il suo simpatico genero Kushner aveva aggiunto che «Gaza sarebbe un posto molto interessante per fare investimenti immobiliari» (una volta liberata dai palestinesi, ndr). È apertamente islamofobo, e lo è fino dai suoi esordi in politica.
E dunque è legittimo chiedersi: i musulmani americani che hanno votato Trump che cosa sanno esattamente di lui? Avevano mai letto le sue dichiarazioni su Gaza, sanno qualcosa del trumpismo appassionato dei teocon, nel nome della ri-cristianizzazione dell’America?
Se sì, questo significa che il destino dei palestinesi e dei libanesi, ai musulmani d’America, interessa poco. Ovvero: sanno come stanno le cose, ma hanno fatto i loro calcoli. Se no, significa che la formazione dell’opinione pubblica mondiale è forse il più gigantesco dei problemi che le democrazie hanno davanti.
È presumibile che i social siano largamente la prima fonte di informazione, a esclusione delle élite, vaste ma certo minoritarie, che cercano qualità informativa. Ed è presumibile che questo non abbia migliorato il livello medio di conoscenza del mondo.
L’unica cosa su cui sono d’accordo con Serra e’:
la formazione dell’opinione pubblica mondiale è forse il più gigantesco dei problemi che le democrazie hanno davanti
E l’articolo del simpatico pennivendolo di repubblichina ne e’ lampante esempio in quanto si basa su un assunto – “a quanto si dice” – falso.
Al simpatico mattacchione Serra infatti sarebbe bastato fare un breve ricerca online, oppure tenersi informato visto che e’ il suo mestiere, per scoprire che, in base all’analisi del voto fatta dalla Cair (Council on American-Islamic Relations) :
I risultati nazionali mostrano che la candidata del Partito Verde, la dottoressa Jill Stein, ha ricevuto il 53% dei voti musulmani, seguita dal presidente eletto Donald Trump con il 21% e dalla vicepresidente Kamala Harris con il 20%.
Fonte (reperita in 15 secondi): https://www.cair.com/press_releases/cair-exit-poll-of-muslim-voters-reveals-surge-in-support-for-jill-stein-and-donald-trump-steep-decline-for-harris/
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Qualcuno informi Serra e gli affiliati al Partito Demente che Pippa Harris HA PERSO e Trump ha vinto. So che il posteriore brucia, ma fatevene una ragione.
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