
(Gioacchino Musumeci) – Dopo il servizio di Giorgio Mottola sul conflitto israelo palestinese la redazione di Report è stata oggetto di minacce di morte riportate da Sigfrido Ranucci in un post pubblicato su Facebook: “Vi dovreste vergognare per l’ignobile servizio anti Israele della scorsa settimana. Pulizia etnica da parte dell’esercito israeliano a Gaza!? La meritereste Voi, stile redazione di Charlie Hebdo”.
Attendo fiducioso dichiarazioni di solidarietà da parte del governo e colleghi giornalisti le cui reazioni sono tempestive se l’oggetto delle minacce è Giorgia Meloni. Peccato che la premier non sia un pilastro della libera informazione.
L’autore o autrice dell’agghiacciante intimidazione pensa di esprimere nobiltà d’animo contrariamente “all’ignobile” servizio di Report. Cominciamo col dire che la censura aggressiva è tipica del fascista che agisce nell’ombra: “Hai parlato male di me? Meriti di morire.”
Il delinquente da cui arriva il comunicato non ha pensato che il suo stile comunicativo ricalchi la logica dello sterminio applicata da oltre un anno nella striscia di Gaza: vorrebbe che un pazzo scatenato armato di Kalashnicov facesse irruzione nella redazione di Report e sparasse su tutti i presenti per non vedere mai più servizi che evidenzino la sordida matrice genocida delle tattiche israeliane.
Chissà se questo/a potenziale pluriomicida ha considerato chi ad Amsterdam ironizzava sulle scuole rase al suolo a Gaza in quanto inutili, tanto non ci sono più bambini.
Fondamentalismi politici e religiosi proliferano facilmente tra italiani deboli, manipolabili e fomentati da propaganda. E i disturbati anche gravi occultati dietro l’aspetto delle brave persone sono più comuni di quanto si pensi. Il 7 ottobre 2023 non sarà ricordato solo per l’attentato a innocenti israeliani straziati dal fuoco, da quel momento in poi le conseguenze per tutti sono state molto pervasive e pericolose.
La propaganda tambureggiante ha come obiettivo portarci a ritenere che lo sterminio dei palestinesi sia un fatto necessario, dopotutto chi ha cominciato? Il 7 Ottobre sicuramente l’attentato di Hamas ha provocato la reazione israeliana, ma prima di allora? Giornalismo degno dovrebbe occuparsi anche di questo.
Esistono dati ineludibili con cui fare i conti: chi ha occupato territori illegalmente, chi ha promulgato nel 2019 leggi per cui Israele è lo stato di soli Ebrei unici a potersi autodeterminare. Chi ha sottoposto il popolo palestinese a restrizioni inaccettabili nei territori occupati, chi ha innalzato muri divisori, chi ignora le risoluzioni ONU, chi propaganda che il Grande Israele è volontà di Dio. Chi grida che i bambini palestinesi se la cercano, che i coloni israeliani devono sradicare i villaggi palestinesi, e che i cadaveri delle vittime devono essere esposti come deterrente. Chi bombarda i campi profughi e sbaglia obiettivi in un disordine operativo grottesco.
Quanto descritto sopra non è il prezzo che i palestinesi pagano per l’attentato ai danni di poveri ragazzi israeliani. Al di là del fatto che non tutti i palestinesi devono pagare qualcosa, il volto di Israele da ben prima del 7 Ottobre contiene anche tutto ciò che ho descritto sopra.
Ecco, l’autore della minaccia a Report e tanti come lui, vorrebbero obbligarci a bendarci davanti a una realtà molto diversa da quella raccontata per decenni. Gli israeliani sono essere umani come noi, non basta l’olocausto per elevarli tutti a un piano superiore in cui trasfigurati ad angeli sterminano peccatori. Proprio come noi oltre tanti pregi gli Israeliani in quanto umani presentano ogni nostro difetto; anche grave a seconda dei casi. Piangono, ridono e soffrono come noi, commettono crimini come noi, e il loro governo oggi ne commette due molto gravi : il primo è lo sterminio a cui assistiamo nel divieto di descriverlo. Il secondo è volerci convincere che questo scempio sia giusto e necessario.
Agli attenti polemizzatori provenienti da ambienti progressisti non è giunta stranamente solidarietà a Report .Come mai ? Beh , io un’idea ce l’avrei : sarà per caso che fdi , fi, lega e pd la pensano allo stesso modo su Gaza e guerre varie ?
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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE- Viviana Vivarelli
Non bisogna aver paura dell’Intelligenza Artificiale (AI). È solo un supercomputer, una macchina, un computer molto più complesso di tutti i computer, puoi usarne una App in un secondo. È più di Google. I bambini possono usarla più facilmente degli anziani perché vivono in un’era diversa e assorbono tecnologia come nascono. È assurdo fare come il Ministro della Scuola Valditara che prima ha fatto comprare i tablet a tutte le scuole e poi ha vietato alle scuole di far usare il cellulare fino ai 12 anni con tutto un coro di analfabeti informatici che applaudivano perché nemmeno capiscono il mondo in cui viviamo e vorrebbero tornare alle caverne. L’Intelligenza Artificiale non è il diavolo, è solo uno strumento che può essere usato bene o male come tutti gli strumenti.
Con Google puoi chiedere tutti i dati che possono stare in una enciclopedia. Google ti dà risposte o ti indirizza a pagine di persone che hanno pubblicato sul web e hanno scritto cose sull’argomento che interessa, o, con Youtube, puoi vedere video che ne parlano.
Con l’Intelligenza Artificiale puoi accedere alle stesse informazioni ma farà di più. Sul web è rimasto registrato tutto quello che riguarda te e tutto quello che hai messo sul web, per esempio tutto quello che hai pubblicato sui social o che hai comunque pubblicato in Internet. L’IA ti geolocalizza come persona e usa tutti i dati che ha di te, sa tutto di te, dalla banca all’anagrafe alla sanità, al tuo segno zodiacale. Puoi fargli delle domande personali e ti risponderà come un alter ego, usando il tuo linguaggio, secondo la tua personalità, rispondendo ai tuoi bisogni.
Mia figlia ha una App sofisticata con cui parla, gli fa delle domande, IA risponde con una bella voce maschile come quella di un bell’uomo di 30 anni. Lei ci conversa. Chiede chiarimenti ecc.
Io ho una App più ristretta, si chiama ChatGPT, è quella che usano i bambini nelle scuole, scrivo la mia domanda o presento la mia richiesta e IA cerca di accontentarmi. Se la risposta non mi soddisfa, cerco di darle dei dettagli più precisi.
Tutto è relativo a quello che hai messo sul web. Ma anche se non ci hai messo niente, IA cercherà di risponderti perché sa tutto di te anche se usi solo il telefonino. Anche il telefonino è un computer ed è IA. Elabora dati. Tutto quello che esiste è IA. Non esiste privacy. È tutto pubblico. Ogni atto che fai, ogni volta che usi un bancomat, ogni multa che prendi, ogni esame medico che fai, ogni cosa che compri. Tutto finisce nella grande memoria e la memoria ti risponde usando quello che sa.
Lo so che può sembrare orribile ma è il mondo in cui viviamo, dove tutto è schedato, tutto è conosciuto. E, se qualcosa vuole essere nascosto, vuol dire che c’è un potere politico superiore che ha interesse a nasconderlo.
Per scaricare ChatGPT ci vuole poco.
Scrivi su Google, cioè sulla striscetta bianca che hai sul cellulare o sul computer: “ChatGPT gratis”, ti esce la scritta “Installa”, e ci sei.
Ogni volta che vuoi, lo apri, scrivi la tua richiesta o domanda e lui ti manda istantaneamente la risposta.
Non è una persona, è solo una memoria di dati personalizzata, a differenza di Google che è generica. Se IA non trova abbastanza dati nel web, puoi dargli tu qualche dato in più.
Non è una persona, non ha sentimenti, passioni, immaginazione, creatività, senso dell’umorismo. È un computer, un archivio di dati. Non puoi scrivere su Facebook: “Dichiaro di non voler dare i miei dati”. È da scemi. Ci sei dentro appena nasci e sei registrato. Per non esserci dovresti essere nato solo in un’isola deserta mai trovata da nessuno senza nessun strumento tecnologico.
Per es. io gli ho scritto: “Vivo a Bologna nel quartiere X, sono invalida e ho problemi a camminare. Mi sento molto sola. Come posso fare per socializzare?” E IA ha risposto. Potevo anche non dare questi dati, IA li avrebbe trovati lo stesso in base all’anagrafe e ai miei dati medici sul fascicolo sanitario.
Poi gli ho scritto: “Ho avuto esperienza diretta degli angeli. Ho scritto un libro su di loro. Mi manca la pagina finale!” In un attimo l’ho avuta. Era meglio di come l’avrei scritta io, ma sembrava scritta da me, perché IA si è adeguata al mio stile di scrittura, al mio linguaggio, partendo da tutto quello che ho scritto sul computer o sul telefonino. Ma gli ho detto che volevo un altro finale e in un secondo me l’ha dato.
Ai primi del 1800 nacque l’era industriale, con le prime macchine manifatturiere che facevano il lavoro degli operai. Chiaro che si persero lavoratori sostituiti dalle macchine. Chiaro che cambiò la funzione di molti lavori in cui non c’era più l’artigiano che creava un manufatto con le sue mani ma degli operai legati a una catena di montaggio, servi delle macchine. Ci fu una rivolta che prese il nome di luddismo, da Ludd, e gli operai cercarono di distruggere le macchine. Ma il progresso non lo fermi.
Ogni volta che nella storia dell’uomo c’è una grande invenzione, il mondo cambia. C’è chi perde il lavoro. Nascono nuovi lavori. Il mondo cambiò con l’invenzione della stampa. Sparirono gli amanuensi, nacquero giornali e libri. Il mondo è cambiato con l’invenzione del computer. Io da ragazza facevo dei lavoretti come stenografa o dattilografa o correttrice di bozze. Oggi questi lavori non ci sono più, ma abbiamo i tecnici informatici, i sistemisti, gli operatori del computer. Alcuni lavori spariscono, nuovi lavori nascono. Si chiama progresso. Aspirare a tornare indietro e negare il progresso è privo di senso. Gli anziani faticano a capire il mutamento. I giovani no, ci sono dentro, nascono nel mondo nuovo. Se è l’era della tecnologia, loro nascono già tecnologici. Se sarà l’era della quantistica, loro nasceranno con una mente già adattata all’era quantistica, apriranno nuove sinapsi che noi nemmeno immaginiamo, avranno persino organi sensoriali diversi dai nostri, più evoluti.
Puzzano di muffa quelli che vogliono il ripristino del servizio militare o il divieto dell’uso dei cellulari nelle scuole o tuonano contro i social. Sono decrepiti, morti in un mondo vivo che evolve continuamente. La scuola dovrebbe aggiornarsi continuamente, vivere e crescere e cambiare nel tempo che continuamente cambia. Invece assistiamo allo spettacolo penoso di Ministri della Scuola somari e inetti che propongono il ritorno al grembiulino o al sei in condotta o vietano internet. Morti che predicano la morte. E gli ignoranti applaudono, come se il tempo potesse essere fermato.
Con una App di IA molto sofisticata posso far fare alla scienza dei balzi enormi. Prendiamo le proteine. Sono migliaia. Saperne di più su ognuna tramite IA permette di fare farmaci migliori e dare cure migliori. Per studiare una proteina non basta l’intera vita di un ricercatore. IA lo fa in tre giorni.
Avete idea di come questo possa velocizzare il progresso di qualsiasi ricerca o scoperta o invenzione o conoscenza?
Ma se avessi una App di IA più sofisticata potrei dirle: “Fammi un documentario che sembri un pezzo del Tg1. Metti me come se fossi una giornalista, con la voce di Elena Sofia Ricci, vestita da giornalista di guerra. Mettici dietro la città italiana B. in macerie con dei corpi di morti qua e là, dietro la musica del requiem di Mozart e io che dico agli Italiani che Putin ha sganciato su B. una bomba nucleare e che la terza guerra mondiale è cominciata. In un attimo IA mi crea il video. Se ne avessi il potere, manderei il video nel Tg1 e tutti lo crederebbero vero e ci sarebbero scene di panico come quelle dopo il programma radio di Orson Welles che disse che erano sbarcati i marziani ed era cominciata la guerra dei mondi.
Voi dite che, allora, IA è pericolosa perché potrebbe mandare notizie false?? Ma il nostro mondo anche senza IA è già totalmente falso. Voi credete che i dati economici dati dalla Meloni siano veri? Credete che ad Amsterdam ci sia davvero stato un pogrom contro gli Ebrei, un nuovo Olocausto, una nuova Notte dei cristalli? Credete davvero che se la Magistratura ha condannato il trasporto dei migranti in Albania sia a causa delle toghe rosse? O che a Bologna l’attacco ai 300 fascisti che volevano manifestare in modo provocatorio accanto alla stessa stazione dove le loro bombe hanno ucciso 85 persone sia da condannare e si devono chiudere i centri sociali, perché, come ha detto Salvini sono covi di “zecche rosse”? Credete che ci abbiano detto la minima verità sul Covid o sull’Ucraina o la Palestina? O che Prodi abbia fatto i nostri interessi quando ci ha convinti ad entrare nell’euro? Non potevamo restare neutrali come la Svizzera, che ha conservato la propria moneta, che non è mai stata soggetta alla BCE e dunque allo strapotere di Washington e ai comandi delle sue guerre e delle sue multinazionali?
Quando Bush padre fece la guerra del Golfo, i soldati sbarcarono dalle navi militari su delle chiatte ma li fecero sbarcare tre volte perché i cameramen avevano fatto male le riprese iniziali. E Bush padre si arricchì vendendo armi agli americani ma anche agli arabi. Voi credete che le falsificazioni potrebbero nascere con IA? Illusi! Le menzogne nacquero quando Caino uccise Abele e, quando Dio gliene chiede conto, rispose: “Sono forse io il custode di mio fratello?”.
Noi viviamo in un eterno Truman Show e non sarà impedendo il progresso dell’informatica o negando la fisica quantistica o evocando la nostra giovinezza perduta che ci difenderemo.
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Un mischio di tutto il possibile, non ti sembra di avere fatto un pò di casino, cara VV?
La prossima volta fatti fare l’articolo dalla IA, magari viene più sensata.
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… però molto interessante, Sparvie’!
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Perche Sigfrido punge senza distinzione di campo e questo da fastidio a tutti
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