
(Giuseppe Di Maio) – Fin da quando ero giovane non ho tollerato che la democrazia fosse lo strumento attraverso il quale le questioni pubbliche le decidesse un altro: l’odiato vicino di casa, qualche altro nemico, certe mie conoscenze veramente incapaci di intendere e di volere. Più tardi ho capito che il demos era del tutto inabile a produrre una volontà generale assieme al bene comune. Il popolo riusciva egregiamente a fare gli interessi del padrone, appassionandosi alle zuffe tra bande rivali che in nulla contribuivano al proprio benessere. Fu allora che per combattere lo scoramento mi piegai all’idea di una patente di cittadinanza, a una svolta aristocratica dell’elettorato, in attesa che tutti avessero la maggiore età culturale e intellettuale per scegliere la classe dirigente. Beninteso, questo non doveva essere un mero scontro tra ceti colti e ceti ignoranti, ma un vaglio di maturità politica resasi ormai indispensabile al cospetto della decadenza sociale, economica e morale, a cui le classi dirigenti elette avevano condannato il paese, l’Europa, l’intero Occidente.
C’è stato anche un momento della storia recente in cui, nell’affanno generale, qualcuno ha detto che l’onestà sarebbe andata di moda. E per qualche anno si è allestita un’incredibile attesa per cose portentose. Ma è durata poco. Il mondo conservatore, cioè quello degli ottusi (coloro che hanno tirato i remi in barca o che credono di averlo fatto) ha sempre temuto i cambiamenti e la furia degli onesti che metteva in pericolo le sue sicurezze. Il mondo liberista (che io chiamo anche reazionario) cioè quello dei collusi e degli ignoranti, in perenne ricerca di vantaggi sui concorrenti di classe, ha odiato gli incorruttibili che sparigliavano loro il gioco. Ma passati che furono gli anni dell’avanzata onestista tra lo stupore attonito dei partiti nemici, si è cominciato a vedere più chiaro. Il popolo non vuole essere onesto. Considera la menzogna, contro cui combattono da secoli la filosofia e la buona politica, come il miglior prodotto dell’intelligenza. Le virtù giudicate negative da una morale egualitaria sono le più ambite dai ceti emergenti, e i programmi di giustizia livellatrice altrettanto ripudiati dalle misere periferie come dagli agiati centri cittadini. Ma ci rendiamo conto che una tassa sui ricchi patrimoni verrebbe accettata da meno del 70% degli italiani, pur interessando solo il 5% della popolazione? Perché? Ma perché tanta parte dei nostri concittadini aspirano a possedere un capitale pari a quello dei neotassati, perché tanti servi ambiscono a diventare padroni. Anche se, per tanti (per troppi), la loro ambizione è la stessa dei propri genitori, e sarà la stessa dei loro figli, senza compiersi mai. Però, sarà servita a mantenere in vita questa galera, a opprimere quei pochi che avrebbero voluto liberarsene per sempre.
Le amare conclusioni di Di Maio sono anche le mie .
pensate un po’ : abbiamo abolito la monarchia in Italia 80 anni fa e tengono quotidianamente aggiornati su tutto ciò che avviene alla famiglia reale inglese ( che poi a noi italiani gli inglesi non stanno simpatici) . Come mai ? È perché a tanti nostri connazionali piace immedesimarsi nei nobili e potenti al punto tale da non guardarsi allo specchio per vedere cosa sono . È la regola che vuole che gli estremi paradossalmente di tocchino. Successe anche in Vandea.
"Mi piace"Piace a 3 people
Non ci sarebbe bisogno di alcuna tassa sui grandi patrimoni, se tasse eque e con scaglioni progressivi fossero pagate da tutti, grandi patrimoni compresi! Basterebbe cioè andare a prendere i 120 miliardi evasi ogni anno senza alcuna tassa aggiuntiva, recuperare semplicemente l’ ordinario mancante da decenni……Il problema “culturale “ italiano è che si pretendono buoni servizi pubblici, senza pagare al fisco quel piccolo o grande contributo necessario a mantenerli…..Manca in Italia la mentalità civica ed etica del considerare ciò che è pubblico, anche tuo, da tutelare e sovvenzionare ,ognuno per la sua parte, all’ interno di una collettività, concetto sempre più evanescente , come le tasse da pagare! Il popolo non vuole stupidamente essere onesto….e pare gradire i furbi disonesti a qualsiasi livello come modello emulativo!
"Mi piace"Piace a 3 people
Ho qualche dubbio su come hanno scelto il campione. Ma anche fosse, il 70% è comunque la maggioranza assoluta degli elettori, se vivessimo in una democrazia (decide il popolo) le tasse per i (stra)ricchi ci sarebbero.
Il problema è che non siamo cittadini, non siamo elettori, siamo pecore da tosare. Facciamo paura solo prima delle elezioni, e per questo ci tengono a controllare la RAI, per dirigere l’opinione pubblica, dividerla su temi di infimo valore, promettendo il contentino se li votano.
Poi, passata la paura, tornano a pensare agli affari loro.
"Mi piace"Piace a 5 people
Giuseppe di Maio ha ragione: la super maggioranza degli elettori non è stupida ma ignorante fino al midollo! Siccome, come afferma Alessandra in questa chat ,il problema non è solo rappresentato dai pochi miliardari evasori, ma convincere il cittadino medio che ogniqualvolta che può far male allo Stato non pagando l’IMU su una seconda casa,a quel punto si sente solidale col grande evasore e lo protegge votando nella urna lo stesso partito degli evasori! Fanno comunella piccoli e grandi evasori non capendo che puoi anche fare il furbo e non pagare quattro soldi di IMU ma almeno non fare sponda col grande delinquente! Quei quattro soldi di IMU non pagata (saranno soldi sottratti alla sanità per esempio) li pagherai 1000 volte per esami e diagnosi nella sanità privata!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Se una persona è ignorante e non è stupida prende atto della sua ignoranza, si documenta, si istruisce e smette di essere ignorante.
Se una persona è stupida non si renderà mai conto di essere ignorante e agirà da stupido oltre che da ignorante.
Di Maio pone l’attenzione sul trade off tra interesse privato e interesse collettivo, pubblico
In Italia ha sempre prevalso l’interesse privato; si fa fatica, non si riesce a comprendere cosa significhi interesse pubblico.
La cosa più grave è che non si fa niente per spiegare cosa sia l’interesse pubblico.
La scienza delle finanze, nella su teoria dei beni, classifica questi in 4 gruppi in base alla rivalità e all’escludibilita:
Un bene non rivale e non escludibile è un BENE PUBBLICO( es una trasmissione televisiva; non posso escludere ad un’altra di vederla e se questa la vede non mi toglie nulla)
I beni che non sono escludibili, ma sono rivali sono detti BENI COLLETTIVI ( es la pesca in mare; se io sono pescatore non posso impedire ad un altro pescatore di uscire in mare, ma il pesce o lo prendo io o lo prende l’altro)
i beni che non sono rivali, ma sono escludibili sono detti BENI TARIFFABILI ( es le trasmissioni televisive su sky o netflix)
I beni che sono rivali ed escludibili sono detti BENI PRIVATI (gli esempi si sprecano, la propria auto, la propria abitazione ecc ecc)
La teoria dei beni insegna che la situazione ottima sarebbe quella dei beni pubblici (ottimo di Pareto o di first best)
Tuttavia a causa dei comportamenti opportunistici (problema del free riding) I beni pubblici falliscono e la soluzione migliore diventa quella dei beni privati (ottimo di second best o ottimo di Nash)
Un esempio di questo è dato dalla condizione della sanità in italia.
Ora la scienza delle finanze e la teoria dei beni non è nata in Italia o negli USA e non si applica solo a loro.
I problemi di cui parla Di Maio valgono anche altrove.
La differenza è che altrove c’è una maggiore consapevolezza di quanto i comportamenti opportunistici siano dannosi e si cerca di reprimerli; da noi invece i comportamenti opportunistici invece sono assurti a modelli da seguire (furbetti)
Il problema è quindi culturale.
"Mi piace"Piace a 3 people
Quanto è insopportabile quella orrenda definizione ” furbetti” ma furbi de che? Solo stronzi che gli va bene fintanto che abbiamo un governo di ladri trogloditi .
"Mi piace"Piace a 1 persona
L’americanizzazione dell’ex Belpaese è praticamente in via di completamento. Qual è il refrain straripetuto e metabolizzato da svariati decenni (cinema, letteratura, discorsi) dalle parti dell’oltreoceano?? Ambire al cosiddetto “sogno americano”. Cioè, da povero diventare ricco, anzi ricchissimo. E pazienza se i poveri (40 mln) diventeranno sempre più poveri. Pur di diventare nababbi si tengono la povertà (ce la fa uno su 10mila poveri). Non esiste una via di mezzo. Altrimenti quel “sogno” non esisterebbe. C’è anche un particolare da non sottovalutare. Lì le tasse sono rigorosissimi a farle pagare a tutti, non perché hanno cuore i ceti più bassi, ma per la ben più importante (per loro) SICUREZZA NAZIONALE. In altri termini per la enorme spesa militare (il 5-6% del Pil): primum invadere, corrompere l’altrui classi dirigenti, combattere e far combattere… deinde philosophari sui poveri e semipoveri che, tra l’altro, non hanno una decente polizza di assicurazione sanitaria. E’ L’AMERICA, BELLEZZA!
“Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar…“.
"Mi piace""Mi piace"
Vissuti tra intrallazzi e corruzione sin dai tempi dell’impero romano
cosa ci aspettiamo?
Siamo geneticamente marci lo dice l’epigenetica.
"Mi piace"Piace a 2 people
forse non c’è molta attinenza con l’articolo di Di Maio ciò che sto per scrivere.. ma è così difficile pensare in modo altruistico, cercare l’equità, la giustizia, l’equilibrio tra la povertà e la ricchezza? Quanto più bella sarebbe una società solidale, equilibrata dal punto di vista economico, senza troppe differenze tra ricchi e meno ricchi! Tra colti e meno colti.. non sarebbe monotona ma serena, e le persone sarebbero sorridenti e gentili! Ops scusate! Stavo sognando! Sto parlando del paradiso 🤭🤭🤭
"Mi piace"Piace a 3 people
E invece nella tua straordinaria sensibilità, hai centrato il punto, cara la mia musicista adorata. Il problema è DENTRO l’anino umano. Ce lo portiamo con noi sin da quando eravamo nelle caverne e andavamo a caccia (!!) per sopravvivere. È istinto, è la paura di non farcela, è l’istinto di autoconservazione e di sopravvivenza, che va a scapito degli ‘altri’ dimenticando sempre che… ‘gli altri siamo noi”; ma qui si sprecano i pensieri filosofici che son vecchi altrettanto, poiché dei grandi pensatori sind agli albori della storia dell’umanità. Contro l’animo umano che è marcio, non si può nulla, almeno per adesso, ma stiam parlando di millenni di evoluzione, ammesso e non concesso. Se ci pensi, la storia umana è sempre ricca di guerre e casini vari, soprattutto alla luce del fatto che le cose brutte tendono a esser ricordate più di quelle belle. Esiste una fedina penale, ma un documento con le buone azioni… no. Esiste la lista dei “carichi pendenti”, ma pendenti… dal lato sbagliato, non dal lato giusto. È proprio una questione di evoluzione (direi della sua mancanza, primariamente) e profondi squilibri nella nostra mente primordiale che ci frega alla grande. E non sono certo io, nella mia insulsaggine e inutilità nell’universo, a saper dare una risposta. Ma oggettivamente… siamo nati per distruggere tutto, non per l’opposto, non per creare in armonia. Comunque, non in prevalenza, ecco. Come sempre, e non del tutto centrato nell’argomentazione, son costretto a citare l’agente Smith nel film Matrix del 1999, che parla a Morpheus:
– Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate. Vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga.
(fonte: https://www.michailcechovstudio.com/post/matrix-il-monologo-dell-agente-smith-hugo-weaving#:~:text=Improvvisamente%20ho%20capito%20che%20voi,risorsa%20naturale%20non%20si%20esaurisce.)
"Mi piace"Piace a 3 people
Grazieeeee Cekko🥰! Allora noi persone “diverse” dalla massa che abbiamo a cuore un mondo diverso migliore, comportiamoci nel modo più giusto.. un caro e forte abbraccio Cekko e buona serata! Forza sempre movimento 🌟🌟🌟🌟🌟 splendenti! P.s. stamattina violino e stasera coro! Musicista nell’anima sicuramente 🥰!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grazie a te, Mokj! Lo so molto bene che tu sia violinista, per questo ti adoro almeno quanto ti ammiro! 🙂
Sarò pure uno scemo qualsiasi in questo mondo di [beep], ma due scelte secondo me importanti le ho fatte in questa mia vita insulsa: undici anni fa ho iniziato a votare di nuovo (dopo i teatrini Prodi-Berlusconi che mi avevano davvero dato la nausea) e l’ho fatto grazie al Movimento Cinquestelle, che da allora non ho mai smesso di scegliere, nell’urna. Un po’ per convinzione (diciamo ‘passione’, ma tu chiamalo anche minimamente ‘tifo’ se vuoi), un po’ perché oggettivamente non c’è mai stato niente di meglio da votare, di loro. Non nel senso di “male minore”, ma nel senso di “bene migliore”, insomma.
L’altra buona cosa che ho fatto fu, dieci anni fa, di diventar vegano, come amo sempre dire “per gli animali” cioè per questioni etiche e morali, e non per altri motivi (non mi chiamo Francesco per niente, eh!) Cosa decisa e fatta dall’oggi al domani – davvero, dal 31 dicembre 2013 al 1 gennaio 2014, così, di botto – su “richiesta” della mia anima (chiamiamola così, anche se non intendo in senso religioso bensì inteso come “essenza”. Preferirei forse dunque chiamarla “animo” piuttosto che anima, anche se poi nel parlare, è una parola che uso spesso. Eeee… sì, io non credo in alcun dio e non ho ricevuto alcuna educazione religiosa, per fortuna. I miei, padre di matrice (!!) cattolica, e madre di matrice ebraica, nessuno dei due praticante e semmai fortemente contrari alle dottrine e sicuramente ai dogmi, hanno sapientemente evitato di impormi alcunché. Salvo che come figlio adottivo, io sia di fatto stato battezzato; così mi è stato detto. Ma la cosa per me è irrilevante, così come non ha cambiato mai nulla – e l’ho saputo da sempre, sin da bambino – il saper di esser stato adottato, cosa di cui son andato perfino fiero vantandomi con tutti, e cosa semmai eccellente di per sé, come atto in sé, anche se parliamo del 1968 e vabbè, altri tempi). Altre cose importanti non ho fatto, ma in fondo io non sono nessuno, dunque (mi) va benone così. 😁
Scusa il pippone che al confronto, quelli “del Marrucci” di Ottolina TV pajan scherzi!
Un abbraccio forte da Firenze, 😙
* * *
Nota Bene – Mi scuso con tutti per la sparata privata, ma non avendo indirizzi mail, non ho altro modo di comunicare con gli amici su Infosannio se non postando messaggi in pubblico. Spero che vorrete perdonarmi. Abbracci comunque a tutti. 💪🏼😅
"Mi piace"Piace a 2 people
Cekko, è normale “affezionarsi” alle persone anche in contesti come questo.. specialmente se sono affini, tu Anail, SM e anche molti altri, fate parte come me di quel gruppo di persone che la pensano allo stesso modo che hanno interiorità e profondità d’animo.. nonché spessore umano.. grazie per il tuo racconto personale! Sei una persona speciale.. davvero! Un caro abbraccio💝.. p.s. 2 settimane fa sono venuta a Firenze di passaggio era domenica.. non avevo mai visto Firenze.. 😍 tanti turisti anche da voi però 🙄!!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
a me andrebbe anche bene l’esistenza di super ricchi purché all’opposto dello spettro però non ci sia una massa enorme di gente o indigente o che comunque vive col minimo . Per me può benissimo esistere un Ferrero fintanto che paga le tasse equamente, rispetta i dipendenti ecc il problema invece è di chi per arraffare un paio di dollari in più accetta di affossare migliaia e migliaia di persone.
il problema, collegandomi a di maio, è che il monopolio economico porta anche ad un monopolio culturale. Se io vengo allevato su mediamente ignorante con magari solo alcune precisissimi competenze tecniche e nulla più e abituato però a schierarmi sempre dalla parte di un ricco facendomi passare il suo benessere come una mia necessità di vita beh i risultati sono questi. Da noi poi si vede molto ma non è un problema solo italiano, tante guerre pregresse alla fine si basavano sul muovere il sentimento popolare in maniera tutto sommato facile indirizzandolo verso un nemico non comune ma solo del lord di turno. Di fatti anche gente tendenzialmente onesta, che paga le tasse ecc si fa abbindolare con una facilità disarmante perché priva delle strutture intellettuali atte a creare senso critico e capacità di analisi.
"Mi piace"Piace a 1 persona
ma se ci sono i super ricchi per contrapposizione ci sono i super poveri!! È da sempre così ! Ferrero non paga le tasse in Italia e molti come lui.. perciò sono ingiustizie enormi.. e intanto l’Italia affoga… La faccio semplice.. a te auguro di trovare lavoro presto invece!
"Mi piace"Piace a 2 people
Infatti parlavo più del fatto che di per sé se uno riesce ad essere ricco in maniera onesta senza calpestare gli altri non ci vedrei nulla di male. Ed un buona parte è possibile diventare ricchi anche così se hai le idee giuste. Il problema è che loro voler essere super ricchi significa in una manciata detenere il 98% della ricchezza quando avendo 1/1000 di quello sarebbeero comunque super ricchi ma ci sarebbero una distribuzione molto migliore. Più che super ricchi vogliono proprio essere divinità in terra.
"Mi piace"Piace a 1 persona
… ma in verità una soluzione ci sarebbe… almeno teoricamente.
STUDIARE LA COSTITUZIONE ITALIANA.
Semplice, facile da capire (a parte l’obbrobrio della modifica per la devoluzione), con tutti i principi che contano.
Invece, fateci caso: si nomina solo per 2-3 occasioni. Per modificarla perché è la più bella del mondo ma però va migliorata; per citare l’art.67 per giustificare i voltagabbana; e per pontificare sulle guerre giuste citando l’art.11.
Nel 2020-2022 si riusciva a tirare in ballo l’art.32 sia per i pro che i no-vax, e questa è un’altra storia (è vero, la Costituzione è molto ambigua su quasi tutti i temi; però è la base di tutta la nostra società).
Del resto, considerando che il meglio che si sa fare mediaticamente sono le puntate di FORUM (diventato un puttan.aio inguardabile per quel che mi riguarda) ed è già tanto che almeno parlano di diritti e diritto alle masse.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Concordo come al solito. La Costituzione è tirata in ballo solo quando fa comodo e il suo guardiano, il Presidente della Repubblica, di solito ringhia ma non morde, a meno che non si parli di un certo ministro dell’economia Paolo Savona nel 2018, perché allora il suddetto presidente inizia a farla palloccolosa. Va tutto bene finché va tutto bene, poi quando va male, è sempre colpa di qualcun altro.
"Mi piace"Piace a 1 persona