
(di Silvia Truzzi – ilfattoquotidiano.it) – Due storie di casa nostra. La scorsa settimana, alle porte di Mantova, una signora di 65 anni è stata beccata mentre mangiava in un supermercato cibo che non poteva permettersi, 18 euro di prima necessità. Quando sono arrivati i carabinieri, che hanno pagato il conto, è scoppiata a piangere spiegando che attraversava una grave crisi economica, che quello era il suo unico pasto della giornata e che aveva fame. A Roma un disoccupato di sessant’anni è svenuto per la strada mentre era in giro a cercare un lavoro per mantenere se stesso e il figlio di 12 anni: non mangiava da tre giorni. Aveva bussato a moltissime porte, invano. Anche in questo caso è stato provvidenziale l’intervento della Polizia locale che ha improvvisato una colletta di beni di prima necessità tra cui anche un telefonino, per non perdere i contatti. La storia è finita sui giornali e poi ancora, con molta più enfasi, qualche giorno più tardi, quando la moglie del presidente della Lazio ha chiamato il sessantenne per offrirgli un lavoro.
Martedì la Banca mondiale ha reso noto uno studio secondo cui quasi 700 milioni di persone, pari all’8,5% della popolazione mondiale, vivono in condizioni di povertà estrema, con meno di 2,15 dollari al giorno. La lotta alla povertà è a un punto morto: “I progressi si sono bloccati a causa della bassa crescita, delle battute d’arresto dovute al Covid-19 e della crescente fragilità”. Anche l’Italia fa la sua splendida figura: secondo un’inchiesta dell’economista Andrea Segrè e della professoressa Ilaria Pertot – che si può leggere in La spesa nel carrello degli altri. L’Italia e l’impoverimento alimentare (Baldini+Castoldi) – per arrivare a fine mese un italiano su tre è costretto a scegliere prodotti in scadenza, uno su due ad acquistare online a caccia di offerte super scontate, uno su tre a fare la spesa esclusivamente in discount. Ieri è stato diffuso il “Rapporto sulle povertà nella diocesi ambrosiana”: nel 2023 si è registrato un aumento significativo di lavoratori che, nonostante uno stipendio, non riescono a far fronte alle spese mensili e si rivolgono alla Caritas. Secondo l’Istat nel nostro Paese l’indice di povertà assoluta è passato, nell’ultimo anno, dal 7,7 per cento all’8,5 per cento della popolazione, cioè più di 5,7 milioni di cittadini. L’inflazione ha toccato in particolare i generi alimentari, causando un incremento della spesa per le famiglie del 9 per cento, e questo ovviamente ha pesato soprattutto sulle fasce più deboli.
In questa sempre più drammatica situazione sociale, come è noto, sono stati aboliti reddito e pensione di cittadinanza, a seguito di una vergognosa campagna contro i “furbetti” portata avanti con la bava alla bocca dai maggiori mezzi d’informazione, eccitati come cani da muta per la sola ragione che il reddito era una misura voluta dai 5 Stelle. Risultato? Per colpire qualche disonesto hanno affamato gente che sviene per la strada cercando lavoro o che si ritrova a 65 anni a dover rubare un pezzo di pane al supermercato, come Jean Valjean nei Miserabili. L’attuale governo ha abolito il reddito con lo slogan “da oggi chi può lavorare e si rifiuta di farlo non prenderà più un euro dallo Stato” (Salvini in testa). A proposito di Lega, Riccardo Bossi, primogenito del Senatur, è appena stato rinviato a giudizio perché secondo i pm avrebbe percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, incassando 43 mensilità da 280 euro per un ammontare di quasi 13 mila euro. Ma a parte i furbetti, dai cognomi illustri o meno, il punto è che il governo che letteralmente affama i cittadini lo fa perché così sono costretti ad accettare contratti sempre più precari (vedi ddl Lavoro) e salari, appunto, da fame. Per la gioia (anche) di padroni e padroncini, i loro elettori.
L occidente è finito.. Italia Grecia Francia Germania sono una landa di disperazione con pochissime persone che hanno tutto
Ma il loro capolavoro è quello di far sembrare una persona che non ha soldi il colpevole di questa sua brutta situazione e quindi zittirlo già nella culla ad annegare nei suoi sensi di colpa! Un vero capolavoro psicologico ma avendo tutti i mezzi d informazione e disinformazione ci sono riusciti!!
Il poveraccio non ha più voglia neanche di incazzarsi e va a vivere in tenda(vedi le città americane) o in macchina ..in un disperato silenzio che tutti vedono ma non fanno niente
Direi un passaggio storico forse proprio da fine impero.. qualcosa che sentiamo ma allegramente facciamo finta che non sia vero.. che sia normale
come fosse scritto sulle tavole del dio dell economia!! Un Dio cattivo che ti punisce per non aver fatto la grana!!
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leggendo questo articolo mi sono tornati alla mente un paio di situazioni che fanno accapponare la pelle: aboliscono i reati dei colletti bianchi, vogliono la pena di morte per un disperato che commette una rapina a mano armata, e può anche starmi bene! Ma chi mandiamo sulla sedia elettrica per quel Bambino che in Puglia è morto bruciato quando la candela che illuminava la stanza sul comodino (L’Enel aveva tagliato la corrente elettrica alla madre single) piegandosi dette fuoco al lettino nel quale il bambino dormiva! E chi mandiamo sulla sedia elettrica per quei tre bambini che qualche inverno fa Sono morti per il monossido di carbonio di un braciere(La temperatura in casa era sotto zero) col quale cercavano di riscaldarsi !la società del gas aveva chiuso i rubinetti a quella famiglia per Mancato pagamento delle bollette: anche qui Madre single e disoccupata!
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La verità è che facciamo schifo, noi tutti, per questo abbassare la testa erassegnati, in silenzio, subire tutto quello che passa nelle piccole menti malate di proprietà dei detentori del potere.
Continuiamo a stare sempre così, a fare niente, a guardare questo paese impoverito. malridotto; i nostri connazionali che arrancano smarriti e impotenti… ormai siamo ombre che che nessuno guarda più, nemmeno noi stessi.
In un paese moribondo gli ectoplasmi non esistono, non contano anzi… perciò devono rimanere invisibili, in caso contrario darebbero fastidio ai vari marchesi del grillo che non devono essere dis-turbati e distratti nell’adempimento del loro dovere (verso se stessi): rubare a man bassa nelle tasche di ectoplasmi e ombre.
Molti di noi l’hanno capito, quasi tutti; eppure continuiamo a illuderci che domani cambierà, arriverà qualcuno e ci salverà, intanto i prezzi continuano a salire, la vita è sempre più cara, i carrelli più vuoti come i nostri conti, curarci più complicato, i servizi più burocratizzati e complessi nonostante (o forse per) la digitalizzazione ad cazzum!
Articoli come questo ci dovrebbe far saltare sulle sedie e scendere i piazza per circondare i covi del potere e costringere i molli sederoni a ritirare tutti i loro schifosi decreti e provvedimenti, a fermare immediatamente le nostre complicità nelle loro stolte guerre, seguite da lettere di dimissioni in massa.
Di governanti così non abbiamo bisogno. Meglio nessuno che un esercito di parassiti combinaguai. Nel caso, almeno non li avremmo a libro paga… vuoi mettere la soddisfazione di farci del male da soli consapevolmente?!
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…Articoli… ci dovrebbero
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Sarebbe bello suicidarci, magari guardandoci allo specchio con soddisfazione.
Per es.: scena da film dove il miliardario di turno prende un pacco di banconote e le brucia con l’accendino mentre fuma e sbevazza con la tipa che guarda adorante e ammirata…
Invece il suicidio, di questo passo arriverà, ma senza fumo, beveraggi e men che meno ammiratori… tutti frustrati, delusi e sorpresi grideremo “come mai? Che è successo?
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