
(Gioacchino Musumeci) – Beppe Grillo fondatore del Movimento 5 stelle e garante di valori insindacabili e non negoziabili su cui si impernia l’orgoglio che oggi potrebbe portare a una scissione della sua creatura, sa curare bene i propri affari.
Mentre il Movimento fa opposizione dura alla manovra della Meloni il garante dei valori insindacabili ne apprezza i contenuti e offre spunti ai critici, ma ci siamo ormai abituati, evidenziando una schizofrenia non differente. Si può avere un garante che fa il contrario di quanto professato da coloro che politicamente dovrebbe garantire? Soccorretemi fondamentalisti del grillismo puro, non quello devastato da un “avvocato imprestato alla politica…”
Beppe, colui che chiedeva grandi contributi ai parlamentari per la piattaforma Rousseau, di contributi non ne vuol sapere. Infatti approfitta di una norma che favorisce le società immobiliari. per ché una de noi, anzi de voi, sa che siete tutti occupati nel comparto immobiliare con le vostre società bisognose di aiutoh.
Così grazie alla Meloni anche Beppe Grillo, morto di fame, oltre contare sui 300mila euro annui per il fondamentale e irrinunciabile apporto comunicativo a vantaggio del Movimento per cui non ha neanche votato, può beneficiare di un consistente sconto fiscale consentito da una serie di norme stabilite da Giorgia Meloni appena diventata premier e contenute nei commi 100-105 dell’articolo 1 della sua prima legge di bilancio. L’agevolazione fiscale permetterà a Beppe, piccolo e triste fiammiferaio, di passare dall’aliquota del 27,9 all’ 8%. Posso finalmente capire la simpatia nutrita per la Meloni, e per contro la noia offerta di un accademico ex presidente del consiglio che appena gli parli ti si oscura la giornata. Ma chi l’ha chiamato?!
Non è il primo caso in cui il garante dei valori insindacabili dice una cosa e ne fa un’altra mentre ipnotizza le platee. Ma mentre oggi il Beppe alfiere anti Conte non si produce in alcun iconico numero di ironia cosmica contro la Meloni perché dedica le sue energie a demolire Conte, nel 2005 bestemmiava contro Giulio Tremonti e approfittava del condono fiscale tombale proposto dall’allora ministro delle finanze. E dire che Beppone s’era scagliato violentemente contro Giulio sia negli spettacoli che nel suo Bloggoh; basti pensare che definiva l’italiano medio “ abusivo e condonista” cosa significa? Eh, che Beppe si che ci sa proprio fare! Come la Meloni che ricorse al super bonus mentre sbraitava contro, oppure come la santanché con la Cig trafugata mentre condannava i percettori di Rdc, Beppe non è da meno e bada al risparmio . D’altra parte perché criticarlo se è stato proprio lui a fondare il Movimento dei valori insindacabili per gli altri escluso lui….
Eppure stando a sentire alcuni utenti l’unico che abbia preso in giro i propri elettori è Matteo Renzi. Ma non è che pure Beppe mi diventa consulente nel board di qualche società estera?
A questo punto nasce la scomoda questione: hai voglia di dire che gli affari sono affari, ndo va il Movimento con un garante che fa platealmente opposizione interna alle linee politiche del Movimento e approfitta di norme per quelli che ” Io so io e voi non siete un caxxo”
hahahha….è un governo grillino!
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Che tristezza che fate voi “contian-pentastellatI”. Ogni giorno un bombardamento a Grillo, perché ha posto delle questioni sacrosante di chiarezza sull’Assemblea costituente e su coloro che sono chiamati a votare. Grillo perculato giornalmente perché ha osato muovere critica a sua santità Conte, in odor di divinità come Berlusconi per i Forzisti. E’ questa la fine che ci meritavamo noi 5 Stelle? Evidentemente sì: pochi, al 9%, a venerare un leader. Che pochezza… ( o che pochette)
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la gallina dalle uova d’oro è morta! hahahaha!!!!
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Grillo si è scavato la fossa da solo (politicamente parlando). A perculato mezza Italia, compreso Conte, e ora, che fanno le pulci a lui, chi non ha digerito la disillusione è risentito.
Il M5S delle origini, strabordante di utopie, si è piano piano consumato quando ha dovuto fare i conti con la realtà. Ma ci stava, è normale e capita a tutti i movimenti politici/partiti. Poi gli errori mortali: il fallimento dell’idea che i due mandati avrebbero garantito l’integrità morale dei rappresentanti (vedi Giggino e compagnia, divenuti membri di spicco di “facciamoci gli affari mostri”) e l’ingresso nel governo Draghi, che ha distrutto buona parte di ciò che i governi a 5 stelle avevano fatto, con l’attiva partecipazione dei grillini. Movimento morto e sepolto. Chi lo ha tenuto in vita? Può non piacere ma è un dato di fatto.
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