
(Gioacchino Musumeci) – Leggo che Giuseppe Conte ha scritto una lettera aperta al presidente della comunità Ebraica Victor Fadlum, il quale ha attaccato apertamente l’ex presidente del consiglio per l’intervento alla marcia per la pace di Assisi. Fadlum ritiene che Israele “conduce una guerra di difesa e difende valori fondamentali: la libertà, l’umanità, la civiltà dei diritti”.
Al netto dell’assurdo quotidiano per cui presenziare a una marcia per la pace sembra vietato giacché l’orientamento è scagliarsi alacremente conto i nemici dell’occidente a costo di scatenare conflitti su larga scala, ciò che colpisce nell’atteggiamento israeliano è la totale dissociazione dalla realtà.
I casi sono due, o si tratta di patologia oppure tattica, altrimenti un insieme delle due cose perché la natura della tattica può essere decisamente malata.
Onestamente ritengo, lo dico con rammarico, che la lettera di Conte, poi pubblicata sul Foglio, sia inutile perché il suo contenuto non cambierà di un millimetro l’atteggiamento irresponsabile e a tratti sadico delle autorità israeliane.
Intanto non è possibile pensare che gli esponenti delle comunità ebraiche siano fuori dalla realtà ma che la postura negazionista di gravi e ripetute violazioni del diritto umanitario internazionale sia intenzionale. Israele da anni sottopone l’opinione pubblica a gaslighting per portarla a dubitare della realtà oggettiva ma da quando è scoppiata l’ultima guerra in Israele, oggi allargata al Libano, non vi sono dubbi sul fatto che il governo di Israele sia fuori controllo e non ci sia alcuna guerra di difesa. Non è possibile pensare di difendersi perpetrando una strage che oggi conta oltre 40 mila morti di cui tantissimi minori.
Non è possibile ritenere di difendere l’umanità e la civiltà dei diritti mentre ci si scaglia indiscriminatamente contro chiunque si ritenga potenzialmente colpevole, sia esso uomo donna o bambino.
Non è possibile ritenersi vittime di antisemitismo mentre altissimi rappresentanti del governo israeliano pronunciano pensieri devastanti. E il presidente Fadlum, come del resto tanti altri, sembra indifferente al fatto allarmante che i connotati di Israele sono fatalmente condizionati da asserzioni mostruose di esponenti del suo governo. Come si può provare simpatia per chi aggredisce con feroci cani addestrati innocenti nelle loro case e li abbandona dilaniati alla morte. Per chi urla che bambini palestinesi se la cercano, che i coloni che dovrebbero spazzare via i villaggi palestinesi, che le terre occupate sono state donate ad Abramo da Dio, che il Libano, dove già si contano centinaia di morti innocenti, sarà annientato, che il Libano come lo consociamo oggi cesserà di esistere. Personalmente provo un disgusto senza precedenti perché le manipolazioni di Israele e le violenze nelle terre occupate hanno superato ogni limite.
Gli israeliani tutti dovrebbero reagire, prendere una decisione ferma prima che sia troppo tardi e Israele non sia ricordato per le atrocità che oggi commette senza curarsi delle conseguenze su larga scala. Il disastro è là, davanti a tutti. Le istituzioni internazionali sono impotenti, ignorate e insultate da Benjamin Netanyahu e gli estremisti nazistoidi del suo deprecabile governo. Oggi nessuno può permettersi il lusso di tacere davanti all’ipotesi che il medio oriente diventi una terribile distesa di morte a causa di folli che il popolo di Israele dovrebbe rigettare all’inferno.
Gli israeliani tutti dovrebbero reagire, prendere una decisione ferma prima che sia troppo tardi e Israele non sia ricordato per le atrocità che oggi commette senza curarsi delle conseguenze su larga scala. Il disastro è là, davanti a tutti. Le istituzioni internazionali sono impotenti, ignorate e insultate da Benjamin Netanyahu e gli estremisti nazistoidi del suo deprecabile governo. Oggi nessuno può permettersi il lusso di tacere davanti all’ipotesi che il medio oriente diventi una terribile distesa di morte a causa di folli che il popolo di Israele dovrebbe rigettare all’inferno.
Troppo tardi …ma dire che Conte abbia sbagliato contraddice quanto va scrivendo Lei.
Conte ha fatto bene …dovrebbe scrivergliene un’altra più cattiva.
Gli ebrei , non faccio distinzione,fra di loro, l’hanno fatta fuori dal vaso da anni!!
Notato come la segre non abbaia nominato una volta NY,,, ma parlato solo dei poveri bambini palestinesi uccisi?
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allora i nazisti avevano ragione ad perseguirli, perche’ sono una razza pericolosa…
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qualche serio dubbio comincia adaffiorare in molta gente , però non si può dire
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Sei il primo che ha il coraggio di scrivere pubblicamente una cosa simile.
Correggo però “avevano ragione” con “avevano le loro ragioni” perché quel che hanno fatto (che è quel che sta facendo Israele) è inaccettabile.
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Israele è la lunga mano dell’imperialismo americano… il suo compito non finirà sino a quando non saranno i padroni di un mondo distrutto!
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Oramai mi sono convinto che Israele è una neoplasia nell’organismo della Palestina, le sue metastasi stanno finendo per distruggerci qualsiasi segno di vita.
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”Come si può provare simpatia per chi aggredisce con feroci cani addestrati innocenti nelle loro case e li abbandona dilaniati alla morte. ”’
Ecco, quest’episodio strappa le lacrime da solo.
Era un ragazzo palestinese autistico. Non parlava mai. I suoi parenti hanno sentito quella povera creatura aggredita dal cane sionista urlare ”fermati fratello mio!”. L’unica volta che ha parlato in vita sua!
Ma come ca22o si fa?!??
E questi p.d.m. stanno dicendo che combattono per la libertà, democrazia e civiltà dei diritti?!?!?!?
Pensavo che dopo Riccardo Pacifici la comunità fosse già scesa estremamente in basso (bei tempi quando c’era Elio Toaff), adesso scopro che quest’altro soggetto è ancora più blasfemo nei confronti di Dio e della ragione.
Articolo terribile, terribile. Scusate ma c’é solo da vergognarsi al posto loro.
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Quello che mi colpisce di più in tutta questa terribile vicenda storica è la cieca faziosità della Diaspora in generale, con illuminate eccezioni, ma pochissime.
Non giustifico l’appoggio viscerale della popolazione israeliana al terrorismo di stato del criminale Nethanyau, ma il pogrom del 7/10 per un Israeliano deve avere un effetto sconvolgente e tenere la testa a posto può essere al di là della capacità di moltissimi.
Ho provato a immaginare cosa proverei se una incursione dalla Croazia lasciasse 5000 morti sul terreno a Trieste. Vorrei che la nostra aviazione in massa decollasse per andare a spianare Zagabria. Ecco.
Ma l’odio sconfinato, l’anelo di vendetta è di sterminio che miei concittadini, Italiani come me, vicini di casa, amici, ma Ebrei, stanno rivelando, mi lascia sgomento. E scopro un istinto assassino pervaso di razzismo nelle persone anche superiore a quello, non so se definire comprensibile o giustificato o entrambi, della società israeliana.
E per la prima volta mi sono chiesto , con un sentimento sgradevole, se i miei concittadini ebrei avrebbero la stessa reazione per i responsabili Croati dell’ ipotetico massacro di Trieste e per tutti i Croati, donne e bambini compresi.
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Guarda che la maggior parte delle 1200 vittime del 7 ottobre sembra sia causata proprio dalla reazione degli israeliani allo scopo di limitare il numero di ostaggi. Questo ovviamente non giustifica l’operazione di Hamas ma l’esempio dei 5000 triestini uccisi dai croati non è esatto.
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L’esempio è per paragonare la reazione, poi se la realtà era distinta non è rilevante. Osservazione non pertinente
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