
(Giuseppe Di Maio) – Ci potrebbe essere un partito capace di ricostruire una scuola pubblica fiore all’occhiello in Europa, capace di preparare un mercato del lavoro aperto a tutti senza corsie preferenziali, di organizzare i luoghi di lavoro a misura della persona e non solo del profitto, di costruire un welfare che tiene conto dei livelli indispensabili di dignità, di assicurare una sanità gratuita ed efficiente per ogni cittadino, di fondare un sistema giudiziario che preveda una giustizia non di classe. Ci potrebbe essere un partito in grado di far pagare le tasse ai parrucchieri, agli idraulici, ai ristoratori, agli avvocati, ai meccanici, agli ortopedici e ai cardiologi, in grado di concedere le spiagge pubbliche al vero prezzo di mercato. Ci potrebbe essere un partito che concepisce lo Stato come un redistributore di ricchezza, che mette una importante tassa sulla proprietà, altrettanto sulle successioni, che fa pagare un giusto prezzo ai privati che usufruiscono del patrimonio pubblico. Non fatemi specificare ogni aspetto della faccenda, avrete di certo capito il senso di quanto cerco di illustrare. Bene, ciò che manca per realizzare tutto questo è solo un popolo che voti tale partito.
Per quanto la maggioranza assoluta beneficerebbe alla fine di queste politiche, ci saranno di certo dei provvedimenti temporaneamente impopolari, e chi non potrebbe più avvantaggiarsi della produzione di disuguaglianza correrebbe all’attacco dei responsabili. Per prima cosa negherebbe che ci possa essere un soggetto politico tale da portare a termine il programma; ostacolerebbe in ogni parte gli obiettivi elencati con un’opposizione legittimamente democratica, e con tutto l’apparato mediatico padronale; dichiarerebbe utopico quanto prospettato (poiché il mondo in cui viviamo non funziona così, specie a livello internazionale); e per finire boccerebbe i governanti che si accingessero a tale compito, giudicandoli incompetenti, inesperti, e magari “scappati di casa”. La minoranza che avrebbe sofferto con quelle politiche diventerà allora maggioranza, e il sistema da essa diretto screditerà a morte la fazione che si era proposto nella teoria e nella pratica di realizzarle. Insomma, sarà come al solito la lotta dell’interesse generale contro il tornaconto privato e, come al solito, le argomentazioni delle maggioranze si metteranno a difesa dei vantaggi di un’élite. La più ridicola e famosa la ricordo qui: non vogliamo tasse sul patrimonio, le abbiamo già pagate per comporlo.
Ci potrebbe essere un partito che comincia a stancarsi di fare da parafulmine ai guai della nazione, e che a breve potrebbe anche dire a tutti: arrangiatevi! Cosicché, l’unica difesa dalle menzogne e dagli abusi sarà non andare più a votare, col giubilo dei pochi che non aspettavano altro.
🥺😥
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(Ironico, meglio specificarlo) 👇
Ma come ca .. spita fai a scrivere una cosa del genere? Lo capisci che un partito del genere, se esistesse, non avrebbe mai il 51% e quindi si dovrebbe alleare con qualcuno?
E non importa se quel qualcuno è perfettamente funzionale a tutta la ragnatela di interessi da abbattere!
Tu hai descritto un partito né di dx né di sx! I tempi sono cambiati caro mio, “non siamo più a 15 anni fa”.
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In tema di alleanze ho letto varie castronerie in questi giorni.
I duri e puri vengono accusati di doppiopesimo perché le alleanze il movimento le ha già fatte, e nessuno protestò allora (specialmente con la lega, dicono, perché destra, ma con compagine volonterosamente presieduta dal maggiore giacimento di progressismo scoperto in Italia: il prof. dott. presid. Conte)
No, esiste una colossale differenza
Condotti alle urne col rosatellum, i 5*, senza alleati, si recarono al grido di “con chi ci sta”. Era ovvio che il movimento avrebbe vinto (come primo classificato) ma nessuno poteva sapere che esecutivo sarebbe nato.
Oggi si parte con la certezza assoluta che il principale alleato del partito del prof. dott. presid. Conte sarà il pd.
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“Era ovvio che il movimento avrebbe vinto (come primo classificato)”
errore
è stata una sorpresa per tutti compresi Grillo e Casaleggio (vatti a leggere quello che dissero)
tutti sostenevano che il Rosatellum avrebbe favorito il RENZUSCONI.
al governo con la LEGA, si arrivò dopo mesi e dopo il rifiuto di RENZI a cui avevano proposto di fare un governo insieme.
ricordarsi del “Renzi “accordo pd-m5s? non in mio nome” e
il POP CORN dal divano.
mi sa che cominci a soffrire della sindrome del COGLIOSTRO/VLAD
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Il movimento era ampiamente primo in tutti i sondaggi (pur con percentuali diverse) , altrimenti nessuno si sarebbe azzardato a pronunciare (prima) a dx e a manca “con chi ci sta”. In effetti il cdx arrivò primo come coalizione (mancavano i numeri necessari e B li voleva trovare in aula) ma il pdr non poteva non dare l’ incarico al primo partito.
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Era ovvio che il movimento sarebbe arrivato primo come partito. Hai capito, psicologo da blog?
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“con chi ci sta” l’hanno detto DOPO.
I SONDAGGI? mostrami i sondaggi di cui parli, altrimenti è solo nella tua memoria claudicante.
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Ho postato ieri la super media Agi-Youtrend effettuata poco prima delle elezioni 2018: movimento dato al 28% (prese il 32.7). Con chi ci sta detto dopo dubito fortemente, porta tu le prove. Con il PD secondo arrivato (18.8) la prassi pretende che fosse il primo ad essere interpellato, e così fu in effetti. Ma allora il grido doveva per forza essere: prima chiederemo al PD se ci sta, e non con chi ci sta.
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Vinse il CDX col 37% (si presentarono in coalizione).
La prima scelta del M5S fu Renzi, quello del Job Act e di “Enrico stai sereno”, e non per 4 voti in più della Lega.
Se togliamo l’euroscetticismo, CHE NON SIGNIFICA NIENTE SE NON HAI INTENZIONE DI USCIRE DA UE ED EURO, il PD era ed è più vicino, o meno lontano se preferisci. al M5S rispetto al CDX. Ed era il PD di Renzi, il PD peggiore di sempre a detta pure degli elettori del PD.
Se non ci fosse la questione ARMI ALL’UCRAINA, che è l’unico e il solo argomento serio che tu e altri usate a pretesto pure per maledire una coalizione per elezioni locali che non centrano niente, di argomenti seri non ne trovereste per odiare la scelta di Conte di dire PRIMA con chi si intende governare.
Che sia un pretesto è evidente perchè l’alternativa, cioè lasciare governare il CDX o un governo tecnico col M5S fuori, mica risolve la questione armi come vorresti tu e gli altri che su questo avete giustificato la vostra campagna d’odio contro Conte.
Che il M5S sia sempre stato di CSX è innegabile. Lo si deduce dai programmi. Questi scelsero la “sacra base grillina doc” come eventuali PdR nel 2013:
Nel 2014 i verdi rifiutarono il M5S nel loro gruppo. Farage fu la seconda scelta con grandi proteste di molti attivisti.
Ne destra e ne sinistra era solo una furbata per prendere più voti e poter vincere i ballottaggi. Quando gli elettori di CDX si son resi conto che non era vero, il M5S dimezzò i consensi e Salvini nutellaro li raddoppiò.
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“non ci fosse la questione ARMI ALL’UCRAINA, che è l’unico e il solo argomento serio…!
aggiungici Israele-Palestina, rapporti con la Cina e i brics.
Politica estera, Difesa ed economia
ti sembrano cose da poco?
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Renzi si dimise da segretario PD il 12 marzo, cioè otto gg dopo le elezioni. Non fu lui l’ interlocutore ma il reggente Martina. Stessa cosa tutto sommato.
Armi all’ Ucraina: è in gioco qualcosa di molto grande, forse non te ne sei accorto.
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parti dal presupposto sbagliato.
il rosatellum è fatto per le coalizioni, non per un unico partito che non prenda il 51%
Tanto è vero che i RENZUSCONI speravano di arrivare al 40% +1.
il 33 ecc lo presero dai voti veri, solo in quel momento si resero conto che toccava a loro se riuscivano ad accordarsi con un altro partito, è quello che cercarono di fare per MESI.
CON CHI CI STA è stato dopo. ricordi il COTTAVELLI? I TENTATIVI DI FICO? ECC..ECC…
Fino a trovare la disponibilità della LEGA con l’assicurazione che non avrebbero toccato LA ROBA DI B. ed altri compromessi: Savona, Tria, Bruxelles, l’Euro ecc…ecc…
ed è partito il GIROTONDO delle poltrone e dei predellini
la tua memoria è a scatti
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Per essere precisi: Renzi si dimise qualche gg dopo l’ esito, mi pare il 6. Dal 12 era reggente Martina.
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formalmente cessò il 12 marzo 2018.
Maurizio Martina ultra-fedelissimo del Caxxaro Rosa tenne in caldo il posto, ma nel grattempo Renzi cambiò più volte idea fino ad allearsi col governo e fece in tempo a fondare IV, prima di soffocare il governo.
Martina du ricompensato per la sua fedeltà, non da Renzi ma da DiMaio, nominadolo vicedirettore della Fao, il quale si è dimesso da deputato.
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Lo ricordo perché il 12 è il mio capodanno personale.
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Lo ricordo perché il 12 è il mio capodanno personale.
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Qualcheduno scrive che il segretario Renzi PD era contrario ad un governo PD-M5S…
Peccato che allora il ‘segretario reggente’ del Pd fosse Maurizio MARTINA che, pubblicamente, disse -dopo l’incarico esplorativo a Fico- di essere disponibile a un governo con i 5S ma…
dal 23 al 24 marzo -mentre ancora non si sapeva che governo si sarebbe insediato- si capì come il M5S avesse già raggiunto segretamente un accordo con la LEGA (con il benestare degli altri partiti della destra);
infatti i 5S con Lega/Fdi/Fi elessero:
-Casellati, iperberlusconiana, alla Presidenza Senato; la stessa “alleanza parlamentare (anche se non governativa) elesse a furor di popolo:
Vicepresidenti -tra cui La Russa- Questori e Segretari, ovvero il 99% a M5S, Lega, Fi e Fdi, sia alla Camera che al Senato.
Suvvia, basta con raccontare… bufale.
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Hai presente il 29 aprile 2018? Sono trascorsi 55 giorni dal voto. Il PD, con segretario Renzi abbondantemente dimesso, è conciato così
https://www.corriere.it/politica/18_aprile_29/renzi-chi-ha-perso-elezioni-non-puo-andare-governo-no-un-governo-pd-m5s-f33ff0e2-4bdc-11e8-8cfa-f9edba92b6ed.shtml
Il movimento cosa doveva fare, “stare dietro la sua bella riga gialla” (cit Guzzanti/Prodi) e aspettare?
55 gg dopo e da dimissionario ha reso pubblico il suo dominio totale sul partito. Come oggi.
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E dove sta’ il 51/41/31/21 per cento di quelli che votano che non sarebbero colpiti da questi provvedimenti🤔
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E dove sta’ il 51/41/31/21 per cento di quelli che votano che non sarebbero colpiti da questi provvedimenti🤔
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Ma quel partito non esiste più, forse leggendo i commenti degli ultimi giorni, non è mai esistito. Un partito così ha bisogno di un leader un po “fuori di testa”, ha bisogno di un visionario disposto a sacrificare tutto in nome delle proprie idee, ha bisogno di un popolo determinato,,anti sistema e riconoscente. Se la speranza è per l”Italia, Di Maio si metta il cuore in pace: la gratitudine non è nel nostro DNA.
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Un’Italia famosa per le sue poltrone,sulla creazione di poltrone sempre nuove e sempre più numerose,poltrone anche dove non ti immagini per gli amici.
Nomine ,burocrazia,riconoscimenti per i voti ricevuti…questo è l’andazzo ed il modo operandi della democrazia.
Se poi c’è qualcuno che mette i bastoni fra le ruote,perchè metà della popolazione cade sempre più in miseria… behhhh…allora bisogna farlo fuori,evitare che vada al governo e che non sciupi il “sistema”.!
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LA CORRUZIONE CI UCCIDE PEGGIO DELLA GUERRA E DELL’ECONOMIA – Viviana Vivarelli.
Con la legge Cartabia e l’assurdità kafkiana delle leggi penali stuprate da Nordio e della Costituzione violata, da Monti a Renzi, da Draghi a Meloni, l’Italia ha raggiunto la distruzione di ogni Diritto, penalizzando a dismisura i poveracci con sentenze assurde e mettendo i potenti in una zona di assoluta impunità.
Siamo il Paese più corrotto d’Europa e quello che ha le leggi penali peggiori come siamo il Paese con meno protezione ai cittadini, alle famiglie, alle donne, ai malati e ai lavoratori, il Paese che batte il record europeo di corruzione e che ha la peggiore classe politica dell’Occidente, che con l’attuale accozzaglia di governo di corrotti, ignoranti e incompetenti, è peggiorata ancora di più.
Inutilmente il M5S di Bonafede aveva iniziato la lotta contro la corruzione e i potentati e la rivalutazione dei diritti costituzionali. Con gli ultimi governi il Paese ha fatto paurosi passi indietro.
Quest’ultimo Governo ha sfornato l’ennesima riforma della giustizia con pesanti caratteri di iniquità, tutta volta com’è a salvaguardare politici corrotti e potenti colpevoli, con l’avallo di media compiacenti e servili oltre ogni limite di decenza.
I 4 ministri del M5S, sotto l’ordine perverso di Grillo, sono arrivati a votare anche questa mostruosità, che Conte ha cercato di rappezzare in qualche modo, mentre Conte garantì fino allo sfinimento che il M5S avrebbe fatto di tutto per non far cadere il Governo Draghi, governo accettato per referendum dai 5 stelle per colpa di quesiti farlocchi e farlocche garanzie del “garante” che Draghi era un grillino e Cingolani il migliore Ministro dell’Ambiente..
Del resto è lapalissiano che partecipare a un Governo vuol dire “sostenerlo qualunque cosa faccia”, così i 5 stelle si sono ritrovati a dover rinnegare tutti i loro principi per diventare i maggiori sostenitori proprio di quel neoliberismo @ssassino che dovevano combattere, “i complici di Draghi”, i garanti di un sistema corrotto e iperliberista ed è così che passeranno alla storia, come il Movimento che ha tradito tutte le sue premesse, vendendosi ai suoi nemici. Con la Meloni questo orrore continua con un Giorgetti bocconiano che sta facendo a pezzi il nostro Paese per svenderlo peggio della Grecia, distribuendo manciate di soldi pubblici a parenti e amici e tagliando sempre più lo stato sociale e i servizi ai cittadini. Con l’autonomia differenziata e il premierato questo piano ignobile e perverso avrà il suo compimento, mentre in Europa lo stesso Draghi che voleva distruggere l’Italia porta avanti il suo piano diabolico dii amplificare la guerra al servizio dei capitali americani, come consigliere della von der Leyen, in un presunto “piano di competitività ” per l’Europa, che ci porterà dritti in una guerra atomica.
Mentre l’Italia tutta aspetta leggi contro la corruzione e per l’equità e il merito come una terra in siccità aspetta la pioggia, quello che esce dal Governo è solo il più abietto sostegno alle classi più abbienti, ai più corrotti, alle multinazionali, alle banche peggiori, con totale disprezzo per la vita e i diritti di 60 milioni di persone e un continuo calpestare la Costituzione di fronte a cui Mattarella sembra cieco e sordo.
La legge Cartabia e le altre leggi imposte da Draghi, in assenza di una opposizione parlamentare, non hanno certo portato un miglioramento civile o etico agli Italiani bensì sono state l’ennesima presa per i fondelli, nella dichiarazione implicita di un diritto buono solo a calpestare i piccoli ma che non colpirà mai nessuno degli imputati eccellenti.
Diceva uno degli uomini migliori d’Italia, Pier Camillo Davigo, Consigliere della Corte Suprema di Cassazione ed ex pm del Pool di Mani Pulite ai tempi di Tangentopoli, autore del volume “La corruzione in Italia: percezione sociale e controllo penale”.
«Voglio fare un esempio: in 20 anni alla Corte di Appello di Reggio Calabria ci sono state solo 2 condanne per corruzione! Se si vuol credere che quella è un’isola felice va bene, ma forse c’è qualcosa che non va. La corruzione è un reato che solo in minima parte viene denunciato e ora addirittura viene premiato. La differenza tra i casi denunciati e quelli che davvero accadono è molto elevata e si deve trovare un modo per far emergere questo sommerso».
Ma oggi questo è diventato ancora più difficile. Le leggi degli ultimi tempi, soprattutto da Renzi in poi, approvate sia da dx che da sx, con la complicità perversa del Pd con una destra che ha più di 1.500 inquisiti, hanno depenalizzato una serie di reati finanziari che aiutavano a smascherare la corruzione. L’abuso di ufficio è stato depenalizzato, si mettono contiui bavagli alla stampa, al governo siedono inquisiti e condannati, si cerca di vietare le intercettazioni, il falso in bilancio è stato in gran parte depenalizzato. Ed era proprio dal falso in bilancio e dai fondi neri creati in questo modo dalle aziende che partivano spesso le indagini per corruzione come era dalle intercettazioni che si avevano le maggior prove dei reati sia finanziari che mafiosi. Ma la destra ha applicato i benefici dell’improcedibilità anche ai reati della PA, mentre i processi devono fare una corsa col tempo pe rnon scadere per decorrenza dei termini.
Possibile che l’Europa non dica una parola contro questo
abominio?!
Del resto abbiamo visto in che conto la Meloni tenga le direttive europee anche nell’abominio delle spiagge pubbliche regalate ai balneari.
Bonafede tentò di combattere il sistema perverso della prescrizione, che non esiste in nessun paese europeo ma è stato inventato dalla politica corrotta per rendersi impunibile ad aeternum, una prescrizione che non esiste in nessun Paese d’Europa, che ora la cara Cartabia ha sostituito con l’improcedibilità, per cui dopo due anni per l’Appello (tre anni per i reati più gravi), il processo cade da solo per decorrenza dei termini. Dunque, se non è zuppa è pan bagnato.
Ogni magistrato italiano ha sulla sua scrivania i fascicoli di 6.000 processi, ma di cosa si occupa? delle quisquilie, dei reati minori o addirittura palesemente inesistenti, di infrazioni così piccole che dovrebbero essere immediatamente archiviate. E perché lo fa? Perché quando fa queste scelte, mentre occupa così il suo tempo, e impiega i soldi dello Stato e gli organi di polizia nel perseguire reati-moscerino fatti da poveracci, mancherà il tempo per perseguire gli imputati eccellenti, che quindi vedranno i loro processi rimandati fino all’estinzione. E, in un certo modo è corruzione anche questo.
La corruzione non ha effetti nefasti solo dal punto di vista etico, ma anche pratico. In altri termini, costa moltissimo a tutto il Paese e a tutti i contribuenti.
Ma i Governi cambiano e nulla di civile viene fatto né da dx né da sx mentre il malessere italiano continua ad aumentare.
Nella diligentissima Germania qualche anno fa c’erano in carcere per corruzione 8.600 persone, in Italia UNDICI! 11 nel Paese che per corruzione è primo in Europa per un ammontare di denaro frodato che equivale alla metà dell’intera corruzione europea: 60 miliardi.
In questa situazione cosa dobbiamo aspettarci da Governi che hanno tolto il 51 bis, ha ridotto l’ergastolo da 30 anni a 27, ha concesso permessi premio ai mafiosi e ha presentato l’orrore della riforma Cartabia o delle riforme penali aberranti di Nordio? Solo il peggio del peggio!
E il Pd deve essere complice di tutto questo??? Ma per quanto??
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“E il Pd deve essere complice di tutto questo??? Ma per quanto??”
sarà forse perché a leggere tutta questa sequela di orrori mi rimbalzavano in testa da farmi venire le traveggole, ma io la frase succitata non l’ho proprio capita se non come una contraddizione in termini.
Forse intendevi dire “e il M5S deve essere complice di tutto questo?“…
p.s. nel merito del tuo post;
il paradosso è che, prima dello scempio Cartabia, il principio fondante l’art. I 12 della Costituzione era volto a garantire che l’obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale non doveva tradursi in un potere meramente discrezionale in mano a un P.M., e che partendo da questo presupposto doveva essere implicito che la Giustizia non debba essere Implorata, ma che anche un criminale ha diritto alla Verità, ossia alla Giustizia,
Perché altrimenti poi andando a vedere e osservando senza pregiudizio, si vede poi infatti che non si tratta di riabilitare o sposare qualcuno o qualcosa, si tratta della Verità, e della Democrazia. Quelle stesse idee di Verità e di Democrazia che “oggi” – più di ieri e forse meno di domani – vengono stravolte senza remore orwellianamente… dove tutti sono uguali epperò alcuni sono più uguali degli altri.
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Ci vorrebbe anche un popolo abbastanza informato, intelligente, onesto e lungimirante che un simile partito, se ci fosse, lo votasse anche.
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Invece c’è un popolo che aspetta il suo turno, il suo momento, la sua occasione….
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Ci vorrebbe anche un’autrice che non scrive in modalità logorroica ogni volta con queste lezioni in ogni sorta di argomento dello scibile umano.
Ma del resto parlo ad una persona che solo su FB posta minimo 40 articoli al giorno.
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