
(Dott. Paolo Caruso) – In una Italia afflitta da mille problemi sia atavici che nuovi legati alla gestione poco ortodossa della destra meloniana, non poteva mancare lo scandalo di fine estate, il gossip Sangiuliano Boccia che preoccupa e non poco la Premier e che mette a rischio la tenuta del governo. Un rapporto sentimentale tra il Ministro della cultura, ricattabile, e la sua consulente non consulente, spregiudicata, nato magari in qualche noiosa rassegna culturale tra una presentazione di un libro e un altro. Galeotto fu quel libro …… di dantesca memoria per il Ministro Sangiuliano. Già come Ministro della cultura si era squalificato a proposito di Cristoforo Colombo che per la sua impresa, avrebbe a suo dire, seguito le cartografie di Galileo che l’anagrafe colloca soltanto un secolo dopo. Transeat lo svarione! Una svista a ritroso. Ma sulla Boccia la faccenda si colora di giallo. Lui devotissimo da definirla sua “amante” e lei pronta a sputtanarlo con intrighi che ne offendono la somma fiducia da lui riposta in lei. Una situazione penosa che porta con sé tanti interrogativi e che rende fragile e facilmente vulnerabile il personaggio. Questi è un Ministro della repubblica, per giunta della cultura, che dovrebbe svolgere le sue funzioni con disciplina e onore ma che a quanto pare si è lasciato travolgere dalle pulsioni. Ora, nell’assistere alle sue figure barbine (tanto molti lo fanno) o al suo piagnucolare nel confrontarsi con i media, fa quasi pena. Qualche perplessità però resta eccome! La Boccia “quando sboccia” non è proprio un fiore. Auguri e buona fortuna soprattutto a noi italiani perché, aggiungendo la non cristallina amministrazione della Santanchè o quella intemperante del ministro Lollobrigida, quanto a ministri non sembra che siamo messi così bene!