il 23 settembre a margine dell’assemblea Onu la premier italiana riceverà dal magnate il Global Citizen Award assegnato dall’Atlantic Council. I rischi in caso di vittoria di Harris

(dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli – repubblica.it) – Sarà Elon Musk a premiare Giorgia Meloni, quando il 23 settembre riceverà il Global Citizen Award dall’Atlantic Council. Grande onore e utile opportunità politica per la premier, se a vincere le presidenziali americane il 5 novembre sarà Donald Trump, ma anche serio rischio di imbarazzo, se invece alla Casa Bianca ci andrà Kamala Harris. L’Atlantic Council, autorevole think tank americano, consegnerà il Global Citizen Award a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu. Oltre a Meloni, i premiati saranno il collega greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente ghanese Nana Addo Dankwa Akufo-Addo. In passato lo stesso riconoscimento era andato al presidente ucraino Zelensky e al segretario al Tesoro Yellen, mentre Mario Draghi aveva ricevuto il Distinguished International Leadership Award. Senza dubbio un significativo onore.
Il problema è che a consegnarlo sarà il fondatore della Tesla, ormai considerato militante della campagna presidenziale di Trump, che ha apertamente appoggiato, e da cui ha ricevuto l’invito ad assumere un importante ruolo nella sua eventuale seconda amministrazione. Se il candidato repubblicano vincerà il 5 novembre, questo legame con Musk aiuterà Meloni a costruire rapidamente un solido rapporto con la Casa Bianca. In generale, la premier italiana ha più affinità elettive con Trump, ma dopo l’amicizia stabilita con Biden avrebbe qualche riposizionamento da compiere, anche in relazione al forte sostegno offerto all’Ucraina. Inoltre il leader della Lega Matteo Salvini ha cercato di anticiparla, sfruttando il rapporto con l’ex candidato presidenziale Ramaswamy per sentire al telefono Trump e accreditarsi come suo alleato più affidabile nella coalizione di governo.
Meloni ha una solida intesa con Musk, ricevuto nel giugno dell’anno scorso a Palazzo Chigi, e poi ospitato a dicembre al festival Atreju. I due hanno discusso gli interessi imprenditoriali del fondatore della Tesla, non solo nel settore delle auto elettriche, ma anche dell’intelligenza artificiale. Musk poi ha preso posizioni molto forti contro la cultura “woke” e durante l’intervento ad Atreju si è schierato a favore delle politiche del governo italiano per favorire la natalità: “Ogni anno guardo i dati sulle nascite e sono deprimenti. Uno non può dipendere da altri paesi per l’immigrazione. L’Italia è del popolo italiano”. Il fondatore di Tesla ha detto che non sarebbe sicuro di investire in un paese con una crisi demografica come il nostro: “Ci saranno abbastanza persone per lavorare?”. Quindi aveva lanciato questo appello: “Per favore, fate più italiani”. Tutto ciò lo avvicina a Meloni, anche se lui è favorevole alla maternità surrogata, e avvicina lei a Trump. Il problema però si pone se il 5 novembre vincerà invece Harris.
È curioso che l’Atlantic Council, nel cuore di una campagna presidenziale così combattuta, abbia deciso di prendere una posizione tanto esplicita a favore del candidato repubblicano, invitando un suo stretto alleato a presentare il Global Citizen Award. Non è chiaro qui se l’idea sia stata di Meloni, o se lei avrebbe potuto suggerire una soluzione meno controversa. Se però Kamala vincesse, le immagini con Elon che premia Giorgia potrebbero diventare imbarazzanti per lei. La premier naturalmente potrebbe rivendicare il buon rapporto stabilito con Biden, le scelte giuste su Ucraina e Via della Seta, e comunque l’interesse reciproco di Washington e Roma a preservare una stretta alleanza, chiunque sia al governo. L’abbraccio con Musk a un mese dal voto rischia però diventare una complicazione non necessaria.
Con la Franza o con la Spagna purché se magna.
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mi chiedo chi ha dovuto succhiare per essere nominata a questo premio…
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Gli italioti sempre maestri nel salto della quaglia
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una medaglia di tolla non si nega a nessuno , il problema è quanto ci costerà?
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