Carceri, un disastro continuo nato da leggi e riforme classiste

(Di Roberto Scarpinato – ilfattoquotidiano.it) – La questione carceraria nel nostro paese è un’emergenza cronica che si ripropone nel tempo negli stessi termini. I provvedimenti tampone si susseguono, ma il carcere resta incivile e degradante. Come si spiega questa cronica irredimibilità? La risposta si trova nelle statistiche del Dap sulla composizione sociale della popolazione detenuta. La percentuale di colletti bianchi condannati con sentenza definitiva, è statisticamente così irrisoria che in alcuni anni non viene nemmeno quotata. Nel 2014 su 60.000 detenuti, i condannati per corruzione e reati economici erano 86. Significativa è la comparazione con altri paesi europei. Da una ricerca condotta dall’Università di Losanna risulta che nel 2013 i condannati in carcere per reati economici e fiscali in Italia costituivano soltanto lo 0.4%, a fronte di una media europea del 4.1% . Questi dati attestano il carattere classista del sistema penitenziario italiano e spiegano l’irredimibilità della questione in Italia. Il variegato mondo dei ceti superiori ha risolto da tempo il problema del carcere, riservandolo solo ai ceti inferiori con accorte e selettive ingegnerie normative.
Nel 2006 nonostante la situazione carceraria fosse sul punto di esplodere a causa del sovraffollamento, l’indulto fu emanato dopo una estenuante e laboriosa contrattazione politica, solo a condizione che venisse esteso anche ai condannati per reati di corruzione, economici e persino per il reato di scambio elettorale politico mafioso, ossia a poche decine di imputati eccellenti che non erano in carcere, ma rischiavano solo di finirci. A Palermo, un detenuto scarcerato dichiarò: “Siamo grati ai grandi ladri di Stato perché solo grazie a loro anche ai piccoli ladri di strada come me è stata data la possibilità di evitare il carcere”. All’indulto del 2006 fece seguito una sistematica riscrittura in chiave classista del sistema penale. Niente carcere per i reati di corruzione, economici, fiscali, societari, risultato ottenuto con la depenalizzazione di alcuni reati, la diminuzione delle pene, la riforma della prescrizione, l’allargamento di benefici penitenziari ad hoc per salvare dal carcere i (pochi) condannati eccellenti. Esempio emblematico di questo modo di legiferare fu la modifica dell’art. 47 ter ordinamento penitenziario, introdotta con la legge ex Cirielli per evitare a Cesare Previti di espiare in carcere una condanna per corruzione a sei anni. Negli stessi anni venivano emanate una serie di norme che aumentavano le pene per i reati della criminalità comune, che imponevano automatici aumenti di pena per i casi di recidiva, che vietavano sia di determinare la pena valutando in concreto la gravità del reato e la personalità del reo, sia di effettuare un bilanciamento tra aggravanti e attenuanti.
Fu grazie a tali politiche classiste che le carceri tornarono a riempirsi solo di esponenti di immigrati e di tossici, abbandonate al degrado e all’invivibilità di sempre. Fino al 2013, quando la sentenza Torreggiani espose l’Italia al rischio di una procedura di infrazione per evitare la quale si fece ricorso a una soluzione tampone per sfollare le carceri. Con il decreto legge n. 146/2013 si elevò a 75 giorni lo sconto annuo di pena per la liberazione anticipata, spacciando una misura last minute puramente deflattiva, come una scarcerazione dovuta all’accertato e positivo completamento di un processo di rieducazione e riabilitazione sociale.
Ed eccoci all’attualità, che altro non è che una triste riedizione del passato, con l’aggravante di una maggioranza di governo che sin dall’inizio della legislatura si è attivamente e incessantemente impegnata a portare alle estreme conseguenze il classismo del sistema penale italiano, inserendo il turbo al doppio binario già sperimentato ai tempi dei governi Berlusconi. Da una parte si destruttura metodicamente la normativa anticorruzione del 2019 che aveva tentato di riequilibrare in senso interclassista la risposta penale, si aboliscono i reati dei colletti bianchi e si limitano i poteri d’indagine; dall’altra si introducono nuovi reati e si elevano le pene per la gente comune. In questo tripudio classista, si colloca anche il combinato disposto del decreto Carceri e del Pacchetto sicurezza. Nel decreto prevale una logica di gestione securitaria delle carceri senza soluzioni immediate per il sovraffollamento. Contemporaneamente il Pacchetto sicurezza lancia un messaggio intimidatorio ai detenuti che osano protestare in modo pacifico per le condizioni nelle quali sono costretti a vivere, con la previsione di due nuove fattispecie di reato, applicabili ai fatti commessi in carcere e nei centri di trattenimento migranti che qualificano come rivolta anche la resistenza passiva e il rifiuto di obbedire agli ordini impartiti come quello di fare rientro in cella, con pene sino a otto anni. Ordine e disciplina solo per gli ultimi e per i penultimi, libertà di arricchirsi a spese della comunità e di abusare del loro potere per i signori dei ceti superiori.
caro Scarpinato, da quando il mondo è mondo i poveracci sono sempre stati tiranneggiati dai potenti.. chi sta sopra sfrutta, maltratta, dileggia, schernisce chi sta sotto, ergendosi a padroni credendo di essere migliore! Ma un migliore, come sei tu, agisce proprio per chi non ha voce, per chi non è forte, non è capace di difendersi! I migliori sono proprio coloro che essendo più intelligenti (perché lo sono), aiutano chi lo è meno o più sfortunato di loro! Abbiamo una classe politica vomitevole, schifosa! Almeno ogni tanto ci sono persone che davvero sono elevate e che si preoccupano di chi lo è meno.. e il M5S ne ha molte di queste persone!! E il nostro presidente ne è un esempio!
"Mi piace"Piace a 5 people
Ciao Mokj,
invece di fare le leggi per i disgraziati , fanno le leggi per chi è già forte e porta voti ai più forti…un giro vizioso per cui i disgraziati…saranno sempre “disgraziati”
Si ribellerà il mondo dei poveracci?
Una rivoluzione copernicana!
"Mi piace"Piace a 3 people
mi chiedo ma quando dobbiamo iniziare a ribellarci……dopo il 4 di ottobre….???
"Mi piace"Piace a 2 people
Si comincia andando a votare.
"Mi piace"Piace a 5 people
In cella ci sono solo i poveri? Boh, magari sarà anche vero, ma se stanno in galera oltre che poveri vuol dire pure che sono delinquenti, non è che parliamo di Mandela o Ghandi imprigionati senza motivo.
"Mi piace""Mi piace"
incommentabile🤬
"Mi piace"Piace a 6 people
Incommentabile sarai te. Perchè che in galera ci siano solo i poveri vuol dire che dobbiamo mandarci pure i ricchi se se lo meritano, non che i poveri perchè sono poveri vanno messi fuori.
E come dice da una vita Travaglio la soluzione all’eventuale sovraffollamento (che non esiste!!! E’ una balla! Come ha spiegato mille volte Davigo) è costruire altre carceri non certo mettere fuori scippatori, rapinatori e stupratori.
"Mi piace""Mi piace"
Scusi non mi pare che il senso del discorso fosse che i poveri in quanto poveri sono innocenti. Forse si intendeva che c’è sempre una classe politica che corre in soccorso dei ricchi. Se un colletto bianco commette abuso d’ufficio adesso che non è più reato non merita di andare in galera.
"Mi piace"Piace a 7 people
è incredibile come certi commentatori specializzati in propaganda, cerchino in tutti i modi di difendere questo governo osceno, anche a passare per dei deficienti.
Non è la prima volta che lo fai caro Domenico della Valle sconosciuta, spero per te che tu sia ben retribuito
"Mi piace"Piace a 7 people
Tu devi avere sicuramente la specializzazione in “come non capire una mazza e commentare a vuoto”.
Io sto difendendo proprio nessuno, anzi, tutt’altro. Sto dicendo l’opposto. Fosse per me si andrebbe in galera anche per evasione, come negli Stati Uniti.
E ho citato sia Travaglio che Davigo (che hanno smontato mille volte la balla delle “carceri invivibili” che radicali e giornali vendono da una vita)
Se poi vogliamo affrontare la questione “abuso d’ufficio” a disposizione. La norma era contorta e le condanne avevano una percentuale infinitesima rispettoa alle denunce; ma qui, di nuovo, il problema non era la magistratura (se uno ti denuncia è normale che un giudice ti indaghi) ma il cortocircuito con i media che fanno passare gli indagati per sicuri colpevoli quando non è così.
"Mi piace""Mi piace"
hahahhahahah
di contorto sono gli alibi tuoi e dei tuoi datori di lavoro, per far passare una NORMA dI:
I POLITICI SONO INNOCENTI PER LEGGE (il reato è stato abolito)
come il reato di adulterio
"Mi piace"Piace a 4 people
Sì, lavoro per tua sorella.
"Mi piace""Mi piace"
magari,
sei così bravo ad arrampicarti sugli specchi, che ti farebbe un contratto da favola
"Mi piace"Piace a 1 persona
discutere con un ignorante di tale risma ti porta solo al suo bassissimo intendere intellettivo, forse meglio ignorarlo come credo facciamo da quasi tutti da tempo ! Sperem!
"Mi piace""Mi piace"
mi ha infastidito l’arroganza della risposta a MOKJ
"Mi piace""Mi piace"
Adriano ho solo scritto a quello che si crede Dio , a Moki avrà risposto qualcun altro , non certo io .
"Mi piace""Mi piace"
elimanna
ricapitoliamo:
mi hai risposto di ignorare il DELLA VALLE solitaria.
concordo con te, e ti ho scritto il motivo per cui ho risposto al tipo (l’arroganza indirizzata a MOKJ) NON DA PARTE TUA MA DI LUI.
Ora credo che a causa del tuo ultimo post ci sia STATO un cortocircuito che sta provocando un equivoco, spero risolto.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grazie Adriano!🥰 Che gentile!!🥰
"Mi piace""Mi piace"
In galera ci vanno solo i delinquenti poveri, quelli ricchi la sfangano.
Giustamente come dice Travaglio, o Davigo, costruire nuove carceri e aumentare le PENE MINIME. E soprattutto mandare in galera anche i ricchi che fanno danni incalcolabili alla Nazione e agli italiani.
"Mi piace"Piace a 3 people
Aggiungo, fare l’opposto di quel che ha intenzione di fare il governicchio Melensky, ovvero mettere fuori migliaia di delinquenti.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Scusate come si contattano gli amministratori/moderatori di questi spazi? E’ possibile che non si possa esprimere educatamente le proprie opinioni che arrivano utenti che si credono superiori al resto del mondo e non sanno fare altro che insultare e minacciare (anche privatamente)?
"Mi piace""Mi piace"
guarda che stai parlando di te che pontifichi credendoti il dio in terra!! Invece sei niente proprio come noi!!
"Mi piace"Piace a 2 people
ahahahahahahahah
Io a differenza tua e del tuo amichetto non insulto nessuno, dico solo quello che penso.
"Mi piace""Mi piace"
dimmi dove e quando avrei insultato!! Ma ti dico io che testa hai!!
"Mi piace"Piace a 2 people
fossi in te chiamerei l infermiera !
"Mi piace""Mi piace"
Facciamo un esempio quale parlamentare è andato al gabbio?
Ve lo dico io TANASSI… gli altri ? ai domiciliari (ancora per poco) quasi tutti!
Verdini era come a casa…riceveva tutti,poi ai domiciliari perchè le carceri sono affollate..Galan…ai domiciliari,Gelli a villa vanda..De Lorenzo ministro della sanità poca galera perchè si sentiva male…. a casa. Toti ai domiciliari…e qualcuno dopo 40 risultando innocente viene indennizzato dallo stato… Beniamino Zuccheddu… cittadino italiano che si è fatta tutta la galera perchè non aveva santi in paradiso!
"Mi piace"Piace a 4 people
Aggiungi Toto Vasa vasa Cuffaro e Marcello Dell’Utri e Cesare Previti.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Nel 2014 viene condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa (ne ha scontati 4 in carcere e più di 1 ai domiciliari) essendo stato riconosciuto mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berluscon.
Nell’aprile 2018 ha ricevuto una nuova condanna in primo grado a 12 anni di reclusione a conclusione del processo sulla trattativa Stato-mafia, per poi essere assolto in appello per non avere commesso il fatto nel settembre 2021
Toto Cuffaro: è stato condannato definitivamente a sette anni di reclusione per favoreggiamento personale verso persone appartenenti a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. Recluso nel carcere romano di Rebibbia dal 22 gennaio 2011, è stato scarcerato il 13 dicembre 2015
NB: 2011 + 7 =2018 invece esce 3 anni prima
Invece Previti per il caso Sme …tra rinvii ottiene la prescrizione del reato..deve solo svolgere servizi sociali ,neppure i domiciliari in compenso da le dimissioni da depunato che vengono accettate e viene radiato dall’albo degli avvocati.
Insomma tutto finisce a tarallucci e vinsanto.
Comunque grazie delle tue precisioni mi ero dimenticato i soggetti. Ciaoo!
"Mi piace""Mi piace"
OPs …la prima parte ovviamente è riferita a dellutero!
"Mi piace""Mi piace"
ops.. la prima parte è riferita a dellutero
"Mi piace""Mi piace"