L’offerta del deputato dem è stata già accettata dalla procura di Civitavecchia: ultima parola al giudice

MP Piero Fassino of the 'PD Partito Democratico' exited Palazzo Montecitorio on the day of Giorgia Meloni  vote of confidence in the government. on October 25, 2022 in Rome, Italy. (Photo by Andrea Ronchini/NurPhoto via Getty Images)

(Romina Marceca – repubblica.it) – La vicenda del profumo sottratto al Duty Free del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino dal deputato Pd Piero Fassino si potrebbe chiudere oggi al tribunale di Civitavecchia. Il giudice per le indagini preliminari deciderà, infatti, se accettare o meno la proposta dell’avvocato del parlamentare di estinguere il reato di tentato furto con una riparazione pecuniaria di 500 euro. Il codice penale viene incontro a Piero Fassino e l’articolo 162 ter gli dà la possibilità di chiudere la faccenda. L’istanza del legale Fulvio Gianaria è stata presentata dopo la visione del video che riprende Piero Fassino dentro il Duty Free. «Davanti a un video che è molto equivoco, dove sembra che siamo davanti a una dimenticanza – dice a Repubblica l’avvocato Gianaria – abbiamo intrapreso questa strada per non affrontare un processo e la sua portata mediatica».

Il risarcimento proposto dal deputato, quando le indagini non sono ancora concluse, appare congruo rispetto a quanto ha cercato di portare via dagli espositori del corner Chanel dello scalo romano la mattina del 15 aprile. Fassino si stava per imbarcare su un aereo diretto a Strasburgo. Sotto cinque telecamere ha preso dallo scaffale il profumo, lo ha infilato in tasca. Il parlamentare si è sempre difeso dicendo che «stavo andando a pagare alle casse». A bloccarlo è stata una guardia giurata appena fuori dal Duty Free, il profumo che Fassino aveva dentro la giacca era uno Chanel Chance del valore di 130 euro.

Piero Fassino, per la procura di Civitavecchia, è un incensurato. Nel fascicolo d’inchiesta sono stati inseriti i cinque video depositati dalla polizia di frontiera di Fiumicino che ha ricevuto la denuncia della Aelia. In uno di questi c’è la ricostruzione di quanto avvenuto. In sei hanno testimoniato dicendo che non era la prima volta che il deputato portava via un profumo.

Il sostituto procuratore Alessandro Gentile ha già dato parere favorevole e ha trasmesso il fascicolo al gip. La decisione, senza fissazione di udienza, spetta adesso al giudice.