
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Gli “esperti” che scambiano i loro desideri per la realtà e viceversa si stanno superando. Dicono che quel genio di Macron ha vinto con la “mossa del cavallo” di sciogliere l’Assemblea nazionale dopo la debacle alle Europee. Quindi, siccome ha quasi dimezzato i seggi del suo partito Renaissance (da 170 a 99) e falcidiato gli […]
Gli “esperti” che scambiano i loro desideri per la realtà e viceversa si stanno superando. Dicono che quel genio di Macron ha vinto con la “mossa del cavallo” di sciogliere l’Assemblea nazionale dopo la debacle alle Europee. Quindi, siccome ha quasi dimezzato i seggi del suo partito Renaissance (da 170 a 99) e falcidiato gli alleati Mouvement démocrate e Horizons (da 81 a 59), il suo obiettivo era martellarsi i coglioni per perdere la maggioranza assoluta e pure quella relativa. Ma il diabolico piano del piccolo Napoleone includeva anche il record di consensi ai due acerrimi nemici che vogliono radere al suolo tutto ciò che ha fatto: la Le Pen del Rassemblement national, divenuto il primo partito dell’Assemblea balzando da 88 a 125 seggi, più un destro sfuso e i 17 Repubblicani ribelli di Ciotti (totale: 143); e Mélenchon, trascinatore del Fronte popolare che ora ha la maggioranza relativa (184 seggi) con la sua France Insoumise (da 75 a 78), i Socialisti (da 31 a 69), i Verdi (da 23 a 28) e i Comunisti (da 22 a 9). Quindi capite bene di quale genio stiamo parlando. Uno che, per impapocchiare un governo, dovrà tener fuori i leader della prima coalizione (Mélenchon) e del primo partito (Le Pen), ma soprattutto i loro elettori, col rischio di non combinare nulla, scontentare tutti e regalare l’Eliseo nel 2027 (o prima) a uno dei due.
Ma chi vota è una variabile indipendente per gli esperti onanisti, chiusi nelle loro stanzette a giocarsi a Risiko il governo francese. Infatti hanno già smesso di esultare per lo scampato fascismo e iniziato a insultare Mélenchon perché ha preso troppi voti antifascisti e disturba le loro pippe. Il loro vero discrimine non è mai stato tra fascismo e antifascismo, di cui s’infischiano, ma fra bellicismo (lo chiamano “atlantismo”) e pacifismo (lo chiamano “putinismo”). La Le Pen non li allarmava perché è fascista (gli atlantisti adorano da sempre i neofascisti -vedi i golpe in Sud America e in Grecia, le stragi nere, il battaglione Azov – purché stiano dalla parte giusta), ma perché contesta la Nato. Infatti detestano con pari odio l’“antifa” Mélenchon perché critica la Nato e vuole pure ridurre le diseguaglianze anziché aggravarle come Macron. Lo confessano, con commovente impudenza, i Bibì e Bibò delle Sturmtruppen: Franco sul Corriere e Folli su Repubblica, allarmatissimi che qualcuno confonda Meloni e Le Pen. La prima è buona perché sta con Kiev e Washington, anzi ora dovrebbe suicidarsi alleandosi col Ppe. La seconda è cattiva perché è “filorussa” e non si decide a fare l’“evoluzione atlantica”, cioè a diventare Macron. Entrambe potrebbero pure indossare la divisa SS e marciare al passo dell’oca, purché in direzione della Nato. Che è come il Dash: lava così bianco che più bianco non si può.
"Mi piace"Piace a 27 people
Risultato: il delirio è in via di sviluppo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Mah, la situazione secondo me è leggermente più complessa di come la dipinge Travaglio. A Macron non gliele frega una mazza della governabilità o di quale governo fare perché il tanto fino al 2027 nessuno lo può cacciare dall’Eliseo e inoltre, non si può neanche ricandidare. Cioè tra tre anni si metterà a fare il conferenziere pagato, come Renzi e si farà il giro dei migliori yacht club di Francia. Cioè lui politicamente è già finito.
"Mi piace"Piace a 5 people
"Mi piace""Mi piace"
“Il loro vero discrimine non è mai stato tra fascismo e antifascismo, di cui s’infischiano, ma fra bellicismo (lo chiamano “atlantismo”) e pacifismo (lo chiamano “putinismo”)”
Io direi tra “atlantismo” e resto del mondo, dove tutto ciò che non combacia o si piega viene adattato o convinto a suon di bombe, colpi di stato e ingerenze di varia natura. L’atlantismo è il famoso “meno peggio” che spesso precede ed accompagna il “perché non vai a vivere lì o là se ti fa schifo il nostro occidente democratico ed evoluto”.
Naturalmente i signori in questione (i più titolati), in larghissima parte sono insediati in posti cruciali (giornali, TV ecc). Poiché le menti semplici che li seguono/leggono riconoscono solo i simboli storici legati ai regimi fascio/nazi del secolo scorso, questi spappolatori di menti pubblicano tutto il possibile offerto dalla cronaca, e rotolano a terra come tarantolati e buttano bava verde, in segno di avversione verso “quel” tipo di modello fascio/nazi.
Ed ecco che, in questo modo, gli utenti sapranno da che parte stare, senza esitazione: la salvezza è nella esportazione della democrazia, non c’è scelta. Fuori da tale campo, secondo il suprematismo atlantista, sei putiniano, filo cinese, pro Iran, amico degli Houthi, anti europeo, nemico dell’ Occidente ecc ecc. Guai cercare di convivere pacificamente con la gran parte dei popoli!
Questo è il vero nazifascismo da abbattere oggi!
"Mi piace"Piace a 7 people
ora chi lo spiega agli adoratori dello scudiero d’oro che essere euroatlantisti equivale ad essere bellicista e non pacifista,
"Mi piace"Piace a 1 persona
Cagliostro se mi dici come lo stato italiano potrebbe uscire dalla NATO senza pagare giuro che ti offro una cena da 500€ a cranio.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Un prezzo da pagare ci sarebbe di sicuro, ma anche restando dentro si paga un prezzo, e non credo sia inferiore …
"Mi piace"Piace a 3 people
grazie per l’offerta, ma mi basta una cena a base di carne salata e lingua salmistrata,
sicuramente, essendo una colonia, con una classe politica totalmente sottomessa ai neocon, l’ uscita dalla nato è una cosa di non facile realizzazione,
non per questo, mi aspetterei che i discendenti del mv5s, non siano dei burattini,
burattini, perché definirsi pacifisti e allo stesso tempo euroatlantisti pro nato pro sanzioni equivale a prendere per il cubo gli itaGGliani,
ps la fine della nato può essere causata solamente da una vittoria schiacciate dei russi in ucronazistan con conseguente disfatta di tutto l’apparato bellico della nato sui paesi confinati la Russia, cosa che sicuramente avverrà nel giro dei prossimi 2/3 anni
"Mi piace"Piace a 1 persona
Carne salata e lingua salmistrata….sarà buona per febbraio.🥂
Apprezzo la tua onestà 👐
"Mi piace""Mi piace"
non dimentichiamoci i fagioli, bianchi se possibile,
perche con la carne salata sono il non plus ultas
"Mi piace"Piace a 1 persona
di quale località veneta?
"Mi piace""Mi piace"
”’Ma chi vota è una variabile indipendente per gli esperti onanisti, chiusi nelle loro stanzette a giocarsi a Risiko il governo francese.”’
Quando l’ho letto ho subito pensato a Massimo Franco, Stefano Folli e Marcello Sorgi.
I primi due li ho presi.
"Mi piace"Piace a 1 persona
tranquillo.
hai preso pure il terzo…!
"Mi piace"Piace a 3 people
L’ALLEANZA DEL DISONORE E IL GRANDE SHOW
DOVE A RIMETTERCI È SEMPRE LUI, IL CITTADINO
L’incredibile è che si riesumi dalla storia del Novecento una sigla a suo modo gloriosa – Fronte Popolare, emblema della lotta contro l’oligarchia – per tentare un’operazione gattopardesca: mantenere in sella l’oligarca Marcon, ancorché ammaccato, per lasciare ancora fuori dalla porta l’opposizione gridata, populista e nazionalista. L’ultimo giro di valzer in Francia, “l’alleanza del disonore” tra il rosso Mélenchon e il signore dell’Eliseo (conventio ad excludendum, mediante la spudorata desistenza elettorale) sembra confermare due costanti: il ruolo ancillare della sinistra post-comunista, sempre funzionale ai piani della peggiore élite neoliberista, e l’altrettanto autolesionistico Fronte Nazionale, oggi Rassemblement National, utile a spaventare i francesi moderati spingendoli a rassegnarsi all’establishment.
Ai lepenisti non è bastato occultare il fantasma fascistoide del vecchio Jean-Marie Le Pen esponendo il giovanissimo e rampante Jordan Bardella, l’uomo che oggi denuncia il “disonore” incarnato dal patto tra Marcon e Mélenchon. L’anziano leader della sinistra transalpina, salito a sorpresa in cima alla classifica (sempre che l’esito del ballottaggio sia davvero trasparente), ha potuto affermarsi solo grazie alla sistematica intesa con l’arrogante capo dello Stato, una creatura dell’oscuro Jacques Attali. Monsieur le Président? Se si atteggia a Piccolo Napoleone, probabilmente, è anche per far dimenticare il suo pédigree di fidato maggiordomo dei Rothschild. Grazie agli elettori di sinistra (e alla destra nazionale, in funzione di spaventapasseri) resta al suo posto lo spietato manganellatore dei manifestanti francesi, il tagliatore di teste che vorrebbe allontanare all’infinito la soglia dell’età pensionabile.
Forse, ancora una volta – nonostante i drammatici aggiornamenti internazionali (ieri il rigore sanitario, oggi le infami guerre in corso) – la Francia riproduce plasticamente il copione europeo andato in scena all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica. Lo ricostruì con lucidità Paolo Barnard nel suo saggio “Il più grande crimine”, uscito quasi quindici anni fa: l’élite ordoliberista scelse proprio la sinistra come vettore strategico. Missione: “tradire il popolo” a suon di super-tasse e controriforme impopolari, varate allo scopo di smontare il welfare, impugnando l’austerity come clava per imporre le più devastanti privatizzazioni. Non era che una tessera del puzzle chiaramente mostrato dal profetico Jean Ziegler in un saggio come “La privatizzazione del mondo”, che denuncia il carattere unilaterale del globalismo incarnato dalle multinazionali finanziarie.
Un piano interamente supportato dalla post-sinistra del politicamente corretto, quella che in Italia premia Mimmo Lucano e Ilaria Salis dopo essersi inchinata al Vangelo di Greta, scritto dai maghi neri nei palazzi della City di Londra per assolvere il sovrano inquinatore e opprimere solo i sudditi, ancora e sempre. E così, a vincere è l’antico: accade anche oggi, nelle elezioni francesi. L’impavido compagno Mélenchon si avvale dei decisivi favori resigli da sua maestà Emmanuel Macron, lo stratega che sabotò in ogni modo il velleitario e timido “governo gialloverde” nato in Italia nel 2018 sull’onda del “sovranismo” ruspante, salviniano, immediatamente demonizzato e neutralizzato con ostruzionismi, minacce e ricatti. Quello francese sembra un possibile replay, a scoppio ritardato: vale tutto, se si tratta di delegittimare e fermare il populismo tribunizio.
Il caro estinto, in Francia, si chiama Partito Socialista. Con il primo Mitterrand, aveva dato l’impressione di poter promuovere davvero i diritti sociali, in Europa, anche dopo la tragica uccisione del premier svedese Olof Palme, vero leader laico dei progressisti continentali. Poi il sipario calò con il secondo mandato dello stesso Mitterrand, quando all’Eliseo – sostenne l’economista Alain Parguez – in veste di spin doctor si fece strada il “monarchico” Attali, futuro padrino di Macron. Ultimi lampi nel 2012 con Hollande, incaricato di contrastare l’euro-rigore interpretato dalla Merkel: ma la bomba esplosa a due passi da lui, allo stadio di Parigi, proprio nel sanguinoso giorno del Bataclan, spinse il presidente a rintanarsi nel palazzo per poi sparire dalle scene.
Il resto è cronaca di ieri: con l’ascesa di Macron finì l’incubo dei kamikaze stragisti e prese il via la feroce repressione dei Gilet Gialli. Neppure l’ultimissimo passaggio elettorale lascia presagire grandi rivolgimenti, al netto dell’eventuale instabilità parlamentare e governativa. Non è certo con le Le Pen e i Mélenchon, par di capire, che si possano sfrattare i poteri che tuttora si avvalgono di camerieri come Macron per sottomettere i popoli europei all’Agenda del Dominio. Gli stessi francesi, per primi, ammettono di aver votato anche stavolta turandosi il naso. Per una radicale rifondazione della democrazia, ormai è evidente, servirebbe un’altra politica: con un diverso lessico, per leggere il mondo in modo adeguato e restituire agli elettori la piena dignità di una cittadinanza consapevole. Rottamando per sempre le ridicole retoriche rosse e nere, tanto care agli eterni burattinai che organizzano il grande show.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Macron resterà in sella come Presidente fino al 2027. Vero. Ma un Governo dovrà nascere e I numeri dicono che o i “macroniani” spaccano il Fronte Popolare, corteggiando che so i Socialisti e i Verdi, o vi si alleano. Ad ogni modo si muoveranno sul filo del rasoio. Ed essendo già “sputtanati”, salvati solo dalla desistenza “antifa” del secondo turno, rischiano di giocarsi definitivamente le presidenziali tra 3 anni. Vedremo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Travaglio ha un enorme talento, così grande che se avesse le tette farebbe anche l’ annunciatrice ( cit. Biagi su Berlusconi).
"Mi piace"Piace a 1 persona
Personalmente ho altre fantasie, ma de gustibus…
"Mi piace""Mi piace"
La bulimia commentatrice , alquanto approssimativa, di T. non ha piu’ limiti, a breve l’oroscopo ed i consigli per la Borsa.
"Mi piace"Piace a 1 persona
ed eccolo qua immancabile il masochista che legge e commenta quello che non gli piace.
come andare in gnocca con una che ti fa schifo e poi per “godere” ancora di più darsi una mazzata sul glande 😂 ma chi caxo te lo fa fare poro gramo.
"Mi piace"Piace a 2 people
Il manicheismo assoluto, privo di dubbi e di ammissioni di errore, mi diverte molto e mi da’ una misura della buonafede dell’interlocutore.
"Mi piace""Mi piace"
Quindi ho indovinato sei proprio un masochista. Godi, godi con le martellate sul…..😂🤣😂🤷♂️
"Mi piace"Piace a 1 persona
Questo commento è talmente interessante e approfondito che me lo sono trascritto in calligrafia su una pergamena conciata con le mie mani.
"Mi piace"Piace a 2 people
😂🤣😂 detti di paese di 70 anni fa🤷♂️
"Mi piace""Mi piace"
Veramente? Credevo fosse farina del mio sacco… 😆
"Mi piace"Piace a 1 persona
ED eccola la renzàta, te pareva. Puntuale come la puzzetta a trombetta del dopopranzo.
"Mi piace"Piace a 3 people
Evidentemente abitudini di casa tua , ma non e’ detto che siano universalmente condivise. Pero’ dato che sono per la tolleranza, fai pure.
"Mi piace""Mi piace"
ED eccone un’altra! Casa tua è proprio un c3sso, fattelo dire.
"Mi piace""Mi piace"
Trasferisci la tua lontano dal corrotto e decadente Occidente e poi manda una cartolina su come ti trovi in mezzo ai tuoi simili. Disponibile a prestito per il viaggio ( sola andata ).
"Mi piace"Piace a 1 persona
ED ora sei già alla renzàta d’accatto. Ma almeno chiudila la porta di quella tua gabbia da guinness dei primati, da bravo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Le leggi elettorale sono un po’ come i farmaci che curano una malattia ma ne fanno venire un’ altra. Tutti diamo la colpa ad essa quando il risultato del votazioni produce un parlamento balcanico e ci accingiamo subito a cantare quella di altri paesi che consentirebbero governabilità sicura . Invece proprio l’esempio francese fino dimostra che la democrazia è bella ma imperfetta e faticosa e crea tanti mal di pancia. In ultimo per risolvere il problema si escogita una soluzione dittatoriale mimetizzata come nel Regno Unito, dove con il 30%dei voti si prende il 70% dei parlamentari (non importa se si tratta di Lab o tori ),oppure un sistema bipartitico come quello Usa dove i due contenenti sono uguali perché sorretti dalle stesse lobby e logge massoniche .
"Mi piace"Piace a 1 persona
«…oppure un sistema bipartitico come quello Usa dove i due contenenti sono uguali perché sorretti dalle stesse lobby e logge massoniche .»
Attenzione che in italia non è che si stia in condizioni molto diverse, alla fine, eh? Destra e Sinistra che FANNO le stesse cose, (ma giurano e spergiurano che l’ “altro” sia peggio essendo completamente diverso), e alla fine, chi vince comanda ASSIEME all’ “altro” andando in quel posto al cittadino che oltretutto vien vessato con tasse da capogiro (chi è obbligato a pagarle: chi no, se ne stra-f0tt3, tanto continuerà a evaderle). Succede da decenni. Mica per nulla il M5S, pur con tutti i suoi casini e i suoi errori, andava in una direzione tale per cui tutto questo avrebbe anche potuto iniziare a cambiare per poi, magari un giorno, anche del tutto sparire. Ma appunto, il bipartitismo finto lo ha impedito con tutte le proprie forze. E ora stiamo come stiamo con una che fa le boccacce e ha un Q.I. pari a quello dei suoi validi alleati di sgoverno, tutti con un Q.I. medio pari a sua volta al Q.I. di un’arachide… 🤷🏼♂️
"Mi piace"Piace a 1 persona
Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio….
"Mi piace"Piace a 2 people
“… anzi ora dovrebbe suicidarsi alleandosi col Ppe”.
Probabilmente è quello che farà, se non vuole restare isolata. E probabilmente voterà Von der Leyen con i socialisti e i popolari. Siamo ormai abituati alle giravolte di Giorgia. Prima filoputiniana, poi filo-Nato e filoatlantista. Ricordo quando accusava Draghi di svendere l’ex Alitalia ai tedeschi, ora gliel’ha svenduta lei. Ma ricordo anche che era contraria alle trivelle in mare e al rigassificatore di Piombino, poi ha cambiato idea. Aveva promesso un ‘blocco degli sbarchi’, ma i numeri sono triplicati. Aveva promesso il taglio delle accise e ha disatteso anche questa promessa. Diceva ‘con me finirà la pacchia in Europa’, ma è finita per noi. 😠
"Mi piace"Piace a 3 people
OT per i pornodotati:
Cominciamo dalla semplice logica.
Nessuno dei partecipanti all’iniziativa ha sottoscritto l’esposto che è stato firmato solo da me. I partecipanti all’iniziativa mi hanno conferito un incarico di presentare l’esposto, ma il contenuto e la formulazione dell’esposto sono riconducibili a me. La responsabilità penale è personale e nessuno può essere condannato per un fatto che non ha commesso. I partecipanti all’esposto non hanno detto nulla in pubblico per cui la diffamazione non esiste.
In secondo luogo, rivolgersi ad un ordine professionale per sollecitare l’avvio dell’azione disciplinare contro un professionista iscritto ad un albo è un atto lecito che costituisce l’esercizio di un diritto. Chi esercita un diritto non commette reato (art. 51 c.p.).
Infine, l’esposto rispetta la continenza formale, cioè, è formulato in termini neutrali, descrive fatti veri e rimette all’ordine professionale la valutazione disciplinare delle condotte di Burioni.
Nessuno deve preoccuparsi, quindi, delle querele.
Burioni ha raccontato sui suoi social di avere scaricato i dati personali e i documenti di tutti i partecipanti all’esposto. Ciò costituisce violazione delle norme sulla riservatezza dei dati (privacy). La violazione dei dati personali, per quanto riferito da Burioni sui suoi canali, sarebbe riconducibile alla responsabilità di due soggetti: l’ordine dei medici che, richiesto da Burioni, avrebbe messo a disposizione di quest’ultimo i documenti e i dati personali dei partecipanti all’esposto e Burioni stesso che li avrebbe scaricati. Le norme sull’accesso ai documenti amministrativi (art. 3 DPR 184/2006) prevedono che una pubblica amministrazione cui vengano richiesti dati personali di cui l’amministrazione sia in possesso debba informare i titolari dei dati che possono presentare opposizione entro dieci giorni. Questa procedura sarebbe stata violata dall’ordine professionale se quanto affermato da Burioni è vero.
Infine, chiunque venga in possesso, anche se per caso o per errore, di un archivio informatico contenente dati personali non può né accedere né scaricare i dati perché entrambe le condotte costituiscono reato. Se è vero, dunque, quanto dichiarato da Burioni, e cioè che egli avrebbe scaricato i dati di tutti i partecipanti all’esposto, Burioni stesso e tutti coloro che avrebbero abusivamente fatto accesso ai dati avrebbero commesso un grave reato.
Tutti i partecipanti all’esposto collettivo hanno diritto a chiedere contro Burioni e l’Ordine dei Medici la punizione dei reati commessi in loro danno e ad ottenere il risarcimento dei danni subiti. Sto studiando le modalità più semplici ed efficienti affinché ciascuno possa far valere i suoi diritti in ogni sede. Resterò a fianco dei partecipanti all’esposto e andremo avanti insieme in questa nuova battaglia. A breve tutti avranno a disposizione il testo della denuncia-querela da presentare.
I processi si celebrano nelle aule di tribunale e non sui social. Ho deciso di chiudere il Forum di discussione di Difendersi Ora proprio a tutela dei diritti dei partecipanti all’esposto collettivo e delle azioni legali che essi potranno intraprendere, anche per ottenere da Burioni il risarcimento dei danni. Riapriremo il Forum al momento opportuno. A tutti i partecipanti è stata mandata una email informativa. Chi ha cambiato indirizzo email o non ha ricevuto la comunicazione è pregato di contattarci tramite il modulo di contatto sul sito http://www.difendersiora.it/scrivici
Alessandro Fusillo
https://www.difendersiora.it/2024/07/10/ancora-sulla-vicenda-dellesposto-collettivo-contro-burioni/
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ma ancora lo stai a sentire, ‘sto avvocaticchio delle cause perse che, incidentalmente, mentre le perde continua a fatturare decine e decine di migliaia di euro grazie alla creduloneria dei gonzi che ci cascano, e che ancora l’altro giorno sosteneva di non aver pubblicato niente, mentre è palese che ha fatto tutto da solo, e adesso sta cercando di mettere una toppa al casino che ha combinato?
Ci credo, che invita a non pubblicare i nomi: se per caso qualcuno fosse così fesso da farlo e il Garante si interessasse della cosa, poi gli toccherebbe dire da dove li ha scaricati, ovvero direttamente dal sito della Pasta al Forno, che prima pubblica i dati in chiaro e poi ammonisce gli altri a non farlo.
Va bene che il concetto di credibilità ti è alieno, ma perseverare in questa maniera è demoniaco.
Forse non è ad un reparto psichiatrico che dovresti rivolgerti, ma ad un esorcista.
"Mi piace""Mi piace"
Sempre OT, ma non molto…
https://comedonchisciotte.org/la-scomunica-e-un-onore-mel-gibson-sostiene-vigano/
"Mi piace""Mi piace"
per tutti i pacifinti
“L’ambasciatore russo negli Stati Uniti Antonov:”Il primo giorno del vertice della NATO ha confermato il carattere aggressivo dell’alleanza. I paesi occidentali mascherati da democrazie hanno mostrato ancora una volta il loro desiderio di imporre ordini autoritari al mondo intero basati su regole vantaggiose per il “miliardo d’oro”.Disperati per l’incapacità di spezzare la Russia con l’aiuto di un ariete sotto forma di Ucraina, i membri della NATO seguono ciecamente la via dell’escalation e, di fatto, stanno aprendo la strada alla terza guerra mondiale.Durante gli eventi di oggi a Washington non abbiamo sentito una sola parola sulla pace. La stessa escalation di psicosi bellica e di furiosa demonizzazione del nostro Paese.Il revanscismo geopolitico degli occidentali è destinato al fallimento. Il mondo non diventerà dominio della NATO.”
"Mi piace"Piace a 2 people
Caro Cagliostro, come di consueto attacchi il M5S, perché non spieghi a quale alternativa ti appoggi per evitare il peggio? Qualche giorno fa dichiaravi di essere un astensionista e il giorno dopo affermavi di aver votato Santoro. Con questi voltafaccia non provi vergogna a predicare sull’operato altrui?
Lo so, lo so che lo fai per lo stipendio e che hai famiglia…
"Mi piace""Mi piace"
o sei scemo o lo fai,
fino ad ieri, europee e amministrative ho votato, da lì, se non si presenterà una fazione politica che affermi di non essere euroatlantista pro nato pro sanzioni, forse, ma dico forse li voterò, altrimenti mi collocherò tra gli astensionisti,
Sperò che il tuo limitato QI riesca a comprendere queste semplici informazioni.
tu continua a farti prendere per il cu&o dai finti pacifisti che giurano eterna fedeltà all’euroatlantismo pro NATO,
"Mi piace""Mi piace"
presentatore americano Jimmy Dore :
I terroristi del mondo sono gli Stati Uniti. Guarda cosa abbiamo fatto all’Iraq. Guarda cosa abbiamo fatto alla Libia. La Libia è il paese di maggior successo di tutta l’Africa. Ha creato l’ottava meraviglia del mondo, come hanno portato l’acqua e trasformato i deserti in terreni agricoli.
Tutti avevano una casa, tutti avevano istruzione e assistenza sanitaria. E lo abbiamo trasformato in uno stato fallito, gestito da terroristi, con un mercato degli schiavi aperto. Chi l’ha fatto? Barack Obama e Hillary Clinton lo hanno fatto.
[Perché si sono sbarazzati di Gheddafi?]
Perché avrebbe creato una moneta africana che potesse competere con il dollaro e l’euro. E non possono permettere che ciò accada perché gli Stati Uniti controllano il mondo, perché il dollaro americano è la valuta di riserva mondiale.
Ecco perché possono imporre sanzioni a tutti questi paesi. E così fanno quello che non dovrebbero fare: trasformano il dollaro in un’arma.
Dicono: “Questo è un aiuto per le persone in Ucraina, per le persone a Taiwan”. Questo non è aiuto, ma riciclaggio di denaro. Si tratta di smembrare i paesi e metterli nelle mani di Blackrock e Vanguard. E’ di questo che stiamo parlando.
"Mi piace"Piace a 2 people
A conferma della corretta analisi di Marco Travaglio 👇
Emmanuel Macron si rivolge quindi “
a tutte le forze politiche che si riconoscono nelle istituzioni repubblicane, nello Stato di diritto, nel parlamentarismo, nell’orientamento europeo e nella difesa dell’indipendenza francese ”. Non nomina alcun partito, ma ai suoi occhi questi criteri 👉escludono il Raggruppamento Nazionale e La France insoumise👈, e corrispondono quindi a quello che ha chiamato in numerose occasioni “
l’arco repubblicano ”. “
https://www.lefigaro.fr/elections/legislatives/legislatives-macron-se-laisse-un-peu-de-temps-pour-nommer-un-premier-ministre-issu-des-forces-republicaines-20240710
"Mi piace""Mi piace"
Testo integrale della lettera ai francesi, firmata Macron 👇
https://www.francebleu.fr/infos/politique/dans-une-lettre-aux-francais-emmanuel-macron-appelle-a-batir-une-majorite-solide-necessairement-plurielle-3143678
"Mi piace""Mi piace"
Devo fare un commento pure per dire “mi piace”???
"Mi piace""Mi piace"
No, basta che fai il login e poi ricarichi la pagina.
"Mi piace""Mi piace"