
(di Michele Serra – repubblica.it) – Le rievocazioni e le cerimonie per l’ottantesimo dello sbarco in Normandia hanno avuto un pregio tutt’altro che secondario, e soprattutto non scontato. Si è parlato di quella pagina decisiva della Storia come di una carneficina. Sicuramente utile a rovesciare le sorti della guerra: ma al prezzo di una inaudita mattanza, tal quale viene descritta, con una crudezza a tratti insopportabile, nella ricostruzione cinematografica più celebre, quella di Spielberg in Salvate il soldato Ryan. Per quelli della mia generazione le commemorazioni belliche, dal Risorgimento in poi, sono pervase di stendardi al vento, sciabole sguainate, valor militare. Non ho memoria, né alle elementari né alle medie né al liceo, di immagini o parole che riportassero la guerra alla sua sostanza materiale, che è quella della morte violenta e dei cadaveri esposti alle mosche. È possibile che la mia prima percezione non retorica della guerra sia una poesia di Ungaretti: “Un’intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato, con la sua bocca digrignata”. Si chiama Veglia, è ambientata sul Carso nella Prima Guerra Mondiale, forse era in un’antologia ginnasiale meno imbalsamata delle altre (parlo degli anni Sessanta del secolo scorso), forse ce la fece leggere un/una prof più irrequieta della norma. Mi è sempre rimasta impressa. Poi venne la Guerra di Piero di De André, con i cadaveri dei soldati “portati in braccio dalla corrente”.
La guerra è fonte secolare di retorica, non si contano i monumenti a generali o militi che grondano baldanza e patriottismo. È un passo avanti questo piegarsi su migliaia di giovani uomini freddati da un proiettile (i più fortunati) o sventrati e riversi nella sabbia, poi ricomposti in quelle distese di uguali che sono i cimiteri militari. La guerra è morte e fanfara, in questo caso la memoria della morte è stata più forte della fanfara. Segno di civiltà.
Serra parla di memoria…memoria degli smemorati che hanno dimenticato che quella guerra costò molto di più all’ URSS: 28milioni di vittime e che grazie all’erotismo dei sovietici fu battuto Hitler. Oggi hanno invitato un seguace del nazista Bandera al raduno dell’ 80 esimo dello sbarco in Normandia e non La Russia : che schifo ! E non dimentichi Serra il mezzo milione di soldati ucraini morti di oggi per volere nostro ,giusto per un esercizio di memoria.
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spiegaci questo, giullare!
RUSSIA NON INVITATA ALL’ANNIVERSARIO DELLO SBARCO IN NORMANDIA
⚫️Membro del partito Fronte popolare francese, pubblicista e politologo Guillaume Bigot – sul non invitare la Russia in Normandia:
🗣Cosa posso dire dell’ingiustizia storica… La presenza di Zelensky e l’assenza di Putin [all’incontro in Normandia – ndr] si chiama proprio così. Gli americani hanno perso 185mila persone nella guerra contro la Germania nazista. Questo è già troppo, troppo. L’Unione Sovietica ha perso 21 milioni di persone. Riuscite a immaginare? Confrontate 21 milioni e 185mila. Quindi l’assenza di Vladimir Putin, qualunque cosa pensiamo di lui, qualunque cosa pensiamo della politica russa, è impossibile. Quindi o non invitiamo nessuno, oppure…
Giornalista: “Non è bello invitare Putin durante la guerra.. ”
🗣In questo caso sarebbe meglio non invitare nessuno. Perché la prima vittima che è morta il giorno dello sbarco delle truppe alleate è stato il francese Emile Buetar, caporale dei paracadutisti. Lui è morto il 5 giugno 1944, dopo aver ucciso un uomo delle brigate SS ucraine. Perché, ve lo assicuro, c’erano molti ucraini nelle file delle SS. Ecco un esempio di ingiustizia storica.
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Il ridicolo è sbarcato in Normandia:hanno invitato Zelenskj, rappresentante di quelle armate ucraine in divisa nazista che massacrarono centinaia di migliaia di ebrei ucraini e combatterono agli ordini di Hitler, oltre che fare i guardiani nei lager. Ma la storia si vendica. Certo che si vendica, pur se solo sugli innocenti.
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Buongiorno,
bisognerebbe citare tutte le fonti e i documenti e non solo cercare quello che si vuole.
L’Ucraina come terra e popolo aggregato alla URSS ha pagato un altissimo numero di morti e distruzione che “confluiscono” bascostamente in quei 21 milioni, chwe diventano 28, 27 a seconda della convenienza.
7.000.000 di Ucriani surono uccisi, 28.000 cità distrutte.
Quello che accadde fu una divisione tra Ucraini che arrivarono ad allearsi con Hitler rendendosi responsabili di massacri, collaborando allo sterminio di Ebrei, e Ucraini che combatterono contro Hitler operando con gli Alleati.
Un paese e una comunità divise, come accadde in Francia, in Italia e altrove.
Il numero più alto di morti NON lo ha l’URSS bensì la Cina che combatté contro il Giappone, ma chissà perchè si dimentica questo come se i Cinesi morti contassero meno de i Sovietici.
Alcuni riferimenti che espongono le varie analisi, da quelle di parte, quelle terze, quelle documentate a riprova del fatto che ognuna non dovrebbe raccontare la storia approssimativamente con il solo scopo di confermare quello che ha già deciso di sostenere.
Ukrainian collaboration with Nazi Germany – Wikipedia
Understanding the Ukrainians in WWII Part 3. Of German plans and German collaborators. – Euromaidan Press
Ukraine’s ‘forgotten war’ against Hitler’s Germany nearly a century before Russia conflict | World | News | Express.co.uk
Ce ne sono tantissimi altri se si vuol cercare.
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E dire che il PD vota ad ogni chiamata del governo per l’invio di armi all’Ucraina? Quella degli Ucraini e dei Russi non è la guerra di Piero?
Quindi denuncio la guerra passata e di quella presente non faccio nomi che non si sa mai… Ma davvero la gente crede ancora che questi siano intellettuali?
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