
(Tommaso Merlo) – Non c’è in giro nessuno di votabile. Questa politica ormai non ha più senso. Strillano e litigano ma alla fine non cambia mai nulla. Chi comanda davvero del resto oggi è ben lontano da Roma, a regnare sono i mercati finanziari, i grandi fondi d’investimento. Se paeselli come l’Italia alzassero la testa ed osassero occuparsi seriamente di povertà, di giustizia sociale e di vera qualità della vita sarebbero nei guai. Gli sciacalli si siederebbero al tavolo verde del casinò finanziario globale a puntare sul loro fallimento. Paesi come l’Italia sono sotto ricatto e quindi del tutto impotenti sulle cose che contano davvero. A Roma sono lasciate giusto le beghe di condominio come si vede tutti i giorni. Una caciara sui dettagli e poi non cambia mai niente. Nessun uomo nero, nessun complotto. Idee dominanti che si fanno sistema. Capitalismo finanziario globale. Entità ormai sovranazionali come i fondi d’investimento che controllano di fatto le economie e quindi i destini nazionali oltre che lobbismo fuori controllo. Se un paese osasse ribellarsi alla logica del profitto prima di tutto e ad ogni costo, se un popolo osasse alzare la testa rifiutando lavori usuranti perfino dentro che servono giusto per sopravvivere e pagarsi qualche dipendenza per dimenticare, si scatenerebbero gli sciacalli tra gli applausi di altri presunti alleati pronti ad approfittarne. La legge del mercato che è quella della giungla. E più un paese è indebitato, più è ricattabile. Proprio come l’Italia che infatti non conta nulla a livello internazionale e nonostante decenni di campagne elettorali e di alternanza, non cambia mai nulla di sostanziale. Paesi come l’Italia devono lavorare per restare lontano dal baratro finanziario e per riuscire a pagare i debiti. Punto. Con la grottesca aggravante che l’Italia si è specializzata nel produrre beni di lusso per soddisfare l’ego bulimico dei pochi ricchi del pianeta mentre la povertà domestica dilaga. Emblematiche poi le guerre degli ultimi anni decise da chissà chi e chissà per cosa, con l’Italia che si è sempre arruolata senza fiatare ed ignorando la volontà popolare. Perché conviene ma anche per restare nel prestigioso club del pensiero unico e del lobbismo fuori controllo. Profitto prima di tutto e sopra ogni cosa. Legge della giungla. Nessun complotto, idee dominanti e egoistico conformismo di classi dirigenti sempre più schiettamente interessate solo alla propria carriera poltronistica. Per questo tu voti Caio e Sempronio che promettono miracoli, poi arrivano nei palazzi e non fanno nulla oppure si rimangiano tutto. La Meloni è solo l’ultimo caso di una lunghissima serie. Eppure nessuno parla delle cause. I cittadini che ancora abboccano ai partiti si scannano tra loro dando la colpa ai nemici e difendendo i propri beniamini, senza rendersi conto che il problema è a monte e li riguarda tutti. È un problema di democrazia che è stata fagocitata da poteri economici molto superiori agli staterelli da secolo scorso, con classi dirigenti ridotte a rappresentanti del pensiero unico che fanno giusto finta di litigare sotto elezioni per mantenere una parvenza di democrazia. La vera politica oggi la fanno i cittadini più che i politicanti. Con le loro scelte quotidiane controcorrente. Informandosi, selezionando, tentando vie nuove. La vera politica oggi la fanno le associazioni che nella realtà sociale s’impegnano a colmare i fallimenti di questa fasulla democrazia, più che i partiti. E la vera politica la fanno le aziende innovative che cercano alternative all’autodistruzione consumistica personale e del pianeta. Sta emergendo una nuova coscienza che ha capito come il pensiero unico capitalista ci sta trascinando in un pericoloso vicolo cieco. Il profitto non è il motore di una società ma il suo cappio. E la vera qualità della vita non ha nulla a che fare con la legge della giungla e con l’accumulare roba. Questa nuova coscienza emergente oggi non è rappresentata politicamente e quindi non vota. Un partito di maggioranza silenziosa presente in molti paesi occidentali che prima o poi dovrà diventare consapevole di se stesso ed organizzarsi per riprendere le redini del proprio destino. Un partito con una visione internazionale. Se chi comanda davvero è una forza globale come le lobby del pensiero unico, chi ambisce a contrastarle dovrà avere la stessa massa. Perfino l’Europa potrebbe non bastare, serve una alleanza tra stati democratici consapevoli della realtà. Cittadini evoluti oltre ogni muro mentale desiderosi di costruire insieme una alternativa più sana ed intelligente per interpretare il proprio fugace passaggio sul pianeta.
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Tutto condivisibile, ma in attesa che la massa alternativa prenda coscienza della propria forza che per essere tale deve essere organizzata e per farlo occorrono mezzi, passano decenni ed in questo arco di tempo una guerra mondiale nucleare potrebbe essere già realtà od il pianeta già estinto per autodistruzione consumistica …..senza considerare che chi è già ora predominante lo diventerebbe ulteriormente grazie proprio alle guerre, alla povertà, al consumismo imposti dal suo potere ! Quindi questa nuova coscienza per diventare motore politico di massa dovrebbe essere in grado di evitare di morire in guerra, sopravvivere alla povertà, rinunciare a salvarsi la vita emigrando…mentre un elemento si rafforza, l’ altro si indebolisce progressivamente e nonostante questo dovrebbe essere in grado di ribaltare i rapporti di forza dopo essersi organizzato in un partito internazionale…..Storicamente i rapporti di forza si ribaltano con una rivoluzione in concomitanza con una guerra o dopo….il problema è che il bagno di sangue di una guerra mondiale nucleare lascerebbe talmente pochi sopravvissuti da evitare anche questa possibilità, magari chi ha il vero potere mondiale lo ha previsto!
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realistico l’articolo, saggio il commento di Alessandra. Ma è evidente che nessuno dei due da soluzioni realistiche e ovviamente molto difficili da praticare per l’oggi, il domani e il dopodomani. Questo è il problema… è inutile aggirarlo..
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Appunto, la soluzione va cercata e trovata nel qui ed ora, perché l’ oggi è la realtà presente, il domani conseguenza della scelta di giugno con elezioni europee in grado di definire il parlamento europeo che rimane in carica per 5 anni….oltre il dopodomani, che potrebbe essere funesto! Inutile girarci intorno, bisogna votare per tentare di cambiare la composizione del parlamento europeo! Non vedo altre alternative pragmatiche, perché quelle indicate dall’articolo , concettualmente giuste, potrebbero rimanere teorie difficilmente realizzabili!
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t.merlo più che un merlo a me sembra sempre di più un merlotto caduto dal nido.
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Eh si…non v’è dubbio sia così…ahimè Merlo, io concordo pur con te ma cancrena di buon lena se l’avanza e chiude spazio all’orifizio dello spurgo ed infetta a destra e a manca, non si stanca ed in fretta si divora della torta ogni fetta e la via è sempre più stretta…tua speranza a me pare fantascienza, utopia…io non vedo dove sia nel concreto l’altra via al di là belle parole…duole dirlo caro Merlo ma cambiar par non si vuole, assuefatti si è ormai al Potere che impedisce di cambiare.
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il problema dell’ astensione è chi voti voti il risultato rimane invariato, la dx e la sx sono in contrapposizione solo ed esclusivamente per occupare le poltrone migliori,
io che sono favorevole al voto non so dove buttarlo visto che tutti si dicono differenti ma in effetti sono tutti prostrati al potere imposto dall’ egemone
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Vota un movimento/lista pacifista, quantomeno puoi dare la possibilità a perfetti sconosciuti di accedere al parlamento europeo….se poi sono ugualmente prostrati lo vedremo alla prova dei fatti! Non votare è fare il processo alle intenzioni, buttare via un’ opportunità che per quanto possa essere deludente, ed è comunque da vedere, rimane un’ opportunità! E nel pessimo contesto attuale, non credo che nessuno possa permettersi di rinunciare aprioristicamente alle opportunità …..dopo potrebbero non esserci neppure quelle! Non vedi che stanno tentando in ogni modo di spingere le persone a non votare, rimarcando quanto sia deprecabile la politica, come se poi ce ne fosse bisogno, con una serie di retate, ovviamente giuste, ma con una tempistica che dovrebbe far riflettere…..i fedeli ai partiti di dx e sn voteranno comunque, nonostante indagini, avvisi di garanzia ed arresti, mentre aumenterà il numero degli astenuti anche in ragione delle recenti vicende giudiziarie! Se avessero voluto incentivare il voto, i problemi giudiziari sarebbero arrivati dopo, puoi starne certo! Il sistema di potere non è a compartimenti stagni….chi si lamenta della magistratura ad orologeria sa perfettamente che non influirà sul voto di appartenenza, perché è così da sempre, ma sarà in grado di aumentare l’ astensionismo, in un momento in cui votare può essere importante e conseguentemente di disturbo! Come si fa a non capire il vero scopo? Ma veramente siamo ancora a credere che le cose succedano per caso?
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Cagliostro, sono d’accordo con Alessandra.
Nel mio piccolissimo una scelta a favore di un Partito/Movimento che si oppone realmente alla guerra verrà fatta. Almeno per ridurre di un milionesimo il consenso ai Partiti bellicisti.
È inutile che ti dica chi sono questi Partiti/Movimenti. Mi risulta chi in modo più netto, chi in modo più soft, siano solo 3 o forse 4. Vedrò nella mia Circoscrizione chi c’è. Ma penso che al Sud ce ne sia solo uno.
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Che il sistema imperante non sia ribaltabile, o per lo meno non lo sia in tempi ragionevoli, credo che lo sapessero già tutti prima di leggere questo articolo.
Ma tutto è migliorabile, quindi far passare il concetto del “ma tanto son tutti uguali” è profondamente sbagliato.
Ad esempio:
Se in Italia sulla giustizia stan facendo leggi favorevoli ai soliti, è colpa di Joe Biden?
Se in Italia il sussidio ai poveri, che c’è in tutti o quasi i paesi civili, è stato quasi del tutto abolito, è colpa di Zelensky?
Forse per l’autore dell’articolo sono piccole cose insignificanti, ma non si può attribuire la sua opinione alla maggiora degli italiani.
Questa leggenda metropolitana che chi non vota, milioni di persone, la pensino tutte allo stesso modo è ridicola.
Se fosse la finanza e la guerra i problemi alla base dell’astensione, allora non si capisce cosa centrino gli amministratori locali.
La Raggi ha evitato il salasso delle olimpiadi, SEMPRE IN PERDITA, e ha evitato la svendita della società del trasporto locale ai privati.
Come “ringraziamento” ha preso meno voti di Calenda.
Perchè?
I CINGHIALI!!! (problema della regione).
LE BUCHE!!! (anni di semplici “rattoppi” senza gara).
I CASSONETTI PIENI!!! (impianti di smaltimento fermi per manutenzione e per incendi sospetti).
REGALA LE CASE AI ROM (NON AGLI “ITALIANI”)!!! (leggi/graduatorie che fece la giunta Alemanno (destra) e ci sono anche rom italiani)
INDAGATA!!! (senza aver rubato manco un centesimo)
Gente che non sa niente di questi fatti e si faceva abbindolare dalla rubrica quotidiana “CAOS ROMA” a reti unificate , ma a leggere questo articolo sembrano “quelli che hanno capito”. Come no!
Pensare che invece per le elezioni politiche sia diverso, e cioè siano TUTTI bene informati coloro che non votano, è stupido.
Pensare che TUTTI quelli che non votano la pensino TUTTI allo stesso modo e abbiano le stesse motivazioni e siano TUTTI ben informati è doppiamente stupido.
Non votate se lo ritenete giusto, ma finitela di credere che la maggioranza degli italiani la pensi come voi. Fare la stessa cosa non vuol dire necessariamente che la motivazione sia la stessa per tutti. E’ un’ovvietà, ma evidentemente ad alcuni piace troppo credere che le proprie idee siano quelle della maggioranza.
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Il concetto “ ma tanto son tutti uguali “ e’ stato appositamente creato, perché se ometti le differenze, se evitare il salasso delle Olimpiadi e’ uguale alle strullate propagandistiche strumentali cui gli italiani regolarmente abboccano, ovviamente risultano tutti uguali…..ma ci fosse qualcuno che si chieda come mai mi stanno martellando il cervello per farmi credere che siano tutti uguali ? Sarà realmente così o sono lo strumento inconsapevole di uno scopo, che non poteva agire sull’ ignoranza, ma sulla presunzione di aver capito tutto da cui la condanna unanime di tutti? Come si fa ad ignorare che il tentativo politico e mediatico esercitato contro il M5S è stato quello di presentarlo come uguale agli altri, quando ci si è resi conto che presentarlo come antipolitica, antisistema, era fallimentare? Siamo passati da fascisti, eversori antidemocratici, ad integrati, uguali…..una forza politica che viene parlamentarizzata e’ già necessariamente integrata, che governi insieme ad altri, e’ la logica conseguenza del sistema elettorale e di rappresentanza, che poi i singoli esponenti siano eticamente e politicamente uguali agli altri, e’ tutto da vedere, se si è in grado di notare le differenze, che sono state volutamente omesse da una propaganda continua ed incessante per mettere in evidenza pecche, magari inesistenti e costruite , atte a dimostrare che: lo vedete, sono esattamente come noi…..quindi astenetevi, che tanto noi continuiamo a comandare grazie a chi ci vota da sempre, mentre l’ astensione colpirà esattamente chi deve colpire! Già la macchina propagandistica via social di Renzi puntava a questo obiettivo, non di spostare i voti su Italia morta, ma di incentivare l’ astensionismo che avrebbe danneggiato il M5S, perché chi vota Italia Viva o il PD o FdI ci sarà sempre e comunque e per un banale conto matematico sono quelli i voti che contano!
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ci pensa mr tentenna ad omologare il fu mv5s ad essere uguale uguale a tutti gli altri, nel governo draghi a votato come tutti gli altri, ha promosso e sostenuto e sostiene tutt’oggi, sanzioni contro la Russia che si sono rivelate dei boomerang, è alla continua ricerca di farsi accettare dal PD come sua stampella , non disdegna la compagnia di calenda e Renzi, in Europa ha sostenuto tutte le malefatte, dai vaccini alla guerra contro la Russia, la nazista guerrafondaia von der “big Pharma” leyen si dichiara pacifista ma sostiene , senza ombra di smentita, di essere euroatlantista pro nato pro sanzioni, una contraddizione macroscopica, come se un macellaio dichiarasse di essere un protettore degli animali,
capisco che essere tifosi fa vedere la propria squadra la migliore,
ma la realtà a volte è crudele e smentisce l’illusione
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mi sono sciroppato i programmi per le europee, il più italiano è quello della lega, ma conoscendo i leghisti sono solo esche per i tonni,
mr tentenna propone una conferenza di pace, come se ciò fosse la panacea per fare si che le armi facciano, altra presa per i fondelli, la Russia vuole oggi, più che mai, ciò che voleva ieri e non è euroatantismo pro nato pro sanzioni,
secondo me l’ unica alternativa per non annullare la scheda è dare il voto a Santoro, anche se ciò sarà inseguire un illusione.
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ho scritto -tacciano e leggo facciano, misteri del web
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Nacque ribelle il 5Stelle e lungo il percorso il trascorso s’é perso e tanti ha deluso me compreso e seppur un tantin resta diverso in quel mondo perverso or mi va un po’ di traverso…non so ancor se per loro o per il novo Santoro opterò, quel che sò è che voterò, senza alcuna illusione ma per partecipazione e contestazione di quei guerraioli mai soli che là fan da padrone, conscio aimè che ancor a lungo certi culi scalderan quelle poltrone ma l’astensione mi sa tanto di resa seppur sia più che compresa.
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Il maestro sentenziò:
Se la pietra dicesse: “Una pietra non può costruire una casa”, non si avrebbero case.
E se la goccia dicesse: “Una goccia non può formare un fiume”, non si avrebbero fiumi.
E se il chicco di grano dicesse: “Una spiga non può fare un campo”, non si avrebbe raccolto.
E se l’essere umano dicesse: “Un gesto d’amore non può salvare l’umanità”, non si avrebbero mai né giustizia, né pace, né dignità, né felicità sulla terra.
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Il maestro sentenziò:
Se la pietra dicesse: “Una pietra non può costruire una casa”, non si avrebbero case.
E se la goccia dicesse: “Una goccia non può formare un fiume”, non si avrebbero fiumi.
E se il chicco di grano dicesse: “Una spiga non può fare un campo”, non si avrebbe raccolto.
E se l’essere umano dicesse: “Un gesto d’amore non può salvare l’umanità”, non si avrebbero mai né giustizia, né pace, né dignità, né felicità sulla terra.
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Realizza i tuoi sogni
C’era una volta una corsa…
…di rospini !
L’obiettivo era arrivare in cima ad una grande torre.
C’era anche una moltitudine di persone che assisteva,
tutta gente che vibrava e tifava per loro.
Cominciò la competizione.
Ma la moltitudine non credeva che i rospini potessero arrivare in cima a quella torre,
e quello che si udiva di più era:
“Che peccato !!! Questi rospini non ce la faranno…non ce la faranno…”
E i rospini cominciarono a desistere.
Ma uno di loro persisteva e continuava la salita verso la cima…
“La moltitudine continuava gridando: Non ce la farete, non ce la farete ! …”
E i rospini continuavano a desistere, uno dopo l’altro…
eccetto quel rospino che continuava tranquillo…
nonostante fosse sempre più affannato.
Alla fine della competizione, tutti avevano desistito, eccetto lui…
che aveva conquistato la cima.
La curiosità prese allora tutti i presenti che volevano sapere
come era potuto accadere…
E così, quando andarono a domandare al rospino
come aveva fatto a concludere la prova, scoprirono che…
… lui era sordo !
Non permettere che le persone cattive consigliere,
abbattano le migliori e più sapienti speranze del tuo cuore !
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Con l’incipit dell’artiolo di Merlo, son molto d’accordo: «Chi comanda davvero del resto oggi è ben lontano da Roma, a regnare sono i mercati finanziari, i grandi fondi d’investimento. Se paeselli come l’Italia alzassero la testa ed osassero occuparsi seriamente di povertà, di giustizia sociale e di vera qualità della vita sarebbero nei guai.»
Alla fine è l’esatto motivo per cui il M5S è stato fatto fallire. DOVEVA FALLIRE A QUALSIASI COSTO una entità politica che vedeva i propri natali sotto il segno del “vaffa”! Èra impossibile che le cose cambiassero, il M5S voleva cambiarle quel minimo (e quel minimo pure ha tentato), ma è stato disintegrato da tutti i politici e conseguentemente dall’informazione televisiva e giornalistica a cottimo dai padroncini del vapore. I quali appunto, non sono di una nazionalità specifica, ma se lo sono, non è italiana. Il risultato lo conosciamo.
Non sono tuttavia d’accordo sul fatto che votare non serva a nulla. Il non-voto, ovvero l’astensione, è il modo perfetto (PERFETTO!) per permettere a questo sistema post-democratico (io più prosaicamente lo chiamo “fascista” – ma direi nazista – tout court e aggiungo “mafioso”) di auto-prolungare la propria esistenza all’infinito. È questo metodo delirante l’unica maniera di sostenere il sistema mafio-nazi-capitalistico basato sulla finanza di cui all’articolo! Un voto va dato, se non volete darlo a Pink’o, datelo a Pallin’o, ma sulla scheda una X fatela accanto al simbolo di chi ca§§o vi pare, però fatela ‘sta benedetta X! Io devo ancora capire e mettere a fuoco. Propendo per Santoro che dice cose che hanno tutto il senso del mondo, ma non escludo a priori di votare per i 5S. È un segnale, UN SEGNALE, che voglio dare al “sistema” da cui non mi faccio certo intimidire. Qualcuno voterò, all’urna mi recherò, e affan-Q-lo al sistema andrò, in questo blog che sempre più spesso riporta post in rima baciata, (da mandar giù non già come foss’acqua, bensì aranciata).
Dopodiché, si torna seri e si ammette che le regole siano decise in un luogo che non sono i due europarlamenti a Bruxelles o a Strasburgo, bensì il Consiglio d’Europa, dove ricevono i messaggini da Washington tutti eccitati, con qualche voce che si leva pure dalla borsa di Amsterdam. Lo sappiamo perfettamente come gira il giocattolo. Ma mi mangio il cappello se non voto per Santoro o M5S. E chi non vota è un Merlo!
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