
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Ho appena finito di sfogliare un romanzo agghiacciante, ambientato in una società distopica del ventunesimo secolo dove una persona su dieci vive sotto la soglia minima di povertà, il ceto medio si assottiglia ogni giorno di più, un lavoratore dipendente che può contare solo sul proprio stipendio non riesce a sbarcare il lunario e un laureato su tre si deve accontentare di un impiego per il quale non è richiesta la laurea.
La fantasia morbosa dell’autore si è spinta a immaginare che in questo luogo irreale i giovani siano diminuiti di cinque milioni nel giro di trent’anni e la parte più istruita di loro si divida tra chi è andato all’estero e chi non vede l’ora di andarci. Per dare una patina di coerenza alla sua delirante ricostruzione, il narratore lascia intendere che a causa della mancanza di soldi e di lavoro due trentenni su tre vivono ancora in casa con i genitori, i fidanzamenti si sono allungati a dismisura, come l’adolescenza, e per strada è più facile avvistare un ufo che una culla.
Quando ho scoperto che su quella landa di risparmiatori storici, dove nessuna famiglia riesce più a risparmiare alcunché, grava oltretutto un debito pubblico di 2.894 miliardi di euro che rende praticamente impossibile mettere dei correttivi alle disuguaglianze, ho chiuso il libro con un certo fastidio per la letteratura di fantascienza. Si intitola «Rapporto Italia 2024», lo ha scritto l’Istat e ho il tremendo sospetto che stia parlando di noi.
Granellino è “agghiacciato” da una verità che è evidente ai più (soprattutto a chi la vive sulla propria pelle)tda almeno dieci anni. Ma quando a denunciarla e cercare di invertire la rotta con il decreto dignità, il reddito di cittadinanza e il salario minimo erano quegli scappati di casa dei grillini, lo stesso li spernacchiava con la saccenza tipica del borghese sinistroide da salotto. Come strillava Ricciotto parlando del Marchese: “S’è svejatoooo!!!!”
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Cade dalle nuvole il Gramo… O ci sta tirando tutti per i fondelli?
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s’è svegliato
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Purtroppo i nonni sono sulla via dell’estinzione naturale, e con essi si stanno azzerando le loro pensioni. E quelli che resistono devono usare quei (pochi) denari per pagarsi le cure prima di tirare le cuoia. In altri termini… non c’è più trippa per gatti nipotini. Che infatti prendono la via dell’esilio forzato all’estero.
Sono anni che si registra il fenomeno ma… Gramellini se ne accorge solo ora. E forse si rende conto (ovviamente in ritardo) che i contratti precari (di antica invenzione piddìna) con anche un’ora di lavoro alla settimana, da Istat e governo sono chiamati pomposamente NUOVA OCCUPAZIONE da mostrare fieramente al popolo bue. Però ben lungi dal dichiarare che c’è stato complessivamente un calo delle ore lavorative (QUESTE CONTANO!) rispetto al passato. Ma i tipi come Gramellini quando si sveglieranno completamente saranno i più feroci oppositori della cosiddetta sinistra e diventeranno di destra. Si chiama NICHILISMO: all’apparenza la mela risulta bella e colorata, e il mobile bello lucido e solido. Ma al loro interno c’è un verme che lavora facendo marcire l’una, e un tarlo che corrode l’altro. Alla fine ambedue saranno da buttar via. E la disperazione seguente, non facendo più ragionare, induce a dare il voto ai neoliberisti senza se e senza ma di qualsiasi parrocchia anche di destra estrema. Dalla padella alla brace!
Ne conosco tantissimi che una volta erano berlingueriani di ferro e poi, dopo l’entusiastico scioglimento del Pci con adesione al capitalismo neoliberista, man mano si sono spostati progressivamente a destra in tutto e per tutto. Un esempio su tutti: Giuliano Ferrara, dopo la conversione ad U, amava ripetere che “è giusto essere comunisti a 20 anni, ma è da cojone esserlo a 40”. La mia conclusione è la seguente: si può essere perfetti cojoni sia a 20 che a 40 anni. Cattivi comunisti prima e cattivi destrorsi dopo! E’ il materiale umano che, come diceva Kant, risulta un “legno storto”, se non si interviene finché si è in tempo per averne attenta cura e manutenzione innovativa e intelligente, senza dover poi ritrovarsi a buttare… il bambino e l’acqua sporca, come si usa dire.
IL MIO LEGNO E’ PERFETTAMENTE LISCIO E DRITTO DA SEMPRE!!!
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