Ci vuole una stampa ridotta a cassa di risonanza per non guastare la narrazione dei patrioti, altrimenti poi Giorgia chi la vota?

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – “L’Italia cambia l’Europa”. Lo slogan di Giorgia, stampato in bella vista sulle T-Shirt esibite alla convention di Fratelli d’Italia, dove la premier ha annunciato la sua candidatura a capolista in tutte le circoscrizioni alle elezioni Ue, lascia un interrogativo in sospeso. Come? Un indizio è il via libera definitivo di ieri del Consiglio Ue al nuovo Patto di Stabilità. Approvato anche con il voto favorevole dell’Italia dopo che, non più tardi di qualche giorno fa, le delegazioni dei partiti della maggioranza si erano astenute al Parlamento europeo per non metterci (e rimetterci) la faccia, sconfessando il governo che lo aveva a sua volta sottoscritto a dicembre.
L’imbarazzo degli eurodeputati del Centrodestra è comprensibile. A differenza del governo, per essere rieletti a Strasburgo avrebbero dovuto, tra poco più di un mese, presentarsi dinanzi agli elettori giustificando il loro assenso a una riforma che obbligherà l’Italia a tagli fino a 13 miliardi l’anno già dalla prossima Manovra per adeguarsi ai nuovi parametri europei. In altre parole, il ritorno dell’austerity. Se questo è il modo in cui Meloni intende cambiare l’Europa, c’è poco da stare allegri pure per i piani che il governo ha in mente per l’Italia. Dall’Autonomia differenziata, che rischia di spaccare in due il Paese tra Regioni ricche e povere, al premierato, la madre di tutte le riforme (copyright Meloni), che non ha eguali in nessun’altra democrazia – sarà un caso? – ed è stato eliminato perfino nell’unica in cui lo hanno sperimentato (Israele).
Per non parlare dell’unicum di un presidente del Consiglio che alla convention del suo partito solidarizza con il capo di governo di un paese straniero (l’albanese Rama) indispettito da un’inchiesta giornalistica del Servizio Pubblico controllato dallo stesso esecutivo. Un episodio sintomo di un’avversione alla libera informazione comune, in verità, al potere in ogni sua forma e colore. Ma che con le destre al governo ha ormai superato i livelli di guardia. Ci vuole del resto una stampa ridotta a cassa di risonanza dell’esecutivo per non guastare la narrazione degli eroici patrioti con l’immagine di un governo con le brache calate davanti alla stessa Europa che promette di cambiare. Altrimenti poi Giorgia chi la vota?
“Altrimenti poi Giorgia chi la vota?”
State a vedere, come già detto, l’Italia è piena di cojoni!
"Mi piace"Piace a 4 people
Ieri a Padova, corso Umberto/via Roma, quindi in pieno centro storico, c’è stato un party di lancio della sede del candidato lista Pannella: almeno 200 persone che si sono ben vestite e non strinate per partecipare al lancio in uno spazio da almeno 150 mq e hanno esondato nella strada antistante. Avranno trascorso almeno un paio d’ore a bere e mangiare di prima.
Qualche tempo fa fecero scalpore le inchieste sui “gatti” portatori di voti per i candidati Fratelli; cene o periti o elettorali, soggetti malavitosi o mafiosi, fascisti dichiarati etc.
Quel bacino di pescaggio è sempre attivo. Non sarà per 50€ come per il PD ma qualcosa di vantaggioso lo promettono.
Certo è che le promesse tradite sono ormai molte, tutte….non so cos’altro debba fare per non farsi più votare….ma in Italia si procede di ventennio in ventennio.
"Mi piace"Piace a 2 people
Lista Calenda, naturalmente
"Mi piace""Mi piace"
Ma chi li paga questi mesi di manifesti elettorali con Gioggia, esposti a tappeto in città?
"Mi piace"Piace a 2 people
ESATTO!!!!! Chi paga?!?!
Mesi di sedi nuove fiammanti
Cartelloni, pieghevoli, locandine, etc
Buffet, aperitivi, cene, incontri, teatri.
Se facciamo il conto ci viene un capogiro…
senza contare l’impatto ambientale di tutta questa macchina della propaganda elettorale….
Ora, tutti questi milioni di euro per spingere questi candidati, chi lo mette a disposizione?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ipotizzo: una parte dei miliardi che Melensky manda a ucraini, albanesi, egiziani, tunisini, ecc. finisce in un fondo nero del partito?
"Mi piace""Mi piace"
fdi è ricca con i soldi dei suoi voti elettorali e con il 2 per mille, cioè raggirando l’abolito finanziamento pubblico ai partiti. Come tutti gli altri
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ipotizzo: una parte dei miliardi che Melensky manda a ucraini, albanesi, egiziani, tunisini, ecc. finisce in un fondo nero del partito?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Credo che, più semplicemente, siano i loro sponsor: confagricoltura, balneari, ambulanti, imprese, industria delle armi, evasori, corrotti, consorterie politico mafiose e compagnia cantando. Questo è il loro governo.
"Mi piace"Piace a 3 people
non dimentichiamoci dei suoi datori di lavoro, la famiglia Berlusconi ,
"Mi piace"Piace a 1 persona
Vota Giorgia!
"Mi piace"Piace a 3 people
occhio che la nana vuole i pieni poteri, non lo dice perché è più furbastra di Salvini, ma vuole il plebiscito sul suo nome per poi fascistare come vuole. Ditelo in giro
"Mi piace""Mi piace"