Per alcuni la cura sta nel proporzionale, sistema che ti permette di scegliere il meglio, anziché contentarti di votare il meno peggio

(di Michele Ainis – repubblica.it) – Ormai ci abbiamo fatto il callo. Ma il callo duole, dovremmo trovare il modo d’estirparlo. Sta di fatto che l’astensionismo si gonfia a ogni tornata elettorale, insieme al nostro malumore. Sicché l’Abruzzo ha appena registrato la più bassa affluenza della sua storia regionale, facendo il paio con la Sardegna: anche laggiù un elettore su due se n’è rimasto a casa. Sempre meglio che nel Lazio, dove l’anno scorso il 63 per cento degli elettori ha disertato il voto. E questa diserzione di massa non dipende dal tipo di consultazione, dallo scarso appeal delle Regioni, altrimenti non si ripeterebbe nelle elezioni nazionali. L’ultima volta, nel 2022, un elettore su tre non ha partecipato al voto: un record negativo.
Nel frattempo uno stuolo di dottori s’interroga sulle cause, sugli effetti, sui rimedi. Dicono che l’astensionismo punisca soprattutto i partiti di sinistra, benché l’astensionista sia un elettore muto, ed è impossibile interpellare chi non ha parola, sapere cosa pensa. Per alcuni la cura sta nel proporzionale, sistema che ti permette di scegliere il meglio, anziché contentarti di votare il meno peggio. Come accadrà alle prossime europee; peccato che alle elezioni precedenti (nel 2019) sia mancato all’appello il 45 per cento degli aventi diritto. Per altri è colpa del basso livello d’istruzione degli italiani, rispetto ai popoli europei; ma nel dopoguerra, quando la piaga dell’analfabetismo ci mordeva al collo, l’affluenza alle urne era superiore al 90 per cento. Mentre dalle parti di palazzo Chigi hanno in tasca la ricetta: il presidenzialismo, la scelta popolare del capo del governo. Sennonché l’elezione diretta del presidente funziona già nelle Regioni, e ne abbiamo appena osservato i risultati.
E c’è poi un lamento, o meglio un rimpianto collettivo, che sale dai talk show a reti unificate: non ci sono più i partiti d’una volta, signora mia. Vero: quelle formazioni che celebravano un congresso lungo notti e giorni, che assiepavano milioni d’iscritti nelle proprie sezioni, sono ormai un fantasma del passato. Da Berlusconi in poi, sono divenuti partiti personali, con il faccione del leader esposto in primo piano. E adesso sono partiti imperiali, dove c’è un principe e mille cortigiani. Effetto del sistema elettorale che abbiamo sul groppone da vent’anni, delle pluricandidature, dei listini bloccati. Se vuoi un seggio in Parlamento, devi chiedere una grazia al tuo capopartito; dipende da lui, non dagli elettori. Altrimenti non assisteremmo a tutta questa ressa (e rissa) d’aspiranti candidati in ogni vigilia elettorale.
Ecco, sta esattamente qui la ragione del non voto. In un sentimento d’impotenza, di frustrazione. Se il tuo voto non conta, perché mai dovresti scomodarti? E se c’è un menù fisso al ristorante, perché pagare una pietanza che ti fa venire il voltastomaco? È allora indispensabile coinvolgere i commensali nella scelta del menù. Con nuove leggi elettorali, certo, per recuperare qualche grammo di decenza nella democrazia italiana. E però non solo. Le primarie, per esempio. La scelta popolare dei candidati alle elezioni, partito per partito, Regione per Regione. Perché in Abruzzo e altrove non se n’è vista l’ombra? E perché non usare la tecnologia per incentivare gli elettori? Con il voto elettronico, per fare un altro esempio. Usato già in Estonia dal 2007, può consentire di frazionare la propria scelta elettorale, distribuendola in percentuale fra più liste, e decidendo così, insieme al partito, l’alleanza di governo. Servirebbe inoltre un’iniezione di democrazia diretta. Ai tempi del primo governo Conte fu proposto d’introdurre il referendum propositivo, previsto già dalla Costituzione di Weimar del 1919 e caldeggiato da Mortati in Assemblea costituente. Non se ne fece nulla, su queste cose in Italia non si fa mai nulla. Nemmeno uno straccio di referendum consultivo per interpellare la popolazione sulla più grande opera del globo terracqueo, il ponte sullo Stretto. Nemmeno qualche strumento di partecipazione popolare sulla più grande riforma del riformismo riformante, il premierato. Niet, alle nostre latitudini decide solamente il capo, o la congrega dei capoccia riuniti in conclave. Sicché la democrazia è ormai una chiesa vuota di fedeli. E la messa, lorsignori, se la cantano da soli.
D’accordo ma se si vogliono cambiare le cose, i primi a cambiare dobbiamo essere noi!
“Ai tempi del primo governo Conte fu proposto d’introdurre il referendum propositivo, previsto già dalla Costituzione di Weimar del 1919 e caldeggiato da Mortati in Assemblea costituente. Non se ne fece nulla, su queste cose in Italia non si fa mai nulla.”
Perché non se ne fece nulla?
Perché il M5S, seppure con il suo 33%, non aveva abbastanza forza contro il restante 67% dei partiti di sistema.
Si possono imputare colpe a Conte e al M5S, per questo?
Allora davanti a questi fatti, in cui c’è una forza politica che andrebbe appoggiata e votata in massa, almeno dalle persone oneste, per gli atti, le leggi e i provvedimenti fatti e/o proposti, cosa si fa?
Si demorde, ci si arrende, perché alla prima botta non si è riusciti a scardinare il sistema?
Ci si astiene?
La vita è dura e la politica è sangue e m3rd@. SAPEVATELO!
Non bastano i fatti, le leggi approvate contro tutto e tutti nel breve periodo di governo del M5S.
Cosa dimostrano quelle leggi, a favore di chi erano?
Cosa serve per capire che è una lotta, una guerra e che o si lotta, passo dopo passo, senza mai cedere alle sirene dei vari “rondolino” o se ci si astiene, si fa il loro gioco. Il gioco di chi vuol farci credere che siano tutti uguali.
Mentre abbiamo i fatti a dimostrare che il M5S non è come gli altri, ce li abbiamo sotto il naso, davanti agli occhi e sono tutti provvedimenti che il sistema ha immediatamente cancellato e sta continuando sulla stessa strada di sempre per farli dimenticare il prima possibile.
Per non dimenticare:
⭐ Il Reddito e la pensione di cittadinanza
⭐ L’aliquota agevolata per le partite IVA
⭐ Quota 100
⭐ La Legge anticorruzione
⭐ L’Abolizione della prescrizione
⭐ Il Taglio delle pensioni d’oro
⭐ L’Abolizione dei vitalizi dei parlamentari
⭐ 10.000 assunzioni nelle forze dell’ordine
⭐ 1 miliardo e mezzo di euro per il risarcimento ai risparmiatori truffati delle banche
⭐ 1 miliardo di euro per l’innovazione
⭐ Il Decreto dignità per i contratti stabili
⭐ La Class action
⭐ Il Codice rosso per proteggere donne e bambini
⭐ Lo Stop a nuove trivellazioni nei nostri mari
⭐ L’Ecobonus per le auto elettriche
⭐ Superbonus 110%
⭐ 11 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico
⭐ L’Aumento del tempo pieno nelle scuole del sud
⭐ Lo Stop dell’aumento dell’iva
⭐ Il Decreto clima
⭐ La Legge salvamare
⭐ Lo stop aumento pedaggi autostradali
⭐ 4 miliardi di euro per il Green new deal
⭐ Taglio del cuneo fiscale
⭐ Lo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo
⭐ l’Aumento degli stipendi ai vigili del Fuoco
⭐ l’Assunzione di 50.000 insegnanti precari
⭐ Il taglio dei parlamentari”
⭐ Ponte Morandi
⭐ Proposta revoca concessioni autostrade
C’è qualcuno che può sostenere di non essere contento di questi provvedimenti e di non vedere che sono tutti a favore di noi cittadini?
Un primo passo. Non sarà perfetto, ma nessuno lo è, e ancora meno gli “astensionisti” che, nella loro ottusità, rinunciano a tutto, anche a lottare!
Chi ha fatto mancare il sostegno al M5S è il primo responsabile del degrado del paese e dell’attuale sistuazione. Inutile lamentarsi poi se ci portano in guerra e ci calpestano, lo avete, lo abbiamo permesso noi!
Chi è causa del proprio mal, pianga sé stesso.
Non si doveva e non si deve DEMORDERE!
Serve altro per capire da che parte stare?
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sono l’elevato e altri traditori interni (giggino su tutti) ad aver tradito Gianroberto, decine di migliaia di attivisti e milioni di elettori onesti.
gli italiani onesti che hanno voltato le spalle ai traditori avevano tutte le sante ragioni…!
nel tuo elenco di cose fatte dal mov, hai dimenticato di indicare il sostegno al draghistan, il voto alla schiforma cartabia, i voti decisivi per l’elezione della compulsiva messaggiatrice coi potenti di big pharma, von der laida, nota anche per essere discendente di un gerarca nazista, il green pass per andare a lavorare e per poter (tentare di) sfamare i figli e altre carognate draghiane votate dai traditori grillini…!
saluti e, credimi, senza rancore ne acrimonia.
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Giggino e gli altri traditori sono venuti allo scoperto e sono stati cacciati dal M5S o fuoriusciti con una scusa o un’altra.
I traditori ci sono in tutte le categorie non per questo si deve buttare via il bambino con l’acqua sporca.
L’appoggio al governo draghi è stato un errore, approvato dalla base. Era tanta la voglia di cambiamento, di vedere il M5S governare che tutti si sono fatti trascinare e travisare, così è andata, purtroppo.
Ciò non toglie il buono che il M5S ha fatto e che rimane in chi lo sa vedere e apprezzare.
La legge Cartabia sarebbe passata in forma ancora peggiore se non fosse intervenuto Conte a modificarla, quindi non puoi attribuire al M5S la colpa. Era già nei piani del sistema corruttivo procedere ad abrogare le norme introdotte dai 5 stelle, tanto è vero che ora, con questo governo cosa hanno fatto: tolto abuso d’ufficio, limitato ulteriormente le intercettazioni, vogliono reintrodurre la prescrizione, riformare la magistratura e via cantando.
Il Green Pass è stato introdotto da Draghi, Conte e il M5S erano contrari.
Quanto al resto, su von der leyen tutti noi siamo discendenti di qualcuno, pure, se dovessimo risalire ai nostri avi, chissà cosa si potrebbe scrivere.
Allora non si sapeva ancora niente e la pandemia non c’era ancora. Sicuramente è un’altra figura che serve il sistema come i fatti hanno poi dimostrato. Un altro errore che si è rilevato solo a posteriori e, del senno di poi, son piene le fosse. La perfezione non è di questo mondo. Da bambini si impara a camminare cadendo e rialzandosi. Quindi si impara dagli errori che chiunque compie nell’arco della propria vita. Figuriamoci un neonato Movimento politico con le migliaia di voci interne ed esterne a tentare di condizionarlo.
Saluti.
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I pesciolini rossi…. : non ricordo, ma sarà vero? Non non ci credo ,, son tutti uguali… poi la verità la dice solo la TV! hahahha povera italia e poveri cittadini villipesi,truffati e eee…rinco,,,!
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Ormai anche i bambini hanno capito che le elezioni sono una FARSA. Ce lo disse anche Ottinger dell’UE: “I mercati vi insegneranno a votare giusto”. Come dire, votate chi vi pare tanto non conta niente.
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E tu invece di dimostrargli che aveva torto cosa hai fatto?
Sei, per caso, rimasto a casa senza andare a votare?
Allora non lamentarti se le cose non cambiano.
Chi è causa del proprio mal pianga sé stesso.
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Petra, se non ricordo male, Jack vive in Ungheria.
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C’è anche il fatto che sono finiti i sogni di gloria. Negli ultimi decenni centrodestra e centro-sinistra avevano le stesse ricette neoliberiste con atlantismo incorporato. Perché andare a votare se sostenevano le stesse cose ? Ai tempi della partecipazione al 90% alle elezioni il PCI era filosovietico e anti Nato . Oggi sono tutti atlantisti anche Conte. Ricordiamoci che il massimo splendore di M5S c’è stato quando proponeva valori “antisistema” perché la gente aveva voglia di cambiamento vero non di messe in scena. Poi è arrivata la normalizzazione e quindi la decadenza.
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Si concordo in parte. Anche a me, secondo quelli che sono i miei valori e principi, non è piaciuto l’inserimento, nello statuto, della previsione “atlantista”.
Ma per quale motivo credi che lo abbia fatto?
Te lo sei chiesto?
Secondo me, ma questa è una mia interpretazione, lo ha fatto per rassicurare il blocco occidentale, comandato dagli USA/Nato altrimenti, in un modo o nell’altro lo avrebbero bloccato.
Guarda però ai fatti. Le critiche che Conte ha sollevato contro il cosiddetto “atlantismo”, la sudditanza agli USA, la guerra, ci dicono niente? Chi altri? La via della seta chi lo ha fatto anche contro i voleri dei nostri padroni (USA)?
Pensi che dietro la caduta del Conte I e II ci siano solo le piccole menti o ci possa essere anche qualche altra manina, o “menti raffinate” come le chiamava Giovanni Falcone?
Io penso, nonostante anche a me non sia piaciuto l’inserimento di quella previsione, lo abbia fatto per rassicurare il sistema.
Poi, però come dimostrano alcuni fatti e alcune delle sue dichiarazioni, agisce in maniera indipendente e nell’interesse dell’Italia e degli italiani.
L’unica forza politica nel nostro paese in grado di mettere in crisi il sistema.
Non possiamo, ogni volta, metterci a fare distinzioni di lana caprina. Bisogna essere lungimiranti, guardare oltre e non l’immediato altrimenti il sistema vince, come si è dimostrato.
I miracoli non li fa nessuno o, per chi ci crede, solo Gesù ma anche lui, nonostante tutto quello che aveva fatto, è stato messo in croce, preferendogli un ladro.
Dipende da noi.
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Se abbiamo paura non andiamo da nessuna parte. La mia era solo la ricerca delle motivazione dell’ assenteismo . Se non vogliamo prendere nessuna strada alternativa radicale, possiamo farlo,ma dovremo aspettarci un’ agonia della democrazia,se per democrazia intendiamo partecipazione di massa. Non aspettiamoci dal cittadino medio la comprensione dei massimi sistemi, delle strategie,delle tattiche,di ciò che ci sta dietro. Loro hanno bisogno di messaggi semplici, univuoci e rassicuranti… Come purtroppo riesce a fare la destra con i suoi polli.
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Ma se ma se se ma,
Se si è piegato così facilmente all’ atlantismo pro Europa pro nato pro sanzioni pro fiaccolata pro calenda pro navalny noto ladro e truffatore e nazistello pro missione di pace facendo la guerra agli houthi e si agli aiuti all’ucronazistan, votato si alle politiche demenziali di Bruxelles contro l’agricoltura si all’adeguamento delle abitazioni, si alle regole che di fatto strangolano l’industria,dimostrano che è solo un quaquaraquà venditore di pentole
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Bravissima, Petra! Condivido TUTTO quello che scrivi. 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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Infatti Moro e Enrico sono stati fermati!
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Hanno tutti le ricette perfette in tasca. Io no, ne capisco troppo poco, ma una cosa la farei da subito: cambierei questa Legge Elettorale di m3rd4 (la quale, non rinuncio mai a ricordarlo, è stata scritta da un pazzoide che stava col Bomba nientemeno, e ora sta nel PD e che le ha pure dato il nome com’è prassi). Se questa LE di m3rd4 non la si vuol cambiare, c’è poco da lamentarsi. Iniziamo da qualcosa di concreto, io dico. Sarebbe un segnale potente. Ma la LE rimane la schifezza che è da anni. Domandiamoci perché.
Non dimentichiamo che ai partitoni, al “sistema”, che siano pochi quelli che vanno a votare fa in realtà ben comodo (come benissimo lo sa la peracottara della sGarbatella che è dov’è proprio grazie a una affluenza pietosa). I politici si lamentano della cosa ma in maniera astratta, perché in realtà se nessuno vota, il sistema si sente autorizzato a far il bello e il cattivo tempo, come del resto ha sempre fatto (anche quando l’affluenza è stata più alta, perché alla fine un governikkio tecnico ogni tanto bisogna pur sbatterlo dentro al tritacarne, tanto per riequilibrare un po’ le cose, non foss’altro che per i diktat di Bruxelles o i desiderata delle lobby, siano esse dei banchieri, siano esse di qualche incontro più o meno segreto tra AD di multinazionali e i boss degli Stati vari, tra cui sicuramente gli USA che com’è noto si impicciano di qualsiasi cosa).
Ma comunque il sistema marcio esiste nella misura in cui nessuno gli si oppone. E poter addossare la colpa sempre ad “altri” – da qualche decennio va di moda darla agli “astenuti”, appunto – è la scusa perfetta per proseguire con questa modalità parassitaria.
Manco la Costituzione aiuta in questa condizione, per quel che ne so, altra bella fregatura (possibile che nel 1947 abbiano pensato praticamente a tutto, ma non a uno stallo del genere con ‘sta faccenda dell’astensionismo?). Siamo a un dannato punto morto, e non c’è modo di dare alcuna spinta quel tanto che basta per rimettere in moto tal movimento (gioco di parole, ovviamente). Quindi subiamo, supini, muti e fondamentalmente rassegnàti.
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Caro Cecco … il problema ,tanto per inizià, è la legge elettorale,ma possibile che non abbiano pensatro a dare il premio di maggiortanza al partito che pèrende più voti?Sarebbe il minimo sindacale.
Invecve no…alla coalizione perchè? Perchè sapevano che il M5s andava da solo!
Infine se una legge ordinaria non viene modificata,vuol dire che la si vuole mantenere cosi! Perchè? Domanda pleonastica….lo sappiamo perchè sopratutto lo sannpo qquelli che sono abbarbicati alla poltrona e al sistema.
Ciao Cecco,sa d’andà… suvvia andiamo…- non so dove ma basta andare e non stare fermi!
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