
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sull’Abruzzo ripetiamo quello che avevamo detto della Sardegna e di tutte le altre consultazioni locali: le elezioni regionali riflettono la situazione del posto. La maggioranza degli abruzzesi non era schifata dai suoi governanti di destra quanto quella dei sardi. Le tante liste pro Marsilio hanno attirato più voti di quelle pro D’Amico. Che non era innovativo e portatore di esperienza e di narrazione […]
Torniamo al proporzionale
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sull’Abruzzo ripetiamo quello che avevamo detto della Sardegna e di tutte le altre consultazioni locali: le elezioni regionali riflettono la situazione del posto. La maggioranza degli abruzzesi non era schifata dai suoi governanti di destra quanto quella dei sardi. Le tante liste pro Marsilio hanno attirato più voti di quelle pro D’Amico. Che non era innovativo e portatore di esperienza e di narrazione appassionanti e trasversali quanto Alessandra Todde. E gran parte degli elettori 5 Stelle, vedendo dietro di lui il vecchio ras pidino Luciano D’Alfonso, hanno preferito astenersi. Tantopiù che, diversamente dalla Sardegna, il campo progressista andava fino a Calenda e perfino a Renzi. L’unica lezione “nazionale” che possono trarre Schlein, Conte e gli altri oppositori del governo Meloni è che quest’idea messianica del campo larghissimo non porta voti larghissimi. Con coalizioni eterogenee buone per votare “contro”, ma non per costruire un governo credibile, i voti non si guadagnano, ma si perdono. Il sistema bipolare e maggioritario dell’elezione diretta a turno unico dei presidenti di Regione – o di qua o di là – espelle dalle urne gli elettori che non vogliono farsi ingabbiare in due ammucchiate: infatti in Sardegna e in Abruzzo il 48%, un elettore su due, non ha votato.
Meglio il doppio turno dei comuni, più rispettoso delle differenze. Ancor meglio il proporzionale, che coinvolge tutti i cittadini. L’ubriacatura bipolare del berlusconismo è finita nel 2013 con l’avvento dei 5 Stelle, malgrado i tentativi renziani di riesumarne il cadavere (puniti dagli elettori) e l’operazione Draghi per livellare tutti i partiti su un unico programma, la sua fantomatica Agenda (bocciata dagli elettori). La politica è fatica, mediazione, compromesso fra istanze e interessi diversi e incomprimibili in due blocchi, specie in un Paese individualista e sfaccettato come l’Italia. Prima che metà degli elettori abbandoni stabilmente i seggi, è il caso di prenderne atto e tornare al proporzionale, anche con uno sbarramento fino al 5% che costringa i partitini simili a unirsi, e con la preferenza unica che impedisca le doppiette e le triplette mafiose e clientelari da Prima Repubblica. Dovrebbero proporlo Pd e 5Stelle, che fra l’altro ne avrebbero la maggior convenienza e dovrebbero abbandonare l’idea mefitica e mortifera dell’“alleanza strutturale”, di qui all’eternità e “a prescindere”. E potrebbero incrociare gli interessi di Lega e FI, tutt’altro che ansiosi di farsi fagocitare dalla Meloni, nonché delle forze di centro e di sinistra. L’unico modo per recuperare gli astenuti, oltre alla buona politica, è esaltare le diversità e le differenze non solo nelle parole, ma anche nelle urne. E poi allearsi con chi è più vicino, o meno lontano.
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Uahahah, bella battuta.
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Dai, continuate con le vostre seghe mentali contro Conte.
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Aprite gli occhi..
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La commare di mt meli
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Don Pierluigi, in pensione ma con dispensa per poter predicare ancora (fedeli in delirio, perché è tanto bravo), in collegamento da Cagliari se ricordo bene, o forse dalla Gruber, disse che se calenda voleva impersonare il tratto liberale, “noi lo accogliamo” , perché “c’e bisogno di campo largo e tutte le anime sono benvenute”.
Don Pierluigi.
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Stupendo! Travaglio propone di tornare al proporzionale, cioè andare in ordine sparso alle elezioni, magari dirsene di cotte e di crude poi a urne chiuse fare i giochini di palazzo alle spalle degli elettori… La prima repubblica praticamente.
Ma va a ciapà i ratt.
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Caro signor ddv, mi pare di ricordare che il maggioritario creò un caso molto particolare in Sicilia qualche anno fa: su sessantuno collegi una coalizione si aggiudicò tutti e 61 i collegi, lasciando senza nessuna rappresentanza politica circa il quarantasei per cento dei cittadini siciliani, cioè coloro che non votarono per i vincitori. È democrazia questa? Secondo me bisogna tornare al proporzionale, non da ora, ma da mò!
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Toh, il solito lDl0TA con un nuovo nickname.
Se non te ne fossi accorto il ratto se tu.
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Il problema è sempre stabilire una tolleranza, dei parametri, regole, buonsenso da autoconservazione
Dopo quante batoste “locali” si può considerare abortito un progetto?
Oppure, proprio perché “locali”, non esiste limite?
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Cmq io avevo capito che il mov si era purificato dalla feccia iniziale (io ne faccio onorevolmente parte) che era finita al caxxaro verde e alla caciottara, ed era rimasto il nucleo sano, ovviamente ridotto, ma dotato di qualità certificata dal campo bello.
Cazzarola, si presentano tutti in pompa magna e , oltre a perdere, aumenta l’astensione..
Qualcosa non quadra..
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Certo che se ti allei con i calenda e i renzi invece di coinvolgere un Di Battista…
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Di Battista non ha un partito (spero lo crei in futuro) ed è sano di mente, per quello che posso capire.
Non lo conosco di persona ma dall’ apparenza mi sento di considerarlo a posto.
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Ancora con Di Battista!
(A proposito. Ma Schierarsi che fine ha fatto?).
Mica è scemo. Di Battista ha “testato” il suo coinvolgimento in alcune elezioni (anche quelle abruzzesi se non sbaglio) e non ha mosso una foglia, come si suol dire.
Con Conte a capo del M5S la presenza di Di Battista è impossibile.
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(anche quelle abruzzesi se non sbaglio)…
Mi autocito. Perché mi sono improvvisamente ricordato di Sara Marcozzi! La candidata 5S alla Regione Abbruzzo spalleggiata da Di Battista. Ma certo! Quella passata (alla fine del doppio mandato) nientepopodimeno che in Forza Italia. E ancora ci si chiede perché il M5 ha perso!
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Davvero fai parte della “feccia iniziale .. finita al caxxaro o alla caciottara”?
E se è così, è possibile chiederti tra le braccia di quale dei 2 sei (orgogliosamente?) finito?
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In effetti è fraintendibile: io, a differenza dei 6 milioni di elettori persi, e pur appartenendo alla categoria in oggetto, sono rimasto nel movimento, poiché l’ ho votato anche nella ultime politiche.
Dalle prox europee il mio voto il m5* se lo può scordare, fine.
Ammenochè Conte se ne vada via dal comando, oppure inverta la rotta immediatamente, perché il “suo” movimento è un fallimento totale. Una disperazione.
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Giansenio ti ricordo i sondaggi al 8/9 % del 2022 !! Conte (l’incapace secondo voi illuminati e geni) lo ha portato al 16/18%… Non state a rompere troppo le palle co sta storia di Conte!! Scordatevi il M5S dei primordi e se volete tanto avete la possibilità di farvi un vostro partito! Come? Non siete capaci non avete l’appile è troppo complicato e allora non criticate sempre! Anch’io vorrei il M5S forte, che non sbagliasse mai, perfetto e al governo ma se non si è in grado di fare qualcosa, bisogna imparare a tacere! Siete delle lagne inverosimili!! Che palle!!
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E. C. L’appeal
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E.C. sondaggi all’8/9%…
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Sirenetta della laguna 🤭!! Siete senza speranza!! Vedi di andare a votare per il M5S invece alle europee per dare un segnale che da soli ce la si può fare!! Più andiamo e più li sosteniamo! Tanto si va da soli in Europa! Sirenetto di non so dove!!🥰
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Veramente io non capisco, quale sarebbe il nucleo sano? Perché nessun movimento o partito ha il bollino di nucleo sano automaticamente per la sigla…..Era sano il M5S del 2018? Quello che ha contato cambi di casacca e Luigino come capo politico, vicepremier e ministro? Oppure era sano quello con il governo insieme a Salvini o insieme al PD? Se la matematica non è un’opinione, in un ipotetico governo il M5S dovrà sedere e presentarsi insieme a qualcuno dei seguenti partiti, PD, Azione, IV, Forza Italia, Lega e FdI, perché, anche con una legge elettorale proporzionale, dopo si deve costituire una maggioranza…..con chi ci presentiamo? perché le forze politiche italiane queste sono! Oppure si sceglie di stare all’opposizione di chiunque in attesa di qualità certificata altrui……E questo problemino numerico non riguarda solo il M5S, ma anche il futuro movimento di Di Battista, a meno che non sia in grado di arrivare da solo al 50%……la vedo dura, visto che in 70 anni di storia politica non è mai successo , e si parla di partiti con una capacità di gestione territoriale e mediatica estremamente potente! Un movimento di protesta può arrivare ad un consenso elevato, raccogliere persino il 50%, azzerando l’ astensione, ma nel momento in cui governa dovrà necessariamente scontentare qualcuno e quindi perdere consenso! Comunque c’è sempre il modello dove il consenso è duraturo semplicemente perché il dissenso non esiste……ma si chiama in altro modo! Il putrido Conte che dovrebbe dimettersi ,perché il M5S è andato male in Abruzzo, ha fatto eleggere il primo presidente di regione del M5S, mentre quello originario ci ha regalato Gigino come commissario europeo per il medio oriente…….E nelle elezioni regionali quando è andato bene il M5S? Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Calabria…. non mi pare ci fosse tanta differenza fra presentarsi da soli o in coalizione, prima e dopo Conte! Si qualcosa non quadra…..ci saranno altri motivi, più profondi, per cui gli italiani mostrano un consenso schizofrenico per cui, in meno di 10 anni passano da Renzi al M5S poi alla Lega di Salvini ed infine alla Meloni ? Sarà per caso un problema di costruzione dell’opinione pubblica che condiziona il consenso e che cavalca sapientemente pure la protesta?
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@ Mokj Cukj
Vedi, sirenetta della laguna (detto con grande affetto e simpatia), è la storia del miracolo elettorale di Conte che ormai ha la muffa!!
Un vero leader politico io lo misuro nella capacità che ha di ACCRESCERE il consenso. È passato un anno e mezzo, ostrega!!!!! Nel movimento non si muove foglia, cribbio!!! Alle elezioni l’ astensione cresce, mannaggia!!
Cosa sono, manie le mie? Sono fisime?
Il movimento è fermo, immobile, alla mercé del pd e dei suoi manutengoli. Se il metro di giudizio su Conte è il risultato del ’22 , ciao Nina!
Per non parlare della natura dell’ alleato stesso,per carità , per carità.
Ad ogni modo , se ancora non è sufficiente la lezione ricevuta, avanti tutta!!
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Il M5S è immobile, al 16% nei sondaggi, ha dopo 11 anni un presidente di regione, ha perso in Abruzzo, questo in due anni ……quello del 2018 ha perso in 1 anno 5 milioni di voti, passando dal 32 al 17 %, non ha eletto nessun sindaco importante, nessun presidente di regione, in alcune elezioni regionali, come quelle in Emilia-Romagna o in Calabria è andato malissimo……non solo non ha accresciuto il consenso, ma lo ha perso, eppure correva da solo, in qualsiasi elezione, dalle europee alle regionali…..Se la capacità di un leader si misura con la capacità di accrescere il consenso, Di Maio doveva essere preso a calci……Cambiamo pure la leadership, ma non è detto che senza Conte il M5S torni al 17% del 2019……il 32% del 2018 era un voto di protesta che ora si sono intestati i fratellini passati dal 4% al 28% o relegato nell’astensione, che è certamente pronta a muoversi (in parte, perché una percentuale ampia di astenuti è fissa, anche nel 2018 erano mi pare il 30%) su un movimento di protesta! Ognuno abbia le fisime che vuole, ma questi sono i numeri!
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E adesso un pò di sano CABARET.
Ivan Grieco si è messo in testa di fare il PAPA al posto di Frankie I 😀
In questo video riesce persino a bestemmiare!
Checche isteriche NATOfile, unitevi al pianto GRIECO! 😀
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Sei un masochista!
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Infatti, dopo il primo video, io ho… “rinunciato a Satana”.
Le menzogne spudorate mi fanno vomitare.
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Ma chi è questo grullo, che aspetta tutto eccitato Renzi? Ma chi l’ha sciolto? 🤦🏻♂️
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Ha anche osato dire a Pubble che non è laureata e lei gli ha fatto un cul0 così in un altro video.
https://www.youtube.com/watch?v=46XVuAZsqoQ&lc=UgyuxgrFZAWotIDv3wJ4AaABAg.9x4QttZOGBI9z908-vk5UG al minuto 55.
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Il miglior sistema elettorale è quello dei Comuni sopra i 15mila abitanti.
È, in pratica, un proporzionale che permette da un lato di premiare la volontà di coalizzarsi tra partiti su programmi condivisi concedendo un premio di maggioranza (che garantisce governabilità ) a chi, tra le due coalizioni che ottengono i due migliori risultati al primo turno, vince il secondo turno.
I perdenti si aggiudicano i seggi minoritari col metodo proporzionale puro senza sbarramento permettendo la la teorica presenza anche a chi non ha voluto coalizzarsi con nessuno.
Comunque non penso che l’insuccesso della sinistra in Abruzzo sia dovuto al sistema elettorale.
Il problema sono gli astensionisti del voto che la pseudosinistra PD e M5S non sanno convincere a recarsi alle urne.
I motivi sono, a mio avviso, quelli legati alla percezione, molto attuale, di pericolo di guerra che incombe sul mondo.
C’è bisogno di una forza politica che propone pace e non guerre e comunque che si dimostri indeflettibile nel rifiuto di qualsiasi tipo di partecipazione ad atti di guerra fuori dal nostro territorio.
Dov’era questa forza politica nel centrosinistra che si proponeva in Abruzzo?
Qualcuno ha sentito parlare di questi temi nella campagna elettorale ?
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Sembra che abbia trionfato, ma la Todde (per fortuna) nonostante tutto quello che la banda bassotti e il Trux hanno combinato e promettevano di continuare a fare qui in Sardegna ha vinto per appena 1600 voti. Un tempo nella cabina elettorale Dio ti vedeva e Stalin no, ma oggi, che possiamo dire dei votanti italioti? Siamo ancora a chi vota i delinquenti perché altrimenti arrivano i comunisti, oppure a quello perché in TV è simpatico anche se non ha mai fatto nulla nella sua vita e campa di bla bla in politica sulle nostre spalle da decenni e promette di continuare a farlo? E se il problema fossero la natura degli italiani, che si dividono da sempre in tifoserie ma che si uniscono al motto franza o spagna purché se magna?
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Quando leggo che in Abruzzo il buon risultato degli orfani del fu Silvio si deve, in parte, ad una tizia che prima di migrare in tale partito era nel movimento 5 stelle a me cadono le braccia e pure qualcos’altro…li vanno proprio a cercare con il lanternino elementi simili. Mah…
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Beh, non erano “né dx né sx” …infatti, STRANO, quasi tutti a dx vanno a finire i transfughi!
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Forse la forzatura comunicativa dei 5stelle, parlo delle origini, poteva servire per liberarsi dai pregiudizi ideologici.
Dire non siamo ” né di destra né di sinistra” aveva una funzione aggregante maggiore di quello che DOVEVA a mio avviso essere il messaggio chiave. “Siamo si di destra che di sinistra”. E forse pure di “centro”.
Perché il leitmotiv che emergeva dalle pagine web del Blog di Grillo diceva ” se un’idea è buona va sostenuta”, sia nel caso la proponga la destra che la sinistra.
E il Movimento di Casaleggio aveva idee e progetti trasversali, apprezzabili a destra e a sinistra.
Anche per questo prese quel consenso.
Oggi irripetibile.
Ma l’approfondimento su ciò che era il Movimento, quello che poteva/doveva essere, e quello che è diventato, merita un discorso lunghissimo.
Prima o poi, a puntate, lo farò.😉
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Il miglior sistema elettorale l’hanno già trovato: ogni elettore vota, in ordine di priorità, il partito preferito e poi, via via, quelli meno preferiti ma graditi, fino a 5 preferenze. In questo modo se il partito preferito non raggiunge il quorum quel voto viene conteggiato nel secondo partito scelto, altrimenti il terzo e via così. In questo modo si evita la dittatura del voto utile, l’astensionismo, le ammucchiate, e soprattutto chi va a governare, seppur non il partito più vicino all’elettorato, quantomeno non è il più lontano. Così anche una forza elettorale nuova o piccola ha le stesse possibilità di vittoria del partitone storico pieno di dinosauri, e questo non farebbe che migliorare la classe politica.
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Travaglio si arrampica sugli specchi per cercare di nascondere la batosta del partito di Conte .Bene farebbe a consigliarlo di cestinare il suo progetto di partito personale e lasciare la politica ,forse tornerebbero i barbari a far rinasce il vero Movimento. Ps non salvo manco la Todde che dopo il voto ha detto che lei non sarebbe mai entrata nel primo Movimento ,(così come fece Conte mai iscritto )
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Barbari si, ma fino alla prima giravolta….poi incravattati delegati del Medio Oriente o poltronari forzisti o leghisti….
In ogni caso, almeno nella prima fase potremmo divertirci!
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travaglio ha detto una cosa da me, da sempre, sostenuta. avvicinarsi a soggetti come calenda e renzi, nonché diversi tumori del pd, significa allontanarsi dagli elettori. parlo dei 5S, che per qualcuno (ormai pochi) sono l’ultima scialuppa di salvataggio.
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Tanti sistemi elettorali e tante elezioni compresi quelle dei Circoli e delle bocciofile…hanno rotto i @@ ai cittadini!
Il cittadino non ci capisce più un c……. invece di fare una legge elettorale unica se ne sono fatte diverse pure fra regioni e fra comuni.
Ci stanno prendendo in giro …. e noi abbocchiamo ,facciamo una croce e speriamo che sia andata bene… poi a chiusura dei seggi vengono fuori sempre più schede nulle e contestate , ma nessuno sa quante… se ne guardano bene di comunicare l’incapacità dei cittadini a votare bene!
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Io sono per il proporzionale puro, senza premi e senza sbarramento. Naturalmente vieterei il cambio di partito e coalizione post-voto: se da eletto non ti riconosci più nel partito che ti ha portato alla poltrona, vai a casa senza stipendio e senza pensione.
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I problemi sono due : uno è sulla legge elettorale e e due
riforma della costituzione: due strade diverse che nessuno approverà(tranne il m5s)
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Gigino ritornaaaaaa…..rifaremo il Movimento che fu!
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😂😂😂
L’appello dei nostalgici di a’ Giggino è un pezzo comico magistrale!
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Storicamente il M5S è sempre stato per una legge elettorale proporzionale, senza alleanze pre-elettorali, con sbarramento basso (5% mi sembra troppo alto), senza paracadute ne liste bloccate (quindi con la possibilità di inserire il nome del candidato). Lo è ancora con il M5S a guida Conte? Io spero di si. Rimane il fatto che sulle liste bloccate la Corte Costituzionale si è già espressa due volte dichiarandole incostituzionali. L’ultima volta le ha reinserite Renzi nella legge elettorale delle “Elezioni Politiche”. Speriamo che qualcuno sollevi di nuovo il “dubbio di incostituzionalità” (ma di dubbi dopo due volte non dovrebbero essercene più) in modo che load Corte Costituzionale possa rimuovere al più presto (ed ancora una volta) almeno quelle.
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Il proporzionale sarebbe certamente la legge elettorale migliore per le elezioni politiche ed anche per quelle regionali, dove comunque si devono amministrare/governare milioni di cittadini, e dovrebbe essere uniformata a tutte le votazioni regionali! Ma ritengo illusorio credere che sia la legge elettorale proporzionale a far diminuire l’ astensione, se così fosse alle elezioni europee dove c’è il proporzionale puro, ci dovrebbero essere meno astenuti…..ma non credo che sarà così, purtroppo…Concordo con il commento di Davide, poco sopra, ogni volta che c’è un’ elezione tutti a chiedersi perché gli italiani non vanno più a votare… io ritengo che le cause siano molteplici, convincimento mediatico (ed indubbio che ci sia stato….) che tanto sono tutti uguali, tanto non serve, tanto non cambia nulla, ecc, ignoranza diffusa, per cui si ignora che certe leggi o norme ricadono e condizionino la vita, per poi scoprirlo tutto in una volta quando sfortunatamente ti cadono addosso, disinteresse per la politica perché le masse sono volutamente distratte da altro….quando un giovane dichiara che non si occupa di politica e non va a votare, quando poi magari fa parte dei 22 milioni di follower che seguono qualche fenomeno mediatico, si capisce perché il sistema politico dei fossili non avrà alcun problema a continuare per i prossimi decenni…..Ora ognuno, per carità, ha la sua opinione, qualcuno festeggia quando aumenta l’ astensione, e paradossalmente festeggiano gli antisistema che vedono in questo la vittoria di opposizione e dissenso, (il più grande partito è quello degli astenuti…..) ma pure il sistema, che grazie all’ astensione si perpetua nei suoi protagonisti storici, in politica da 30 o 40 anni, senza alcun ricambio o novità, e con la selezione dei suoi peggiori elementi…..ora siccome è l’ establishment che controlla ed indirizza l’ opinione pubblica, ho qualche dubbio, senza offesa per alcuno, ,a ritenere che l’ astensione sia scelta consapevole e finalizzata, non vorrei che la ragione fosse in realtà l’italiano medio più interessato a Facebook, al Grande Fratello, a Domenica In, alla partita di calcio, all’ aperitivo più che alla politica…..io credo sia un errore, magari dovuto alla sovrapposizione sbagliata fra politica e partiti/partitocrazia, perché politica significa gestione/attinenza alla polis ,cioè rapporto fra individuo e collettività/società in cui vive che condiziona ogni aspetto della nostra vita, persino le nostre preferenze/scelte sessuali, quando la destra, soprattutto questa destra, ritiene gli omosessuali anormali e quindi da normalizzare, ecco questo si può politicamente ignorare , pensando ad altro, fino a quando non ti impongono la normalizzazione…….
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Beh, intanto le leggi elettorali se le fanno diverse regione per regione e questo insieme a tutte le storture che il decentramento ha consentito. Io resto del parere che le regioni sono una iattura istituzionale e dalla loro creazione hanno portato solo danno . Resto dell’ avviso che proprio l’esperienza venuta dell’esperimento M5S,dimostra che è possibile in una certa misura rompete gli schemi,anche se ciò comporta anche considerare che una parte considerevole dell’ elettorato non è di certo idealista e viene mosso da interessi individuali.
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Io non sarei tanto sicuro di considerare il decentramento regionale una stortura, la stortura è piuttosto la gestione regionale, a partire dalla sanità, in disposizione di una classe politica imbarazzante, ma questo non ha nulla a che vedere con l’idea……Se non vi fosse l’autonomia regionale in materia sanitaria , l’attuale governo potrebbe imporre, per esempio, il suo modello sanitario, sbilanciato a favore della sanità privata, con relative conseguenze, e la Sardegna ora sarebbe a gestione Meloni, e non Todde……che non mi sembrano proprio uguali! La classe politica regionale, con i vari presidenti di regione, è comunque votata / scelta e se risulta imbarazzante, incapace, deludente o addirittura impresentabile, corrotta, collusa con imprenditoria al limite della legalità o peggio con le organizzazioni criminali, qualcuno si faccia due domande e si dia un paio di risposte…..la colpa non è del decentramento! Attenzione quindi a buttare via il bambino con l’acqua sporca, potremmo a breve trovarci a fare a meno della sanità regionale, per una sanità a gestione governativa Meloni, tendenzialmente privata a danno del sistema sanitario pubblico gratuito, e quando poi ai disinteressati alla politica venisse chiesto di pagare 150.000 euro per un intervento chirurgico, potrebbero capire, tardivamente e sfortunatamente, quanto sia importante occuparsi di politica, invece di mettere il like agli influencer della moda, dello spettacolo/intrattenimento , delle ricette per cucinare, ecc, ecc….. è una questione di priorità, di cui il consumismo ha completamente invertito l’ordine, ma prima o poi queste arrivano, come si dice, la vita è quello che ti succede mentre stai pensando ad altro!
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio……!!
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Le posizioni tra i partiti di csx, specie sulla politica estera, sono diametralmente opposte. E questo è un dato assodato. Come potrà esserci allora una coalizione? L’unica soluzione è un’alleanza selettiva, in pratica un CONTRATTO su temi specifici, alcuni di stampo pidino altri di 5stelle. Come nel Conte1 con la Lega: rdc, spazzacorrotti, etc. per il Mov., e questione immigrati per la Lega. E’ illusorio un accordo totale su tutto. In sostanza un’ALLEANZA DIFFERENZIATA. Poi, una volta vinte le elezioni, si cercherà di smussare le distinzioni. Ergo, in campagna elettorale, libertà diversificate su alcune tematiche e condivisione su altri. Ogni partito conserva la sua “ideologia” con assoluta libertà, e in caso di vittoria alle elezioni si concorderà il programma sulla base dei voti che ciascun partito avrà ottenuto. Conte non dovrà farsi vedere in giro con la Schlein come se fossero due amanti felici e sorridenti appena usciti dalla clandestinità. Ognuno per sé e dio con tutti. Guardate che il cdx fa così e nessuno nell’opinione pubblica si scandalizza. Sulle questioni scottanti dove c’è contrapposizione, tipo armi all’Ucraina, cessate il fuoco in Palestina ecc., si andrà alla conta in Parlamento senza voto di fiducia. Il proporzionale, che sarebbe il sistema ideale che, guarda caso, farebbe tornare al voto gli astenuti, rimane un’utopia. Meglio allora l’ALLEANZA DELLE DIFFERENZE.
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Travaglio non tiene conto del fatto che il centrodestra e i suoi elettori esistono indipendentemente da cosa facciano i suoi oppositori. Gli elettori del centrodestra rispondono a queste logiche : votano a prescindere, cioè basta sventolargli davanti agli occhi il “pericolo rosso”, la “sinistra” ecc. ecc. tutta la stantia retorica che subiamo da quando Berlusconi è entrato in politica. Gli elettori del centrodestra sono un prodotto creato in laboratorio funzionale a portare voti agli eletti, il programma passa in secondo piano.Gli evasori votano centrodestra ma cosa ancora più grave chi è in difficoltà economica non collega la propria condizione con la malapolitica e vota centrodestra (per esempio pensionati a 700 euro al mese ). L’unico soggetto che è riuscito in passato a rompere il tradizionale bipolarismo degli elettori e a prendere voti anche nel campo del centrodestra è il M5S.
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Gli elettori di cdx votano a prescindere non per il pericolo rosso, sinistra et similia, votano cdx perchè il cdx fa i condoni fiscali, non tocca le lobby ( da 4 soldi, taxiti e balneari) non fa nulla per combattere, anzi li supporta, cricche cosche e caste ecc. ecc
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Ahhh che bell’e caffè…amaro piace a te e dolce a me…se poi ci aggiungi il sale va da sé a fasse male….a schifiu finisce e alto il rischio del cul a strisce…a ognuno er suo senza troppi miscugli e a giochi fatti vai poi con gli imbrogli? Qual che sia la moda a me par sempre un gatto che si morde la coda…
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Solo una piccola parte degli elettori 5S si è astenuto. Parliamo di 30.000 persone.
La maggior parte, circa 50.000 persone, è ritornata nel PD. HA VOTATO IL PD. A dimostrazione che tra la copia e l’originale la gente preferisce il PD originale.
Chi vota o votava il M5S si aspettava e pretendeva altro, ora invece si ritrova con Fico innamorato del PD e con la linea politica moderata e democristiana di Conte. Un incubo.
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In Abruzzo credo ci sia 1 milione di elettori, il 48% si è astenuto, fra questo 30.000 ex elettori 5 stelle, e gli altri? Perché il problema vero è questo! Alle europee 2019 il M5S è passato dal 32% al 17%, correva da solo, con il proporzionale puro, eppure il 16% degli ex elettori 5 stelle ha votato Lega, il 4% ha votato PD, e gli altri ? Perché in questo caso non esisteva alcuna scelta fra copia ed originale, il M5S era quello delle origini, votato appena un anno prima, e Conte non esisteva come capo politico……Cosa pretendevano quei 5 milioni di ex elettori 5 stelle che hanno disertato le urne alle elezioni europee del 2019? Per me la legge elettorale dovrebbe essere proporzionale nelle elezioni politiche e regionali, perché le coalizioni non mi piacciono, ma la cambiamo noi da questo blog? E siamo sicuri che questo diminuisca l’ astensionismo? Perché i dati delle elezioni europee, dove la legge elettorale è un proporzionale puro, dimostrano esattamente il contrario, visto che sono quelle dove negli anni si è registrata la più alta astensione! Ogni volta la stessa spiegazione, gli italiani non sentono come importanti le elezioni europee, pensa te come siamo messi, visto che dipendiamo come paese dalle decisioni della UE…….Alla fine c’è da chiedersi se quel 48 o 50 % di astenuti si sia reso conto che votando in massa lo stesso partito/movimento, non necessariamente il M5S, se non gradito, avrebbe in mano la vittoria!
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Il proporzionale con la soglia al 5% mi sembra sia la posizione ufficiale da anni del M5S ! Peccato che la sua leadership non ne comprenda il carattere rivoluzionario e democratico. Di fatto sarebbe l’alternativa, anche referendaria, alla proposta di premierato alla quale invece non c’è traccia nell’opposizione di una controproposta. In altre parole per PD e cespugli va bene lo schifo del rosatellum, dei ” governatori” che vengono eletti da una minoranza con un voto in più o le elezioni comunali con coalizioni inventate e modesti monarchi a fare il sindaco).
Da sola questa riforma democratica ( che in Germania funziona perfettamente ) rinnoverebbe l’intero sistema politico. Senza imbrogli e giochi nascosti gli elettori finalmente sceglierebbero. Gli attuali 5 partiti di centro-destra e centro sinistra ne sono terrorizzati e va bene a tutti che 22 milioni di elettori su 50 nel settembre 2022 siano rimasti a casa. Con le bianche e le nulle il 52 % degli elettori non va più a votare.
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– Chiediti il perché si sia astenuto, qualche sospetto ce l’ho. A L’Aquila metà dell’elettorato è finito nell’astensione.
Se non capite che gli elettori del M5S, quelli sani, schifano l’alleanza col PD e col terzo pelo, avete seri problemi. Conte e i suoi paggetti hanno seri problemi.
– Già allora, nel governo gialloverde, il M5S non era più lo stesso; è vero che lavorava per attuare il programma, ma optò subito una comunicazione istituzionale e silenziosa, avvantaggiando enormemente il Nutellaro pompato dai giornali di sistema.
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Ma insomma, continuiamo a considerare il mv5s come entità vivente, ma purtroppo il mv5s è morto e sepolto, adesso la nuova gestione del fu mv5s va in tutt’altra direzione, è ufficiale, parola di fico, adesso è il partito di conte stampella del PD e di chi gli garantisce qualche poltrona,
C’è chi considera conte come il nuovo messia, e c’è gente come me che considera conte un venditore di pentole, per i coperchi rivolgersi al PD,
Tutto il resto sono solo esercizi dialettici.
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D’accordo – lo dico da anni – sul ritorno al proporzionale, nelle Regioni (ma anche a Camera e Senato). Nell’attesa comunque andrebbe bene anche un maggioritario a doppio turno per scegliere il presidente di Regione, così come accade per i Sindaci. L’obiettivo principale delle forze di Sinistra o comunque che abbiano a cuore l’evoluzione democratica (e non autoritaria) della Nazione è quello di coinvolgere più Cittadini possibile nella politica e nei processi decisionali. Di sicuro il sistema proporzionale deve ritornare alla Camera ed al Senato visto che l’Italia è una Repubblica Democratica Parlamentare (come recita la Costituzione); una legge elettorale come quella attuale che assegna un “illegale” premio di maggioranza a chi arriva primo è palesemente INCOSTITUZIONALE! Se vuoi la maggioranza dei voti, devi andare tra la gente tra gli elettori, a cercarli: non che la maggioranza dei seggi in Parlamento ti viene assegnata sulla base di un giochetto matematico.
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D’accordo per una legge elettorale proporzionale, è certamente la migliore, e per questo nessuno la vuole , salvo il M5S, da sempre, anche con Conte, che se non è gradito, cambiamo la leadership, via l’ attuale M5S e largo a quello vivo……poi qualcuno mi dica con chi farà il governo, sostenuto da una maggioranza parlamentare, con il PD, Forza Italia, Lega o FdI ? perché questi abbiamo……allora il PD no, perché altrimenti diventi stampella, poi è inaffidabile , Forza Italia no, sono berlusconiani, impresentabili, la Lega, non scherziamo….un misto di razzismo, nazionalismo e fanatismo religioso ultracattolico, FdI son fascisti……insomma con chi ci sediamo a contrattare il programma di governo post elezioni?
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Governo, governo, governo, state in fissa col governo.
Stiamo all’opposizione e anziché impegnarci a far crescere i consensi del M5S parlate di governo e alleanze, governo e alleanze, governo e alleanze.
Risultato? M5S al 15% dopo quasi due anni all’opposizione e astensione record.
Già immagino i paleocristiani: “Alleiamoci coi pagani, altrimenti come facciamo a governare?”.
CHE DUE COJONI DAVVERO!
Avete l’ambizione di un piccione sviscerato e ripieno di broccoli.
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All’ opposizione per sempre? Perché a guardare l’andazzo degli ultimi decenni i partiti sono rimasti esattamente gli stessi……E ora dove siamo? All’opposizione….e quanto ci rimaniamo? Per i prossimi dieci anni, minimo…. e non è detto che stare all’opposizione aumenti automaticamente il consenso, dipende da chi il sistema mediatico ha deciso di pompare…Salvini nel 2018 era al governo, ma grazie ai media è arrivato al 36%, la Meloni ha avuto lo stesso beneficio, non perché opposizione, ma perché nuovo fenomeno mediatico da dare in pasto agli italiani…..io da picciona sviscerata immagino che fra i due partiti di opposizione, PD e M5S, i media pomperanno il PD……..Il M5S è stato all’opposizione dal 2013 al 2018, poi è arrivato al 32%, veramente questo risultato solo perché stava all’opposizione ? oppure c’è stato un combinato disposto di due condizioni, protesta montante e disastro del PD, prima con Letta, poi soprattutto con Renzi…..Ora secondo voi il sistema politico/mediatico dell’establishment che aveva sottovalutato il M5S nel 2013, e puntato su Renzi, osando troppo, come la proposta di modifica della Costituzione, non sarà quantomeno accorto nell’evitare consenso al M5S, affinché non si ripeta l’esperienza? Ma veramente credete che chi determina ed indirizza il consenso sia grullo? I commentatori di questo blog, attenti, informati, puntigliosi, sono un’eccezione nel vasto panorama medio italiano, la maggior parte degli italiani beve quello che passa in TV……..Quando arriverà la constatazione della triste realtà, e forse rimonterà la protesta, avrà più possibilità di consenso un movimento/partito fuori dal parlamento, sempre che abbia il cubo di trovare un comunicatore efficace ed esperto come Grillo, perché anche in quel caso ci sono state due condizioni particolari coincidenti, il malcontento generale ed un artista, geniale, conosciuto ed apprezzato, come Grillo….anche se ha fatto degli errori, la capacità di riempire le piazze per il M5S agli esordi era tutta sua! In attesa delle coincidenze fortunate, io sarò una picciona sviscerata sotterrata…….
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– All’opposizione il tempo necessario per rafforzarsi. Dipende dalle capacità di chi “guida” il Movimento, da nessun altro.
– Se fai l’opposizione come Conte è scientifico che il consenso non aumenti.
Come hai scritto Schlein può contare sulla stampa amica e infatti si mantiene stabile e, in vista delle europee, potrebbe crescere dato che Melonsky l’ha scelta come sua avversaria fantoccio.
Conte e il M5S invece vengono infangati quando gira bene, oscurati quando gira male, motivo per cui l’opposizione timida, apatica e confusa non funziona.
Se poi per te fingersi morti è la strategia migliore, che dire, non aspettarti il 10% alle europee.
– Quando il M5S faceva il M5S macinava consensi, nonostante il fango, ora che il M5S fa il PD non ha appeal, è respingente. E questo non dipende dai media.
– Nessuno si aspetta più un M5S al 30%, perlomeno non nel medio termine, però faccio notare che sta perdendo consensi e che se come le scorse europee i sondaggisti lo stanno sovrastimando, la vedo nera.
Il M5S rischia di ridursi al lumicino, poco sopra il 10%. Con quale faccia Conte resterebbe alla guida del Movimento?
Ma ormai il dado è tratto, ha avuto quasi due anni per fare un’opposizione memorabile e invece li ha buttati nel c-e-s-so ricalcando l’immobilismo di Di Maio-Crimi, e a due mesi dalle elezioni solo un miracolo può scongiurare il disastro.
Vedremo.
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Già, bella domanda: con chi ci alleniamo?
https://www.ilblogdellestelle.it/2009/07/beppe_grillo_candidato_alla_segreteria_del_pd.html
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Come passa il tempo ..
https://tg24.sky.it/politica/2013/08/05/beppe_grillo_m5s_alleanza_pd_niente_accordi
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Già, con chi?
Con gli eredi di chi era già confuso, mi pare chiaro!
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🎶Elettoree, ti vengo a cercare, con la scusa di doverti parlareee ..🎶
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Se qualcuno ha avuto la bontà di leggere le accuse contenute nei link e indirizzate al pd-l, potrebbe usare la delicatezza per dire perché sono ingiuste OGGI??
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Buongiorno,
Leggendo i commenti e il post sembra di essere in una sala di cinema/varietà.
Dunque qualche settimana fa, una coalizione “vince” su di un’altra per presunti 1600 voti.
Due giorni fa la coalizione “sconfitta” vince sull’altra nel frattempo “corroborata” da forze, si fa per dire, che nell’altra erano addirittura opposte. per
45.000 e passa voti di differenza.
Un elettore neanche troppo informato direbbe
45.000 a 1600.
E tutto dovrebbe fermarsi lì.
Ha più forza, ragione a governare uno che ha 45.000 voti in più dell’altro o uno che ha 1600 voti più dell’altro ?
Facciamo finta che 45.000 = 1.600, aritmeticamente non esiste ma si sà, i sogni son desideri.
Grazie a questo “sogno” dichiarazioni esclamanti
“il vento è cambiato”
“La prima donna presidente della regione Sardegna del M5S”
“campo giusto senza essere campo largo”
“I sardi hanno riconosciute le competenze della Todde”
e via cantando.
Poi, però, quella figlia di madre ignota che si chiama aritmetica, racconta tutta un’altra storia.
La coalizione che perde in Sardegna in realtà ha molti più voti di quella che vince, molti più dei presunti 1600.
Per un barbatrucco che fa pesare di più i voti in coalizione e addirittura premia del 60% chi supera il 40% senza raggiungere il 50,01% dei votanti viene eletta una persona che è in realtà espressione della minoranza numerica.
Come?
Perchè comunque i sardi votano in massa per Lei rispetto all’altro candidato presidente.
Massa?
No, il 45,4% del 48% dei votanti, in pratica il 23% degli aventi diritto.
L’altro “perde” per lo 0.4% del 48%.
Non basta.
La candidata presidente “vince” aprendo “un’epoca di cambiamento”, “facendo scuola”, “un viatico da imitare”.
In realtà non vince di suo, non la votano neanche i 2/3 dei suoi, deve i suoi presunti 1600 agli elettori che per dispetto votano per la propria lista, opposta a quelle della “eletta” e come candidata votano “disgiuntamente” per la eletta.
Questi sarebbero quelli che avrebbero compreso le competenze e l’aria di rinnovamento della “eletta”, tanto da preferirle a quelle del proprio “non eletto”.
La “eletta” riceve 30.000 voti non dai suoi, non dalle liste collegate a Lei ma dai dispettosi a cui “rodeva” che la vera capa gli aveva imposto uno che non gli piaceva (piaceva ai dispettosi):
“si vince quando si è uniti e si hanno programmi puntuali e precisi”
Non basta.
Sempre quella di prima, l’aritmetica, dice che sommando i voti assoluti della terza coalizione e quelli della prima sarebbe stata eletta un’altra persona con molto più di 1600 voti senza neanche un voto da parte del M5S.
In più in questa situazione il M5S, non avrebbe avuto
il presidente
neanche un seggio, nisba, niet, zero zero carbonella.
I votanti sono gli stessi, sempre sardi, e per giunta non avrebbero avuto bisogno del salvataggio disgiunto.
Ci si aspetterebbe una dichiarazione del tipo,
“ci ha detto bene, stiamo schisci, facciano passare un po’ di giorni tanto chi se lo ricorda” e democristianamente continuando.
Macchè,, botti, ricchi premi e cotillons, addirittura la chitarra e le canzoni alla Gino Paoli.
Io ho provato ad immaginarmi in situazioni consimili Sandro Pertini che suona la chitarra per festeggiare l’inezia dell’elezione a capo dello Stato grazie 98% dei voti, non dei votanti.
Oppure Andreotti che suona il mandolino per festeggiare l’ennesimo trionfo DC con 1.000.000 di voti in più del PCI.
Non ci sono riuscito, è senz’altro un mio limite.
Saltando il triplo con un solo balzo,
” i sondaggi ci danno in recupero”
“testa a testa, l’Abruzzo può cambiare”,
“abbiamo girato in lungo e largo la regione, la ggentte ha capito”
53,5% del 52,19% i vecchi, i dinosauri, la coalizione capitanata dalla pesciarola
46,5% del 52,19% i nuovi, i moderni, la coalizione capitanata dal più figo del creato.
Con il particolare piccolo, che il campo giusto ma non largo, diventa campo larghissimo, mancavamo solo le osterie e gli oratori al gruppo vacanze Abruzzo.
Basterebbe essere onesti e dire
abbiamo perso, abbiamo voluto credere in un sogno che vedevamo solo noi.
No, andiamo avanti così, i programmi andavano bene, sono gli Abruzzesi che non li hanno compresi.
“faremo un’opposzione seria”
Ah, meno male, pensa come si fa un’opposizione semiseria.
Io da più di 50 anni vivo indirettamente quella regione, conosco le persone di una cittadina che neanche si parlano con quelle della provincia.
L’ambiguità è la condizione normale, soltanto sostenere di conoscerla significa non capire un cacchio di niente.
Domani mattina, Conte la Schlein, la Todde andranno davanti agli uffici postali, presso i cantieri eterni, presso le industrie agricole, quelle delle ceramiche, nei porti che da decenni sono in condizioni da MedioEvo, staranno in mezzo alla “ggente” ?
Forse ci andrà D’Amico.
E tutto resterà come prima, come sempre ?
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Perché l’attuale maggioranza e governo hanno matematicamente un numero di voti maggiore rispetto alla somma dei voti presa dagli altri? Oppure il realtà governa una minoranza? Poi pensa te , la DC ha avuto anche meno voti del PCI ed è stata costretta a governare insieme ad altri, mentre il partito più votato stava all’opposizione……Gli abruzzesi hanno scelto in scienza e coscienza, a me va bene, saranno un pochino ca@@i loro……ma quanto siete critici con Conte e con la Todde, evidentemente vi piace la corte dei miracoli in camicia nera, in autobus donato da Berlusconi e a cavallo del ponte di Salvini, scesa in processione in Abruzzo a promettere mari ,3 come quelli che circondano la regione, monti, ricchi premi e cotillons……Insomma la Todde in realtà non ha vinto ed i sardi si sono sbagliati, mentre gli abruzzesi hanno capito tutto! Hai ragione tu….che palle continuare a discutere! La Meloni non ha alcun bisogno di impegnarsi, può governare tranquillamente per inerzia per i prossimi decenni….
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Le analisi vanno fatte in entrambi i casi: vittoria/sconfitta.
Il secondo scenario (sconfitta) è totalmente assente dalle discussioni che contano, specialmente per quanto riguarda i sei milioni di voti persi (esiste un altro caso simile per la stessa tipologia di competizione, in un sol botto?), sia per la assoluta e granitica compattezza della astensione. Credo si tratti di fatto gravissimo.
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Stefano, il tuo editoriale è meglio di quello di Travaglio. Primo, mi sono sbellicato dalle risate 😂 🤣 secondo scrivi cose inattaccabili, terzo che palle discutere di legge elettorale.
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La supplica affinché il campo bello e buono venga coltivato arriva in larga parte dai volponi della politica, ed è estremamente contagioso.
Fa più o meno così: in questi anni siamo andati in parecchi all’ ingrasso e abbiamo sbranato il paese; basta fare un accrocchio e la nomina di un simposiarca ad hoc. C’è ancora polpa, è un peccato lasciarla lì!
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Se questa mia visione populista (✌️) è corretta o condivisibile, la individuazione del “capo” sarà frutto dello sviluppatissimo senso di autoconservazione della politica.
Chi verrà designato?
Io ricordo che Draghi aveva un sostegno bulgaro dal sistema mediatico affinché salisse al colle.
Venne trombato.
La sua salita al colle avrebbe minato la continuità della legislatura, e non era ancora il tempo.
Venne trombato perché gli interessi, tra politica e stampa, divennero divergenti, e in questo caso vince sempre il palazzo.
Quindi, il campo larghissimo avrà vita se il capo sarà..???
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Per quel che può valere (visto che si tratta di una realtà locale, a mio avviso poco significativa), ho provato a ripescare i risultati delle Regionali di Abruzzo degli ultimi 20 anni. Prima avevano vinto una volta ciascuno csx e cdx, con scarto minimo, e con circa 300.00 astensioni. Trascurando i partitini e le schede bianche/nulle:
2005
Cdx 311.000
Csx 446.000
Astenuti 378.000
2008
Cdx 295.000
Csx 258.000
Astenuti 570.000
2014
Cdx 202.000
Csx 320.000
M5S 148.000
Astenuti: 466.000
2019
Cdx 300.000
Csx 195.000
M5S 126.000
Astenuti: 568.000
2024
Cdx 327.000
Csx+M5S 284.000
Astenuti: 578.000
Sono sempre piuttosto scettico nel prendere per oro colato i cosiddetti flussi elettorali, visto che ogni elettore fa storia a sé e non è dato a sapere come e perché cambi voto da una volta ad un’altra.
Però mi pare che alcune conclusioni si possano trarre con buona approssimazione:
– c’è uno zoccolo duro di circa 350.000 astensionisti che non ha mai votato e probabilmente mai voterà (salvo cataclismi); più che delusi, si può parlare di disinteressati, visto che per essere delusi almeno una volta bisogna essersi illusi (cioè, aver votato);
– lo scandalo delle tangenti in ambito sanità che ha causato le dimissioni anticipate della giunta di csx eletta nel 2005, ha comportato un aumento boom di circa 200.000 astensionisti, con tutta evidenza provenienti in massima parte appunto dal csx;
– nel 2014 fa la sua comparsa il M5S, che ottiene quasi 150.000 voti; l’astensionismo cala di 100.000 unità, ma attenzione: allo stesso tempo il cdx ne perde quasi altrettante (evidentemente avranno governato bene…); il csx cresce di 60.000 voti, e viene spontaneo pensare che arrivino di ritorno dall’astensione piuttosto che dal cdx; perciò è verosimile dire che il M5S pesca sì dall’astensionismo (ex csx), ma ancora più dal cdx deluso.
Nel 2019 il cdx si riprende quasi intatti i suoi 100.000 (verosimilmente delusi stavolta dal M5S), il csx ne perde 25.000, probabilmente tra astensione e M5S, il M5S ne perde 22.000. Le analisi si fanno più difficili, o perlomeno danno più spazio alle interpretazioni soggettive. Resta il fatto, secondo me, che pensare di andare a (facile) pesca nell’astensione è piuttosto illusorio.
Si parte, almeno in Abruzzo, da un elettorato diviso a metà, e la partita si gioca su pochi punti; se non vi piace parlare di dx e sx, diciamo che si parte da un elettorato diviso a metà tra chi vede di buon grado e chi invece aborre un reddito di cittadinanza, o una maggiore lotta all’evasione, o un salario minimo; perché è questo (poco) che distingue oggi un pensiero di dx o di sx.
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Di martedì la 7…. santoro… Intervistato da floris, su guerra e altro non ha tirato mai in ballo il M5S che in parlamento europeo ha votato contro tutto!! E poi ditemi che uno non si deve incazzare!! Il M5S è boicottato in ogni momento, in ogni trasmissione dappertutto! La par condicio è andata a farsi fo…re alla stragrande! Come può crescere nei sondaggi, quando è screditato, ignorato, quando non vengono invitati i suoi rappresentanti, se non raramente per controbattere la falsità e lo snobbamento!! Il sistema è sempre più corrotto!! Sono incazzata nera!! 🤬
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Buongiorno,
tre giorni fa ricevo una telefonata.
Buonasera Dott. Tufillaro abbiamo letto il suo report durante lo spoglio delle eleszioni in Sardegna e lo abbiamo trovato molto interessante.
Potrebbe fornirci la memoria ed eventualmente la app con cui ha tenuto memoria dinamicamente dei risultati?
All’inizio pensavo alla solita telefonata fittizia per chiederti se vuoi iscriverti al corso di laurea iperveloce che ti garantisce di considerare i punti Qualità o Eni come crediti, oppure all’offerta dell’olio d’oliva e divani vari.
Rispondo alla tipa che quello che avevo scritto era concesso come ospitalità da una organizzazione che concede spazio, che paga i costi, che lo fa gratuitamente e che qualche volta rischia di pagarne le responsabilità per cui casomai era da rivolgere ad Infosannio quella domanda perchè senza Infosannio la mia “memoria” l’avrei potuta scrivere al massimo sullo specchio, e pure male.
Se quegli scritti da me vergati si trovassero su siti da me gestiti o di mia “proprietà” allora avrei potuto considerare la domanda e anche non soddisfarla.
Riguardo alla app con lo stupore manifesto della tipa, ho risposto che non era una operazione recente, esiste da circa 10000 anni e forse più ed è disponibile anche senza telefonino, tablet, personal computer, cacchiodiavoleriadigitale.
Gli intellettualoidi la chiamano aritmetica.
Io non avevo fatto altro che partendo dai voti censiti alla chiusura dei seggi, effettuare la miracolosa operazione di detrarre mano a mano che venivano esposti i risultati quello che restava ed effettuare al volo le percentuali istantanee risultati dalla divisione tra voti contati e voti censiti, con gli avanzamenti momentanei.
Qualche volta ho commentato e non c’era una app a farlo e esponevo le mie considerazioni che valevano un grammo rispetto a cento tonnellate.
Avvicinandosi alla fine ho cominciato a scrivere che una vittoria con quei numeri sarebbe stata una vittoria di Pirro ma sono stato fulminato da chi diceva che anche per un solo voto era una vittoria epocale.
Contento lui, lei, voi,noi.
La tipa quasi sviene al telefono capisce che il goffo tentativo di aumentare punti nella sua pagella non porta frutti e taglia corto concludendo la telefonata.
Io avevo fatto un’altra cosa.
Quando occasionalmente il flusso dati si era fermato, è stata annullata una votazione che vedeva Todde aumentare rispetto alla precedente, sparire per ore poi tornare con la stessa modificata con la Todde ancor più “favorita” ho cominciato a dubitare che il giocattolo proseguisse in salute.
Qualcosa era successo.
Io vedevo il flusso dati che non è la pagina web di esposizione ma quello che la precede avendo la possibilità di entrare in una parte della rete telematica “behind”, quella nascosta che sono i concentratori di dati prima che vengano fatti risiedere nei server che ospitano i database e prima che opportuni servizi estraggono i dati e popolino i server web che esponevano la pagina web.
Ad un certo punto il flusso dati si interruppe, la ferma durò almeno 7 ore dopodichè uscì il comunicato ufficiale che la conta sarebbe proseguita altrove, oppure sarebbe stata eseguita altrove.
In quel momento mancavano circa 30.000 voti da assegnare distribuiti su 19 seggi mancanti.
Da allora TUTTI cominciarono a dire Todde ha vinto, dati provvisori.
D’altrone anche nello sport, se vinci 51 a 50 e non è finito il game una vittoria, e i dati sono provvisori.
Quasi tutti i quotidiani ci hanno messo almeno un giorno per scrivere quello che si sapeva da più di 24 ore.
Anche le agenzie straniere.
Da allora è stato un susseguirsi di notizie “false” perchè basate su vox populi, addirittura meno vere dell’esistente.
Questo dovrebbe far pensare a chi crede che la votazione tramite elettronica e ancor più tramite struttura digitale sia di per sè, sana.
In Sardegna ci sono state delle anomalie che non dovevano esistere.
E’ una ulteriore testimonianza che in Italia è in corso da tempo un degrado si competenze specifiche che stanno trasferendo ad altre organizzazioni la gestione del patrimonio informativo, amministrativo e filiera derivata.
Nonostante in Italia ci siano SuperComputer che nulla fanno invidiare agli equivalenti stranieri.
Questo è un grave problema.
I nostri ingegneri “digitali” escono dall’università dopo aver sputato sangue 30 anni, dopo notti insonni a gogò, dopo aver consumato i risparmi di una famiglia, avendo la potenza intellettuale a dir poco dieci anni indietro rispetto a quella che dovrebbero avere., a quello che il salto tecnologico richiede nell’immediato.
Per quel che vale, conosco pochissime persone che all’interno delle compagini partitiche siano in grado di attenuare il problema.
Ci sono, non contano nulla, non sono capipopolo, non bucano lo schermo.
I principali player che de facto monopolizzano a livello planetario la gestione generale si stanno impossessando sempre più di patrimoni nazionali, non solo in Italia, potrebbero a breve scadenza decidere più di altri, più dei “popoli” al posto dei “popoli” senza colpo ferire diventando indispensabili dell’attuazione delle decisioni e conseguenze delle stesse.
Bisognerebbe che ognuno di noi in proprio si autoistruisse per ridurre il gap della gestione della conoscenza che comunque ci sarà.
Sapendo che molta parte del “popolo” non è in grado di farlo nè ora nè mai.
Il voto “proporzionale” è l’illusione medioevale di realizzare democrazia più reale.
Non siamo a livello di croce al posto di firma, forse è molto più peggio assai.
Problemi come la redistribuzione del reddito, come la diversificazione energetica non le risolve un ridotto numero di menti saccenti scelte da chi non ha neanche le basi materiali per comprenderle.
Come può decidere delle future pensioni chi oggi non arriva a 700 euro al mese? cioè il 20% della popolazione italiana che è il 20% degli elettori?
che non possiede la base materiale “proporzionale” al compito”?
Quelli che oggi arrivano ad uno stipendio fisso intorno ai 40 anni, seguendo le leggi peggiorate andranno in pensione ad ottanta anni con una pensione inferiore ai loro genitori, il voto proporzionale a chi assegna il potere attuativo ?
Oggi la maggior parte di chi dovrebbe rispondere è impegnata a giocherellare con post, immagini, video perdendo quella parte di intelligenza in grado di far astrarre e inventare soluzioni.
Può il voto proporzionale colmare quel vuoto?
Però Todde + Conte + Schlein oppure Di Battista coi mejo gatti der colosseo, fermano la pesciarola, con Cosetto, stoppano Draghi, illuminano Mattarella.
Aho, Voi mette?
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”’Io vedevo il flusso dati che non è la pagina web di esposizione ma quello che la precede avendo la possibilità di entrare in una parte della rete telematica “behind”, quella nascosta che sono i concentratori di dati prima che vengano fatti risiedere nei server che ospitano i database e prima che opportuni servizi estraggono i dati e popolino i server web che esponevano la pagina web.”’
Ma non sarà mica che la realtà la percepisci come una cascata di 0 e 1 verdi?
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