
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Il segretario generale Nato Jens Stoltenberg e l’ex e forse futuro presidente Usa Donald Trump hanno parlato del futuro dell’Europa. Il primo l’ha condannata a “decenni di confronto con la Russia” perché “se Putin vince in Ucraina non c’è garanzia che non aggredisca altri Paesi” e “dobbiamo espandere la nostra industria militare più velocemente, aumentare […]
Il regalo di Trump
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Il segretario generale Nato Jens Stoltenberg e l’ex e forse futuro presidente Usa Donald Trump hanno parlato del futuro dell’Europa. Il primo l’ha condannata a “decenni di confronto con la Russia” perché “se Putin vince in Ucraina non c’è garanzia che non aggredisca altri Paesi” e “dobbiamo espandere la nostra industria militare più velocemente, aumentare le forniture all’Ucraina e rifornire le scorte” per “passare da una produzione lenta da tempi di pace a una veloce da tempi di guerra”. Il secondo ha riferito la sua risposta al capo di un grande Stato europeo che gli chiedeva se lo difenderebbe da un attacco russo nel caso in cui non mantenesse l’impegno Nato di alzare la spesa militare al 2% di Pil: “Non ti proteggerei e incoraggerei i russi a fare quel diavolo che vogliono. Paga i tuoi conti, se no sei un delinquente”. La frase di Stoltenberg è passata liscia come acqua fresca, mentre quella di Trump ha indignato le cancellerie europee e la stampa al seguito. Eppure lo scenario Trump conviene all’Europa molto più dello scenario Stoltenberg. Sempreché qualcuno si ricordi perché esiste l’Europa.
Il sogno europeo di De Gasperi, Adenauer e Schumann nasce dall’impegno a evitare la terza guerra mondiale con il progetto, purtroppo rimasto sulla carta, di un’integrazione non solo economica, ma anche politica e militare finalizzato alla convivenza pacifica e alla sicurezza reciproca. In questo spirito, per rimuovere tutte le possibili cause di conflitto, nel 1975 l’Ue firmò con Usa, Urss e Canada gli accordi di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, da cui nacque l’Osce. Nel 1990, caduto il Muro e finita la Guerra fredda, Gorbaciov accettò l’unificazione tedesca con l’ingresso della Germania Est nella Nato in cambio dell’impegno di Usa, Ue e Nato a non estendere l’Alleanza un solo palmo oltre il nuovo confine tedesco. Cioè a non minacciare la Russia. Da allora la Nato, anziché sciogliersi per mancanza del nemico, tradì per ben 16 volte quella promessa, allargandosi a Est da 16 a 32 Stati membri. Non contenta, bombardò e destabilizzò la Serbia alleata di Mosca e la mutilò del Kosovo. Infine annunciò l’ingresso di Georgia e Ucraina, gettando le basi per la criminale invasione russa del 2022. Se ora Trump vuole sciogliere la Nato, l’Europa dovrebbe approfittarne per creare una propria difesa (un esercito al posto di 27, risparmiando con le economie di scala) e una propria politica estera autonome dagli Usa. E promuovere una nuova conferenza di Helsinki che garantisca la sicurezza di tutti, incluse Russia e Cina. Che non sta scritto da nessuna parte che siano nostre nemiche. Se gli Usa vogliono continuare a combatterle, affari loro. Noi europei potremo finalmente iniziare a farci gli affari nostri.
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Magari prevalesse il buon senso insito nell’articolo
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È una visione dettata dal buonsenso, perciò non verrà mai attuata. Non certo con questa classe dirigente corrotta.
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Il progetto di difesa europea auspicato da De Gasperi saltò per colpa della Francia, che prima diede parere favorevole e poi lo bocciò col voto contrario dell’Assemblea nazionale.
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E si! Cosi poi gli schiavi resterebbero senza padrone, dovrebbero cominciare a ragionare e fare scelte di testa propria. Troppa fatica, meglio continuare, da bravi maggiordomi, a prendere ordini.
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È chiaro: una Europa che si avvicini allo stampo federale presuppone che gli strati membri smettano di dislocare truppe all’ estero e anche di compiere ingerenze, soprattutto nelle ex colonie.
Questa Europa è una unione monca, totalmente priva di un orizzonte che ne accomuni gli obiettivi.
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Gli IUESEI non rinunceranno mai al guinzaglio con cui tengono per il collo gli europei, qualsiasi sia il POTUS di turno.
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Più ancora, sono gli stati UE che non rinunceranno mai al guinzaglio con cui vengono tenuti al collo dagli USA, qualsiasi sia la Von der Leyen di turno.
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Ogni cane sceglie il suo padrone.
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Trump ha un conto da regolare con Zelenskj: prima della campagna elettorale per la rielezione, Trump chiese a Zelenskj di fare incriminare Hunter Biden, altrimenti gli avrebbe tagliato i fondi che già allora gli USA gli mandavano copiosi. Zelenskj si rifiutò e fece pure la spia. Ora, se Trump dovesse essere rieletto, credo proprio che gliela farà pagare cara. Fu anche per lo scandalo che ne venne fuori che perse le elezioni allora.
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Ieri a Rafah Israhell ha ucciso oltre 100 persone nell’ennesimo bombardamento.
Ma le comunità ebraiche hanno accusato la RAI di fare propaganda anti-israeliana.
‘molti italiani sono stati feriti’ (mica come circa 70.000 palestinesi).
Fassino e Gasparri uniti contro Hamas e Ghali.
Ascoltate questo video, è pazzesco dove siamo finiti oramai.
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Travaglio ha ragione. Ma si scorda la seconda ipotesi. Secondo una corrente di pensiero, se qualche criminale superpotenza ci invade con i carri armati e ci bombarda con i suoi aerei ( e ci minaccia con l’atomica), per evitare morti e devastazioni inutili, possiamo subito arrenderci e dargli ciò che vuole senza fiatare e con tante scuse. E così al diavolo la NATO e i suoi schifosi fintobuoni guerrafondai cowboy esportatori di democrazia in casa altrui.
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C’è n’è anche una terza, di ipotesi: US fuori dalla NATO, che resterebbe in mano agli europei ed a qualche altro “volenteroso”.. Senza i dollari americani, che coprono ben oltre la metà del bilancio, senza le deterrenza nucleare, e senza considerare il fatto che anche gli US potrebbero diventare un nostro nemico, quanti di noi sarebbero disposti a mettere pesantemente mano al portafoglio per riarmarsi ad un livello dignitoso?!? Io magari sì, e voi?!? Ma sicuramente qui molti non faranno una piega, a cedere ad esempio Prato e mezza Toscana, quando arriverà Xijinping a rivendicarla per “proteggere le minoranze cinesi”….. 😀
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Frankie
Ah ah ah! Già lo vedo il Granducato cinese.
Ma anche il Regno delle due Crimee.
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A te manca”un bojo” c’è poco da fare.
140m. di russi sarebbero in grado di tenere quanti siamo?
Cosa se ne farebbero dell’ EU dopo averla distrutta con le atomiche?
E menomale che hai detto di avere ottenuto,con i tuoi studi profondi, una laurea!
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E meno male che la laurea c’è l’hai tu!
Ma hai capito quello che ha scritto Frankie?
Dicci come immagini debba diventare l’Italia, e l’UE se vuoi, con gli Stati Uniti e la Nato fuori dai coglioni. Neutrale? Disarmata? Figlia dei fiori? Cosa?
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La stessa cosa che abbiamo fatto e che stiamo facendo dal 1945.
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X Davide:
non occorre che tu ripeta continuamente come quell’ossesso ottuso che sei,
che M.T. si ‘scorda’ di criticare la Russia.
Lo faceva ai tempi in cui era coccolata da tutti.
Adesso che tutti i benpensanti la criticano, lui si sottrae al coro.
Inoltre le ca22ate sulla Russia che attacca l’UE puoi immaginarle solo nella tua testa malata di ossesso ottuso quale sei.
Non parliamo poi di quella caccola di Frankie, che è un BALLISTA SPUDORATO nel suo anti ‘putinismo’ militante.
Di Loguasto non parliamo proprio, poveretto, è talmente iDIO.ta che se denunci un genocidio se la prende con chi fa la denuncia mica con i carnefici.
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Sparviero, uno bravo che ti possa aiutare ancora non l’hai trovato? Dai coraggio, non arrenderti. Ti sono vicino.
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la Nato [..] tradì per ben 16 volte quella promessa. Capiamoci: la Nato non è una specie di vermone che fagocita paesi obtorto collo. E’ un club, dove un paese spontaneamente fa richiesta di entrare. Se vengono soddisfatte una serie di condizioni e riforme interne allora viene accettato (ci possono volere anni). In via del tutto teorica anche la stessa Russia potrebbe farne parte.
Continuare a dire “la Nato ha fatto questo” e “la Nato ha fatto quello” secondo me è disinformazione.
Sul resto sono d’accordo.
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È piuttosto ingenuo pensare che la Nato stia passivamente in attesa di nuove adesioni, e non ci siano invece azioni diplomatiche continue e talora anche pressanti.
Basta d’altronde consultare il sito della stessa Nato, che parla apertamente di “politica delle porte aperte” e di “inviti”:
Articolo 10
Le Parti possono, previo accordo unanime, invitare qualsiasi altro Stato europeo in grado di promuovere i principi del presente Trattato e di contribuire alla sicurezza dell’area Nord Atlantica ad aderire al presente Trattato. Qualsiasi Stato invitato potrà diventare Parte del Trattato depositando il proprio strumento di adesione presso il Governo degli Stati Uniti d’America. Il Governo degli Stati Uniti d’America informerà ciascuna delle Parti del deposito di ciascuno di tali strumenti di adesione.
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Si ma il concetto è che lo Stato vuole far parte della Nato, ne fa richiesta formale e poi si aggrega. Non si tratta di reclutamento coatto. Come l’UE, magari si otterrebbe l’unanimità affinché torni il Regno Unito, ma se non vuole non vuole, punto. Più che la “NATO” come fantomatica entità senziente bisognerebbe parlare dei singoli Paesi che hanno contravvenuto alle “raccomandazioni” russe.
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“Qualsiasi Stato invitato potrà diventare Parte del Trattato depositando il proprio strumento di adesione presso il Governo degli Stati Uniti d’America.”
esempio:
l’Italia ha aderito liberamente o è stata “invitata caldamente” dal Governo degli Stati Uniti d’America?
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L’Italia avrà fatto i salti di gioia, se gli avessero detto che per essere ammessi dovevamo tagliarci le palle ci eravamo già estinti.
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Quello che contestavo è il tuo “spontaneamente”, quasi che la Nato, poverina, avrebbe tanto voluto rispettare gli accordi (non scritti, lo specifico io) di non allargamento ad Est, ma come poteva mai dire di no ai tanti stati che bussavano incessantemente alla sua porta?
Quello che succede dietro le quinte naturalmente non lo sappiamo, ma qualche dubbio su quanto tutto avvenga “spontaneamente” può sorgere se alla luce del sole loro stessi mettono nero su bianco (google tradotto dal sito Nato):
La “politica della porta aperta” della NATO si basa sull’articolo 10 del suo trattato istitutivo. Qualsiasi decisione di invitare un paese ad aderire all’Alleanza viene presa dal Consiglio Nord Atlantico sulla base del consenso di tutti gli alleati. Nessun paese terzo ha voce in capitolo in tali deliberazioni.
Processo di adesione
Una volta che gli Alleati hanno deciso di invitare un paese a diventare membro della NATO, invitano ufficialmente il paese ad avviare i negoziati di adesione con l’Alleanza.
L’allargamento post-guerra fredda
Sulla base dei risultati dello Studio sull’Allargamento, l’Alleanza ha invitato la Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Polonia ad avviare i colloqui di adesione al vertice di Madrid dell’Alleanza nel 1997. Questi tre paesi sono diventati i primi ex membri del Patto di Varsavia ad aderire alla NATO nel 1999.
Al vertice di Washington del 1999 fu lanciato il Piano d’azione per l’adesione per aiutare gli altri paesi candidati a prepararsi per una possibile adesione.
Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia furono invitate ad avviare i colloqui di adesione al vertice di Praga dell’Alleanza nel 2002 e aderirono alla NATO nel 2004.
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“un club, dove un paese spontaneamente fa richiesta di entrare”
1- Dato che l’alternativa di prendersi quei Paesi con la forza è IMPOSSIBILE, anche perchè la Russia non sarebbe stata ferma a guardare il “giardino di casa” che viene bombardato e sequestrato dalla Nato, se ne deduce che la promessa di non espansione si riferiva proprio all’adesione spontanea e non coatta.
2. Dato che la Nato è ufficialmente una club militare nato per la DIFESA dei suoi membri, mi pare assurdo che si possa intendere quella promessa fatta ai russi come “promettiamo di non bombardare e sequestrare gli ex Paesi CCCP”.
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Putin provó a entrare nella NATO, ma non voleva fare anticamera, in accordo con Clinton, da quel che si apprende leggendo gli articoli online…. Questo avrebbe voluto dire che USA e Russia avrebbero dovuto avere pari dignità e la Russia sarebbe potuta uscire dall’isolamento che gli USA le hanno sempre riservato in via ufficiale (anche se ufficiosamente gli affari e gli scambi di intelligence sono proseguiti persino durante la “guerra fredda”). Non credo che questa eventualità avrebbe comunque evitato gli scontri per interposta tra queste potenze, che evidentemente ne rappresentano anche altre, perché gli equilibri internazionali si basano sul parassitismo di risorse e sul predominio geopolitico sugli altri schieramenti.
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Nella ormai famosa intervista a Tucker Carlson, Putin è tornato su questo punto.
Queste le sue parole (se siano veritiere o meno ognuno può farsi la propria idea):
“Durante un incontro qui al Cremlino con il presidente uscente Bill Clinton, proprio qui nella stanza accanto, gli ho detto, gli ho chiesto: ‘Bill, pensi che se la Russia chiedesse di aderire alla NATO, pensi che accadrebbe?’. All’improvviso disse: ‘Sai, è interessante. Penso di sì’. Ma la sera, quando ci siamo incontrati per cena, ha detto: ‘Sai, ho parlato con la mia squadra, no, no, adesso non è possibile’. Puoi chiederglielo. Penso che guarderà la nostra intervista e lo confermerà”.
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Patrik quello che dici è formalmente vero ma non sostanzialmente (secondo me al bar).
Lavorando dietro le quinte puoi far fare a un paese quello che vuoi, anche contro il suo stesso interesse.
L’Ucraina per es non ci pensava nemmeno a entrare nella NATO e mettersi contro la Russia, ma poi gli USA hanno organizzato un allegro colpo di stato nazista, la nuland ha fornito la lista dei ministri e … magìa: l’entrata nella Nato è stata messa in costituzione.
Altro esempio: la Grermania con le sanzioni si è tagliata un braccio (noi anche ma per noi è normale), lo ha fatto nel proprio interesse? Sholz era a conoscenza del futuro attentato al North Stream e lo ha accettato (Hersch)…
Come fai a far fare a un paese cose che non gli convengono?
Abbastanza semplice: corrompi i suoi capi (questione di prezzo), o li ricatti (chi non ha uno scheletro nell’armadio se cerchi bene?), o li minacci, o fai direttamente un colpo di stato.
Formalmente rispetti tutte le regole democratiche, ma in pratica le violi tutte.
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Colpo di Stato nazista?!? Da scompisciarsi per mesi.
La cronaca racconta che Yanukovich fu SFIDUCIATO ALL’ UNANIMITÀ dall’intero parlamento ucraino (328 voti a zero) per aver fatto sparare dalle forze speciali sui civili inermi in piazza Maidan.
Tutti nazisti? Tutti comprati dalla Nato?!?
Mi spiace, ma chiama democrazia, bellezza! Quella stessa che dà così tanto l’orticaria a Vladolf, che ammazza ed ingabbia gli oppositori, che si cuce addosso le “elezioni”, auto-incoronandosi imperatore a vita, e che nelle auto-interviste a pseudo”giornalisti” delira su fatti storici inesistenti e giustifica l’invasione della Polonia da parte di Hitler.
E vorrei pure vedere, se tutti i Paesi dell’est non ci avessero visto giusto, a scappare a gambe levate fra le braccia della NATO.
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Frankie tra non molto riscriverà pure la storia del golpe fascista di Pinochet inventandosi che Allende era stato sfiduciato dal 99% dei cileni e, magari, aveva pure sparato addosso si camionisti in sciopero che avranno bloccato il Paese.
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*AI camionisti in sciopero che AVEVANO bloccato il Paese.
PS
Ammessi che Frankie conosco quelle vicende storiche altrimenti qualcuno, per carità, gliele spieghi.
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*AMMESSO che Frankie
CONOSCA
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Frankie il colpo di stato (o se preferisci regime change, che è meno brutale come termine) in Ucraina è direi assodato … secondo me ti mancano delle informazioni.
Se hai voglia leggiti la testimonianza oculare di Giorgio Bianchi, presente sulla scena del golpe in prima persona come fotoreporter https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-mia-maidan.html
Se non ne hai voglia perchè lecitamente sei convinto di ciò che sai dalle tue fonti di informazione, mettiamo da parte la questione, in attesa di conferme che presto o tardi arriveranno.
Aggiungo che Avdiivka quando ti ho detto l’altra volta che era caduta sbagliavo, confondevo con un altra città. Comunque sta cadendo proprio in questi giorni, e il nuovo capo dell’esercito ha mandato molti rinforzi per evitarlo, vedremo come va a finire, potrebbe essere una bruttissima sconfitta per l’Ucraina, ennesima.
La flotta sul mar nero invece è ancora pienamente operativa e per nulla decimata a quanto ne so.
Anche questo lo sapremo ufficialmente presto o tardi anche da fonti occidentali (finchè non lo dicono gli occidentali tu non ci credi, giusto?).
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Perfetto ! Non finisce di stupirmi il direttore con le sue tesi che coincidono con le mie,ma che non si ascoltano quasi mai sui media popolari. È fin troppo chiaro che in politica estera Trump è per il mondo intero molto meno pericoloso di Biden (diciamo del suo enturage che è meglio). Ma i nostri allegri compari dell’informazione casalinga hanno sposato la causa atlantica e non se ne staccheranno fino a quando non realizzeranno che il mondo è cambiato senza che loro se ne accorgessero.
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L’Europa assomiglia sempre più all’Italia e non è un bel vedere… mi ricorda un poco quella che è stata la sacrosanta emancipazione femminile dove tante rappresentanti del “gentil sesso” hanno poi finito per mutuare i comportamenti maschili peggiori. Mah…
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Fuori dalla NATO domani mattina, e richiesta immediata nei BRICS. (ogni tanto e’ bello anche sognare). Tanto questa NEUROPA implode comunque.
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Ma anche la Lega Araba, perché no?
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l’allargamento della NATO, per volere dell’establishment anglo-sassone, aveva una sua ragione d’essere fino al 1989. Ma poi?
Si è trasformata in una gabbia per alcuni paesi, come ITalia e Germania.
Fino ad ora è intervenuta dove non doveva intervenire risolvendo NULLA, anzi lasciando disastri.
Siamo sicuri che l’allargamento abbia portato più sicurezza?
Fino ad ora è dovuta scappare ogni volta, malgrado i “nemici” fossero degli “incapaci primitivi”.
Un analista ha specificato che l’allargamento ha comportato una maggiore spesa militare, maggiori impegni, ad un aumento della conflittualità, sfarinatura della compateza interna, maggiore aggressività propagandistica, un eccessivo spazio territoriale da controllare e un numero sempre maggiore di nemici.
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Anche maggiori spese in armi ed ulteriore ossigeno per l’industria e l’economia americana
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È bello leggere i commenti di quelli che paventato carri armati russi che scorrazzano per Roma, dimenticando che Roma ha cercato di fare scorrazzare i propri carri su mosca rimediando morti e feriti e che ci sono costate le catene degli angliammeri-cani che ci cingono il collo da 80 anni.
Quando si dice la memoria del pesce rosso si fa un torto ai pesci rossi.
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Domanda ovviamente retorica!! Perché la nato non si sciolse, mantenendo così fede ad un patto, quando si sciolse il patto di Varsavia? Il tradimento se così si può chiamare ed effettivamente lo è, ha portato i frutti che abbiamo ora!! Se non si mantiene la parola e si creano situazioni di crisi i risultati sono quelli che sono poi.. la forza della ue è inesistente, per ignavia per pavidità ma soprattutto per interessi economici enormi!! E non c’entrano i politici ma solo gli affaristi che giocano con la pelle della gente tanto a loro non gliene frega una beata 🏏🏑🏒🤬🤬🤬
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio
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Rischio teorico : se qualcuno ci invade….se la Russia si espande ad est….se….Realtà storica: la Russia durante la seconda guerra mondiale è arrivata a Berlino, eppure ha comunque deciso di dividere la città in 4 settori, ognuno per ogni alleato, Francia, Inghilterra, USA e Russia; ha accettato la riunificazione della Germania , ha sciolto il patto di Varsavia, mentre la Nato non solo non si è sciolta, ma si è espansa ad est fino a tentare di includere l’ Ucraina, che non è un paese europeo….Da dove nasce questa idea di una Russia aggressiva in espansione ad ovest, quando si è verificato in realtà esattamente il contrario, visto che aderire alla NATO significa militarizzare con basi ed armamenti bellici americani paesi sempre più ad est, vicino al confine russo? La mancata costituzione di un’Europa politicamente e militarmente indipendente non nasce per caso, ma in funzione del progetto espansionistico americano che non si è accontentato della suddivisione in due blocchi, come risultato della fine della seconda guerra mondiale, vinta anche dai russi, ha invece reso i paesi europei una colonia, avamposto politico e militare a suo servizio, e l’ Europa ha colpevolmente accettato di non esistere, per servire interesse altrui, occupazione e servilismo reali in ragione di un rischio teorico, che ora assume, secondo la narrazione di comodo, le caratteristiche di realtà, perché alla fine dopo decenni di espansione/aggressione americana ad est, la Russia ha invaso l’ Ucraina! Una narrazione di comodo di chi è più colpevole degli USA, che fanno il proprio interesse, un maldestro tentativo di alibi quando in base ai se, se l’ Europa si fosse costituita, indipendente ed autonoma, avrebbe evitato guerre e morti, avrebbe costruito la pace, meritandosi un ruolo di rilievo per questo….E siccome al peggio non c’è mai fine, dalla narrazione di una Russia aggressiva, si passerà alla Cina aggressiva ,con l’ Europa abortita pronta a servire gli americani, anche in questa nuova sciagura, con il rischio, affatto teorico, di scatenare la terza guerra mondiale nucleare….Il problema non è chi sarà il nuovo presidente americano, il problema è la classe politica europea, che dopo decenni di danni reali, meriterebbe di risponderne, per poi sparire, per evitare ulteriori rischi a discapito degli europei e non europei……
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Il grande tradimento…. con l’unificazione della Germania e la caduta del muro grazie anche al papato!
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Alla Germania, responsabile della seconda guerra mondiale e sconfitta, alla fine è andata meglio che a noi alleati…..si è ritrovata unificata e paese egemone della UE fino a ieri, a noi invece il ruolo di Arlecchino, servo di due padroni, USA ed Vaticano…..un paese da commedia quale altro ruolo avrebbe potuto interpretare? Ci piacciono talmente le maschere che immancabilmente le mandiamo al potere, tanto è teatro, dove i burattini poi si limitano ad eseguire gli ordini e recitano talmente bene da convincere che non sia sudditanza, ma libertà…..di scegliere esteticamente la modalità di esecuzione dell’ordine “ bisogna distinguere la limitazione della libertà di pensiero dalla potenza della propaganda. Il fascismo ha aggiunto al primo metodo, il secondo. Oggi il potere ha capito che basta il secondo. Le società occidentali lasciano completa libertà di pensiero, ma questo non impedisce che le élite controllino la piazza pubblica. Non è vero che basta dire una cosa vera per convincere, la convinzione si forma in altri modi…” Carlo Rovelli. Dove domina la propaganda un rischio teorico, mai storicamente verificatosi, diventa reale, mentre la realtà storica viene revisionata , in funzione del padrone che oltre ad avere ed esercitare il proprio potere, deve risultare pure innocente…..ed ognuno ha il suo padrone, quel capitalismo neoliberista che, nelle sue diverse amministrazioni politiche, controlla e/o reprime la piazza…..qualcuno avrebbe detto le masse, ma pare un termine anacronistico!
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Trump è un chiacchierone.
Senza l’Europa (e lui ci aggiunge pure Giappone e Sud Corea) il dollaro diventerebbe carta straccia e America first andrebbe in bancarotta first.
Invece Stoltenberg sembra quella famosa pubblicità dello Stock 84. La tua squadra ha vinto? Festeggia con Stock! Ha perso? Consolati con Stock!
La Nato vince? Più armi!
Perde? Sempre più armi!
Una bella coppia!
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Non c’è nessun nesso tra la posizione egemonica di una nazione e la forza della sua valuta.
Io non avrei nessun problema a farmi pagare lo stipendio in corone norvegesi o in franchi svizzeri, anche i frontalieri nostrani concordano con questa mia affermazione.
Avrei molti problemi a farmelo pagare in Yuan/Rembimbi.
La scelta di adottare una valuta dipende unicamente da chi la fa; non viene imposta da nessuno.
Alla base di tale scelta ci sono un’economia sana ed un governo stabile.
Tali caratteristiche gli USA le avevano pienamente alla fine della seconda guerra mondiale e, nonostante i problemi, non da poco, che hanno, riescono ancora ad essere considerati un’economia sana e gli è pure riconosciuta stabilità politica.
Fino a quando riusciranno o, quantomeno fino a quando gli altri lo riconoscono, ad avere tali requisiti il dollaro continuerà ad essere uno strumento internazionale per la regolazione dei pagamenti.
L’euro ha alle spalle paesi considerati con un’economia sana, ma si tratta di una valuta che ha alla base un minore stabilità politica; vedi brexit
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Lasciare la Nato e mettere in piedi un esercito europeo?
Sì certo, come no … ma poi agli USA chi glielo dice?
E’ un po’ come discutere sottovoce fra vicini e dire: sarebbe meglio non pagare il pizzo alla mafia: il discorso fila ma non è realizzabile.
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