
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’ultima frontiera del cretinamente corretto è l’ondata di sdegno (a quando un intervento di Mattarella?) perché un cantante viene fischiato a Sanremo. L’idea che chi paga cifre astronomiche per un biglietto all’Ariston abbia il diritto di trovare brutta una canzone e fare ciò che si fa in tutto il mondo da quando esiste il teatro, […]
Pornografia del Bene
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’ultima frontiera del cretinamente corretto è l’ondata di sdegno (a quando un intervento di Mattarella?) perché un cantante viene fischiato a Sanremo. L’idea che chi paga cifre astronomiche per un biglietto all’Ariston abbia il diritto di trovare brutta una canzone e fare ciò che si fa in tutto il mondo da quando esiste il teatro, cioè fischiare chi non piace e contestare chi lo premia, è ormai insopportabile. Hanno subìto fischi i più grandi registi, attori e cantanti della storia, ma il rapper Geolier no, lui non può: siccome è napoletano, chi non apprezza il suo brano (peraltro incomprensibile in mancanza di sottotitoli), è un fottuto razzista. Si dice che i social ci assuefanno e mitridatizzano a tutto. Ma è molto peggio: ci rendono insensibili alle cose gravissime (tipo la mattanza di Gaza o quel gran genio di Stoltenberg che annuncia la lieta novella di “dieci anni di guerra con la Russia”) e sensibilissimi a quelle normali (i fischi a un rapper, manco l’avessero menato). È una forma di razzismo alla rovescia: siccome molti razzisti ce l’hanno coi meridionali e in particolare coi napoletani, vige l’obbligo di applaudirli tutti, a prescindere. E la stessa immunità avvolge tutti i portatori di messaggi positivi. BigMama combatte meritoriamente il body shaming. Ma è una cantante e si esibisce a Sanremo sottoponendosi al giudizio del pubblico. E non va valutata per le idee, ma per la canzone: se questa è una ciofeca, si può dirlo liberamente senza passare per tifosi del body shaming?
La morte di Giogiò Cutolo, il giovane musicista ucciso in strada a Napoli per un parcheggio, è un dramma insopportabile e bene ha fatto Amadeus a invitare la madre Daniela a ricordarlo sul palco. Ma non si poteva evitare la pornografia del dolore con qualcosa di meno trash e retorico? Il discorso di mamma Daniela alla “nazione” (picco d’ascolti: 16 milioni) dava l’impressione che si stesse candidando a qualcosa. Infatti l’indomani è partito il casting di FdI, seguito dalla disponibilità dell’interessata a correre per le Europee. Tutto legittimo, per carità, anche se per l’Ue servirebbe qualcosa in più di una tragedia in famiglia. Così come per la sorella di Giulia Cecchettin, che s’è fiondata nella famoseria sanremese inventandosi un’astrusa polemica contro il tristissimo e noiosissimo pistolotto del cast di Mare fuori. Il tutto alla vigilia del lancio del libro del padre, amorevolmente seguito dall’Andrew Nurnberg, agenzia londinese di marketing per autori e attori di fiction. Tutto legittimo anche questo, ci mancherebbe. Ma quando persino la morte dei propri cari esce dal silenzio che si deve ai defunti e diventa trampolino di lancio, ascensore sociale e quarto d’ora di celebrità, lasciateci almeno il diritto all’imbarazzo. E al fischio.
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non vorrei sbagliare, ma hanno fischiato la classifica non l’esibizione.
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già…
ma anche chissenefrega della TV
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Oggi non so proprio di che parli Travaglio.
Non è che sono una fottutissima radical chic?
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hahaha
benvenuta nel club, anche se molto ristretto
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X Adriano: vale la stessa massima della politica: se ti disinteressi della TV, sarà poi la TV ad interessarsi di te. Vedi la storia della ristoratrice suicida.
”’Ma non si poteva evitare la pornografia del dolore con qualcosa di meno trash e retorico? Il discorso di mamma Daniela alla “nazione” (picco d’ascolti: 16 milioni) dava l’impressione che si stesse candidando a qualcosa. Infatti l’indomani è partito il casting di FdI, seguito dalla disponibilità dell’interessata a correre per le Europee.”’
NOOOOoooOOOOooOOO ditemi che non è vero. Non è possibile. I genitori oramai sono diventati peggio dei figli.
”’Tutto legittimo, per carità, anche se per l’Ue servirebbe qualcosa in più di una tragedia in famiglia.”’
Purtroppo è così che va il mondo, vedesi la trasformazione della festa dei Santi in Halloween.
”’Così come per la sorella di Giulia Cecchettin, che s’è fiondata nella famoseria sanremese inventandosi un’astrusa polemica contro il tristissimo e noiosissimo pistolotto del cast di Mare fuori. Il tutto alla vigilia del lancio del libro del padre, amorevolmente seguito dall’Andrew Nurnberg, agenzia londinese di marketing per autori e attori di fiction.”’
Non ci posso credere. Veramente.
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”’Ma dov’è il pudore di queste persone
Pagate per dare un opinione, drogate dalla televisione
Genitori orchi, figli Snorky
Parenti contenti di stare in tv a lavare panni sporchi
Cerchi nuovi sbocchi per gli occhi
Fai zapping e ti shocki, trovi sciocchi gli show che imbocchi
Ti incacchi con presentatori ingrati, stipendiati da innamorati
Casi umani spesso interpretati da attori improvvisati
Ballerini incalliti giudicati da maleducati
Loro saranno famosi? Noi saremo frustrati!
Abituati ad una TV accesa che ci pare spenta
Ci pesa la gente che si accontenta da casa
E non si addormenta, ma si gasa, commenta
E segue attenta ‘sto scempio mentre lo share aumenta!”’
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Pure nel rap fai schifo.
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… è il testo di Caparezza (L’età dei figuranti. Di mer.d.a nel tuo caso)
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Ah, non conoscevo.
Fa schifo uguale.
Ma sono gusti.
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Mah, (per sdrammatizzare)
io sono convinto che il rapper napoletano sia stato fischiato perché il pubblico si aspettava vincesse la serata delle cover il pugliese cantante dei Negramaro che, con Malika Ayane ha interpretato una versione della “canzone del sole” di Battisti da standing ovation della durata di almeno venti minuti.
La quale cover, invece, non è arrivata nemmeno tra le prime 5 elencate da Amadeus partendo dalla quinta a salire.
Figuriamoci la sorpresa nel non trovarla.
Da lì i fischi, non al rapper ma a chi ha compilato quella classifica ridicola.
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Trovo invece molto interessante l’articolo di Marco Travaglio. E lo condivido in toto.
Interessante, perché questa kermesse sanremese è una rappresentazione plastica di quello che siamo e stiamo diventando.
Una “ciofeca”, come la maggioranza delle canzoni che ci propinano.
Vero, sono un boomer, e come tutti gli ultrasessantenni ho sempre qualcosa da ridire sulla modernità. Figuriamoci musicale, visto la mia passione assoluta per l’Arte a me più congeniale e di cui sono cultore.
E ovviamente Sanremo so bene che tranne rarissime eccezioni non offre più nulla da decenni.
Al netto della mia passione per il Ŕock, che è tutt’altra cosa.
Volevo solo esprimere il mio parere su un altro aspetto imbarazzante che è emerso in questa edizione del Festival. Quelli riportati da Travaglio sono importanti e da me condivisi.
Ma c’è quest’altro che ho trovato penoso.
La partecipazione assoluta del “mio” popolo napoletano ( io sono un sardo/napoletano, nato a Cagliari ma che vive a Napoli da 56 anni, quindi impregnato di napoletanità) alle vicende artistiche ( si fa per dire) di un cantante ( si fa per dire) dal nome Geolier.
Ho provato sconcerto e rabbia nel verificare la stupidità campanilistica, al di là del gusto musicale “traviato” da anni in cui la “munnezza” trap/rap o neomelodica è stata sdoganata, dei miei concittadini, tutti mobilitati a votare il Tamarro di Secondigliano.
Si sono convinti che era ed è una Rivalsa sociale, un modo per vincere la battaglia culturale Nord/Sud. E fare un dispetto ai “razzisti” del Nord.
Nulla di più stupido e deleterio.
Farsi rappresentare da una Nullità simile è offendere e sconfessare la memoria dei grandissimi della Musica o dell’Arte in genere ( teatro e cinema, ad esempio) che sono stati pregni di napoletanità. Ma erano talmente di qualità che superavano qualunque barriera geografica o di lingua.
Confondere o trattare un Geolier come un Pino Daniele ( o altri, che so, Massimo Ranieri) è una bestemmia vergognosa.
Che denota il crollo devastante, probabilmente a tutte le latitudini, del Gusto di Percezione musicale e culturale.
E nella mia città è forse peggio perché ci si è alimentati di Arte, anche solo per caso, da strada, ma almeno fino a vent’anni fa sapevano distinguere tra un personaggio da festa di paese o quartiere, rispetto ad uno di valore nazionale ( se non internazionale).
Il degrado ha tante facce.
Quelle che indica Travaglio e non solo nell’articolo di oggi.
Ma questa penosa manifestazione di stupidità campanilistica della mia città mi ha annichilito.
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A proposito di napoletanità
piuttosto lontana da neomelodici o ridicoli rapper con la solita mano sulla patta a scimmiottare gli americani…
Ieri sera un bagno di grande musica con gli Osanna in quel di Verona.
Con tanto di “Bella ciao” nel mezzo di un salutare bagno del loro rock italonapoletano.
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Travaglio non deve essere informatissimo su Sanremo. Il che è anche un bene. I fischi al cantante napoletano (uno dei tanti emblemi del nostro provincialismo cronico) non erano riferiti alla sua canzone (in dialetto napoletano incomprensibile ai più). Ma al fatto che col televoto, ovvero il voto espresso dai telespettatori, era prima in classifica. I fischi esprimevano la convinzione, o il sospetto, che i voti alla canzone fossero stati in qualche modo manipolati, gonfiati, dal popolo napoletano che lo segue. In pratica gli stavano dando del ladro.
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Esattamente. Travaglio, questa volta, non ha capito.
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Non ho seguito Sanremo, e leggendo questo editoriale penso di aver fatto bene.
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Benissimo Travaglio copio e incollo tutto sottofirmandolo. E riconfermo che questa manifestazione è la fiera della vanità,del conformismo,del buonismo(ossia bontà finta)e della stupidità.
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Abbiamo una concezione diversa del conformismo. Per me conformista è chi dice ogni anno “io Sanremo non lo vedo”.
Ma comunque, e questo vale per entrambi, ‘sti caxxi di Sanremo.
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Tutto perchè a sanscemo c’è un PALCO e da quello c’è visibilità per 16 milioni di @@!
Avrei voluto vedere un trattore sul palco …..! se reggeva il palco!
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio
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…conformista! 😄🤗
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16 milioni di spettatori su Sanremo,
Alla faccia del bicarbonato, e ancora ne state parlando?
E poi ci si stupisce se abbiamo questa classe politica?
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Ho letto che un tale che si fa chiamare AMADEUS, per la sua conduzione del Festival di San Remo, ha percepito 350 mila euro.
Una somma, cioè, corrispondente a circa 350 mensilità del salario di un operaio generico.
Il che vuol dire che un operaio comune di una fonderia deve lavorare 30 anni, per guadagnare quanto ha guadagnato Amadeus.
E’ vero che il denaro percepito dall’artista (?) rientra abbondantemente nelle casse della RAI, attraverso i proventi pubblicitari.
E’ anche vero, tuttavia, che i costi della pubblicità si scaricano sui prodotti, e finiscono quindi sulle spalle di tutti noi, in fila col carrello della spesa.
So bene che il talento,la professionalità e la comprovata capacità debbono essere adeguatamente compensati.
E’ la legge del mercato, dicono…
E allora vuol dire che il mercato è la cattedrale dove si venera il dio denaro, e che la legge risponde sempre alla scadente logica della compravendita e del baratto
A questo punto, scandalosi non sono i compensi. Scandaloso è chi accetta questa legge, e non fa nulla per cambiarla, pur avendo il dovere di farlo…
La sinistra “antifascista” che canta Bella Ciao si è sconnessa dal popolo ma, come direbbe Mitterrand… ha saputo invece riconciliarsi col denaro.
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Il capèitalismo che ha partorito il denaro e con esso il profitto!
Ciaooo.
ps: Sarebbe da abolire il canone….visto che ci stanno guadagnando,ma se togli il canone, altri meno utenti seguiranno la RAI… e quindi non lo toglieranno mai… il guinzagli al popolo.
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Da sardo, di Sanremo mi tengo stretto il video di Mahmood che canta in modo splendido Dalla con il coro dei tenores di Bitti. Fortunati chi ne ha capito il profondo significato. Per il resto, ciò che ci propinano a tutti i livelli ormai è tutto un Truman show o un Matrix. L’importante è formarci per non capire, dividerci ed imperare, tanto ci pensano loro a noi. Ieri due commenti su Travaglio da applausi di EIH e Alessandra. Chi ne avesse la voglia, li vada a recuperare e rileggere.
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non seguo sanscemo, quindi, non commento. oer queste facezie è sufficiente lla saccenza di ggionny ddio. esso è colturato in tutto e per tutto.
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Si è parlato poco questa settimana della solita retorica fasciocoatta sulle Foibe.
Minnie Donzelli aveva voluto fare lo sborone su X/Twitter rimarcando l’assenza :
dei commenti delle opposizioni.
Mal gliene incolse, è stato sommerso dal letame che gli hanno scagliato gli internauti. Conte, per dire, ne 2020 aveva fatto una dichiarazione ufficiale in ricordo dell’eccidio. Oggi invece sono i media che lo silenziano.
Ora tutti chiedono a queste smemorato di fare dichiarazioni in ricordo delle stragi delle Fosse Ardeatine, di Sant’Anna di Stazzema e di rilasciare dichiarazioni sul prossimo 25 Aprile.
Esempio di un post
https://twitter.com/CodegaMatteo/status/1756624349631541354/photo/1
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https://pbs.twimg.com/media/GGDIhfVXkAA7EGO?format=jpg&name=medium
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