
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Per la serie “I dibattiti inutili dell’opposizione che fanno perdere voti e rotolare le palle”, le menti più illuminate della Nazione discutono se sia il caso che il Pd, fra quattro anni, si allei con Conte che rifiuta il gioco della torre Biden-Trump e per giunta ha alcune idee diverse dal Pd e, anziché tenersele, le espone impunemente a chi gliele chiede. Va detto che il dibattito ha già fatto […]
Divisi si vince
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Per la serie “I dibattiti inutili dell’opposizione che fanno perdere voti e rotolare le palle”, le menti più illuminate della Nazione discutono se sia il caso che il Pd, fra quattro anni, si allei con Conte che rifiuta il gioco della torre Biden-Trump e per giunta ha alcune idee diverse dal Pd e, anziché tenersele, le espone impunemente a chi gliele chiede. Va detto che il dibattito ha già fatto progressi, rispetto a quando lo stesso trust di cervelli intimava al Pd di andare al voto nel 2019 dopo il Papeete per regalare i pieni poteri a Salvini; poi di abbattere il Conte-2 per eccesso di successi; poi di non allearsi con Conte, dato per morto alle elezioni del 2022, bensì con trascinatori di folle tipo Calenda, Renzi, Bonino, Di Maio e Moratti in nome di una misteriosa Agenda Draghi. Ma non si vede perché un ex premier che ambisce a tornare dovrebbe sostituirsi agli elettori Usa, manco fosse al bar, scegliendo fra un guerrafondaio rincoglionito e un pazzo scatenato, sapendo che uno dei due potrebbe ritrovarselo nei summit a rappresentare il principale Paese alleato. E magari sentirsi rispondere come Mattarella alla ministra francese che nel ‘22 ci insegnava a votare: “Grazie, ma sappiamo badare a noi stessi”.
Ancor più incomprensibile è l’altra domanda: come potrà il Pd allearsi col M5S che la pensa diversamente su Kiev, Gaza, Ius soli, Rai, Mes, giustizia ecc.? Visto che nessuno la pone al M5S, è chiaro il retropensiero: il Pd comanda e il M5S porta i voti con le orecchie. Il guaio è che, su quelle e altre questioni, il M5S ha un’idea e il Pd ne ha sette o otto, a seconda del capocorrente interpellato. Ma le alleanze non si fanno annullando o annettendo un partito all’altro. Sennò chi votava il partito annullato o annesso si astiene e la somma dell’alleanza è a perdere. Ora che sono all’opposizione, Pd e M5S devono distinguersi il più possibile per recuperare astenuti, non per moltiplicarli. Il Pd contesta la Meloni perché non è abbastanza allineata all’establishment italiano ed europeo. Il M5S la attacca perché si è consegnata all’establishment. E devono continuare così, come le tre destre nell’infausta èra Draghi: FI e Lega al governo, FdI all’opposizione (perlopiù finta). Perciò poi vinsero (oltreché per le divisioni avversarie) e perciò la Meloni doppiò gli alleati. L’opposizione è molto più efficace se fatta su temi e con linguaggi diversi. Sull’immigrazione, lo Ius soli (specie in un Paese di transito come l’Italia) è un assist della Schlein alla Meloni, che teme molto più Conte quando le rinfaccia di aver triplicato i migranti. La sintesi si farà alla fine, alle elezioni politiche, e si dovrà ripartire per forza dall’ottima esperienza del Conte-2. Quello che il nostro trust di cervelli bombardò per un anno e mezzo perché funzionava troppo bene.
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Lucida e condivisibile analisi di Travaglio.
Impossibile, oggi, per il M5S capire su che cosa si possa andar d’accordo con un PD che non non ha idee univoche su tanti temi, il primo dei quali è la nostra oscena compartecipazione alla guerra della Nato in Ucraina.
Il M5S deve incalzarlo duramente sulla contraddizione che sta vivendo quel partito che si vuol definire di sinistra ma che accetta supinamente e vergognosamente i dicktat bellicisti dei criminali di guerra della Nato esattamente come un qualsiasi partito di destra.
Solo quando sarà sanata questa contraddizione, sarà più facile dialogare e trovare accordi di governo su tanti altri temi importanti.
Prima non credo. Manca un fondamento troppo importante per tenere in piedi un edificio comune.
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Gli interessi politici del PD sono troppo diversi da quelli professati dal M5S. Non è possibile creare un’alleanza in questi termini, l'”edificio comune” non resta in piedi. MA il problema resta fintanto che il PD sarà quello che è oggi e non c’è altra soluzione che costruire un soggetto diverso dal PD e complementare al M5S. Vedremo dopo le europee che succederà…
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…e senza scordare il trattamento riservato a Virginia Raggi!
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… e la coltellata alla schiena riservata a Chiara Appendino!
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Aggiungendo: con Gualtieri si lavora bene.
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E con Draghi hanno raggiunto l’orgasmo.
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I PiDioti sono un po’ sotto traccia ultimamente ma sempre PiDioti sono.
Caxo che gente de m e r da.
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Travaglio nota che “il dibattito ha già [sic] fatto progressi”.
Io invece noto una granitica coerenza: Conte se governa se ne deve andare, se non governa deve nascondersi all’ombra del PD, insomma Conte e il M5S devono esserci ma come se non ci fossero.
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premesso che il pd è una vera schifezza fatta di personaggi abietti. per travaglio Conte è re mida ed il resto è cacca. quando si parla di Conte, travaglio riesce a superare sechi, sallusti, feltri e facci messi insieme, quanto a servilismo linguoso.
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@Bartolo… Lei “rosica”che vengano riconosciuti al Presidente Conte esemplari atteggiamenti politici…. e non sciatterie istituzionali, insipienti chiacchericci e nessuna coerenza che rappresentano il “valore aggiunto” di questi buoni a nulla ma capaci di tutto che ci stanno (s)governando….??? Peccato….ma deve farsene una ragione per l’ onesta’ intellettuale con la quale il nostro Travaglio ha sempre “parlato” del M5S…!!!
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dico solo che Conte è una persona perbene e non ha bisogno di slinguamenti da parte di nessuno.
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Itagglia alleata con gli ucronazi in guerra per procura contro la Russia e in guerra con gli houthi colpevoli di non aver ucciso nessuno ma colpevoli nel cercare di fermare il genocidio perpetrato dagli ebrei a Gaza.
Avanti Savoia.
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Buongiorno naviganti …nella tempesta.
La signora Schlein avrebbe dovuto rifondare il PD. solo… allora poteva ripartire con idee veramente di sinistra, ma siccome è un prestanome della DC.: perderebbe una chance per continuare eventualmente a stare al potere senza vincere un’ elezione.
Il PD è ancora un partito di opportunisti e Conte lo ha capito ,ma non vuole rompere per non perdere una eventuale collaborazione politica sui tempi e programmi non certo con certi personaggi piddini.
I renziani , i bocciani,gualteriani eccc…sono ancora dentro al PD…quindi calma e andiamo avanti!
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio
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mi associo
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Concordo ,anche sulle virgole, con MT, il PD ha la pretesa di vincere le elezioni costruendo alleanze dove comanda lui e gli altri portano i voti, senza sapere poi a cosa serviranno questi voti, per quale progetto, programma, alternativa politica perché da decenni il PD non costituisce nel merito alcuna alternativa politica al centro destra! Insomma si chiede a Conte/M5S di costruire un’alleanza con il PD, cioè un partito sostanzialmente di centro destra, nelle sue anime e nei suoi interessi, praticamente sovrapponibile alla destra per comportamento, visione e rapporti nazionali ed internazionali, solo meno gretto e becero in linguaggio e forma rispetto alla destra, per costruire un’ alternativa politica farlocca, solo esteticamente ed esteriormente differente dal centro destra……già proporre questo è indicativo di arroganza e presunzione, uno schiaffo all’ intelligenza, probabilmente , di Conte e certamente degli elettori 5 stelle, che non votano più PD perché hanno capito esattamente cosa sia e no, i loro voti non sono disponibili per l’abbellimento con trucco e parrucco di avrebbe fatto meglio a sparire da tempo, invece di costituire un problema politico che condanna questo paese a governi di centro destra, anche quando governa con lui, con i suoi statisti alla Renzi o Letta……In definitiva per rimuovere questa incongruenza politica e permettere un’ alternativa sostanziale, l’ unica soluzione è che il comitato di affari PD cessi la propria attività!
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Ma per carità, non devono “cessare” mica per forza, eh? Il PD ha tutto il sacrosanto diritto di fare quel che diavolo gli garba: che questo poi in effetti li condanni, eh, beh, ***zzi sua. Se preferisce farsi dirigere (hahaha) da una sergretaria finta come i soldi del Monopoli come ‘Elly’, ma faccia pure, ci mancherebbe altro. L’importante è che lo faccia DA SOLO, senza coinvolgere nessun altro. Se nel PD vogliono crepare, che abbiano le palle di farlo DA SOLI. Il succo è questo. Non si può pretendere in nessun modo che Conte li segua in alcuna maniera. Tanto comunque contro Conte e il M5S saranno sempre tutti – giornaloni, politici d’accatto e TV di Stato – d’accordo sul denigrarli a prescindere, sul prenderli a sberle in qualsiasi modo, qualunque cosa facciano o non facciano (proprio come succedeva col Conte 2), dunque a quel punto, alle perse… che Conte faccia solo quel che fa comodo al M5S. E QUINDI… che molli il PD a condannarsi da sé. Non c’è nessun bisogno di seguire Elly e la banda dei disonesti nei suoi desideri suicidi.
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Io non vedo nel PD e nell’attuale governo un qualcosa di centro destra ma vedo piuttosto dei comitati d’affari dove loro siedono nei consigli d’amministrazione,
C’è una bella differenza.
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Tutti i nodi vengono al pettine. Le differenze sostanziali fra i cinque stelle e il PD sono l’elemento essenziale che tiene in vita il movimento. Io non so fino a che punto Conte ci creda in quei punti,ma di certo la sua intelligenza gli ha fatto capire da un pezzo che se non si fa leva su di essi M5S è spacciato, è finito per sempre. Forse lo hanno capito anche quei geniacci del PD che per questo ogni tanto vorrebbero “federate” per annientare definitivamente il loro nemico pubblico N.1.
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Credo che Conte la pensi così…: “in mancanza di cavalli anche gli asini sono utili!”
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Questa è l’età del voto fluido, mobile e quindi estremamente volatile. Alcuni esempi.
Pd: 2014 alle europee 40% a trazione Bin Rignan; alle successive politiche del 2018 prese il 18%, il 19% nel 2022, oggi è al 20%.
Lega: 17% alle politiche 2018, 34% alle europee del 2019 e oggi è al 10 circa.
M5*: 25% alle politiche 2013, 32% alle politiche 2018 e oggi è bloccato da ben oltre un anno al 16%.
La caciottara sta utilizzando questa onda proprio adesso.
Tutti hanno avuto un bonus da giocarsi, o da puff puff, fumarsi.
Per fidelizzare nuovo elettorato hai voglia riuscirci con le chiacchiere se quello volatile te lo sei già fumato ..
Gli astensionisti sono belli coriacei.
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Lasciando perdere le cause e prendendo in carico solo gli effetti, la percezione che gli astensionisti hanno del movimento è di omologazione.
Messo alla prova, il movimento ha reso evidente la propria quota di “prima e dopo” riguardo i proclami: mai questo e mai quello, finendo poi in una ammucchiata oscena, dopo due governi di segno opposto e una scissione massiva.
Oggi il movimento viene identificato col suo capo politico, persona perbene, perché da sotto il 10 lo ha portato al 15/16. Questo in estrema sintesi.
La guida leaderistica mi garba poco, perché a sovrastare il tutto devono esserci idee e princìpi, stop, e il capo un rigoroso custode. Stop.
Se il movimento ha assunto una caratteristica leaderistica, il capo deve sottostare ad una ferrea regola che caratterizza i partiti così strutturati: DEVE ESPORSI IN PRIMA PERSONA.
Cioè, oltre a dire cosa vuole fare, DEVE DIRE ANCHE COSA NON FARÀ MAI!
PROPRIO PERCHÉ, ALLA PROVA DEI FATTI, IL MOVIMENTO HA AGITO COME GLI ALTRI PARTITI!!!!!!!
Ecco perché, 👉provocatoriamente 👈, ho ricordato a Conte che le differenze tra movimento e pd, in caso di apparentamento, vengono (eventualmente) appianate dal voto degli iscritti.
Leaderismo e voto degli iscritti sono in conflitto, e questo spiega l’alto gradimento personale di Conte ma lo zero aumento di consenso politico.
Dovrebbe rompere questo schema ed esporsi in prima persona: con la mia guida non succederà più questo o quello, ad esempio (ricatti politici, governi tecnici, compromessi al ribasso su certo temi cari ai movimentisti ecc ecc).
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Conte si sta esponendo attraverso scelte politiche, visibili e chiare, sulle questioni nazionali ed internazionali! Il suo problema, ed anche il nostro, è che ancora non sa quanti giuda ci siano dentro il M5S, dove esponenti, storici, hanno dichiarato all’urbi e all’orbo cosa mai avrebbero fatto, per poi fare esattamente il contrario…..La leadership senza truppe non esiste, vedi esempio Elly, ma delle truppe ti devi poter fidare, altrimenti ti esponi come un parafulmine…..Date le ultime folgorazioni sulla via di Calenda o di altre frattaglie di alcuni 5 stelle, Conte potrà esporsi esclusivamente quando il M5S, in ogni suo esponente, saprà esporsi coerentemente insieme a lui, senza ambiguità, perché la sopravvivenza politica, non solo sua, è legata a questo, visto che la leadership passa mentre il movimento resta……La contraddizione di un alto gradimento di Conte, ma zero aumento di consenso politico, credo sia legata proprio all’ambiguità di certi esponenti che erano dentro il M5S ben prima di Conte, eppure son passati ad altro, persino un ex capo politico…..forse gli elettori non si fidano di loro, più che di Conte? Certe esperienze passate pesano sulla fiducia, anche se hai come leader una persona perbene che ha chiarito in più occasioni la sua posizione politica, e per questo è il vero antagonista del governo Meloni, anche se tutto il potere mediatico vorrebbe che fosse la Elly…..gli piace vincere facile, con entrambe la continuità del tutto cambi perché nulla cambi è assicurata!
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Se per truppe intendi gli eletti, la differenza tra Conte e Schlein è abissale, questo va detto: Conte ha fatto le sue liste mentre Schlein se li è trovati, e la vera cartina di tornasole per la dem si materializzerà quando dovrà LEI decidere i dentro/fuori .
Detto questo, la ricchezza di un partito sono le truppe “fuori”, i cittadini. E credo che ignorare i motivi del dimezzamento del consenso, come si trattasse di vuoti a perdere, sia un gravissimo errore strategico. Ma parecchio grave .
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PS
Se le bande interne la faranno arrivare a poter decidere.
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“Se le bande interne la faranno arrivare a poter decidere”.
Ammetto di essere un poco deluso dalla Schlein. Da quando ha vinto le primarie a oggi, non ho sentito nessunissima scossa, un’idea, un salto in avanti, una visione. Nulla. Solo facciata, marketing: la donna di “sinistra” (omosessuale) contro la donna di destra. Roba così. Per il resto le sento pronunciare slogan più o meno vuoti che vogliono dire tutti la stessa cosa: la Meloni è brutta, sporca e cattiva. Sulle questioni decisive, importanti, è molle, poco chiara.
Colpa delle “bande interne”? Mah, forse.
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Santo, hai centrato il bersaglio! Secondo me Elly è stata scelta (ripeto È STATA SCELTA) proprio per questo: per fare da parafulmine e seguire ciecamente gli ordini dall’alto. È perfino patetica come figura, e siccome lei non è completamente scema (o almeno, a me questa idea non la dà), mi domando come mai lei abbia scientemente scelto di (sotto)stare a questo gioco penoso. Non ha fatto niente, lei. L’han scelta le dirigenze del PD, quelli che lavorano nell’ombra, quelli che decidono, tipo Franceschini, per dirne uno a caso e per capirsi, mica lei. La cosa patetica, ripeto, semmai, è che a lei tutto questo vada bene. E infatti pur essendo tecnicamente la SEGRETARIA, la quale avrebbe in teoria il diritto di fare il bello e il cattivo tempo, o quanto meno di esprimersi in questo senso, mentre facci caso, manco fiata da sola, senza che le diano il permesso, (ma se fiata, è per dire cose vuote che nessuno capisce), nel PD han bisogno di cercare nientemeno che un “federatore” nella figura di… nientemeno che di Gentiloni, ma rendiamoci conto di come stian messi. Cioè, è CHIARO che lei non conti una mazza, ma serva solo, come argutamente dici tu, a far la figura della donna gay istruita e perbene (forse), sicuramente intellettuale in contrapposizione alla donna “macha” buzzurra fascia e coatta della Melona, che parla come magna e urla sempre come se la fosse al mercato rionale, quando invece la Elly parla in maniera ampollosa e incomprensibile, come parlavano quelli della generazione precedente, come parlavano alla fine degli anni 50. Io non so te, ma quando parla, costei, tu capisci quel che dice? Neanche all’università capiscono che cavolo stia dicendo. La ua catchphrase per eccellenza, secondo me è “la piattaforma programmatica” che proprio in italiano, non ho mai capito cosa significhi. Una frase completamente astratta, dal nulla, nel nulla, messa lì, per fare scena. Io mi scuso, ma mi ripeto: è una roba patetica all’ennesima potenza.
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Ah ah ah! Sei spietato. Ma non riesco a darti torto.
Se poi pensi che una delle sue “figurine” è Chiara Valerio, ho detto tutto.
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Per battere la dx lo sappiamo tutti che ci vogliono accordi con altre compagini politiche… Non c’è alternativa…. Altrimenti opposizione ad oltranza fin tanto che, la gente stanca di ingiustizie, non capisce e vota in massa un partito “giusto”!! Il movimento ovviamente!! Ora però c’è da dire, può il popolo sano italiano, sopportare ancora questo stato di cose? Possiamo stare a guardare lo scempio in atto? Le ingiustizie sociali, quelle economiche, quelle sulla giustizia, sulla transizione ecologica, sui diritti delle persone, sul lavoro, sul territorio e molto altro? Possiamo permettere che l’Italia si sfracelli ancora di più? Questo dobbiamo focalizzare! Cos’è più importante, lasciare un paese in mano a personaggetti avidi, corrotti e incapaci o vogliamo dare respiro a questo nostro Paese martoriato anche dovendo accettare, qualcosa di difficile da accettare? È purtroppo obbligatorio trovare un accordo, lo so e mi sento male all’idea ma dovremo tapparci il naso… Il pd lo sappiamo cos’è, possiamo dire peste e corna ma è l’unica possibilità che abbiamo.. un accordo programmatico fermo deciso senza tentennamenti, sigillato con il fuoco e poi basta! Dare un’altra possibilità ma proprio l’ultima! Dopo di che, se le cose dovessero andare male si chiuderà definitivamente la porta! Questo penso.. non c’è alternativa e nostro malgrado dovremo farcene una ragione! Un rospo tanto difficile da ingoiare lo so!! Personalmente mi sento già male 😢🤮🤦!
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Se per andare al governo per sconfiggere le destre uno si deve allenare con Belzebù non sarebbe più opportuno allenarsi direttamente alle destre?
In fin dei conti il miglior governo degli ultimi 30 anni è stato il conte 1 o no?
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Che ingenuità! La Lega ha deciso di entrare nel Conte 1 per fare fuori, direttamente da dentro la maggioranza di governo, il M5S e pure Conte, non per governare insieme……esattamente come il PD dopo! Se esperienza insegna, pare che la possibilità di governare con qualcuno sia illusoria, salvo modifiche ed evoluzione di qualche partito o nascita di nuove forze politiche, che andrebbe pure meglio, perché questi decrepiti ,da 30 anni sulla scena politica, sono irrimediabilmente dannosi…..altro che governarci insieme!
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Ahahahah ahahah
Scusa ma mi credi così ingenuo?
E dimmi un po’ cosa ha fatto il PD nel governo conte 2?
Nel governo conte 1 il mv è riuscito a fare approvare 42 leggi mentre nel governo conte 2 è riuscito, causa forza maggiore, il taglio dei parlamentari dove praticamente sono stati obbligati, guasi tutti a votare si.
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Giansenio, se la ricchezza di un partito sono le “truppe “ fuori, FdI o al tempo Forza Italia sono ricchi…….Io invece ritengo che un partito sia in grado di attrarre le truppe fuori quando si presenti coeso, compatto e coerente, almeno nella forma estetica, anche se non nella sostanza, e su questo ci sarebbe da imparare dalla destra! Il M5S ha pagato ed ancora paga il pregresso, che non è poi così lontano, e per recuperare consenso devi far capire cosa sei e cosa vuoi fare, per questo il leader non basta, perché deve essere l’intero M5S ad esprimerlo! Il passaggio dei due europarlamentari 5 stelle a Calenda, ha riaperto la ferita di sfiducia lasciata da Di Maio ed amici…Gli esponenti della destra passano da un partito all’altro all’ interno della stessa pentola, rari quelli andati al PD, qualcuno ad Italia Viva od Azione, cioè pentolone allargato, nessuno mai al M5S, ma purtroppo i 5 stelle passati ad altro sono fin troppi! E questo è deleterio per il consenso, nonostante Conte cui si deve il 16% attuale!
Per rispondere a Mokj, se per convincere gli astenuti a votarti devi essere chiaro, limpido, intransigente su ciò che sei e su ciò che vuoi fare, questo esclude ogni possibile accordo con il PD……..non recuperi gli astenuti, peschi dallo stesso bacino elettorale e perdi comunque, perché la tua proposta risulta contraddittoria proprio da un’alleanza con chi è esattamente il tuo opposto, quasi su tutto! Con il 40% di astenuti bisognerebbe puntare a pescare in quella pentola perché sono elettori che non votano ne’ la coalizione da vasi comunicanti di destra né il PD o frattaglie, però potrebbero votare un’alternativa politica credibile…..Credi che il PD ,pur alleato con il M5S, lo sia? O magari proprio il M5S, da solo, avrebbe questa potenzialità , se fosse in grado di avere le sue truppe, dentro, degne di fiducia al 100%, che va recuperata dopo esperienza pregressa……
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Condivido Alessandra! Ma sappiamo che così si starà ancora all’opposizione almeno per un altro po’!
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Aggiungo, Conte deve avere più coraggio e trasmetterlo a noi! Ha già fatto passi in avanti ma deve farne ancora tanti! Allora quando avrà dato la linea ferma forse molti indecisi si decideranno!
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E’ curioso che si vogliano affrontare queste elezioni (col proporzionale) pensando e mirando alle politiche del 2027 (col maggioritario). Due situazioni a dir poco diverse. Ho sempre sostenuto che i due partiti principali (Pd e M5*) dovranno giungere a quella data fatidica col massimo dei consensi previsti dai sondaggi per poi potere battere le destre. Invece il Pd vorrebbe annullare le differenze politiche con l’aspirazione di avere due partiti sosia, di cui solo uno indebolito nei consensi: il Pd con la stessa politica di sempre che lo inchioda al 19% e il partito di Conte ridimensionato a forza di fare la parte dell’asino di Buridano, cioè immobilizzato a metà strada tra l’adesione al programma Pd (con suicidio incorporato) e le proprie posizioni dignitosamente autonome nonché ancor più radicali come sarebbe necessario per smuovere l’elettorato astenuto. Il Pd ha paura della concorrenza?? E’ la politica, bellezza! Quando si tratterà di tirare le somme per affrontare le politiche nazionali… solo allora si vedrà cosa scrivere nella parte comune del programma, ma mantenendo ancora quella diversità che li ha contraddistinti. Il partito che si sarà dimostrato il più votato a sinistra si siederà a capotavola nel distribuire le carte. Voglio fare un’ipotesi: il Pd rimarrà attorno al 20%, mentre il M5* andrà almeno al 25% se avrà raccolto la bandiera del salario minimo, del Rdc, della messa fuorilegge del Jobs Act e del ripristino dell’art.18 e, non ultima, della fine delle guerre, specie in Ucraina, che stanno dissanguando persino gli autisti dei trattori. Insomma: MENO TANK E NAVI E PIU’ TRATTORI!
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Gli esponenti della destra passano da un partito all’altro all’ interno della stessa pentola, rari quelli andati al PD, qualcuno ad Italia Viva od Azione, cioè pentolone allargato, nessuno mai al M5S, ma purtroppo….
Piccola correzione, se anche volessero da statuto non potrebbero entrare nel m5s.
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Se ricordo bene mi pare che Travaglio abbia inserito in un suo editoriale la lista dei raccomandati pd inseriti in rai in ruoli più o meno apicali, nell’ arco delle varie lottizzazioni. Niente, poi vedi robe del genere ..
M5* – pd
sì tratta solo di partiti diversi o siamo nell’ ambito della incompatibilità ?
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Se stiamo insieme ci sarà un perché 😍🥰😘🥰😘😍🤩🥰😍😘🥰😘😍
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Ma ancora stiamo parlando del mv5s?
Ma perché non chiamarlo con il suo vero nome: partito Giuseppe Conte e c.
Siamo a 4 mesi dalle elezioni europee e mr tentenna non è stato ancora in grado di presentare una lista di candidati che sicuramente pescherà tra amici e parenti visto che nessuno ne sa ancora niente. Comitati non se ne parla, tutto deciso tra le 4 mura di casa sua.
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Però dilla tutta:
Mr Tentenna il bradipo re dei penultimatum.
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Una cosa non mi è chiara, da tempo: Conte è un buon comunicatore, ma parla forbito, da avvocato del foro, c’è poco da fare. E va bene, eh? Sia chiaro, ma serve anche qualcuno che parli un po’ più “popolare”, ecco. Se c’è qualcosa che manca, secondo me nel M5S attuale, sono personaggi che facevano un macello pazzesco, tipo… il Dibba. Il quale, fo presente, ha mollato tutto e tutti per dedicarsi liberamente alle sistematiche comparsate in TV e scrivere su qualche giornale oltre a qualche libro, il tutto per un ottimo tornaconto personale in termini economici, mi pare evidente. Comodissima scelta, la sua. Anche perché se qualcuno osa dirgli “Ma tu sei del M5S!” lui prontamente può rispondere “Io non faccio più parte del Movimento! Ne sono uscito da mo’!” Eh, comodo, capito? Ma era lui e la gente come lui, che letteralmente trascinava le folle. Come anche Grillo, diciamocelo. Ecco secondo me quel che manca. La gente come lui che parla pane-al-pane-e-vino-al-vino in piazza, in piedi si di una panchina (visto coi miei occhi una sera a Scandicci, che per farsi vedere meglio dagli astanti, salì davvero su di una panchina in calcestruzzo mentre si reggeva a un palo della luce, alla fermata capolinea della tramvia Firenze-Scandicci), un milione di anni fa, manco più ricordo la data. Infatti quei momenti non li dimentico più, esattamente come la sera a Rignano (sì, proprio la patria del Bomba e famigghia) che sul palco, ne disse di tutti i colori per un sacco di tempo! Questo poco prima delle elezioni del 2018. C’erano solo lui e la folla che lo guardava in faccia!
Ecco, ora il Dibba fa il signorino “libero” che può permettersi di dare addosso a tutti per qualsiasi cosa, basta che il conto torni a lui e solo a lui. Comodo così, bella vita!
Mentre a mio avviso, quel che serve è una figura “rumorosa” come ci aveva abituati lui per primo, uno che in TV lo zittiscono solo se a lui va bene, altrimenti parla sopra, uno che non lo mettono dove vuole il conduttore, ma che manda avanti la trasmissione in autonomia, e che se sale sul palco, cosa dire lo sa ben da solo, uno comunque che anche, bonariamente s’intende, ma che si contrapponga quel minimo alla voce del capo Conte. Pare davvero che di vincere non abbiano voglia. Ok, lui ha mollato per la faccenda Draghi, ok, chiaro, lo sappiamo tutti, ma quanti secoli devon passare finché la cosa rientri, finché la questione venga perdonata e fine? O davvero abbiam bisogno di rimanere ognuno sulla propria posizione ad infinitum? Sennò, diavolo!, che cosa li differenzia nel M5S dai vari capini e capetti che nel PD si son scelti la propria stradina in autonomia “pur di” alla maniera del Bomba e di tutti gli altri? Allora a ‘sto punto, davvero mi chiedo, ma i Dibba che cosa sceglie di fare? E Conte, col Dibba, che cosa sceglie di fare?
Voi sapreste rispondere? Io no, purtroppo… 😦
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