
(ilfattoquotidiano.it) – Strade bloccate e roghi in piazza. In occasione del vertice straordinario dei 27 sulla revisione del bilancio comune, un migliaio di trattori stanno bloccando diverse strade di Bruxelles, in particolare vicino al quartiere europeo, dove sono attesi i leader Ue per il Consiglio europeo straordinario. Gli agricoltori, arrivati da tutta Europa per protestare contro la Politica agricola comune (Pac) e il Green Deal, hanno bloccato Place de Luxembourg, davanti alla sede del Parlamento europeo, e hanno appiccato alcuni roghi con legna e pneumatici. Molte le esplosioni di petardi. La protesta degli agricoltori belgi sta creando anche problemi di accesso ai capi di Stato e di governo. La premier estone Kaja Kallas è arrivata a piedi all’Europa Building: “È stato un po’ difficile entrare, ma è stata una camminata piacevole”, dice ai giornalisti entrando. La capitale belga si è svegliata già nella prima mattina con gli ingorghi, come riporta il quotidiano belga Le Soir. Le autorità consigliano ai cittadini di privilegiare il trasporto pubblico o i mezzi alternativi all’auto.
I leader in arrivo all’Europa Building si preparano alla trattativa – o allo scontro – finale con Viktor Orban per far cadere il veto ungherese e ottenere un accordo a 27 sull’intero pacchetto del bilancio, dopo che a dicembre 2023 solo in 26 avevano sostenuto l’accordo sul Patto di stabilità. Il pacchetto include l’assistenza pluriannuale a Kiev, i finanziamenti per la migrazione e quelli per la piattaforma Step, sull’innovazione tecnologica. Il vertice dei 27 ha inizio dopo una notte di trattative: il dossier del bilancio comune è stato oggetto di due incontri chiave, quello tra Orban e la premier Giorgia Meloni e quello tra il premier ungherese e Emmanuel Macron subito dopo, entrambi durati circa un’ora. Orban non si è esposto, all’uscita dall’incontro con Macron. Il persistere del suo veto potrebbero tuttavia bloccare la macchina degli aiuti europei e del bilancio comune, segnando un prima e un dopo nei rapporti tra l’Ue e l’Ungheria. Intanto sembra si sia tenuto un nuovo colloquio tra Meloni e Orban: l’incontro, a quanto si apprende, è avvenuto proprio all’Europa Building, prima dell’inizio del vertice. I due leader si erano già incontrati questa notte, in un hotel del centro di Bruxelles dove alloggia Meloni.
Alle grandi organizzazioni del settore agricolo sembrare non bastare, insomma, la risposta della Commissione Ue alle preoccupazioni sul reddito, con la proposta di deroghe all’obbligo stabilito dalla Pac di lasciare quote di terreni a riposo. E intanto anche la Coldiretti scende in piazza, “insieme agli spagnoli di Asaja, ai portoghesi di Cap, ai belgi dell’Fwa fino ai giovani della Fja” che invadono la capitale dell’Unione per “trasformare le proteste in risultati concreti”. Su un grande striscione si legge “Stop alle follie dell’Europa” ma gli agricoltori esibiscono anche cartelli con ”Basta terreni incolti!”, “Stop import sleale”, “Prezzi giusti per gli agricoltori”, “No Farmers no Food’’, “Cibo sintetico, i cittadini europei non sono cavie”, “Mungiamo le mucche non gli allevatori”. “A rischio è una filiera nazionale che vede impegnati – sottolinea Coldiretti – ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio”.
Il tentativo dell’UE di imporre gli OGM ( che fanno ottenere frutta e ortaggi più GROSSI) riducendo gli spazi coltivabili – con scuse ipocritamente ” green” – si è infranto negli scontri e nelle fragorose proteste e nei blocchi stradali. Segnale pericolosissimo: significa che l’UE capisce solo ( per cambiare idea) la opposizione frontale anche violenta e non il civile confronto e l’utile mediazione tra interessi diversi. Ciò potrebbe aprire la strada ai tanti matti che girano oppure a quelli che li strumentalizzano. A Bruxelles c’è gente che scherza col fuoco…
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A proposito di OGM. Tv e giornali hanno nascosto la notizia, ma il governicchio meloni ha liberalizzato la sperimentazione OGM a campo aperto.

Non c’è bisogno che dica a quali pericoli immani il governicchio ci sta esponendo.
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Che i grandi marchi italiani, con i loro agricoltori sottoposti, siano contrari agli OGM mi risulta nuovo!
Potresti fornire fonti.
Comunque le proteste dei grossi”contadini” europei sono uno show di ignoranza pari a quella messa in onda ad AGORÀ di questa mattina da Di Pietro.
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egregio Seve, come è noto, i prodotti OGM si possono usare e vendere ma non coltivare ( c’è l’esempio dei grani e delle farine Canadesi). Posso suggerirti di fare un giro in un qualsiasi supermercato per osservare quanti prodotti agroalimentari esibiscono la scritta ” no OGM” oppure ” materie prime italiane” che è un .modo diverso per dire ” senza OGM ” ( dalle uova, ai pelati, ai piselli, alle marmellate)? Pensa anche alle scritte ” senza olio di palma” oppure ” allevati senza uso di antibiotici negli ultimi 6 mesi” ? Perché le mettono ? Perché i consumatori non si fidano e comprano ciò che i produttori garantiscono essere privi di certi ingredienti. Un saluto
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Coldiretti ipocrita. Protesta a Bruxelles, però in Italia gli agricoltori bruciano anche le sue bandiere.
Coldiretti serve solo a Ettore Prandini, amichetto della meloni, che incassa stipendio milionario.
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Pure al capotreno lollo Coldiretti non dispiace
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