(Alessandro Di Battista) – “Se lei muore in un incidente stradale io sono contento”. Poi tutta una serie di insulti. Alla fine il sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi (pagato da tutti noi 10.000 euro al mese) si è abbassato la zip dei pantaloni dicendo: “adesso tiro anche fuori l’uccello così lo mandate in onda”. Così si è rivolto Sgarbi a Manuele Bonaccorsi, giornalista di Report e a Thomas Mackinson, del Fatto Quotidiano. In qualsiasi paese civile basterebbe questo per far dimettere un sottosegretario alla Cultura. La Meloni dovrebbe dire qualcosa al riguardo. E’ lei che l’ha scelto mica noi. Invece tace. Come sempre. Parla delle cose semplici e cool l’ex-sovranista oggi adoratrice di Biden. Tace sul tentativo di pulizia etnica a danno dei palestinesi fatto dai suoi amichetti israeliani (l’amichettismo verso chi stermina una generazione di bambini) e tace sui casi scomodi del suo governo. Sgarbi, ripeto, dovrebbe dimettersi all’istante per igiene pubblico. Ad ogni modo ricordo che oltre ad essere un maleducato diventato ormai una povera macchietta Sgarbi, sottosegretario alla Cultura con delega alla sicurezza del nostro Patrimonio artistico, è indagato per riciclaggio di beni culturali (un Manetti rubato a una signora anziana) e per esportazione illegale di opere d’arte (un Valentin de Boulogne di grande valore comprato da un ex autista di Sgarbi per 10.000 euro in contanti e senza ricevuta ad un tizio con due parenti malati che aveva bisogni di soldi e chè è stato esportato illegalmente in Francia). Eccoli i sovranisti…Vi consiglio di vedere l’ultima puntata dell’inchiesta di Report. Prima però procuratevi un maalox…