
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – In Italia stava per sorgere l’alba, ma nel penitenziario di Atmore, Alabama, era appena scesa la notte. Dopo averlo legato stretto al lettino, gli hanno applicato una maschera sulla faccia, stando attenti che aderisse alla perfezione. Poi hanno aperto la valvola e l’azoto si è fatto strada verso le narici, mentre lui tratteneva il respiro come un subacqueo in apnea, nel tentativo di ritardare l’impatto col gas. Quando infine l’azoto lo ha invaso, ha cominciato a divincolarsi in preda agli spasmi. «Ha lottato con i legacci», ha riassunto in modo asettico il funzionario del carcere, prima di concludere con una frase che forse nelle sue intenzioni voleva suonare rassicurante: «Tutto è andato come previsto».
Invece è proprio lì il problema: che certe cose non andrebbero previste e tantomeno viste. Persino chi si dichiara favorevole alla pena di morte proverà, mi auguro, un moto di disgusto per un atto che sa di puro sadismo e che non è opera di un regime tirannico e sanguinario, ma effetto di una democratica sentenza confermata dalla Corte suprema degli Stati Uniti.
Il condannato Kenneth Smith era sopravvissuto due anni fa a un’iniezione letale perché non erano riusciti a trovargli una vena dove infilare l’ago. Così lo hanno sottoposto a questa diavoleria ideata da un regista di film horror e rifiutata con sdegno anche dai veterinari. Si chiama ipossia d’azoto: fa sparire l’ossigeno dall’aria e, con l’ossigeno, eventuali residui di umanità.
L’orrore mi fa apprezzare persino il Gramo.
E questa sarebbe la grande civiltà democratica… solo per questo schifo disumano dovremmo relegare gli Usa nel cesso della Storia.
Sono bambini sadici che torturano le lucertole e i gattini… e da grandi(si fa per dire) diventano serial killer.
Ps Sbaglio o la vittima era anche una persona con disturbi psichiatrici? Ho visto cartelli che parlavano di “malattie mentali”.
Così, giusto per aggiungere un altro pizzico di disumanità a questa barbarie.
Mancava.
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eddai…è stato un esperimento andato male…il fine era uccidere in modo “umano”…
il disgraziato era una cavia perfetta..in più era “scemo”…
a questi piace un sacco giocare con le parole
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😖😣😞😥
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Eh, vuoi mettere Putin che se va bene li manda a morire di freddo e se va male li amazza per direttissima o, al max, dopo un processo farsa. Quella sì che è “civiltà”. Strano che i treni per Mosca siano sempre vuoti di estimatori nostrani, tipicamente riconoscibili dal loro antiamericanismo: andranno tutti in aereo 🙂
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Pertanto, Gramellini è, a sua insaputa forse, un fan del presidente russo. Incredibile, straordinario, fantastico. Chi l’avrebbe mai detto. Per fortuna, esistono attenti lettori che ci aprono gli occhi.
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Non credo proprio sia un fan. Il senso sta nel fatto che personalmente mi stupisce sempre leggere condanne di barbarie americane (si, ammazzare in quel modo, pure se per legge un assassino condannato, è barbaro) e glissare tranquillamente sulle altre ben peggiori. O forse è meno peggio un dittatore che fa come gli pare con la vita di chi non gli garba rispetto ad uno stato che mette a morte in base a leggi, opinabili finché si vuole, ma votate e riconosciute e processi quanto meno regolari? Non discuto se sia giusto o sbagliato condannare a morte, ma faccio il parallelo tra due modi di considerare la vita: da una parte la legge, opinabile finché si vuole, appunto, e dall’altra la semplice volontà di un singolo che ha potere di tutto e della legge se ne sbatte o, in alternativa, la cambia a suo piacere.
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