L’unica vera notizia della noiosissima conferenza stampa è che la premier Meloni ha sottolineato ancora una volta di non essere ricattabile.

(di Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Vittimismo e complottismo d’ordinanza. Bavaglio ai giornali sulle ordinanze di custodia cautelare confermato (“iniziativa di equilibrio”). A parte il pistolero di FdI scaricato (e ci mancherebbe altro!), l’unica vera notizia della noiosissima conferenza stampa (di ex fine anno) è che la Presidente del Consiglio Meloni ha sottolineato ancora una volta di non essere ricattabile.
Sottintendendo, neppure troppo velatamente, che qualcuno abbia provato a farlo: “Io penso che qualcuno in questa nazione abbia pensato di poter dare le carte. In alcuni casi penso che in uno Stato normale non debbano esserci questi condizionamenti. L’ho visto accadere. Non mi chieda di essere più precisa di questo. L’ho visto accadere”.
Ora, a parte la loro rilevanza politica, queste parole potrebbero costituire una notizia di reato. Come prevede l’articolo 338 del codice penale che punisce con la reclusione da uno a sette anni “chiunque usa violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una rappresentanza di esso, o ad una qualsiasi pubblica Autorità costituita in collegio o ai suoi singoli componenti, per impedirne, in tutto o in parte, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l’attività”.
Meloni sostiene di averlo visto accadere ai suoi danni. Eppure ha preferito lasciar correre. Fosse una privata cittadina si potrebbe anche capire. Ma per una Presidente del Consiglio, che del non essere ricattabile ha fatto il suo vanto, non è certo il migliore degli esempi.
Anche lì, sono tante le vittime del ” pizzo” sia praticato dai delinquenti che ” dallo Stato” come ebbe a dire, che non denunciano il reato
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ma faccia una volta per tutte i nomi di questi “ricattattori”…cosi’ la si finisce con questo insipiente storytelling….Poffarbacco…!!!
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“Io penso che qualcuno in questa nazione abbia pensato di poter dare le carte. In alcuni casi penso che in uno Stato normale non debbano esserci questi condizionamenti. L’ho visto accadere. Non mi chieda di essere più precisa di questo. L’ho visto accadere”.
Ecco, sono queste le frasi che rappresentano bene la politica italiana e spiegano oltremodo perchè molti politici finiti nei guai giudiziari sono o ritornano ciclicamente sulla cresta dell’onda.
E’ con queste affermazioni che si spiega perchè certi personaggi con un QI medio-basso arrivino a guadagnare cifre che l’italiota suo pari se le sogna.
E’ tutto qui il ricatto, quello non detto, quello che è sufficiente che ti fai vedere in giro, gli altri capiranno. Quello che ti farò una proposta che non puoi rifiutare. Quello che, se ti promuovo o favorisco la tua nomina a dirigente o direttore, non credere lo faccia per i tuoi meriti eh?!
“Se qualcuno, in questa nazione, ha pensato di poter dare le carte….”
Provate ad immaginare chi potrebbe essere!
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Non ci riesco. Azzardo: la Spectre. Dico sul serio, senza ironia.
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Quel che non si comprende è che il “non sono ricattabile”, è funzionale alla narrazione berlusconian-trumpiana, ed indirizzato al suo elettorato. Le contestazioni allibite dell’opposizione, non fanno che confermare il messaggio nella mente degli elettori:lei cerca di fare, ma deve lottare contro i poteri forti invisibili ed il comunismo dell’opposizione. È una tecnica comunicativa che ha funzionato col Berlusca e continua con Trump.
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forse anche, perché vorrebbe dirci: ‘sono già ricattata, non ho spazio per altre richieste’.
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