
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Fra una balla e l’altra, ieri Giorgia Meloni è stata colta da alcuni lampi di sincerità. Quando ha interrotto la conferenza stampa per fare pipì (anche l’Uomo dell’Anno, come direbbe Fichi Sechi, deve fare i conti con la prostata). O quando ha liquidato con due battute la legge bavaglio che avrebbe impedito agli italiani (lei compresa) di leggere l’ordinanza sulla cricca degli appalti Anas: dinanzi a […]
La bugiarda sincera
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Fra una balla e l’altra, ieri Giorgia Meloni è stata colta da alcuni lampi di sincerità. Quando ha interrotto la conferenza stampa per fare pipì (anche l’Uomo dell’Anno, come direbbe Fichi Sechi, deve fare i conti con la prostata). O quando ha liquidato con due battute la legge bavaglio che avrebbe impedito agli italiani (lei compresa) di leggere l’ordinanza sulla cricca degli appalti Anas: dinanzi a giornalisti con bavaglio incorporato che, per i nove decimi, le servivano assist anziché domande e chiudevano l’incontro con un bell’applauso (come nella Corea di Kim Jong-un e nell’Italia di Draghi), l’idea che piangano per un divieto che già osservano prima che venga imposto fa scompisciare anche lei. O quando ha schiacciato le palle che gentilmente le alza ogni giorno la sinistra più stupida del mondo: il giudice della Corte dei Conti che insulta il governo; il Pd che chiede la testa di Delmastro una delle rare volte in cui non c’entra; Rep che lancia continui allarmi democratici perché la destra, vinte le elezioni, occupa la Rai e nomina giudici alla Consulta come ha sempre fatto il Pd senza mai vincere un’elezione.
Ma il momento di massima trasparenza è stato quando ha negato il familismo in FdI e la questione morale nei casi Verdini, Santanchè, Sgarbi, Crosetto&C.: “Sul familismo comincio a stufarmi” (sapesse noi); “Non c’è una questione morale, ma solo casi singoli. E non abbiamo allentato i poteri di controllo” (infatti hanno tagliato le mani alla Corte dei Conti e stanno abolendo l’abuso d’ufficio). Poi è partita per la tangente, attribuendo al Fatto e alla sua vera ossessione, Giuseppe Conte, cose mai dette: “Dovrei far dimettere persone raggiunte da avvisi di garanzia? I 5Stelle non han fatto dimettere Raggi, Conte, Grillo e Appendino, a cui io ho espresso solidarietà”. A parte il fatto che la Meloni ha passato gli ultimi 15 anni a chiedere dimissioni di indagati e non (spesso a ragione), qui nessuno collega gli avvisi di garanzia con le dimissioni. Qui si parla di questione morale, diversa e molto più ampia di quella penale: riguarda condotte e conflitti d’interessi incompatibili con la dignità e l’onore richiesti dall’articolo 54 della Costituzione, accertati ora da pm, ora da cronisti. Quando ne emerse uno sul sottosegretario Siri, Conte lo fece dimettere. E lo stesso dovrebbe fare lei, liberandosi di Sgarbi e Santanchè e cambiando delega a Salvini perché ha il cognato e il suocero lobbisti (e forse pure tangentisti) su appalti dell’Anas controllata dal suo ministero. Voi direte: perché allora è stata sincera sul familismo e la questione morale? Perché sa benissimo che esistono e sono uno scandalo, ma non può cacciare nessuno. Sennò svuota prima il suo partito, poi il suo governo.
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no , non ci sentono sulla questione morale, manco se pozzolo avesse sparato con un kalashnikov. Dio gliela dato e se lo tengono stretto
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Boh,
non so che dire perché non ho ascoltato la conferenza stampa dell’uomo afflitto da prostata e non credo che ne leggerò i resoconti giornalistici.
Riguarderò solo, domani su Blob, la ritirata strategica in bagno.
Un colpo di teatro magistrale da fare invidia ad una delle democrazie occidentali più sfolgoranti: quella argentina che ha eletto il suo presidente grazie una montagna di voti ricavati brandendo una motosega accesa e girando il tutto su tik tok.
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Invece così se la cava svuotando la vescica.
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Allora, se ho capito bene, Salvini è colpevole pur non essendolo perché è fidanzato con una tizia che ha la sfortuna di avere il padre delinquente e il fratello presunto tale?
Salvini non è indagato, non è nemmeno citato nei verbali, non ha fatto niente, non c’entra una mazza ma è colpevole lo stesso. I fatti oggetto d’indagine si riferiscono a quando Salvini neanche era ministro, i dirigenti coinvolti sono stati nominati tutti da Draghi, uno addirittura dal governo Conte II, ma è Salvini che deve rispondere?
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E invece non hai capito niente.
Salvini non se ne deve andare perché è colpevole di qualche cosa, Salvini se ne deve andare perché è inopportuno: un concetto molto differente, che non ha a che fare col codice penale, ma con la pubblica decenza.
Ciò che sostiene Travaglio (a cui mi associo) è che a Salvini andrebbe perlomeno cambiata la delega (ovvero il ministero, nessuna dimissione), data l’evidente inopportunità dei rapporti tra lui, il suo ministero e quei preclari figuri del suocero e del cognato.
Se il motivo di tale inopportunità non ti è evidente, è inutile spiegartelo: sei parte del problema.
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Ma se i fatti oggetto d’indagine si riferiscono a quando Salvini non era nemmeno ministro.
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@Jonny…👏👏👏👏👏👏👏
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Ma la capisci l’ENORME differenza tra “questione morale” e “questione penale? Salvini non ha niente a che fare con l’aspetto giuridico, quando invece ne ha parecchio sul piano dell’opportunità personale, o, in altre parole, sul piano della “disciplina e onore” di cui all’Articolo 54 della Costituzione, che, ti ricordo, non ho scritto io con gli amichetti del doposcuola bensì studiosi e intellettuali all’epoca, ed è la base su cui si poggia l’intero sistema democratico di ogni dato Governo del nostro Paese, che al momento dell’insediamento, giura su di essa – cioè sulla Costituzione stessa – ogni volta, e lo fa sin dal 22 dicembre del 1947, quando fu ratificata. Travaglio l’ha scritto bene, io te lo metto pure in grassetto.
Ti riporto anche l’Articolo 54 suddetto, per facilitartene la comprensione, usando addirittura il corsivo.
Art. 54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
Ora così la cosa ti è più chiara? 🤞🏼
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La mia risposta sopra è dedicata interamente a Daddy Yankee. Lo scrivo per scrpolo, eh? 😅
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Non capisco questa continua ossessione nei confronti di Conte🤔 Vuoi vedere che l’ uomo più importante dell’ anno sé invaghita de Giuseppi.Galeotta sarà stata la pochette 🤔
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Povero Borsellino, neppure nella tomba può starsene tranquillo, con una, pardon, uno, che afferma di avere lui come ” stella polare” sai quanti movimenti in quella bara…
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Simpatica l’iperbole (il)logica relativa all’accusa di familismo: visto che nel PD ci sono due coniugi, allora 1 familismo + 1 familismo = 0 familismi.
Dal che deduco che il povero Pozzolo è stato sospeso perché non s’è trovato un pistolero nell’opposizione.
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio
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Trav ha affermato che l’uoma al comando avrebbe fatto a meno di questo fastidioso e indegno guazzabuglio. Ma siamo sicuri che sia così? A me invece pare evidente che la Ducia non solo ha scelto il suo cerchio magico ben consapevole di tutti gli orripilanti annessi e connessi che ciò comportava, ma che soprattutto è lei stessa fatta con la stessa pasta dei suoi sottoposti. La differenza sta nel fatto che le infamie le fa fare agli altri, peraltro coprendole, mentre lei cerca a fatica di ritagliarsi furbescamente un’aureola di (falsa) nobiltà. Purtroppo per lei… il trucco c’è e si vede!
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Non è vero come afferma Travaglio che i giornalisti hanno steso tappeti rossi e offerto assist alla Meloni. Ho ascoltato domande anche cattive, al limite dell’offesa personale. Così, a memoria, qualcuno le ha dato dell'”inumana”, per via di alcune sue dichiarazioni su Elon Musk e la fecondazione assistita. Il fatto è che la Meloni viene da una lunga e vera gavetta politica, ha passione, e sa parlare. È inutile negarlo. Bisogna combatterla in modo intelligente e altrettanto “politico”. E non, come dice giustamente Travaglio, lanciando inesistenti “allarmi democratici”, o dipingendo l’attuale governo con stereotipi vecchi come il cucco: destra = armi, destra = polizia che manganella, destra = odio verso gli immigrati. O, per citare Gaber: destra = vasca, destra = pacchetto di Marlboro, destra = una bella minestrina…
P.s.
Resta il fatto che il cesso è sempre in fondo a destra.
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Lapidario convinto. Questa la verità non la dice mai con massima convinzione e per principio: nuoce gravemente alla salute.
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A proposito di questioni morali, ricordo che alla più influente ministra britannica (mi pare sotto premier Cameron) le vennero imposte le dimissioni perché il marito, durante un soggiorno in albergo, per vedere un film cosiddetto spinto, uso la carta di credito della moglie!
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Vorrei avere alcune precisazioni dai più esperti, perché magari mi sbaglio : Raggi ed Appendino sono state sindaci, ruolo altro rispetto a governo e parlamento, non ricordo se al tempo dei loro avvisi di garanzia i consiglieri comunali di opposizione a Roma e Torino ne abbiano chiesto le dimissioni……Grillo è sempre stato un privato cittadino, senza alcun ruolo istituzionale da cui chiedere le dimissioni……Conte non era più pdc quando ha ricevuto l’ avviso di garanzia….si era già dimesso nel gennaio 2021, e non per motivi di indagine giudiziaria o di inopportunità politica ed etica …….Quanto alla Meloni che viene da una lunga gavetta politica, nel 2008 con il governo Berlusconi, era ministro della gioventù, a 31 anni, deputata della Repubblica italiana dal 2006, quindi è arrivata ai vertici politico istituzionali, Parlamento, a 29 anni, da cui non è più uscita….e prima è stata consigliere della provincia di Roma nel 1998, a 21 anni, quindi la gavetta politica come semplice militante è durata appena 6 anni, dal 1992, come iscritta al Fronte della Gioventù, al 1998……. da 15 a 21 anni, periodo che per un normale professionista, avvocato, ingegnere, medico, architetto, magistrato, commercialista, giornalista, attore o farmacista , è appena il prologo della gavetta formativa e poi professionale! Quindi certamente conviene fare il politico, perché con appena 6 anni di gavetta , si può accedere ad un contratto a tempo indeterminato con emolumenti di tutto rispetto, pensione e privilegi……Visto che non è mai stata impegnata in alcun percorso formativo/professionale avrà avuto il tempo di imparare a parlare, bene, per chi ritiene la sua retorica , semplicistica e banale, una qualità……per me sono chiacchiere inconsistenti, come la sua azione di governo, forse perché non rientro nella categoria tutelata di evasori, corrotti, corruttori, lobbisti, prenditori, truffatori e deli@quenti che hanno depredato e continuano a depredare il paese, con una tale prosopopea di bla, bla, da rincoglionire……in effetti solo dei rincoglioniti potrebbero sopportare così a lungo una tale classe politica che parla bene per quanto razzola male!
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Dici bene tutto, ma… non ho capito la domanda. Hai scritto “Vorrei avere alcune precisazioni dai più esperti”… Non sono esperto in niente, ma cercavo di chiarirmi il tuo post. 😊
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“Quindi certamente conviene fare il politico, perché con appena 6 anni di gavetta , si può accedere ad un contratto a tempo indeterminato con emolumenti di tutto rispetto, pensione e privilegi…”
Dove sfoggi la tua retorica, in genere? Nel bar sotto casa?
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Alla toilette??… Ancora non ha capito che è L’UOMA CHE NON DEVE CHIEDERE MAI. Minzione e… scuotimento!
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Non so se si riesca a cogliere il valore dell’eloquenza di Travaglio, forse qui troppo sottile. Prima scrive:
«Quando ha interrotto la conferenza stampa per fare pipì…» e poi, successivamente, scrive: «…l’idea che piangano per un divieto che già osservano prima che venga imposto fa scompisciare anche lei.»
Dai, geniale! 🤣😂
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