
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Spiace per Paolo Mieloni, che mercoledì a Ottoemezzo aveva celebrato la trionfale campagna d’Europa di Giorgetta&Giorgetti: “Questa è una vittoria per la Meloni: è riuscita a fare un compromesso, tenere unita la maggioranza, non avere un’opposizione che si impunta su una cosa precisa e presentarsi al resto d’Europa su una traccia”. E spiace per Bruno Vesponi, che aveva trasformato il settimanale Gente nel Cinegiornale […]
I Mieloni
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Spiace per Paolo Mieloni, che mercoledì a Ottoemezzo aveva celebrato la trionfale campagna d’Europa di Giorgetta&Giorgetti: “Questa è una vittoria per la Meloni: è riuscita a fare un compromesso, tenere unita la maggioranza, non avere un’opposizione che si impunta su una cosa precisa e presentarsi al resto d’Europa su una traccia”. E spiace per Bruno Vesponi, che aveva trasformato il settimanale Gente nel Cinegiornale Luce: “Grazie alla capacità e all’autorevolezza del Presidente (la Meloni, ndr), l’Italia oggi è centrale e determinante sullo scenario internazionale. Pronta a guidare quel cambiamento in Europa che attendiamo da tempo” (eja eja alalà). I due non avevano ancora riposto le lingue nelle apposite custodie che già in Parlamento finiva a schifio: FdI e Lega contro il Mes, FI pro e il ministro dell’Economia Giorgetti pro Mes che viene sconfessato dalla Lega e dalla premier, annuncia che “l’Ue ce la farà pagare”, ma non se ne va. Fortuna che i 5Stelle han votato contro, sennò sarebbe nata una maggioranza Pd-FI-M5S-Azione-Iv che avrebbe ratificato l’orrendo Mes, salvato la faccia al governo in Ue e consentito a Meloni e Salvini di recitare la parte dei nemici solitari dell’austerità, ai quali invece i sovranisti a sovranità limitata si erano appena arresi ingoiando la vera fregatura: il Patto di stabilità e crescita (si fa per dire) imposto da Germania e Francia, che ci costerà almeno 12,5 miliardi l’anno.
Quello sul Mes era un teatrino per nascondere la disfatta nella vera partita che si era giocata il giorno prima: e il Pd, col solito codazzo dei renzian-calendiani e dei giornaloni, ci è cascato. Il vero problema non è il Mes, che continuerà a tener bloccati i soldi dei contribuenti senza che nessuno li chieda per evitare lo “stigma” e la sfiga: è il ritorno dell’austerità, che penalizza i Paesi più indebitati e un vero governo sovranista avrebbe dovuto contrastare con la diplomazia: stringendo alleanze, giocando di sponda con chi ha interessi convergenti, minacciando veti e offrendo contropartite su altri tavoli. Come fece nel 2020 il neofita Conte nella partita del Recovery, ben più ardua di questa: sia perché erano in ballo 500-750 miliardi di eurobond (mai tentati prima), sia perché rifiutava il Mes che tutti volevano imporgli, sia perché l’Ue sospettava di quel premier indicato dal M5S e dalla Lega, per giunta con un ministro degli Esteri amico dei Gilet gialli. Eppure, in tre mesi di incontri e scontri fino agli ultimi tre giorni e tre notti di battaglia, il 21 luglio si arrivò all’unanimità. E l’Italia ebbe 209 miliardi, oltre 36 in più (l’importo del Mes) di quelli previsti dal piano Von der Leyen. Se sovranismo è fare l’interesse del proprio Paese, quello fu un ottimo esempio di sovranismo. Il primo e l’ultimo.
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Già!! Il primo unico e l’ultimo!!😢
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Innanzitutto si continua a spacciare il PNRR o come si chiama per una generosa concessione, come se fosse un’opera di carità. Più della metà di quei soldi sono prestiti da restituire con gli interessi!!! Quindi non ci hanno regalato niente, come Conte e Travaglio vanno dicendo da due anni.
Secondo, il famoso ritorno all’austerità… Ma scusate ma quale società sana può pensare di crescere facendo debiti? Ma a casa vostra così funziona? Debiti a iosa e chi paga non si sa? Il patto di stabilità dice una cosa semplice: non si possono spendere più soldi di quelli che entrano, che è un’ovvietà per ogni padre di famiglia, ma non si capisce perché non dovrebbe esserlo per lo Stato.
Se poi si vuole tornare alla liretta che era come i soldi del Monopoli, stampata a iosa creando una finta ricchezza basata sulle svalutazioni e sui debiti lo si dica… Ma è un sistema che alla lunga non regge.
Senza patto di stabilità, cioè senza vincoli di bilancio, l’Euro diventa carta straccia.
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Tu dici che la metà è in prestito, però ometti di dire che l’altra metà è a fondo perduto. Facciamo anche meno della metà, facciamo su 209 miliardi 90 sono a fondo perduto ok? Mi ricordi di un altro Governo nella storia d’Italia che ha portato quei soldi a fondo perduto dall’Europa? Non ti chiedo molto, fammi un solo esempio grazie.
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@pinna
Direi anche basta con l’epopea della battaglia di Conte a Bruxelles, tre giorni e tre lunghissime notti, conclusasi il 21 luglio 2020. Ogni volta che Travaglio ne parla sembra di sentire la cronaca del 14 luglio 1789.
Sicuramente Conte avrà fatto il suo, ma sono strasicuro che quei “90 miliardi a fondo perduto” li avrebbe potuti ottenere chiunque al posto suo.
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Santo loquasto sei un fenomeno…i 90 miliardi li poteva prendere chiunque……..
Esempio? Non ti chiedo di trovare un presidente degli ultimi 80 anni che abbia ” messo in buca” Francia e Germania. Mi basta questo governo.
Voi lombardi siete dei fenomeni veramente.. eccellenza mondiale della sanità con record mondiale di morti ..
Peggio dei preti ci sono i falsi preti.
È molto dura riconoscere che qualcuno è più bravo di voi..
Un sorriso
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L’abilità negoziale di Conte in quell’occasione non l’ha negata mai nessuno, perfino Berlusconi e la Meloni gli fecero i complimenti. Ma rendiamoci conto anche della situazione, è come quando De Gasperi andò in America e si fece dare, oltre ai miliardi del Piano Marshall, altri soldi per rimettere in piedi l’Italia disastrata e tonnellate di derrate alimentari.
Quando si esce da una guerra (e il covid ha avuto quelle conseguenze per l’economia) saltano un po’ tutti i parametri.
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Santo Loquasto, no, allora nemmeno esisteva il Recovery Fund, tant’è che l’Ue voleva sbolognarci il MES.
Conte rimando al mittente il MES e costrinse francesi, tedeschi e falchi del nord Europa a idea uno strumento comune, ovvero il RF.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Poi vedi Meloni che va in Europa e ritorna a casa con centinaia di miliardi di euro da tagliare.
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@cucchi
Leggo solo ora il tuo delirio con ben 6 “mi piace”. Favoloso!
Primo: chi ti ha detto che sono lombardo? Qualcuna delle “menti pensanti” che ti fanno la ola?
Secondo: l’Europa solidale (richiesta fin dai tempi di Tremonti) è nata per via del covid, con l’Italia tra i paesi europei più colpiti. Mica è stato Conte a inventarsela.
Terzo: detto della “novità” europea, e detto che Conte ha fatto il suo dovere di Presidente del Consiglio, sono convinto che se al suo posto ci fosse stato Prodi, o Draghi, o Gentiloni, o chi ti pare, si sarebbe comportato allo stesso identico modo
e avrebbe portato un mucchio di soldi anche lui.
Non ho la controprova, chiaro. Ma non ce l’hai neanche tu, né tantomeno i tuoi fans.
Buone feste
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Nel brutto mezzo di due conflitti si sta a parlare di stabilità, di percentuali, di crescita. Ci si rifiuta di capire che la nostra è un’economia di GUERRA che ha altri parametri. Il primo: la sopravvivenza degli Stati e delle popolazioni
La Borsa, le agenzie di rating, il Casinò della finanza, gli zero virgola, gli interessi della lobby bancaria sono roba di un’altra epoca. Quanto alla carta straccia, il dollaro USA già lo è ( però è difeso dalle armi più micidiali).
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Probabilmente abbiamo un concetto differente di economia di guerra.
L’economia di guerra ha delle ben precise caratteristiche.
Le risorse di una nazione sono destinate a sostenere lo sforzo bellico quindi di solito si assiste ad una riconversione industriale.
Ora a me non risulta che aziende che fino a due anni fa producevano fertlizzanti, oggi producono esplosivi.
Non mi risulta che Armani produce mimetiche e giubbotti anti-proiettili.
Altro tratto distintivo di un’economia di guerra è che c’è carenza di beni di consumo, compresi quelli di prima necessità e c’è una crescita molto marcata del contrabbando e del mercato nero; anche in questo caso non ho evidenze.
Poi c’è un’elevata inflazione; questo punto, anche se molto discutibile almeno sul quantum, potrebbe costituire un tratto comune
Ci sono squilibri nei conti pubblici; che in Italia sono presenti da circa 40 anni; dalla Milano da bere per intenderci.
Poi mi è ben chiaro che la situazione politica internazionale è instabile e che senz’altro le imprese che producono armamenti abbiano aumentato la produzione.
Ma non è economia di guerra, fortunatamente
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Egregio della valle e la persona che le mette” mi piace”.209 miliardi , più della metà…non ci hanno regalato niente, meno della metà,quindi ce li hanno regalati?
Secondo
Non so dove viva lei, moltissime famiglie fanno mutui decennali, ventennali o più. I mutui non sono debiti?
Il problema è che per mantenere “i voti” i governi spendono. Bene questo imbarazzante governo vuole spendere più della rata del mutuo e in UE gli è stato fatto presente.
Saluti
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Si, i mutui sono debiti; ma le banche prima di concederli ti passano ai raggi X la vita passata, presente e futura valutando la sostenibilità del mutuo.
Nessuna banca da un finanziamento permettendo al beneficiario di spendere e spandere come gli pare.
Qui invece si pretende di spendere e spandere per mantenere i consensi e ignorando la realtà.
Il punto è che non è solo questo governo.
Quanto al PNRR questi la fonte
https://www.italiadomani.gov.it/it/il-piano/Risorse/le-risorse-per-la-crescita/il-quadro-finanziario-del-pnrr.html
Questi i numeri
Per finanziare il PNRR italiano, approvato dalla decisione del Consiglio UE del 13 luglio 2021, sono state messe a disposizione dall’Unione Europea risorse pari a 191,5 mld di euro, composti da 68,9 mld di euro finanziati da sovvenzioni a fondo perduto (grants) e 122,6 mld di euro finanziati tramite prestiti (loans).
Si chiama Fondo RRF ( Recovery and resilience facility)
A questi si sommano 13 MLD a fondo perduto per il fondo react EU e 30,62 MLD per il fondo complementare; di questo l’80% è a fondo perduto
Totale 235,12 MLD
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Tra l’altro retituibile entro il 2058
Per i notabili li chiamano investimenti, per gli sfigati li chiamano debiti
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Lionelheart, lei è entrato nel particolare, 68,9 più 13 fa quasi 82 miliardi a fondo perduto. Non sono regalati? Io non sono di lettere come lei ma ho parenti con azienda agricola e so cosa vuol dire a fondo perduto.
Lei non trova distinzione tra l’operato di Conte e Meloni in Europa?
Le banche vogliono garanzie ….potrei raccontarle diversi aneddoti….ultimo la banca di casa mia è stata venduta ai francesi in fretta e furia, dovrebbe andarsi a leggere i finanziamenti fatti agli amici, gli amici degli amici…ma andiamo fuori dal seminato.
Il mio post era in risposta a della valle e a chi a messo il like.
Saluti
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Vai in banca già stracolmo di debiti (cioè come sta l’Italia) e dici che ti serve un altro prestito per andare in vancanza alla Bahamas (cioè quello che fa l’Italia da decenni)… vediamo se te li danno.
Ma almeno leggete e capite prima di scrivere?
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Ben Detto!
Finalmente un commento ben argomentato.
Aggiungo un’osservazione circa “l’orrendo MES”.
Ammettiamo pure che sia orrendo; l’alternativa qual’è ?
Il FMI, ti sembra meglio? Una Patrimoniale?
Perchè queste sono le strade quando uno ha elevato debito e non riesci a reperire i soldi sul mercato.
O li chiedi alle istituzioni sovranazionali o altrimenti vai a prenderli dal privato con appunto la patrimoniale.
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Oppure la smetti di fare condoni e vai a prendere i soldi da chi evade le tasse.
La smetti di coprire con leggi criminogene i politici e i funzionari pubblici che rubano, che sono collusi con mafie e amici degli amici.
La smetti di finanziare opere inutili, costose e fonte di corruzione.
Di soldi in Italia in realtà ce ne sono, tanti, ma manca un senso comune di partecipare allo sviluppo collettivo del paese.
Popolazione sempre più vecchia, ignorantissima, conservatrice, spaventata dalle campagne incendiarie sui temi securitari dai piromani che si presentano come pompieri nel nome della Legge e dell’ordine, verso i ladri di polli.
Con il crollo demografico in atto si avvicinerà il radde rationem della sostenibilità finanziaria del debito pubblico, con le preoccupazioni maggiori sull’accumulo di quello previdenziale.
Questo blocco sociale sta compromettendo l’esistenza stessa dell’Italia, non c è bisogno di Nostradamus per accorgersene.
Ma rimane una speranza:
I fasciolegaioli avranno progressivamente meno consenso nell’arco del prossimo decennio e la grandeur attuale si trasformerà nella loro condanna, da parte di quelli più giovani a cui hanno rubato il presente e il futuro.
Sul razzismo che fa presa tra le cariatidi sorrido amaramente.
Ragazzi maggiorenni, con lo stesso percorso di studi dei loro compagni e amici dalle elementari, oggi rischiano di venire rimpatriati nei paese dei padri. In compenso dietro la forte spinta delle organizzazioni produttive gli sfascisti hanno dovuto aprire le porte agli immigrati come nessuno aveva mai fatto prima.
Karma? Paradossi? Realtà che comincia a presentargli il conto?
Sul PNRR ho dato un like al primo post di lionheart70 con una postilla:
I prestiti sono stati erogati a tassi agevolati e non di mercato, e aggiunti ai miliardi a fondo perduto ne fanno un formidabile strumento di spinta agli investimenti.
E NON È VERO CHE CHIUNQUE sarebbe stato capace di ottenerli, basta andare a vedere le prime pagine dei rotoloni destronzi di quei giorni.
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LIKE!!!!!!!!
Purtroppo ciò che scrivi, tradotto in pratica in questo sventrato paese, è il libro dei sogni.
Non faranno niente di tutto ciò che hai scritto.
Quanto al PNRR ho sostenuto sin dll’inizio che per l’Italia rappresenta il last call, l’ultima chiamata prima della partenza del’aereo.
Vista l’opacità con cui stanno portando avanti la cosa, sono pronto a scommettere in anticipo che l’abbiamo già perso
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A proposito di MES e FMI.
Meloni che si è sempre detta contraria al MES, durante la pandemia(2020), propose di ricorrere a prestiti del Fondo Monetario Internazionale. La sovranista.
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Questa idea che il Debito sia una parolaccia è dura da scalfire. Eppure già il “sempre sia lodato” Mario Draghi aveva sostenuto che c’è un Debito Buono e un Debito Cattivo. Una banalità che fa breccia, evidentemente, solo se la sostiene un uomo di Sistema.
Ma chi vuole scardinare il Sistema, modificare lo Status Quo, e ovviamente ha una “visione” politica lungimirante, ha il dovere di rompere queste catene e muoversi di conseguenza.
Come in una famiglia, indebitarsi per comprare un appartamento è considerato un investimento, così lo sarebbe per uno Stato che s’indebita per costruire infrastrutture, sostenere le imprese che hanno un progetto di sviluppo chiaro e affidabile, investire in tecnologia per quel che compete la macchina pubblica, spendere in un programma di messa in sicurezza del territorio etc. etc.
Se una famiglia s’indebita per giocare al superenalotto è un conto, se lo fa per far studiare i figli è un altro.
Poi, altro fattore importante è CON CHI T’INDEBITI. Se il tuo creditore è parte in causa del progetto serio di sviluppo sarà molto meno esoso e non rappresenterà una spada di Damocle sui tuoi conti. Il Giappone è straindebitato ma il grosso del debito è in mano ai giapponesi medesimi, che per cultura e mentalità si sentono parte di una “mission” qualunque sia il colore politico della guida statale.
Se poi ritenete in particolare che indebitarsi per il welfare sia cosa brutta e inaccetabile avete un concetto dello sviluppo e della crescita ( che sono due termini ridicoli se non spiegano a cosa tendano, a cosa si riferiscano e chi ne sono i beneficiari) di tipo neoliberale, il peggior capitalismo neocon, e io ne sono avversario, anzi nemico giurato.
Ma spiegarlo nei dettagli è lungo e complicato.
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Ecco appunto, il debito buono, cioè quello che l’Italia non ha mai fatto perché si indebitava e si indebita per elargire le mance elettorali. Se però prima con la liretta c’era il trucco di stamparla a quantità industriali, oggi con l’euro non si può fare più.
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La balla neoliberista che lo Stato è come una famiglia è dura a morire.
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Qualsiasi società sana fa debiti per reinvestirli e avere un ritorno economico.
Non a caso molte aziende tirano le cuoia a causa della stretta creditizia.
Se uno Stato si indebita per costruire strade, ferrovie, porti, aeroporti, scuole, ospedali, istruzione, sanità, ricerca, non sta ipotecando il proprio futuro, anzi, sta mettendo le basi per la prosperità.
Se lo Stato non fa debito e spesa il settore privato boccheggia e paga meno tasse; risultato? Macelleria sociale, taglio del welfare, ecc.
Subdolo utilizzare la metafora della famiglia; i servizi pubblici li volete o no? Volete vivere in Italia o in Somalia?
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Quello che dici tu vale fino a quando i tuoi creditori se ne stanno per i fatti loro, quando iniziano a bussarti alla porta perché rivogliono i soldi, o magari smettono di darteli, voglio vedere come li finanzi i servizi pubblici.
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Ormai è un casino totale. Un baraccone unico dove non si capisce più nulla. Il governo che vota contro se stesso, i giornalai con le loro lingue felpate e la Pseudo Destra che lanciano elogi e scialuppe di salvataggio a questi fenomeni da circo, nessuno del governo che si dimette e se ne torna a casa. Nel Paese più pazzo del mondo, tra una gag e l’altra dei suoi degni rappresentanti e un braccio teso verso il busto di Lui, una sola cosa non è davvero cambiata e rimane una solida certezza: l’ombrello di Cipputi finisce sempre nel solito posto dei poveracci.
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L’economia è crescere, crescere e poi ancora crescere…
negli ultimi 150 anni il Pil mondiale è quadruplicato( bene, bravi, bis) purtroppo però ciò non è andato affatto di pari passo con basilari aspetti della vita sociale creando diseguaglianze sempre più marcate, miserie e uno sfruttamento dell’ambiente abnorme e degrado dello stesso e allora…. e allora andrebbe ripensata l’economia tenendo conto, in primis, delle risorse che il pianeta offre, se mai ci si arriverà, non lo credo, sarà sempre troppo tardi.
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Condivido ciò che dici in larga parte.
La crescita del PIL è innegabile ed ha portato anche ad un miglioramento delle condizioni di vita per certi aspetti; abbiamo acqua corrente in cas, elettricità ecc ecc.
Poi ha portato ad uno sfruttamento ambientale e ad una crescita delle disuguaglianze sociali; innegabile
Non è storicamente vero che la crescita del pil e le disuguaglanze sociali vadano di pari passo.
Nell’immediato 2do dopo guerra c’è stata una crescita del PIL e con essa una riduzione delle disuguaglianze sociali; gli USA del 1960 e la Gb degli anni 70 hanno visto una crescita del PIL, ma le disuguaglianze sociali odierne non sono certo paragonabili a quelle di 60 o 50 anni fa nei rispettivi paesi.
Mi par di capire che, sia pur timidamente, si cominci a parlare di crescita sostenibile; poi dalle parole ai fatti, lo sappiamo, ne passa; però si comincia a parlarne e lo trovo un buon segno; l’Italia fa eccezione ovviamente
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REPETITA IUVANT
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Ieri un amico,poco addentro alla politica ma curioso,mi ha chiesto cosa era successo con il Mes in Europa ed il comportamento del nostro governo. Ho trovato una certa difficoltà a spiegarlo.Certo non è usuale dare il proprio assenso a Bruxelles e votare contro in parlamento italiano,ma è ciò che è avvenuto,sperando che provvedessero i partiti di opposizione insieme a quelli di Tajani a farlo passare.Che schifo!
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@ Santo Loquasto….almeno sotto Natale…un nome a casa da Voi ce lo stiamo aspettando….Ci dica….???
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio…
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@ Granlupomannaro….un bellissimo commento senza insultare nessuno….!!! Totale condivione per quello che è stato scritto….👏👏👏👏👏👏👏
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“ Più della metà di quei soldi sono prestiti da restituire con gli interessi!!! Quindi non ci hanno regalato niente”.
Sono pienamente d’accordo a metà con questo commento.
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da alcuni commenti dei soliti noti si evince:
che è colpa del proprietario dell’auto se gliela hanno rubata: anche se era chiusa in garage ed Kasko assicurata, male ha fatto a comprarla.
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PATTO DI STABILITA’ FRANCO-TEDESCO FIRMATO DA MELONI. PREPARATEVI AL MASSACRO.
Il Governo Meloni taglierà 20 miliardi di € alla spesa pubblica ogni anno(Patto di stabilità franco-tedesco). Fino al 2027. Dal 2028 i tagli raggiungeranno invece i 100 miliardi di € ogni anno.
Dopo il primo periodo (fino al 2027) in cui l’austerità sarà più contenuta (tra i 15 e i 20 miliardi di taglio alla spesa pubblica), l’avanzo primario dovrà essere del 3,3% del PIL per arrivare poi al 4,7%. Parliamo di quasi 100 miliardi di tagli l’anno alla spesa pubblica. Un capolavoro.
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Ma veramente? 100 MILIARDI????????????????
E guarda caso, appena dopo che è finito il governo Melony, ma tu pensa.
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@Santo Loquasto, “se non ci fosse stato Conte gli avrebbero dati a chiunque”.. Ma sei serio o soffri di memoria da elettore di centrodestra? Io che per fortuna la memoria l’ho buona, ricordo i pseudogiornalini di destra che ridicolizzavano Conte e ci facevano vignette descrivendolo come il “Don Chisciotte contro i mulini a vento dei Paesi frugali” che non avrebbe ottenuto niente e che avrebbe dovuto accettare il mes altrimenti avrebbe messo in ginocchio la nazione, articoli e articoli del genere per poi far finta di niente e cercare di minimizzare a risultato ottenuto ed infine il clou della pagliacceria (ma su quei giornali è lo standard), attribuirne i meriti a tutti tranne che a Conte (Berlusconi, Tajani, Tremonti, Gentiloni, Draghi). Hanno fatto cadere il governo per non aver richiesto il mes. C’è da aggiungere altro?
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Sì, Giuseppe… aggiungiamo I anche che il Pnrr (o RF o New generation Eu, come Lo vogliamo chiamare), Conte l’ha proprio PENSATO, PROPOSTO e OTTENUTO!
Altro che “chiunque li avrebbe potuti ottenere al posto suo”!
Magari quel qualcuno a caso avrebbe PRIMA dovuto anche IMMAGINARLI!!!
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Domandare a Conte perché si accordò sul MES e poi, quando bisognava farlo ratificare dal parlamento votò contro?
Il MES salva stati c’è ancora. Quello che è stato bocciato é il MES salva banche.
Il MES salva stati fu imposto alla Grecia per salvare le banche francesi e tedesche con le quali la Grecia era indebitata. Tutti ricordiamo che la Grecia fu sottoposta al controllo della famosa “Troika” che fecero piangere ai greci lacrime e sangue.
Non è che, per caso, le banche tedesche e francesi sia piene di crediti inesigibili perché concessi a costruttori in fase fallimentare e oggi il nuovo MES, al quale l’Italia avrebbe dovuto versare a semplice richiesta del suo direttore circa 100 miliardi, dovrebbe salvarle.?
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Buongiorno,
constato amaramente che ancora oggi quello che muove il dibattito in questo forum è prioritariamente lo scontro tra i diversi partecipanti mentre invece dovrebbe essere l’oggetto del post.
E’ il motivo per cui oltre ai “soliti noti” decresce il numero degli utenti.
In pratica l’oggetto del contendere non è la situazione economica, le possibili vie d’uscita, i rischi, le proiezioni future bensì se tizio le ha sparate, se caio pensa di aver capito tutto se sempronio se ne inventa una diversa and so on.
Anche in altri post è un susseguirsi di utenti che si ergono a diplomatici, economisti, medici, psicologi solo per il gusto di ciarlare.
E se ne leggono di tutti i colori.
I miliardi ottenuti dall’Italia tramite Conte e lo staff che ne ha reso possibile la erogazione, si chiama in gergo Recovery Fund e non PNRR.
Questo è il mezzo che va dall’Europa verso l’Italia.
Il PNRR va dall’Italia all’Europa.
Quindi dire “dobbiamo restituire il soldi del PNRR” è già di per sé la dimostrazione di non aver capito nulla.
Alcuni utenti hanno già espresso in modo egregio che il debito fa parte del “gioco” e non è mai stato nascosto.
Chi urla che il prestito va restituito sta affermando cosa: che qualcuno spaccia per gratuito o lo nasconde, che non generi debito ?
Il Recovery Fund è diviso in una parte a prestito e una parte gratuita (fondo perduto).
La parte a prestito, come detto da tanti altri, è ad interessi estremamente bassi non indicizzato e considerando il tempo della restituzione, visto l’aumento costante dell’ inflazione e il conseguente aumento dei tassi di interesse sarà man mano meno oneroso.
IL PNRR è il piano con cui viene giustificato il ricevimento dei fondi da una parte e l’impegno a realizzare quanto contenuto in esso, con scadenze precise e pertinenze assolute.
Se il PNRR non fosse stato approvato dalla Commissione Europea non ci sarebbe stato il Recovery Fund.
Il PNRR è diviso in parti ognuna delle quali giustifica o meno l’ottenimento dei fondi del Recovery Fund. Non è assolutamente scritto che i miliardi siano erogati TUTTI. Se vengono rispettati scadenze e pertinenze QUELLE ottengono prestiti ad interesse e a fondo perduto, altrimenti NON vengono erogati, si abbassa il prestito da restituire insieme ad una parte di quello a fondo perduto.
Si parla solo dell’Italia, ma il Recovery Fund è stato attivato per tutti i paesi appartenenti all’EU e il PNRR lo hanno dovuto redigere ed ottenere l’ approvazione TUTTI.
Prima dell’Italia almeno 6 nazioni hanno ottenuto la propria quota di Recovery Fund perchè è stato approvato il loro Specifico PNRR.
L’interesse da pagare è lo stesso, l’ ammontare cambia notevolmente.
anche la quota a fondo perduto.
Quello che andrebbe detto, scritto e ripetuto costantemente è che la cognizione di causa dei cittadini in Europa di cosa tutto questo comporti oscilla tra la polvere e il pavimento.
Anche qui ci si improvvisa economisti senza avere neanche lontanamente idea di TUTTE le valutazioni da effettuare, le verifiche, le contestazioni da considerare.
In molti casi senza neanche avere letto il PNRR.
E nel PNRR ci sono molti punti che anche il più fido scudiero avrebbe difficoltà a difendere.
La sua approvazione in parlamento è la dimostrazione di quanto alla fine contasse di più rispettare i tempi che scrivere i contenuti.
Ci sono punti chiaramente irraggiungibili, altri che tolgono la possibilità di modifiche, altri che esautorano governi e parlamento dal potere si agire.
Ma quanti qui se lo sono letto ?
Quale versione visto che l’ultimo giorno è cambiato 4 volte ?
Non voglio entrare in merito, ma sia Travaglio che i suoi ammiratori e i suoi detrattori saltano a grandi passi il contenuto e quanto su scritto.
La schiforma Cartabia è l’atto finale di quello che è già scritto lì.
Chi lo ha compilato aveva già scadenzato le riforme ma soprattuttio il contenuto che già prevedevano l’impegno a cambiare in senso negativo l’ordinamento giudiziario.
Cartabia e Draghi poi ci hanno messo in più del loro ma non sono stati “antitetici”.
La cabina di regia che ha più poteri degli eventuali governi e parlamento deve esistere e de facto essere un governo ombra.
E questo vale sia per l’Italia che per gli altri paesi che per la loro composizione soffrono di minore caducità governativa.
Vedi i paesi piccoli ma soprattutto quelli a monarchia.
E tutti gli esperti. dove erano allora ?
Quanti dei M5S di allora se lo sono letto, oppure questo vale solo per i neofascisti ?
Uno dei punti della parte relativa al cambiamento digitale elenca una serie di azioni, eventi che fanno ridere i polli.
Un numero di ingeneri giovani, più di cento, neo laureati vengono assunti per un determinato tempo, max 4 anni, e debbono rispondere ad una serie di funzionari che sono invece dipendenti.
Solo che i funzionari, non essendo all’altezza, debbono essere qualificati e questa qualificazione dura almeno sei mesi durante i quali quegli ingegneri nulla fanno.
Poi passati i quattro anni, gli ingegneri vanno via insieme al know how ammesso che esista.
Allora cosa succederà ?
Che per tamponare il buco si inventerà l’ennesima assunzione a fondo perduto.
Le attrezzature, gli impianti telematici, il software, la disposizione, l’ installazione, la manutenzione devono portare alla realizzazione di cloud che nelle prime versioni se erano tedesche erano cloud mentre in Italia diventavano “nuvola”.
Io, nel mio piccolo, ne ho esaminate alcune in alcuni piccoli comuni.
Due server di almeno dieci anni trasformati in cloud per decreto.
Neanche la nozione di cloud è quella generalmente, non genericamente, riconosciuta.
Il governo Meloni avrebbe individuato 400 applicazioni tra quelle utilizzate in Italia da trasformare in App per il Cloud.
Quali sono quelle utilizzate a Pantelleria per gestire i migranti?
E quelle nel sud Tirolo che sono ovviamente in altra lingua?
Quali sono quelle che durante l’alluvione in Emilia Romagna avrebbero dovuto prevenire e almeno mitigare i danni nonché evitare le morti ?
Chi approvò il PNRR se le è poste, allora, queste domande ?
Non abbiamo bisogno, per chi ci crede, di urlatori alla luna.
Ma di persone che mettano al primo posto l’impegno a realizzare la resilienza, cioè la capacità di reagire nelle condizioni di estrema difficoltà.
Sapendo che buona parte della popolazione non potrà farlo e che il gap digitale per loro non è superabile.
E questo significa perdere amicizie, parenti, litigare e discutere in continuazione e probabilmente non vedere la realizzazione sperando che prima o poi accada.
In alternativa si possono frequentare i blog, i forum, postare i video, copiare e incollare articoli, ripetere le frasi fatte, i clichè, sputarsi addosso.
Meno male che domani c’è un altro articolo di Travaglio.
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Un saluto agli amici e compagni, Massimo Scalia e Tony Negri, che la settimana scorsa sono volati in cielo.
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
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