
(Stefano Rossi) – Continua lo smantellamento delle leggi volute dal Movimento 5 Stelle da parte di questo governo. Dopo aver affossato il Reddito di Cittadinanza (auspicato da UE e Corte di Cassazione) ora è toccato agli accordi di massima con la Cina dopo la firma, avvenuta nel 2019, del Belt and Road Initiative (BRI) tra Italia e Cina, visto che la Meloni non intende rinnovarlo.
Si tratta, anzi, dovrei scrivere si trattava di un memorandum o accordo di massima con il quale si andava a rafforzare gli scambi commerciali per facilitare l’esportazione dei prodotti cinesi in Europa. Data la sua struttura assai generica e globale, con il BRI, l’Italia si metteva in una posizione di favore per accordi strategici con una delle potenze economiche che domineranno nel futuro l’economia mondiale.
La Meloni si sarebbe giustificata dicendo che l’Italia era l’unica del G7 ad aver firmato con la Cina dimenticando o, peggio, non sapendo che anche Francia e Germania hanno firmato memorandum simili con la Cina. Ma vorrei invece ricordare che razza di giornalismo abbiamo in Italia.
Quando si trattò di firmare quel memorandum nel 2019, c’era il governo gialloverde e il Prof. Conte e il ministro Di Maio erano gli artefici di quell’accordo. Eppure, i pennivendoli, per oscurarli esaltarono la figura di Mattarella con toni ridicoli per chi conosce la Costituzione.
“Mattarella ci vuole veder chiaro”; “Non si firma senza Mattarella”; “Di Maio al Quirinale per spiegare”; “La moral suasion di Mattarella”, questi alcuni titoli che ricordo di quella stagione vergognosa per il giornalismo nostrano.
La visita di Xi Jinping al Quirinale, di pura cortesia, come si conviene a tutti i Capi di Stato in visita in Italia, divenne il pretesto per la firma di quel memorandum e le immagini dei Tg erano solo per Mattarella, secondo la funambolica ricostruzione dei pennivendoli, il regista di quell’accordo.
Una falsità, una fake news artatamente costruita a tavolino.
L’art. 89 della Costituzione vieta al presidente della Repubblica di firmare qualunque atto giuridico senza la controfirma del ministro competente per materia senza la quale, l’atto, sarebbe privo di effetti giuridici.
Quindi, il presidente della Repubblica è un irresponsabile politico secondo l’art. 72 della Costituzione e, per definizione, non può assumere compiti di politica estera e men che mai firmare accordi. Poi, per puro stile diplomatico, l’eventuale sua firma sarebbe priva di pregio giuridico, priva di effetti giuridici senza che sia seguita dalla firma dei componenti del governo in carica; gli unici ad assumersi la responsabilità del contenuto dell’atto firmato. Tradotto: le firme importanti sono quelle del governo.
A dicembre 2023, il governo non rinnova il memorandum così perdiamo quella posizione di privilegio di scambi commerciali futuri.
Cosa titolano i giornaloni oggi? Che il governo si ritira da quell’accordo. Più esplicito IL Tempo: “Addio all’ultima follia grillina”. Nell’articolo c’è il clamoroso errore: “l’Italia è stato il primo e unico paese del G7 a esservi entrato quattro anni fa”.
La Meloni e quelli de Il Tempo non si sono accorti che c’è la Francia e Germania dentro quell’accordo ma oramai è troppo tardi.
Ma vorrei capire, la figura di Mattarella? Non era lui l’artefice di quell’accordo? Il regista? Colui che firmò e decise tutto?
Ora se lo sono dimenticato. Come la presenza di Francia e Germania.
Niente di nuovo,la penisola italiota è piena di leccuomini con calamaio e penna
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Visto che nell’articolo compare la frase Fake News, approfondamo l’argomento.
“o, peggio, non sapendo che anche Francia e Germania hanno firmato memorandum simili con la Cina”
Fonte
Institut français des relations internationales
https://www.ifri.org › articles-ifri
In concrete terms, unlike Italy, French authorities have not signed a Memorandum of Understanding on BRI and do not plan to do so in the near future; instead they are seeking cooperation on a project-by-project basis with a view to raising growth potential in host countries. To that end the emphasis is placed first and foremost on economic cooperation, primarily between French and Chinese companies in third countries. For the time being, although there is an agreement on the overall framework for potential cooperation in third countries, no single project has yet materialized simply because the conditions could not be met.
Moreover, the French authorities insist on the benefits that French (and European) businesses should be able to reap from such joint projects. The fact that the vast majority of Chinese financing has in the past gone to Chinese companies, is clearly perceived as highly problematic and not in line with the supposed “win-win” logic often stressed by their Chinese counterparts.
Another major concern expressed by the French government relates to the risk for countries receiving financing from China to be dragged into a “debt trap”, as was the case in Sri Lanka for instance. As a result, the French government places a heavy emphasis on the need to follow the “G20 Operational Guidelines for Sustainable Financing” agreed upon in 2017, the objective of which is to ensure that creditor and debtor countries’ lending and borrowing practices facilitate sustainable public debt levels.
Non contento di tale lettura e accettando la sfida del superamento del ridicolo dell’articolista sono andato a cercarmi anche la Germania.
A parte il fatto che al tipo bastava andarsi a leggere la recentissima vicenda Cosco/porto di Amburgo per evitare di scrivere str…zate; no lui getta il cuore ( ed anche qualche altra parte anatomica) oltre l’ostacolo e anche la dichiarazione del ministro dell’economia tedesco.
Fonte : Council Foreign Relations
https://www.cfr.org/blog/countries-chinas-belt-and-road-initiative-whos-and-whos-out
Afghanistan South Asia Low income 2013
Albania Europe & Central Asia Upper middle income 2017
Algeria Middle East & North Africa Upper middle income 2018
Angola Sub-Saharan Africa Lower middle income 2018
Antigua and Barbuda Latin America & Caribbean High income 2018
Armenia Europe & Central Asia Upper middle income 2015
Austria Europe & Central Asia High income Unknown
Azerbaijan Europe & Central Asia Upper middle income 2015
Bahrain Middle East & North Africa High income 2018
Bangladesh South Asia Lower middle income 2019
Barbados Latin America & Caribbean High income 2019
Belarus Europe & Central Asia Upper middle income 2013
Benin Sub-Saharan Africa Low income Unknown
Bolivia Latin America & Caribbean Lower middle income 2018
Bosnia and Herzegovina Europe & Central Asia Upper middle income 2017
Brunei East Asia & Pacific High income 2018
Bulgaria Europe & Central Asia Upper middle income 2015
Burundi Sub-Saharan Africa Low income 2018
Cambodia East Asia & Pacific Lower middle income 2013
Cameroon Sub-Saharan Africa Lower middle income 2015
Cape Verde Sub-Saharan Africa Lower middle income 2018
Chad Sub-Saharan Africa Low income 2018
Chile Latin America & Caribbean High income 2018
China East Asia & Pacific Upper middle income 2013
Comoros Sub-Saharan Africa Low income Unknown
Congo Sub-Saharan Africa Lower middle income Unknown
Cook Islands East Asia & Pacific Upper middle income 2018
Costa Rica Latin America & Caribbean Upper middle income 2018
Croatia Europe & Central Asia High income 2017
Cuba Latin America & Caribbean Upper middle income 2019
Cyprus Europe & Central Asia High income 2019
Czech Republic Europe & Central Asia High income 2015
Democratic Republic of Congo Sub-Saharan Africa Low income 2021
Djibouti Middle East & North Africa Lower middle income 2018
Dominica Latin America & Caribbean Upper middle income Unknown
East Timor East Asia & Pacific Lower middle income 2017
Ecuador Latin America & Caribbean Upper middle income 2018
Egypt Middle East & North Africa Lower middle income 2016
El Salvador Latin America & Caribbean Lower middle income 2018
Equatorial Guinea Sub-Saharan Africa Upper middle income 2019
Estonia Europe & Central Asia High income 2017
Ethiopia Sub-Saharan Africa Low income 2018
Fiji East Asia & Pacific Upper middle income 2018
Gabon Sub-Saharan Africa Upper middle income 2018
Gambia Sub-Saharan Africa Low income 2018
Georgia Europe & Central Asia Lower middle income 2016
Ghana Sub-Saharan Africa Lower middle income 2018
Greece Europe & Central Asia High income 2018
Grenada Latin America & Caribbean Upper middle income 2018
Guinea Sub-Saharan Africa Low income 2018
Guyana Latin America & Caribbean Upper middle income 2018
Hungary Europe & Central Asia High income 2015
Indonesia East Asia & Pacific Lower middle income 2015
Iran Middle East & North Africa Upper middle income 2018
Iraq Middle East & North Africa Upper middle income 2015
Italy Europe & Central Asia High income 2019
Ivory Coast Sub-Saharan Africa Lower middle income 2017
Jamaica Latin America & Caribbean Upper middle income 2019
Kazakhstan Europe & Central Asia Upper middle income 2015
Kenya Sub-Saharan Africa Lower middle income 2017
Kiribati East Asia & Pacific Lower middle income 2020
Kuwait Middle East & North Africa High income 2018
Kyrgyzstan Europe & Central Asia Lower middle income 2013
Laos East Asia & Pacific Lower middle income 2018
Latvia Europe & Central Asia High income 2016
Lebanon Middle East & North Africa Upper middle income 2017
Lesotho Sub-Saharan Africa Lower middle income 2019
Liberia Sub-Saharan Africa Low income 2019
Libya Middle East & North Africa Upper middle income 2018
Lithuania Europe & Central Asia High income 2017
Luxembourg Europe & Central Asia High income 2019
Macedonia Europe & Central Asia Upper middle income 2013
Madagascar Sub-Saharan Africa Low income 2017
Malaysia East Asia & Pacific Upper middle income 2017
Maldives South Asia Upper middle income 2017
Mali Sub-Saharan Africa Low income 2019
Malta Middle East & North Africa High income 2018
Mauritania Sub-Saharan Africa Lower middle income 2018
Micronesia East Asia & Pacific Lower middle income 2018
Moldova Europe & Central Asia Lower middle income 2013
Mongolia East Asia & Pacific Lower middle income 2013
Montenegro Europe & Central Asia Upper middle income 2017
Morocco Middle East & North Africa Lower middle income 2017
Mozambique Sub-Saharan Africa Low income 2018
Myanmar East Asia & Pacific Lower middle income 2016
Namibia Sub-Saharan Africa Upper middle income 2018
Nepal South Asia Low income 2017
New Zealand East Asia & Pacific High income 2017
Niger Sub-Saharan Africa Low income Unknown
Nigeria Sub-Saharan Africa Lower middle income 2018
Niue East Asia & Pacific Upper middle income 2018
Oman Middle East & North Africa High income 2018
Pakistan South Asia Lower middle income 2013
Panama Latin America & Caribbean High income 2017
Papua New Guinea East Asia & Pacific Lower middle income 2016
Peru Latin America & Caribbean Upper middle income 2019
Philippines East Asia & Pacific Lower middle income 2017
Poland Europe & Central Asia High income 2015
Portugal Europe & Central Asia High income 2018
Qatar Middle East & North Africa High income 2019
Romania Europe & Central Asia Upper middle income 2015
Russia Europe & Central Asia Upper middle income Unknown
Rwanda Sub-Saharan Africa Low income 2018
Samoa East Asia & Pacific Upper middle income 2018
Saudi Arabia Middle East & North Africa High income 2018
Senegal Sub-Saharan Africa Low income 2018
Serbia Europe & Central Asia Upper middle income 2015
Seychelles Sub-Saharan Africa High income 2018
Sierra Leone Sub-Saharan Africa Low income 2018
Singapore East Asia & Pacific High income 2018
Slovakia Europe & Central Asia High income 2015
Slovenia Europe & Central Asia High income 2017
Solomon Islands East Asia & Pacific Lower middle income 2019
Somalia Sub-Saharan Africa Low income 2015
South Africa Sub-Saharan Africa Upper middle income 2015
South Korea East Asia & Pacific High income 2018
South Sudan Sub-Saharan Africa Low income 2018
Sri Lanka South Asia Lower middle income 2017
Sudan Sub-Saharan Africa Lower middle income 2018
Suriname Latin America & Caribbean Upper middle income 2018
Tajikistan Europe & Central Asia Low income 2018
Tanzania Sub-Saharan Africa Low income 2018
Thailand East Asia & Pacific Upper middle income 2014
Togo Sub-Saharan Africa Low income 2018
Tonga East Asia & Pacific Upper middle income 2018
Trinidad and Tobago Latin America & Caribbean High income 2018
Tunisia Middle East & North Africa Lower middle income 2018
Turkey Europe & Central Asia Upper middle income 2015
Uganda Sub-Saharan Africa Low income 2018
Ukraine Europe & Central Asia Lower middle income 2017
United Arab Emirates Middle East & North Africa High income 2018
Uruguay Latin America & Caribbean High income 2018
Uzbekistan Europe & Central Asia Lower middle income 2015
Vanuatu East Asia & Pacific Lower middle income 2018
Venezuela Latin America & Caribbean Upper middle income 2018
Vietnam East Asia & Pacific Lower middle income 2017
Yemen Middle East & North Africa Low income 2017
Zambia Sub-Saharan Africa Lower middle income 2018
Zimbabwe Sub-Saharan Africa Low income 2018
Sources: Green Belt and Road Initiative Center; Belt and Road Portal.
Qui c’è la tabella dove è indicata la nazione;, l’area geografica, il suo pil, sostanzialmente, e l’hanno in cui hanno aderito alla BRI.
Giusto per prevenire la frase del complottista a cozze e ceci; che può sempre pensare ( lo so, pensare è una parola grossa in questo caso) che io abbia dolosamente eliminato le righe relative a francia e germania; ho indicato il sito da cui non solo è possibile leggere la tabella che ho riportato, ma anche l’infografica.
Ci sarebbe da aggiungere altro; ma mi fermo qua; per questa volta
Buona lettura
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