
(di Manuela Modica – ilfattoquotidiano.it) – Dal 61 a 0 all’1 contro tutti. La parabola di Gianfranco Micciché è immortalata in un selfie scattato mercoledì sera e pubblicato sul profilo social di Ismaele La Vardera, presidente di Sud Chiama Nord, il partito di Cateno De Luca, che scrive: “Le opposizioni compatte, Pd, M5s e Sud Chiama Nord e misto, prove generali, pronti a battere Schifani”. L’immagine è questa: siedono a cena, in una lunga tavolata, deputati regionali democratici, 5 Stelle, del partito di De Luca. Al centro – bicchiere di vino rosso in mano – alza il calice l’ex vicerè di Silvio Berlusconi. Così che la foto fa il giro di chat e social e il sospetto è che siano “prove generali” che preludono ad un futuro politico con Micciché. “Non c’è nessun progetto se non quello di una comune opposizione”, sottolinea, però, La Vardera. E gli fanno eco gli altri commensali.
Due giorni di lavoro in commissione Bilancio e poi entro il 31 dicembre si dovrà approvare la legge di stabilità, un super lavoro “senza i tempi necessari per il confronto”, sottolinea Nello Di Pasquale, del Pd, anche lui ritratto nella foto. Tempi ristretti che costringono le opposizioni ad una stretta vicinanza, quasi all’intimità, questo è l’unico motivo della cena, improvvista, dicono, a fine seduta in commissione. Il governo ha presentato il Bilancio all’ultimo, azzerando i tempi tecnici per sentire “non solo le opposizioni ma anche le categorie: questa non è la finanziaria dei siciliani ma del governo”, continua Di Pasquale. Una forzatura del governo regionale del forzista Renato Schifani, che compatta le opposizioni.
E tra loro, appunto, lo storico ex luogotenente di Berlusconi in Sicilia, l’uomo che fece cappotto al centrosinistra. Dopo avere guidato due volte da presidente l’Assemblea regionale siciliana, adesso siede tra i banchi di quell’aula, e in trattoria, come l’unico componente del gruppo misto. E perfino è ago della bilancia, com’è stato la scorsa settimana quando la giunta regionale è andata sotto sul voto al bilancio consolidato. “È la rappresentazione plastica dell’individualismo, lì dove non c’è un discorso collettivo si può passare da questi eccessi, ovvero dal fare trionfare il centrodestra, fino al votargli contro”, ragiona un esperto di politica siciliana, vicino al centrodestra. È anche l’immagine dei forzisti in Sicilia: da una parte esprimono il presidente che guida l’amministrazione dell’isola, dall’altra sono dentro un gruppo sempre più dilaniato.
Lo scatto di Micciché oppositore tra le opposizioni, fa, infatti, il paio con la due giorni dei forzisti a Taormina, l’evento organizzato da Marco Falcone, poche settimane fa, che ha sancito il peso all’interno del partito dello stesso assessore all’Economia (al quale Schifani aveva tolto la delega sui fondi Ue e Pnrr, uno smacco, secondo qualcuno). E proprio in quei giorni Forza Italia aveva voltato le spalle a Totò Cuffaro per le prossime Europee, azzerando così il lavoro di cucitura tessuto da Schifani con l’amico Vasa Vasa.
Il trionfo forzista di Falcone da un lato, la solitudine di Micciché dall’altro, che però da solo può azzoppare la maggioranza. È così che la Sicilia rimanda una forte immagine della fase post berlusconiana di Forza Italia, dove “mister 61 a 0”, finisce a cena con le opposizioni: “Si è mangiato bene, se le sembra politicamente importante, lo scriva pure”, chiosa lui, ma non dice altro. Una trattoria popolare, Nonna Rita, di cucina tipica palermitana. “Io ho mangiato polpette”, ci scherza su Nuccio Di Paola: è stata “una cena – spiega l’ex candidato presidente M5s – tra le forze di opposizione che stanno lavorando contro l’imposizione di una manovra che non condividiamo prima nella modalità e poi nella sostanza”. E gli fa eco il compagno di partito, Luigi Sunseri, anche lui alla cena: “Ci aspetta un lavoro intenso ed è un modo per ragionare tutti insieme, si tratta solo di questo e non capisco l’urgenza di pubblicare il selfie, sinceramente”. “Meglio di mille comunicati: un modo per dire che l’opposizione è compatta” rivendica la scelta La Vardera che ha pubblicato la foto dopo che nel pomeriggio il Pd aveva inviato un comunicato a nome degli stessi dem, del M5s, di Sud Ciama Nord e del Gruppo Misto. Ma il selfie manda in tilt chat e social solo per il commensale al centro del tavolo e della foto: “Per quanto possa piacerci o meno, ha deciso di fare parte dell’opposizione”, alza le spalle l’autore del post. “Non ci sono candidature da parte di nessuno ma del resto non è né tempo, questo è il momento dell’opposizione e in questo momento c’è grande sintonia”, chiarisce anche il dem Dipasquale. Sintonia contro il governo di Forza Italia, un partito che in Sicilia ha sempre potuto contare su un grande consenso elettorale. Almeno ai tempi in cui Mr 61 a 0, sedeva ad altri tavoli.
Ma che bei compagni di viaggio si sceglie il m5s,complimenti
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Il “movimento” contiano signore e signori.
A sto punto è arrivato il momento di gettare la spugna e guardare verso altri orizzonti(Di Battista, astensionismo?).
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all’europee non si vota,bisogna dare un segnale,poi si vedrà
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A questo punto molto meglio spendere tempo ed energie per aiutare l’associazione di Di Battista a rafforzarsi o a costruire qualcosa di nuovo a supporto. Vedremo.
A me di finire e morire tra le braccia del PD o di sostenere la copia del PD non interessa.
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E’ perfettamente inutile ricordare che i due Governi Conte erano composti dal M5S alleato, rispettivamente, prima con il peggio e poi con il peggio del peggio, eppure questo non gli ha impedito di essere comunque, e di gran lunga, i migliori Governi di questo secolo (nonché di una bella fetta del precedente).
Se quei poveri turisti della democrazia (cit.) che hanno deciso di impiccarsi sul palo delle alleanze l’avessero saputo prima, probabilmente quelle due legislature non sarebbero mai esistite: questo è sufficiente a denunciarne la passione smodata per il latte di volpe.
Però, vuoi mettere quanto si può continuare a frignare alla luna, finché ci si tiene ben lontani dalle responsabilità di Governo?
Di Battista docet.
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e.c. due Governi, non due legislature.
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Anziché frignare alla luna, come fa Gratteri, proporrei un accordo Stato-Mafia che preveda la grazia a tutti i mafiosi e la regolarizzazione di tutti i loro affari.
Bisogna essere pratici e realistici, no? Inciuciare con la destra(PD) per battere la destra(Fdi&Co.) per poi ridursi a fare le stesse cose che fa la destra(leggi PD e Fdi), ovvero: IL MALE DELL’ITALIA.
Come siete pratici voi.
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Quindi, ricapitolando: per evitare il potenziale rischio che il M5S possa “inciuciare con la destra (PD)” è meglio astenersi, e pazienza se questo contribuisce fattivamente (e non solo potenzialmente) a spianare la strada alle destre.
I duri e puri sono fantastici: pur di non vendere l’anima al diavolo, sono disposti a regalargliela; c’è un che di geniale, in questa logica perversa.
Lasciate un po’ di latte di volpe anche per gli altri, egoisti!
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Recapitolando il MS dovrebbe:
1. riscoprire le proprie radici
2. rafforzarsi
3. costruire in vero campo alternativo, coinvolgendo la società civile: associazioni varie. Allearsi con il popolo insomma.
4. isolare il pd e portarlo all’estinzione per sgombrare il campo dall’abusivo.
Se veramente credete che per battere la destra l’alleanza tra pd e M5S sia ineluttabile, vi sbagliate di grosso. E’ il modo migliore per:
1. estinguere il M5S
2. governare la destra per altri 50 anni.
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Nessuno dice che non ci si debba alleare per governare,il problema è che qui si è scelto,anzi Conte ha scelto di far parte di un’alleanza progressista,sempre e comunque, nei comuni,nelle regioni,e a livello nazionale,così vieni etichettato come un partito de sinistra che non si scosterà mai dal quel15 %,invece il m5s andava forte a livello nazionale quando diceva di essere nè di destra e nè di sinistra.Sono scelte politiche che porteranno il m5s all’irrilevanza,a contare sempre meno
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Gli astensionisti sono circa il 40%.
Di questi il 19% si considera di destra, il 21% di sinistra e il 60% né di destra né di sinistra.
Stando allo stesso sondaggio, conte sarebbe apprezzato molto dai giovani e dagli ASTENSIONISTI INDECISI.
Gli astensionisti di sinistra, sul totale degli aventi diritto, sarebbero circa l’8% se ho fatto bene i conti, mentre i non collocati il 20% circa.
Ora, mi domando, conviene confinare il movimento nel piccolissimo recinto di sinistra?
E perché mai quella fetta di astensionisti che guarda con favore conte resta comunque indecisa? Sarà forse che a frenarli è il continuo strizzare l’occhio al PD? O magari definendo il movimento progressista di fatto li esclude?
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Basta un articolo, in cui si parla di persone 5s e non più 5s, di pd, e subito i grillini anticonte si autoconvincono del tradimento e di un inciucio prossimo venturo, tra chi e con chi non si sa, ma comunque avverrà.
Eh, dibba non lo avrebbe mai fatto, ora un nuovo movimento civico, bla, ma conte, ma, bla bla..
Pd e 5s in Sicilia non sono alleati, ricordate?
Possibile candidata unitaria e di Paola poi entrati in FI, ecc..
Dibba lo faccia, entri in campo, sarei contento anche io, anche per voi, finalmente rappresentati da persone degne, che non tentennano
Ma che sono sl momento troppo comodi a disquisire con nostalgici della dx estrema, reggendogli il gioco contro bonacini, lasciandolo insultare vergognosamente e giustamente rinfacciandogli comunanza di vedute con la dx sulle guerre. Stesse comunanza che avrebbe lui rispetto alle ong taxi del mare. Ricordate?
Non guardo più floris anche per non rattristarmi sul declino politico di una persona che ho stimato, ma che oggi è un giullare di corte tra altri giullari nel teatrino ben pagato a telecairo. Ma è una comparsa, tra altre comparse, non il protagonista che potrebbe essere nell agone politico.
Io vorrei vederlo nel movimento, a sostenerne le battaglie, coi distinguo che vuole, ma in campo. Vuole fare le scarpe a conte? Lo faccia, in puro stile pd.
Conte deve fare il candidato premier prossimo venturo, non il capo dei 5s.
Ma vederlo da floris fa pensare a giggino rappresentante eu nei paesi arabi.
La fine delle idee e del grillismo in farsa.
La commedia del possibile trasformato in omogeneo.
Io voterò per chi tentenna provandoci.
Sbagliando, può darsi. Entrambi.
Voi guardate i talk show in cui lo scontro finto tra idee diverse rimane opinione.
E consolida il potere, perché impedisce alternative che sono comunque possibili solo con compromessi di idee e di azione politica.
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Gli unici che voglio fare le scarpe a conte è il PD. Hanno eletto schlein per svuotare il movimento di conte.
Ma fallito il tentativo, il movimento ci mette del suo per auto-svuotarsi con comportamenti immorali.
Senza un codice etico, morale, il movimento di conte marcia spedito verso Sodoma o Gomorra.
Di Battista lo ha conservato, il codice etico dico, conte non lo ha nemmeno a quanto pare.
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Se un elettore 5s considera conte una persona senza etica e morale, al punto da contaminare il movimento, fa bene a non votarlo più
E io o ho sbagliato persona o ho sbagliato movimento.
Cmq per quanto riguarda me stesso non credo.
Gli auguro di poter votare presto dibba e la sua etica senza ombre
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E’ lui il capo politico del movimento, no?
Se pur di “governare” o di fare “opposizione” è pronto ad allearsi con Pittella, De Luca, Micciché, ecc. è ovvio che sia sprovvisto di etica e morale.
Voi sarete pure disposti a vendere l’anima al diavolo, io no.
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