Domanda: come mai malgrado il deragliamento del FrecciaLollo, o i testacoda sulla giustizia del ministro Crosetto, o le proteste di piazza di Cgil e Uil, l’indice di gradimento di Giorgia […]

(di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – Domanda: come mai malgrado il deragliamento del FrecciaLollo, o i testacoda sulla giustizia del ministro Crosetto, o le proteste di piazza di Cgil e Uil, l’indice di gradimento di Giorgia Meloni resta ancora piuttosto alto (così come il primato di FdI nei sondaggi)? Escluso che circa il 30 per cento degli italiani conservi in casa il busto di Mussolini, sarà forse la pochezza complessiva della compagine di governo a dare maggiore risalto alla figura della premier (modello Biancaneve e i sette nani)? Ma se prendessimo per buona la teoria della meno peggio, rispetto ai suoi impresentabili ministri, perché non considerare anche l’idea che la premier, trascorso un anno a Palazzo Chigi, venga giudicata da una consistente fetta dell’opinione pubblica non necessariamente di destra, tutto sommato, un male minore? Ciò rispetto a un’alternativa di centrosinistra nei fatti al momento impraticabile. E, soprattutto, in un contesto internazionale dove negli ultimi tempi tendono a imporsi personaggi da brivido.

Solo l’umorismo macabro degli argentini, infatti, poteva spedire alla Casa Rosada El loco anarco-capitalista Javier Milei, uno che brandisce la motosega come simbolo dei tagli selvaggi alla spesa pubblica e si consulta con lo spirito del suo amato cane, clonato cinque volte. E che dire dell’ultradestro Geert Wilders, fresco vincitore in Olanda, un altro che vuole cacciare tutti: gli immigrati e il suo stesso Paese fuori dalla Ue? Un quadro horror che, sondaggi alla mano, nel 2024 potrebbe avere il tocco definitivo con il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump 2 la Vendetta. In fondo, l’appiattirsi sul male minore non è certo estraneo al nostro costume di casa. Storicamente in linea con gli interessi di un ceto medio (una volta si diceva piccola borghesia) conservatore e timoroso dei bruschi cambiamenti. Il fascismo scelto come male minore rispetto al caos. La Dc male minore rispetto al Fronte popolare. Berlusconi male minore rispetto alla sinistra considerata (spesso a torto) nemica dei furbi e degli evasori. Sul male prodotto dalla ricerca del male minore si è molto scritto (famoso il saggio di Eyal Weizman) come un modo per non guardare in faccia la realtà, una maschera indossata per fingere che tutto vada bene. Ma questo non ditelo a Giorgia.