
(Loretta Napoleoni – ilfattoquotidiano.it) – È lecito bombardare un ospedale perché nei sotterranei si intersecano i tunnel scavati da Hamas? Cosa dice il diritto internazionale, le leggi che proteggono i diritti umani a riguardo? Queste le domande chiave che abbiamo ascoltato negli ultimi giorni formulare da giornalisti, esperti e politici. La risposta è naturalmente sempre vaga, perché nessuno veramente sa cosa rispondere per un semplice motivo: la questione è politica. Qualsiasi risposta è un’opinione, un’interpretazione, e dunque sempre di parte.
Tutto ciò è vero a livello universale. I bombardamenti russi sulla popolazione civile in Ucraina sono un crimine di guerra, ma quelli israeliani a Gaza non lo sono. Perché? Perché l’Occidente, si badi bene l’establishment non il popolo, stanno dalla parte di Israele mentre in Ucraina stanno dalla parte di Zelensky. Peccato che queste non sono partite di calcio e decine di migliaia di persone muoiono senza capire bene perché, sono le vittime innocenti e ignoranti dei giochi di potere in tutte le guerre, la stragrande maggioranza; e noi, l’opinione pubblica mondiale, li lasciamo trucidare senza battere ciglio perché siamo impotenti, non possediamo gli strumenti per fermare sia i massacri in Ucraina sia quelli a Gaza.
Cosa è successo al grande Occidente? Alla culla della democrazia, della giustizia, della libertà, dei diritti umani? Possibile che questi fuochi si siano estinti? In realtà questi fuochi non sono mai stati accesi. Nell’agosto del 1945 gli Stati Uniti hanno sganciato due bombe atomiche sul Giappone e lo hanno fatto sulla popolazione civile di due città, Hiroshima e Nagasaki. Con un colpo solo hanno spazzato via ospedali, scuole, parchi, edifici e più di 200mila persone sono morte. Sulla bilancia della storia si disse che questi innocenti vennero sacrificati per salvarne molti, molti di più tra soldati e civili, se la guerra fosse continuata. Ma oggi sappiamo che il Giappone era sul punto di capitolare e che gli americani ne erano a conoscenza. Sappiamo anche che sarebbe bastato dare una dimostrazione della potenza dell’atomica senza dover mietere tutte quelle vittime. Ma gli Stati Uniti volevano vendicarsi di Pearl Harbour e volevano dimostrare al mondo che l’atomica l’avevano solo loro e che non avrebbero esitato ad usarla. Fu una mossa dettata allo stesso tempo dal desiderio di vendetta tutto umano e dai piani di strategia geopolitica della superpotenza Usa, perché le guerre le fanno gli uomini e la storia la scrivono sempre loro.
Discorso analogo si può fare per l’invasione in Iraq del 2003. Contro la volontà del Consiglio di sicurezza dell’Onu e sulla base di bugie fabbricate ad hoc, per dimostrare che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa capaci di raggiungere Londra, in 45 minuti si invase l’Iraq. Il resto di questa triste storia è noto a tutti.
Nel 1945, nel 2003 e oggi l’opinione pubblica conta poco o niente: una velina appoggiata sulla Costituzione delle varie nazioni per evitare che gli schizzi di sangue delle vittime innocenti delle guerre da noi promosse la sporchino. L’opinione pubblica non ha la forza di deviare il corso della storia a meno che non si organizzi per rovesciare chi la governa, come avvenne con la Rivoluzione francese. Ma in democrazia questo concetto non ha senso, la democrazia è per definizione il governo della maggioranza del popolo, come si fa a rovesciarlo?
Analisi analoga fece Hamas negli anni Novanta, quando decise che era lecito attaccare la popolazione civile israeliana perché attraverso il voto democratico questa stessa era responsabile delle azioni del governo di Israele. Sulla base di questo ragionamento, per Hamas trucidare i coloni intorno a Gaza e i giovani al concerto nel deserto non è un atto terroristico o un crimine, ma un’azione di guerra legittima.
Adesso riflettete sul perché attaccare un ospedale per l’esercito israeliano e per Netanyahu è legittimo. La responsabilità dei civili e dei malati è legata al processo democratico che ha portato al potere Hamas. Il diritto internazionale, la difesa dei diritti umani, la differenza tra civili e combattenti è un pongo che chi eleggiamo democraticamente modella a proprio piacimento e si porta in passerella mediatica, per convincerci che il nuovo pupazzetto ci piace.
La democrazia occidentale è morta. Che senso ha dire che la democrazia è il governo del popolo se i politici mentono spudoratamente su cosa faranno una volta eletti? E siamo al punto in cui ipolitici ammettono tranquillamente che durante la campagna elettorale mentono e troppi giornalisti li difendono su questo, come fosse normale e lecito mentire al popolo. E non parliamo di progetti che il governo prova a fare ma non ci riesce,come il blocco della tav per esempio. No,parlo di promettere cose e fare l’opposto, dire di volere difendere la sanità pubblica e poi finanziare e favorire quella privata,di essere “sovranisti” e poi vendersi allo straniero come la destra,di dire che la difesa dei lavoratori è la priorità e poi fare il job acts ,come il PD. Rovesciare questi governi non è rovesciare la volontà popolare,perché la volontà popolare è rovesciata dagli stessi partiti che votiamo.
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Se avessimo una stampa libera da prebende, pressioni, denaro, sicuramente l’opinione pubblica avrebbe maggior voce
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A proposito di Israele e Gaza ”un esercito non può entrare in un ospedale cercando alla cieca un nemico, DEVE avere le prove dell’uso dell’ospedale, altrimenti è un crimine di guerra”.
Se non fosse Bibi contro Hamas, tutti sarebbero d’accordo, di sicuro lo sarebbero se fossero i russi in Ucraina a fare questo.
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I paragoni storici della sig.ra Napoleoni non reggono. Forse lei ignora che i bombardamenti ” terroristici” sulla popolazione civile sono iniziati nella PRIMA guerra mondiale con i lanci dei dirigibili Zeppelin tedeschi su Londra o con il cannoneggiamento di Parigi della ” Bertha”, proseguendo con Guernica, Coventry ( da dove il verbo ” coventrizzare / ridurre in macerie “) e con la risposta degli Alleati a Dresda ( con la tempesta di fuoco sperimentata per la prima volta) e con Torino e Milano quando già era stato firmato l’armistizio dell’8 sett. 1943. È la GUERRA, che è sempre stata totale sin dai tempi di Troia, compresi stupri e sterminio di infanti ( vedi la sorte di Andromaca e Astianatte) Per questo ha ragione il Papa: ” basta ammazzare”.
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Infatti proprio in memoria di quanto elencato e oltre, sono state prodotte e sottoscritte le Convenzioni di Ginevra come la quarta del 1949.
Ma dal 1949 a oggi quante volte e da chi sono state disattese e del tutto ignorate?
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Egregio GSI, lo scopo della guerra è VINCERE anche ammazzando il più possibile dei nemici. Il vincitore non verrà mai processato dal vinto o da altri Paesi spettatori del conflitto per le violazioni commesse. Per questo la guerra è uno schifo orribile: le convenzioni, le leggi internazionali, purtroppo, lasciano il tempo che trovano e sono affidate alla buona volontà dei diversi Paesi. Alcuni, poi, non le firmano neppure ( non ne faccio l’elenco perché troppo lungo)
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Però raccontala tutta, Paolo: quando i russi e siriani avanzavano contro l’ISIS in Siria, lasciavano dei varchi umanitari attraverso cui la popolazione poteva fuggire e ricevere assistenza. Qui non è così: arrivano gli izrhaell e dicono ai dottori di sgombrare un ospedale in cui hanno trovato 4 kalashnikov anche se dicevano che ‘sotto’ c’era il QG di Hamas.
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poi secondo me li hanno messi loro perchè i medici hanno negato
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gli usa hanno rotto il c…. cioè mica quello che hanno fatto è stato umano, ma la cosa più schifosa è l’egemonia economica, il mercato , adesso con il facebook poi è ,sterminio culturale e per no parlare del fanatismo intellettuale dove si cambiano le favole per non dispiacere e chi? Per non dispiacere devi livellare l’economia,la ricchezza va bandita e limitata, loro invece sono per i diritti di pochi, illudono le presone, se sei gay e sei ricco che probleimi hai? se sei povero li hai comunque , voglio dire cambiare le favole, distruggere monimenti per non fare le cose che sid eve, ossia abolire le ricchezze
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Ti rispondo qui. J.D.
Perché tu hai solitamente il Kuelo di scrivere l’ultima nei commenti che chiudono come quelli all’art. di Travaglio “L’autostrada della seta”.
Spiace che tu non riesca ad accettare l’idea che si possa mangiare qualche bistecca grazie al sudore del proprio lavoro e senza dover ringraziare le atomiche a stelle e strisce. Se ti brucia, prova con del maalox, dev’essere un prodotto americano.
Quanto all’India, non sapevo si fosse affrancarsi dal cappio della Nato. Perché di quello si stava parlando se non lo avevi capito.
Se poi sei convinto che la nostra Costituzione non preveda che la nostra Repubblica democratica si sottometta ad un paese straniero per cui questa schiavitù è legittima e non c’è n’è da lamentarsi, te lo lascio credere.
Io, ad ogni buon conto, in ossequio alla nostra bella Costituzione, preferisco non praticare l’omertà con chi, a mio parere, ci mette un piede sul collo.
Io, a differenza di te che mi suggerisci di non criticare la pioggia che scende, non ti ho mai chiesto di non praticare omertà con quelli che ritieni di dover ringraziare perché ti rimpinzano di hamburger.
Tu omerta (dal verbo omertare che rende bene anche se non esiste) tranquillo.
Ma non chiedere a me di farlo. 👋
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*affrancarsi= affrancata
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