
(Giuseppe Di Maio) – Ho imparato a non prendere parte alle guerre per interessi una volta che sono scoppiate e quando sono già schierate le fazioni: nessuno cambia idea, specie se deve difendere una stirpe, un partito, o lo stipendio. Perciò non ho alcuna intenzione di mettermi a soppesare la crudeltà e l’ignominia di chi ha tagliato le teste di bambini, o di chi li ha bombardati e negato loro cibo e acqua, ci sono già i gallinai dei talk show che continuano a dipingere da settimane lo stesso quadro. Ciò che mi pare degno di essere notato è quanto le soluzioni dell’Occidente siano gradite alle parti in causa.
Ḥamās, ad esempio, è forte della sua posizione nel centro di Gaza e della Striscia, al riparo di cunicoli sotterranei scavati nel tempo e sotto gli occhi dei propri concittadini; e, se andassimo a chiedere a coloro che si prendono le bombe sulla testa quanto sia grande il loro favore verso Hamās, scopriremmo che è ben più alto del 40% espresso alle elezioni. Allo stesso modo, se domandassimo ai cittadini di Israele quanto siano favorevoli a uno stato palestinese che avesse la sua frontiera a pochi km da Tel Aviv, avremmo risposte poco liberali e progressiste. Ciò che si capisce con chiarezza, è che dopo 80 anni di guerra i due popoli si odiano senza risparmio, con poche possibilità di riparazione.
Difatti, una risoluzione con due popoli e due Stati, di cui uno senza continuità territoriale, quanto sarebbe praticabile? La sottile striscia di 20 km che separerebbe la Cisgiordania da Haifa o dalla Capitale, quanto riparerebbe le città di Israele da un attacco missilistico dei soliti fondamentalisti? Il territorio di cui stiamo parlando è grande quanto la Sicilia e popolato quattro volte tanto, con due popoli che si fronteggiano e si sparano addosso. Le accuse reciproche sono vere e reali: Israele in tanti anni ha voluto fregare i territori alla popolazione preesistente, e i palestinesi vorrebbero ributtare in mare gli ebrei. Essi vedono in Israele un pezzo di Occidente che ha preso possesso della loro terra, non lo considerano né un popolo semita, né meritevole di sopravvivenza. L’innesto di Israele in Palestina in mezzo a popolazioni che dormivano da secoli sotto il giogo turco, è colpevole di aver fomentato e allevato l’integralismo islamico antimoderno e antioccidentale, e causato uno scontro insanabile di civiltà.
Ma poi chissà perché i rappresentanti del popolo palestinese disposti a dialogare con l’Occidente e con Israele sono corrotti, e i primi ministri israeliani corrotti non sono disposti a farlo.
articolo molto lungo di Chomsky, ma il motore di ricerca non mi fornisce il link del testo originale per cui copio qui una traduzione di un blogger, buona lettura.
“Israele non ha mai voluto un accordo di pace che riconoscesse i diritti dei palestinesi. E gli Stati Uniti sono suoi complici”
https://wordpress.com/read/blogs/177264743/posts/59931
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“The greatest mistake Israel could make at the moment is to forget that Israel itself is a mistake. It is an honest mistake, a well-intentioned mistake, a mistake for which no one is culpable, but the idea of creating a nation of European Jews in an area of Arab Muslims (and some Christians) has produced a century of warfare and terrorism of the sort we are seeing now.” Richard Cohen (giornalista) e non penso sia di origine araba…
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Purtroppo non sembra esistere un battesimo che tolga il peccato originale rappresentato dalla nascita dello stato d’Israele su un territorio che non era suo ma di un altro popolo. Forse si sperava che con il tempo si sarebbe accettato il fatto compiuto ma evidentemente non è stato così. Per quale motivo ? Perchè Israele è diventato ,ma forse era tutto stato già previsto prima, un avanposto degli Usa in medioriente tutelatore dei suoi interessi geopolitici.
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PERCHÉ TUTTI DIMENTICATE LA GENESI DELLA QUESTIONE?
Eppure Travaglio ha scritto 4/5 editoriali sul tema.
C
Gli originali abitanti di quell’area erano GLI EBREI ISRAELITI.
Furono scacciati dalla loro terra sotto la dominazione romana, dando avvio alla DIASPORA. E alle secolari persecuzioni.
Rifugiatisi in Europa, quella Occidentale e quella dell’Est, ma pure in Africa, hanno conservato nel corso dei secoli le loro tradizioni religiose e la lingua originale, ovunque si trovassero.
Furono richiusi in GHETTI, subirono periodici stermini di natura Inquisitoria cristiana, fino ai pogrom russi e non solo.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pogrom
Ma lo sterminio più virulento fu la Shoah opera dei nazisti.
I superstiti di questa persecuzione cominciarono a raggiungere coloro che avevano cominciato a colonizzare le antiche rerre di origine in Palestina. L’esodo fu rinforzato con l’arrivo di ebrei da ogni altra nazione in cui si era allargata la diaspora.
L’Occidente aveva una colpa storica da farsi perdonare e incoraggiò la creazione dell’attuale Israele.
Da allora è stata affrontata malissimo la questione palestinese, della popolazione che di quelle terre aveva preso possesso nei secoli dopo la cacciata degli Ebrei.
Da parte della maggioranza dei commentatori, tu poi sdraiato sotto pootteeen e visceralmente antiamericano, non ho MAI letto una qualche considerazione sul destino del popolo ebraico.
Scrivete con la stessa foga nazista che aveva pianificato lo sterminio di massa di questa “razza”.
Cosa proponete agli ebrei?
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VIA NETANYAHU E ABU MAZEN
SERVONO ALTRI CAPI CHE SI PARLINO
In questa fase un po’ di pragmatismo sarebbe utile per rirar fuori dalle secche i pratogonisti dell’area mediorientale.
Netanyahu era già osteggiato da gran parte della popolazione israeliana, Abu Mazen da quella palestinese che lo reputa incapace o corrotto. I rispettivi governi tirino fuori altri nomi stavolta AUTOREVOLI che, per cominciare, blocchino tutte le operazioni militari e/o di attesa passiva di qualche miracolo. E poi che intavolino discorsi di pace e di soluzioni sul sentiero di “Due popoli, due Stati”. Se ci attardiamo ancora a fare la storia del lungo conflitto tra i due popoli, non usciremo più dall’eterna sequela di polemiche senza fine… mentre Gaza brucia o crolla.
Hamas è da escludere a priori da qualsiasi trattativa, essendo una banda di assassini. Lo stesso per il Likud, il partito israeliano che aspira alla Soluzione Finale (leggasi sterminio totale) del problema palestinese.
Le bolse cancellerie europee e l’America alzino la voce per imporre lo STOP alle operazioni militari e diano cibo, acqua e medicine a chi sta morendo di inedia o di bombe.
E CHI E’ CONTRARIO… SPROFONDI ALL’INFERNOOOO!!!
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Chissa’ dove comincia Hamas e finisce la NATO.
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Siamo in un mondo di falchi al comando e Colombe nelle tombe dove alla carica suonano le trombe e regna l’ecatombe e l’odio incombe e giù di matti tutti tra sgozzamenti e bombe e distruzione regna e chi è che soccombe?
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