
(Stefano Rossi) – Il direttore del pronto soccorso del Policlinico di Bari, Vito Procacci, aveva ricevuto una sanzione di 27 mila euro per aver fatto troppi straordinari durante l’emergenza Covid.
Lui, come tanti altri medici e infermieri, anziché starsene a casa, rimaneva in ospedale per salvare vite umane (8600 circa). Per fronteggiare un’emergenza tra le più gravi che l’Italia possa ricordare, sforò il tetto massimo di straordinari rinunciando ai riposi previsti dalla legge.
Ora, nella terra dove vige il caporalato, la schiavitù dei braccianti che vengono sotto-pagati 3 euro l’ora, spesso vessati e minacciati dagli aguzzini-datori di lavoro, dove i sindacati spesso e mal volentieri si girano dall’altra parte facendo finta di nulla, l’ispettorato del lavoro di Bari, si sveglia e irroga una sanzione elevatissima non curante del bene che è stato fatto.
Mi ricorda la lettera firmata dal fior fiore di magistrati, avvocati, professori universitari di Torino con la quale si pregava il presidente Conte di annullare i suoi provvedimenti emergenziali perché, a loro dire, i diritti di libertà dei singoli, dovevano essere più importanti del diritto dei molti a rimanere a casa per evitare il propagarsi del contagio (La Corte Costituzionale ha poi dato torto a questi signori).
In tutta questa follia, ricordo che a Marzo-Aprile 2020, nulla si sapeva del virus e nulla si sapeva come sarebbe potuto andata a finire: un virus che poteva annientare l’umanità in buona parte del Globo.
Oltre ai no-vax, oltre ai prevenuti contro Conte e il Movimento, oltre ai meccanismi della burocrazia lenta e inesorabile, si deve pure registrare un solerte ispettore del lavoro che pensava di trovarsi di fronte ad un “furbetto” (così i pennivendoli chiamano i truffatori del badge) che pensava di lucrare sugli straordinari notoriamente limitati a causa delle casse erariali sempre vuote.
Poi ci lamentiamo che non lavorano mai!
Fortuna che il dott. Procacci ha scritto al presidente della Repubblica il quale ha poi chiamato il ministro del Lavoro e alla fine le multe a tutti questi bravi medici saranno ritirate.
Ogni tanto gli orrori della burocrazia hanno un lieto fine.
Non so se hai notizie di prima mano, ma ieri hanno detto che sono state sospese, non ritirate.
Poi, Il Procacci sembra e sicuramente è una brava persona, ma in Italia ci meraviglieremmo se quelli dell’ispettorato hanno intravisto qualche profittamento?
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“….(La Corte Costituzionale ha poi dato torto a questi signori)….”!!!
stefano, il caso palamara (e molti altri) dovrebbero averti “insegnato” come funziona…!
se non lo ha fatto, comunque, non perdiamo la speranza che un giorno possa farlo.
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“Quando la burocrazia bussa alla tua porta”
“cuius regio eius religio Mattarellum”
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