
(di Michele Serra – repubblica.it) – Se sono un direttore di giornale e affido una rubrica a un terrapiattista, non posso meravigliarmi se costui scrive che la terra è piatta. Se poi, quando lo scrive, mi indigno, il torto è solamente mio. E lui avrà mille ragioni per replicare: “ma come, non lo sapevi che sono terrapiattista? Non mi hai chiamato apposta per scriverlo sul tuo giornale, che la terra è piatta?”.
Nel conflitto tra i vertici di Radiouno e il giornalista Marcello Foa ha decisamente ragione Foa: si è comportato con coerenza. Nel suo curriculum c’è una lunga trafila di sedicenti “opinioni contro corrente” che opinioni non sono, ma tesi politiche alle quali la realtà può solamente adattarsi (è la mentalità trumpista: non posso avere perso le elezioni, DEVE esserci sicuramente una frode).
Già nel luglio del ’18 il Foglio aveva pubblicato un eloquente elenco delle fake news diffuse da Foa, che è una specie di ricettore di tutte le storielle complottarde più terrorizzanti, dalle cene sataniche della Clinton ai piani di sostituzione etnica di Soros. Pionati aveva ampia facoltà di documentarsi.
Era ovvio che Foa avrebbe invitato un medico complottista secondo il quale il vaccino non solo è una panzana, ma è stato immesso sul mercato con la volontà diabolica (di chi?) “di fare del male” (a chi?).
La successiva toppa, il rincrescimento, le scuse, il medico “normale” chiamato a ripetere per la milionesima volta che contano solo gli studi scientifici, è patetica.
Quelli come Pionati sono stati messi lì apposta per aprire le porte alla falange di revisori della storia e della scienza saliti a palazzo sulla scia della destra vittoriosa. Lo hanno fatto con il consueto zelo filogovernativo. Che hanno da lamentarsi, adesso?
Chiamare in causa i terrapiattisti (inventati a posta per questo) per squalificare i pareri insoliti è ormai prassi consolidata. I una democrazia liberale vera non si devono temere neanche le tesi che possono sembrare più assurde figuriamoci quelle che portano argomenti validi .Se si dice: tu non puoi parlare in tv perchè sostieni che la Russia ha ragione o se e si ordina che chi non crede nell’efficienza dei vaccini non deve entrare negli studi tv. Siamo in una dittatura. Nella scienza sono ammasse tesi contrarie quando non vi sono prove certe di una qualsiasi teoria ,altrimenti non è scienza ma solo medioevo.
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Ma ancora scribacchia il lecchin@ michelino, dall’amaca al sacco a pelo e’ stato un attimo, poveraccio, con che bile poi.
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