
(Elena Basile – tpi.it) – Come si sa, Antonio Gramsci in una nota dal carcere negli anni Trenta scrisse che un mondo stava morendo e che i contorni del nuovo universo non erano netti all’orizzonte. Nell’interregno tra i due diversi ordini, forze irrazionali e oscurantiste avrebbero dominato. Nell’interregno nascono i mostri. L’attualità di questa dichiarazione ci colpisce.
È davanti agli occhi di tutti, anche dei più fanatici sostenitori della riscossa dell’Occidente collettivo contro il male col quale viene identificato il resto del mondo, (Pep Borrell docet, il «giardino» europeo assediato dai barbari) che la strategia Usa e Nato manca di razionalità politica.
La politica in subordine
Con Machiavelli, nasce l’epoca moderna. Viene creata l’autonomia della politica dai dogmi religiosi ed etici. Naturalmente anche prima di Machiavelli la politica era stata pura gestione del potere ma era stata camuffata da visioni religiose e falsamente etiche. L’autore de Il Principe mette a nudo il re e riconsegna alla strategia politica le sue caratteristiche essenziali aprendo alla modernità laica le scienze politiche.
Oggi l’operazione sotto-culturale che viene portata avanti è la soggezione dell’arte del compromesso al fine di ridurre i danni e perseguire il maggior bene possibile, ai dogmi etici naturalmente funzionali a un certo tipo di potere. La sconfitta dell’Ucraina è immorale, dichiara il Brookings Institute. In questo modo il ventunesimo secolo che avrebbe dovuto portare alla fine delle ideologie vede gli interessi geo-strategici occidentali travestirsi di radicalismo etico, di ossessione normativa. In questo modo ogni opzione razionale e realistica diviene oggetto di uno stigma quasi religioso incline a trascinarci in un universo medievale oscurantista.
Meglio della sottoscritta lo spiega Salvatore Minolfi nel suo eccellente libro “Le origini della guerra russo-ucraina”, edito dall’Istituto di studi filosofici di Napoli, lontano dai grandi circuiti e dalla promozione delle case editrici importanti come avviene oggi per tante pubblicazioni originali e di valore, ghettizzate nell’ombra mentre imperversano opere scontate e banali, incomprensibilmente pompate dai media.
La nuova tappa del trentennale progetto neo-conservatore americano, ugualmente presente tra i Repubblicani e i Democratici, è la guerra in Ucraina. Si abbandona la periferia (Afghanistan, Iraq, Libia) per dirigersi contro il centro, l’anello debole delle potenze del surplus, la Russia, per poter poi attenzionare la Cina. La politica non è, in questo caso, la continuazione della guerra con altri mezzi, come affermava Carl Schmitt, ma la manifestazione del suo vuoto.
Difendere l’egemonia statunitense messa in crisi dalle potenze emergenti e da un mondo multipolare agli albori, facendo affidamento sulla sola supremazia militare, indirizzare il conflitto contro una potenza nucleare, apparirebbe a qualsiasi studente di teoria politica internazionale ai primi anni universitari una aberrazione ma non ai giornalisti, ai politologi e ai diplomatici scesi a supporto della guerra per la “libertà dell’Ucraina”.
Quale libertà potremmo chiederci? La libertà di non divenire un Paese neutrale come l’Austria e la Svizzera? La libertà di non risolvere nell’ambito di una federazione i problemi concreti esistenti dal punto di vista linguistico, culturale e politico con le minoranze russofone? Povero popolo mandato al massacro, non mi stancherò di ripeterlo!
Una speranza vana
Avevo sperato nelle preoccupazioni elettorali di Biden. La cosiddetta “war fatigue” sottolineavano tanti analisti con un cinismo impressionante, avrebbe potuto minare il successo della campagna presidenziale. Vi sarebbe stato un interesse alla mediazione, almeno a un armistizio coreano dato anche l’orrore delle perdite subite durante la debole controffensiva di Kiev.
Gli Usa hanno raggiunto gran parte dei loro obiettivi geostrategici che almeno sette amministrazioni Usa da Ronald Reagan in poi hanno perseguito. Gli interessi energetici, innanzitutto. Il gas Usa a prezzi proibitivi per l’Europa rimpiazza in gran parte quello russo. Il complesso industriale della difesa ha ricevuto gli incentivi necessari a far marciare l’economia statunitense. La separazione della Russia dall’Europa e la fine della relazione speciale russo-tedesca sono state infine ottenute.
Il riequilibrio dei poteri tra vecchia e nuova Europa con una preminenza della seconda sulla prima è evidente anche ai ciechi. Ormai guardiamo impotenti alla fine delle ambizioni di difesa europea e autonomia strategica dell’Ue. In conclusione si tratta di un bel bottino che poteva suggerire una tregua.
Eppure l’investimento di 101 miliardi, l’ultimo promesso dal segretario di Stato Usa, Tony Blinken, nel suo recente incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev insieme alle bombe a grappolo e agli F16, purtroppo ci induce a pensare che l’Ucraina resterà l’Afghanistan di Europa, con un conflitto endemico capace forse di erodere alla lunga il potere economico e politico di Mosca ma anche la sovranità dell’Europa ormai in ginocchio, un “protettorato Usa” come Brzezinski con la sua solita lucidità la aveva già descritta.
L’unica soluzione
Come uscirne allora? Come immaginare Sisifo felice e tentare di trascinare la pietra fino in cima alla montagna anche se sappiamo che ricadrà a valle? Bisogna sperare nel bene e nella ragione anche quando essa appare lontana. La vecchia Europa, i popoli di Germania, Francia, Italia, dovrebbero far sentire la propria voce alle prossime elezioni europee premiando chi è contro la guerra, premiando chi non vuole tradire gli interessi nazionali e favorire la crisi economica-energetica che si ripercuoterà su imprese e famiglie.
Se il cuore dell’Europa prenderà le distanze dalla strategia Usa in ambito Nato qualcosa può ancora cambiare. Belgio, Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, Slovenia, Bulgaria, Ungheria seguiranno. Una dialettica potrà aprirsi in seno alla Nato e all’Ue.
La Russia potrà essere indotta a più miti consigli se come indica la saggezza cinese si esce dall’ottica della guerra fredda e si ritorna ai principi dell’ Onu e dell’ Osce: rispetto della sovranità territoriale e integrità delle frontiere ma anche non interferenza negli affari interni di un Paese, indivisibilità della sicurezza e quindi non espansione di un’alleanza militare a spese della sicurezza di un altro Stato.
Il ritiro delle truppe russe potrebbe essere negoziato negli anni insieme alla graduale abolizione delle sanzioni. L’Ucraina federale e neutrale, con autonomia linguistica e regionale, libera di commerciare con l’Europa come con la Russia sarebbe l’auspicabile futuro. Questa l’unica possibile soluzione, questo il bene comune del popolo ucraino, dell’Europa e della Russia.
Un’utopia? Sì probabilmente come la democrazia lo è, oggi impoverita e sotto attacco, e in grado di trasformarsi ovunque in una oligarchia, nel potere delle multinazionali finanziarie e delle marionette politiche. Spetta alle forze dell’opposizione perseguire unite un’alternativa alla divisione dell’Europa e alla sua perenne instabilità. Spetta ai cittadini rifiutare la crisi economica e l’impoverimento.
Spetta a noi tutti allontanare il rischio di un conflitto nucleare e la divisione del mondo in blocchi militari l’un contro l’altro armati. L’unico fucile contro la guerra sono le nostre idee, la ragione. Come qualcuno, tradito dai suoi epigoni, affermava “spes contra spem”, ripetendo il motto che fu di Giorgio la Pira, mutuato da Paolo di Tarso nella lettera ai romani. Bisogna avere speranza anche quando le circostanze reali la scoraggiano. Appelliamoci all’ottimismo della volontà.
Insomma la guerra contro la Russia sta andando benissimo come si seduce da questo articolo….. 😀
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Ma da dove spunta questa Elena? Da come scrive,c’è da strabuzzare gli occhi…avercene giornalisti così, complimenti a Gambino del tpi.
Se li mette tutti in tasca,Orsini leggi e impara.
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Infatti non è una giornalista.
“Elena Basile, diplomatica di razza, ma soprattutto donna e femminista di eccellenza, ha rappresentato l’Italia in Svezia, dal 2013 a 2017l, ed in Belgio, dal 2017 al 2021. Ed ha sempre voluto essere chiamata Ambasciatrice. Un’ambasciatrice che ha saputo farsi apprezzare non solo per le sue qualità diplomatiche, che aveva già dimostrato nei suoi precedenti incarichi in Madagascar, Canada, Ungheria e Portogallo. Ma anche per le sue capacità letterarie. Che la distinguono, soprattutto in questo momento, da tanti suoi colleghi alla ribalta dei talk show televisivi per commentare il dramma dell’Ucraina invasa e sanguinante.Spesso accusata di putinismo.”
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Ah ecco perché.Mi faceva strano.Si può essere d’accordo o meno.Ma questa è ANOTHER LEVEL.
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@ Gatto@Gsi
La critica va bene 1,2,3 volte …alla 27esima volta mi fa venire il latte alle ginocchia… da lettore.
Ormai è più di un anno che Orsini propone la solita solfa: o NATO o giornaloni[come se sul forum non fosse pieno(forse anche troppo) di anticorpi contro la stampa mainstream]
Un po’ come mia madre che quando la vado a trovare a pranzo…o spezzatino o lasagne, azzo ma un vitello tonnato,una peperonata,due scaloppine coi funghi? 😂😂😂😂😂(solo dietro precisa richiesta da far pervenire con una settimana di anticipo)
C’è molto di più da analizzare oltre NATO e giornaloni,no?
La Basile,che secondo me scrive divinamente,offre antipasto,primo,secondo,dolce,caffè e ammazza caffè ….e tutto molto raffinato…un ALTRO LIVELLO.
Che mondo sarebbe senza Nutella,per Orsini? Ops che mondo sarebbe senza NATO e giornaloni, per Orsini? Un mondo povero di idee e povero di inchiostro.
Scommettiamo che nei prossimi 10 articoli,almeno 8 li scrive su NATO e giornaloni?
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Sbagliato bacheca
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“La critica va bene 1,2,3 volte …alla 27esima volta mi fa venire il latte alle ginocchia… da lettore.”
Mai sentito il detto (mai come oggi indispensabile): repetita iuvant? Ecco: chi decide che alla quarta volta inizia il latte? You? Non puoi incolpare tua madre perché ti prepara sempre lo spezzatino, ma te stesso che, nonostante questo, continui ad andarci: a me Venezia fa schifo! Perché non te ne sei rimasto a casa tua? Oi, ‘ndemo védar i Pin Floi, oi ‘ndemo védar i Pin Floi…
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Azz, repetita iuvant? Ok che ognuno hai i suoi tempi,personalmente la strada per l’oratorio l’ho imparata a 5anni dopo che mio nonno mi ha portato 3 volte,poi andavo da solo e con le mie gambine stando attento al lupo.🤭
Se tu hai bisogno di farti accompagnare ancora oggi,a me non dà fastidio.
Però permettimi di dire quello che penso io, e pure che non devi essere per forza d’accordo con me.
Ah ok quindi non devo andare più a trovare mia madre😂?
Quindi devo lasciare il forum?
“Silvio che fai mi cacci?” Cit. Il Fini tortellino bolognese😂😂😂😂😂😂😂😂
Ok ci penserò…
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“Ah ok quindi non devo andare più a trovare mia madre😂?”.
Questa è una domanda (retorica) da Gsi/Morfeo. Viene il fortissimo dubbio che tu vada a trovare tua madre perché ti rompe farti da mangiare, in una parola per opportunismo.
E’ ovvio che con “nonostante questo, continui ad andarci”, intendessi “a mangiare”!
Visto che è dall’asilo che sgambetti da solo, vai a trovarla per farle compagnia, non per trovare la pappa pronta.
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😂😂😂😂
Con il permesso di Aristotele,vediamo chi si sgambetta da solo.😂😂😂😂
Considerando che i tuoi interventi riguardano per il 99,9% critiche ad altri,
Non puoi continuare ad incolpare altri…ma la colpa è tua che continui a cercarli per criticare,invece di andare da un’altra parte…
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▶️”continui ad andarci: a me Venezia fa schifo! Perché non te ne sei rimasto a casa tua? Oi, ‘ndemo védar i Pin Floi, oi ‘ndemo védar i Pin Floi…”◀️
Meglio scendere dall’Olimpo aristotelico …e camminare un po’ nel fango quotidiano😁
Infatti a rigor di logica/natura il tuo essere (in quanto essenza del tuo scrivere)sul forum, ragionando come il gen. Vannacci🤣, ti mette a tutti gli effetti nella categoria della Egonu,dei neri,dei gay…ovvero degli a-normali…parole del generale…non mie.😂.
Ma sei fortunato,io non sono il generale Vannacci, e al mio banchetto ci sarà sempre un piatto di pasta in bianco( vero non mi va di cucinare😁)…per te e per Guenon…nel caso ci fa più stretti…
purché vi laviate le mani prima.😂😂😂🤣🤣
Gesù, notando come gli invitati sceglievano i primi posti a tavola, raccontò loro questa parabola, dicendo: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché quel tale potrebbe aver invitato un altro più importante di te, e chi ha invitato te e lui non venga a dirti: “Cedi il posto a questi”. E allora tu, pieno di vergogna, non vada ad occupare l’ultimo posto. Ma quando sei invitato, va a metterti all’ultimo posto affinché, venendo chi ti ha invitato, ti dica: “Amico, sali più su”. Allora ne avrai onore davanti a coloro che sono a tavola con te. Perché chiunque si innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato».
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“Non puoi continuare ad incolpare altri…ma la colpa è tua che continui a cercarli per criticare,invece di andare da un’altra parte…”.
Ah ah ah! Senti chi parla, quello che sotto ogni singolo articolo, si spertica in non richieste valutazioni psicologiche sull’autore, in luogo di argomenti, strombazzando sussiegosamente la qualunque!
Ma io non incolpo nessuno, né ho bisogno di CERCARE: siete tutti ben in vista qui, luogo virtuale in cui mi diverto come un riccio: a me Venezia piace un sacco, altroché! Ergo (cit.) Pengue/Zeus permettendo, di muovermi da qui non ci penso proprio.
Ma sai leggere l’itaGliano? E lascia stare Aristotele e compagni che non è roba per laureati in filosofia, i meno titolati a capire cos’è veramente un filosofo, condizione assolutamente eterogenea rispetto a quella concorsuale da quiz, dei patetici professorini in filosofia che bazzicano nelle cittadelle dell’insipienza.
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Ma sai che ho capito quale è il problema ?
Deve essere colpa di un hacker che mi ha hackerato la pagina web.
Infatti sotto ogni articolo mi compare la scritta “ lascia il tuo commento”.
Probabilmente la pagina originale di infosannio che vedi tu riporta invece
“Puoi ora sfogare le tue paranoie(per non dire altro)e dimenticare i tuoi tanti problemi,critica e offendi gli altri,tu puoi! Solo tu o Maestro di-VINO”
😂😂😂😂😂
Buon appetito …nel terzo cerchio dantesco…e in quanto Gatto…Okkio a Cerbero …e al generale Vannacci se dovessero farlo RE monarca.
😂😂😂😂😂😂😂
Buonanotte
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A quello che mi risulta, nemmeno Orsini è un giornalista.
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@Gatto
Risulterebbe così anche a Guenon e a Odifreddi😂😂
Ma se consideriamo che negli ultimi 30 articoli orsiniani,in almeno 27, gli interlocutori del prof sono i giornaloni cattivoni e Mentana & soci… allora Socrate incomincerebbe a dubitare🤭
Se Orsini li critica(GIUSTAMENTE) vuol dire che si mette in competizione con loro e quindi allo stesso livello.Che aspiri a una striscia quotidiana sulla 7 poco prima della Gruber? Sarei contento anche io ma…
Se Orsini si definisce un libero pensatore dovrebbe togliersi l’incarognamento verso di essi, altrimenti,al più, è un pensatore schiavo,sembra strano ma non lo è, dei giornaloni stessi.
Da qui il mio scherzoso consiglio, dopo che Aristotele 🤣mi ha dato il permesso.
È la prima volta che leggo la Basile e questa è stata la sensazione. Sempre pronto a rimangiarmi tutto.
@Gsi
👍Grazie della dritta, stasera me lo guardo.
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“Se Orsini li critica(GIUSTAMENTE) vuol dire che si mette in competizione con loro e quindi allo stesso livello.”.
Qui non sono d’accordo: criticare (esaminare, valutare), tanto più se GIUSTAMENTE, qualcuno, non implica per forza scendere al livello di chi si critica. La critica (nel senso di rettifica) è non solo un diritto legittimo, ma un dovere sacrosanto, basato esclusivamente su argomenti.
Solo la diatriba (“consumo del tempo”) comporta una lotta che per forza di cose non può che essere attuata a un livello comune, ché, altrimenti, sarebbe impossibile.
Orsini si presta anche a questa seconda opzione? Non lo so e non mi interessa. Quello che mi interessava era una messa a punto dei termini usati.
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Eccola qui Carlgen.
Insieme a Orsini…
Non sono in competizione.
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Per dare a Carlgen quello che è di Cesare, nemmeno sosteneva che fossero in competizione, ma solo che è di un altro livello (ce lo fa sapere in lingua foresta, da buon linguaiolo). Ma Morfeo, si sa, tira sempre storto per la sua strada…
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I livelli evocano competizione, Gatto.
E uno come te, sempre pronto a scattare da blocchi di partenza virtuali per poter stabilire gradi e differenze tra questo o quel commentatore, non può non saperlo.
E allora arridico a te, gattone (perché probabilmente, a differenza di Carlgen, ci sguazzi in questi modi di creare dissapori tra persone che la pensano, tutto sommato, allo stesso modo, forse per il malcelato desiderio tuo di emergere intellettualmente su di loro ): che senso ha star lì a fare classifiche tra due modi di interpretare vicende come quelle che emergono con questa infame guerra, quando i due modi di interpretarla possono benissimo integrarsi o compensare virtuosamente manchevolezze dell’uno e dell’altro ragionamento?
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Basta leggere il tuo esordio per capire il tuo di LIVELLO: “I livelli evocano competizione, Gatto.”.
ASSOLUTAMENTE NO! Non è di uso comune dire: “non c’è competizione: è di un altro livello!”
Leggi sopra per cortesia, Quetiapina (cit.)…
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Continua prenderli tu i tuoi farmaci, Gatto.
Probabile tu non abbia competitori in fatto di assumerne.
Prova aumenta le dosi che forse riesci a “leggere” il tuo livello di ignoranza.
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Forse è meglio che ti spieghi: con Quetiapina intendo dire che SEI il farmaco e che sortisci gli stessi in chi ti legge, non che lo prendi.
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Quella ridicola associazione a farmaci che fanno il paio a quella con Morfeo, va dimostrata, caro Gatto.
Per contro andrebbe dimostrata anche il supposto movimentismo che, invece, evocherebbe il grosso dei tuoi scritti.
Che, invece, assocerei al quell’altro farmaco che fa percorrere a folli velocità quei tragitti che portano … In fondo a destra.
Non tutti, neh.
Diciamo novantanove su cento?
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Sì, è brava a scrivere ma si pone in modo abbastanza utopistico. Orsini potrà non piacere ma attacca l’establishment, mettendoci la faccia e parlandone le conseguenze. Due modi diversi di contrastare il mare di bugie che è l’informazione… quella che Orsini attacca frontalmente!
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“Spetta ai cittadini rifiutare la crisi economica e l’impoverimento”… hihihih… MI RIFIUTO!!!
Orsini, impara e porta a casa.
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in poche parole:
buttuamo a mare gli attuali governanti delle capitali europee e di Bruxelles, servi imbelli ed inconcludenti, stacchiamoci dal cappio degli IUESEI e NATO e prendiamoci il futuro nelle nostre mani.
Utopia? forse
l’alternativa è perire nello scontro tra le potenze extra-europee
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Un’Ucraina indipendente e tollerante perfino in procinto d entrare in EU restando neutrale militarmente e non ostile a Mosca c’era con yanukovic ma agli americani interessava disgregare la federazione russa per impadronirsi delle sue sconfinate risorse e allora misero in atto i loro piani guerrafondai ed imperialisti :Euromaidan per intenderci. E oggi qualcuno vorrebbe che i russi dicessero : chi ha avuto ha avuto,chi ha dato ha dato, scordiamoci del passato… Ma mica sono nati a Napoli ? Gli americani ed i loro laccapiedi eu sono del tutto inaffidabili e questo lo sanno bene anche i saggi cinesi.
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Ore 15:14 – Podolyak, consigliere di Kiev: «In Cina e India debole potenziale intellettivo»
«Qual è il problema del mondo contemporaneo? Qual è il problema dell’India, della Cina? Il problema è che non analizzano le conseguenze delle loro azioni. È il debole potenziale intellettivo di questi Paesi, purtroppo». Lo ha detto il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak in un’intervista al canale Youtube ucraino Vlast versus Vlashenko. «Sì – ha insistito Podolyak – loro investono nella scienza, l’India ha mandato una sua sonda sulla Luna. Ma questo non prova che questo Paese comprenda esattamente cos’è il mondo odierno». Podolyak ha aggiunto che «questi Paesi oggi guadagnano grazie a questa guerra, in modo consistente, così come la Turchia».
corriere.it/…/…
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«In Cina e India debole potenziale intellettivo» e nella parmigiana debole presenza di melanzane.
Peggio degli occidentali sono coloro che vorrebbero farne parte.
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Visto che l’offensiva sta andando nel migliore dei modi e che le perdite ucraine sono bassissime ecco che a Kiev hanno pensato bene di annullare un bel po’ di esenzioni mediche e di arruolare una nuova, bella, infornata di malaticci e debilitati… Adesso verranno richiamati i malati di:
– tubercolosi,
– epatite,
– HIV,
– con lievi disturbi mentali e disturbi nevrotici,
– con alcune malattie del sistema nervoso centrale, del sangue, del sistema endocrino,
– con disturbi parossistici episodici (attacchi di panico, svenimenti, vertigini, crisi epilettiche).
Qui il testo integrale della legge: zakon.rada.gov.ua/laws/show/z1467-23#Text
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È un articolo “bellissimo” ma con nove anni di ritardo
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