Il ministro Fitto ha ammesso che se l’Europa non ci darà una mano col prossimo Patto di stabilità torneremo a rischiare grosso sui conti pubblici.

(di Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Visto che i guai giudiziari non lo fanno per niente ridere, l’ex presidente francese Sarkozy si consola ricordando in un libro i sorrisetti di un tempo che fu, quando insieme alla cancelliera Merkel facevano il bello e il cattivo tempo in Europa. In quell’epoca, i due leader avevano capito perfettamente lo spessore del premier che ci ritrovavamo in Italia, Berlusconi, e lo mandarono ai giardinetti, imponendoci i salassi economici di Monti.
Le banche di Berlino vendettero all’improvviso i nostri titoli del Tesoro, facendone schizzare lo spread. La Bce, dove si stavano avvicendando Trichet e Draghi, spedì una letterina che minacciava il default, e Bruxelles irremovibile sulle politiche dell’austerity completò l’opera, costringendo la buonanima del Cav a recarsi da Napolitano per rassegnare le dimissioni.
Quel governo, del quale facevano parte la Meloni e diversi degli attuali ministri, ci aveva messo col sedere a terra. Ma il metodo col quale fu cacciato non aveva niente di democratico, e la cura imposta dalle capitali Ue con la complicità del Colle fu drammatica per il nostro Paese. Ciò nonostante, gli italiani hanno dimenticato e rimesso in sella gli stessi incapaci.
Il risultato è che non riusciamo a spendere neppure i fondi del Pnrr lasciati da Conte, e ieri il ministro Fitto ha ammesso che se l’Europa non ci darà una mano col prossimo Patto di stabilità torneremo a rischiare grosso sui conti pubblici. Sarkozy, insomma, non ride più, ma il nostro governo rischia di non essere da meno nel far sbellicare Scholz e Macron.
Questo scenario l’ha voluto Mattarella, quando ha imposto il governo Draghi nel 2021. Non si lamentino.
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I debiti fateli pagare al 30 per cento che ha votato la signora Meloni il 9 per cento che ha votato il signor Salvini e il 6 per cento che ha votato il fu’ cavaliere e ci metterei pure il due pet cento che ha votato bin saladin salamadan.Cosi si fa’ la giustizia sociale.
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Sembra che l’effetto Superbonus stia velocemente sbiadendo e non ci sia trippa per gatti.
Serve subito la pace, si dia inizio alla ricostruzione e all’emigrazione in ucraina.
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Articolo molto discutibile
1) Le banche di Berlino vendettero all’improvviso i nostri titoli del Tesoro, facendone schizzare lo spread.
Gli istuti finanziari esteri vendettero i nostri titoli di stato PERCHE’ con le leggi finanziarie dell’epoca e con lo STATISTA che dominava, ritenevano poco sostenibile non solo il debito esistente ma anche quello futuro,
Hanno fatto ciò che farebbe chiunque ha dei capitali investiti e vede a rischio il prorpio investimento; non c’è da biasimarli, hanno fatto ciò che chiunque avrebbe fatto e la cosa più preoccupante è che quella situazione non è scomparsa, anzi è più attuale che mai, è stata solo “sedata” ,negli anni precedenti,dai bassi tassi di interesse della BCE.
Qusto “cordone finanziario è ancora esistente”; si veda l’emissione di titoli quali BTP Italia, BTP futura ecc
Si tratta di un camoufflage per cercare i soldi degli italiani ( di chi? dei lavoratori sfruttati a 5€ l’ora? dei pensionati con la minima, dei disoccupati, dei percettori del RDC; di coloro che emigrano?)
2) Ciò nonostante, gli italiani hanno dimenticato e rimesso in sella gli stessi incapaci.
La maggioranza degli italiani probabilmente, non gli italiani tutti per questo esiste questo sito.
Li hanno rimessi in sella PERCHE’ hanno una stampa, nel senso più ampio del termine, svenduta ( per fortuna fatto salvo alcune eccezioni) che non spiega ciò che accade ma si limita a far pubblicità alle decisioni; PERCHE’ c’è un’opposizione che sotto banco è sodale con chi governa
3) Il risultato è che non riusciamo a spendere neppure i fondi del Pnrr lasciati da Conte,
Fosse anche rimasto Conte al governo , la situazione dei fondi del PNRR non sarebbe cambiata.
a) Un primo motivo è legato al fatto che il personale che deve gestire i progetti è sottodimensionato, si cerca di far fronte alla carenza di organico con personale assunto con contratti a termine ( precario), inesperto ( che quindi va formato) e che appena trova migliori opportunità di impiego abbandona la propria posizone ( turn over elevato).
b) Classe politica e burocratica anche a livello decentrato di pessima qualità con una visione degna della prima metà dell’800
E’ di qusti giorni il dirottamento al nord degli importi di un paio di linee ferroviarie in Calabria che dovevano essere elettrificate; in un mondo in cui si parla di gigafactory per la produzione di microchip, i nostri eroi sono rimasti al tempo di elettrificazione delle linee ferroviarie per non parlare del rifaciemnto degli stadi o di altre amenità simili.
Anzichè sviluppare la rete di ricarica per le auto elettriche si sostiene l’industria che produce componentistica per motori endotermici.
Direi che abbiamo perso il treno
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