Un po’ pacifista e un po’ bellicista, il partito di Schlein non si capisce da che parte sta. E come stupirsi se non lo capiscono gli elettori?

(di Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Con i compiti per le vacanze assegnati al vertice di Vilnius, i leader dei Paesi Nato sono tornati a casa pronti a spendere. Chi metterà i missili, chi i carri armati: tutti dovranno trovare fiumi di miliardi per sfamare il Moloch generato dalla guerra. In Italia, dove il governo non ha un soldo, e in sovrappiù rischia di perdere pure i fondi del Pnrr, la premier Meloni si è già detta intenzionata ad aumentare la spesa militare, che oggi vale 28 miliardi di euro.
Bruscolini per una destra storicamente più vicina alla lobby dei cannoni che alla povera gente. Basti guardare la farsa del sussidio da 382 euro l’anno, destinato solo alla popolazione più indigente, che costa in tutto 500 milioni di euro, a fronte di quasi dieci miliardi recuperati con l’abolizione del Reddito di cittadinanza. Non c’è da meravigliarsi, dunque, per il voto di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia a favore di nuove spese militari anche in Europa, dove l’Eurocamera ha appena destinato un altro miliardo per l’arsenale di Zelesky.
Allo stesso modo, non è stata una novità il voto contrario di Cinque Stelle, Sinistra e Verdi, che spingono la soluzione diplomatica per il conflitto ucraino. Chi ha sorpreso, ma poi non troppo, è stato invece il Pd, che nel nostro Parlamento aveva largamente votato contro l’invio a Kiev di nuove forniture militari, seppure lasciando a deputati e senatori libertà di coscienza. Un po’ pacifista e un po’ bellicista, insomma, il partito di Elly Schlein non si capisce da che parte sta. E come si fa a stupirsi se questo non lo capiscono neppure gli elettori?
Un po’ pacifista e un po’ bellicista molto lobbista… nacque sotto l’impeto e col presupposto di importare la politica del partito democratico americano in Italia (già il nome non è un caso), dunque cosa puoi aspettartene se non qualche giravolta cerimoniosa e di facciata, non sanno proprio come uscirsene, loro stessi con se stessi
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Il vero problema che neanche testa di sardina lo sa. Il PD non ha senso per farlo stare insieme fanno compromessi senza nessuna logica.
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Quello che mi domando nuovamente, dopo aver letto l’ultimo articolo del gen. Mini sul Fatto, è come mai il popolo ucraino non si sia ancora ribellato. Appare chiaro che l’ucraina sarà, a guerra finita o sospesa, il bengodi dell’industria europea e mondiale per il successivo decennio. La ricostruzione sembra sia già stata concordata/appaltata ai main contractor che hanno voluto, finanziato e alimentato la guerra. Ma forse io (probabile) e anche il generale (possibile) non abbiamo capito niente e l’unico motivo di questa lunga guerra è impedire a tutti i costi che lo zar invada il Portogallo.
Il popolo ucraino deve averlo capito.
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Ho appena visto su un TG (Rai) due servizi uno dietro l’altro, il primo sulla pesante crisi da inflazione che sta massacrando gli italiani più deboli (ma anche gli altri, direi), il secondo sulla fresca proposta dell’Unione Europea di stanziare altri 50 (!) miliardi di euro a favore dell’Ucraina.
Hai qualche sentore che il popolo italiano si ribelli? O forse nessuno in Italia sa più fare 2+2?
Se i media italiani stanno facendo propaganda sfrenata da più di un anno, come pensi che possa essere la situazione dell’informazione in Ucraina? Dove per inciso Zelensky ha sospeso 11 partiti di opposizione, e accorpato tutti i canali televisivi in un’unica piattaforma per garantirsi “una politica d’informazione unificata” (cit. del medesimo).
Gli ucraini, poveracci, non sanno niente di ciò che sta accadendo, sono informati esclusivamente dalla propaganda russofoba di regime, e tutto quello che accade sul campo di battaglia è rigidamente coperto dal segreto governativo (in primis il numero di morti).
Lo stesso ovviamente accade in Russia (lo preciso per prevenire eventuali patetici benaltristi).
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L’ Italia e’ un paese senza autonomia strategica e vassallo dell impero Americano, culturalmente si puo dire lo stesso. I politici Italiani si devono adeguare alla linea dettata dall’ imperatore di turno. L’ Unico modo che l’ Italia avrebbe di contare sarebbe attraverso l’ EU, ma anche li vassalli e servi, altrimenti non puo essere, purtroppo…..
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Non c’ è niente da capire perché é tutto chiaro . Il mondo va cosí come sempre ,a casso .
Le cose si lasciano accadere perché ognuno cerca di calcolare
nel dopo chi si troverá meglio o peggio posizionato .
Ma una volta innescato il fenomeno ,esso va avanti non piú a caso ma a morti e feriti .
È il momento un cui entrano in gioco finalmente i principi ,
i valori dai quali nessuno puó fare un passo indietro.
Tele e quale cosí come accade nei giochi dei bimbi fino agli scontri fra mafie .
Tutto chiaro tranne l’epilogo .che nel migliore dei casi diventa una pausa di ristoro.
Nel peggiore invece si sa solo che esso é sempre peggio quanto piú il Sapiens si é dedicato sempre allo scontro .
Sarebbe il momento che anche i ”pacifisti e guerrafondai ” avessero questo chiaro e lo mettessero piú chiaro sul tavolo `
Non siamo piú liberi di decidere e non abbiamo il diritto
di decretare la fine della civilizzazione,
ma il dovere di diffonderla in benessere ed equitá .
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Il pd italiano sta con il pd americano. A casa nostra i fasci stanno pure loro con il pd Usa e con loro la lega degli alcolizzati e i pavloviani di fi che l’unico condizionameno berlusconiano che non subiscono è quello Putiniano. Vi è un ingorgo di leccapiedi alla corte dell’ottuogenario non desto Biden . Conte faccia ammenta e non cerchi di tenere i piedi in due staffe, legga Giulietto Chiesa, dia retta Moni Ovadia, a Travaglio “storico” e anche a Di Battista : Putin non è un criminale e la Russia è l’ennesima vittima della bramosia di potere universale Usa.
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