Ogni giorno che passa la vicenda della ministra Santanchè si arricchisce di particolari che sostanzialmente ci dicono una cosa: molto probabilmente sta mentendo.

(di Giulio Cavalli – lanotiziagiornale.it) – Ogni giorno che passa la vicenda della ministra al Turismo Daniela Santanchè si arricchisce di particolari che sostanzialmente ci dicono una cosa: molto probabilmente sta mentendo. L’ultima novità è una sua villa di lusso in centro a Milano per garantire i debiti contratti da Visibilia srl le cui vicende societarie sono al centro di un’inchiesta della Procura di Milano.
Quando parlarono della società Visibilia le inchieste giornalistiche e la trasmissione di Ranucci Report la ministra rispose piccata di non avere nulla a che fare con quella società. È curioso che qualcuno vincoli beni personali per una società con cui non ha niente a che vedere, no? Ma la domanda a cui non risponderà oggi in Senato è il modello imprenditoriale delle sue aziende Ki Group (acquisita nel 2011 insieme all’ex compagno Canio Mazzaro e gestita dalla ministra fino al 2022) e Visibilia srl in cui i manager guadagna moltissimo mentre dipendenti e fornitori non riescono nemmeno a ottenere ciò che gli spetterebbe, secondo le testimonianze che abbiamo potuto leggere e ascoltare.
Scorrazzare su una Maserati pagata da una società piena di debiti accumulando multe mai pagate in qualsiasi Paese evoluto porterebbe un politico alle dimissioni. Non c’entra la giustizia, è un questione di opportunità. Un ministro rappresenta il governo di cui fa parte: i colleghi ministri e la presidente del Consiglio condividono questo modus operandi? Questo è il punto. E proprio per questo la magistratura non c’entra un fico secco.
Non chiederne le dimissioni, se resta al suo posto diventa uno spot perpetuo e gratuito per le opposizioni.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ma se c’ha la faccia come le terga sta ladra🤬🤬🤬🤬
"Mi piace"Piace a 2 people
Si fa forte del fatto che la maggioranza respingerà la richiesta di dimissioni… vergogna assoluta per gente senza dignità, che sfrutta una legge elettorale assurda.
"Mi piace"Piace a 5 people
In maserati? Noooo…deve andare in ginochio , chiedere scusa e pagare con denaro quanto dovuto….ti sei intascata denaro… bene restituisci in denaro!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ma… Se le tasse sono il pizzo di stato, le multe per infrazioni stradali cosa sono?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Altri dati macroeconomici random.
Il settore dei servizi è cresciuto a giugno per il sesto mese consecutivo, ma a un ritmo più lento rispetto a maggio.
L’indice Pmi (Purchasing Managers’ Index) Hcob Global si è attestato a 52,2 punti da 54,0 di maggio. Stime a 53,0.
LA produzione industriale crolla e invece di sfruttare il PNRR per indirizzare i produttori verso i nuovi mercati legati al Green e alle energie rinnovabili ieri, la fasciocoatta, si è recata all’Assolombarda per esprimere il proprio rifiuto verso tali tematiche, preferendo il vecchio sistema. Come sistema Italia me ne dolgo, ma da elettore mi fa piacere che abbia lasciato le sue impronte sulla decadenza dell’industria nazionale.
Mentre il resto del mondo si apre alla ricerca e alle novità, Lei invece di cavalcarle e anticiparle si rifugia in un passato che ci renderà partner del Terzo mondo, nell’attesa di un ritorno alle caverne Nostro, nelle Fogne loro.
"Mi piace"Piace a 7 people
Il meme del governo 5* èra: sono scappati di casa e incompetenti
Il meme del governo meloni è: avanzi di galera.
"Mi piace"Piace a 3 people
Se ne andrà solo se glielo chiederà la premier altrimenti non lo farà, la prenderà come una sfida
"Mi piace"Piace a 1 persona
"Mi piace"Piace a 1 persona
"Mi piace"Piace a 2 people
C’è qualche cittadino al quale interessano le vicende della ministra? Io credo che siano talmente pochi che la pitonessa e tutto il governo, di cui fa parte, possono dormire sonni tranquilli perché alla stragrande maggioranza degli italiani non gliene può fregar di meno e lor signori lo sanno perfettamente.
"Mi piace"Piace a 1 persona
e come no…stai fresco ; quando arrivano alle pensioni….gne,gne,gne,…e vediamo se non glene frega!
Per i senza pensioni hanno già provveduto, per l’ingiustizia stanno provvedendo e per il lavoro sono iniziati a distruggerlo.
Per la sanità e la scuola sono già a metà strada… presto arriveranno alla fine della …si….. non legislatura, ma a fine della Democrazia!
Già il parlamento è un “passacarte”… dici che non gliene frega nulla’ Vedremo…a bocce ferme!
"Mi piace""Mi piace"
Se gliene fregasse qualcosa pensi che saremmo a questo punto?
Inviato da Outlook per Androidhttps://aka.ms/AAb9ysg ________________________________
"Mi piace""Mi piace"
Non penso che alla stragrande maggioranza degli italiani gliene freghi nulla, tutt’altro. Sono contenti e beati perchè una loro degna rappresentante ha fregato lo Stato, i lavoratori e si fa beffe delle persone oneste. Altrimenti perchè l’avrebbero votata? È questo il paese alla rovescia.
"Mi piace"Piace a 1 persona
La penso come Brown, siamo realisti .
Nessuno si straccerà le vesti se quest’essere rimarrà al suo posto , il 90% degli italiani nemmeno sa cosa sia Visibilia, la maserati ,ki group.
Avesse martellato mediaset (che io non vedo) pure pure ma non credo abbiano abbaiato più di tanto contro una loro creatura.
"Mi piace""Mi piace"
Due domande sorgono spontanee.
Prima: veramente qualcuno crede che si dimetterà?
Seconda: veramente qualcuno crede che i colleghi ministri e la presidente del Consiglio non “condividano” questo modus operandi?
"Mi piace"Piace a 4 people
“Scorrazzare su una Maserati pagata da una società piena di debiti accumulando multe mai pagate in qualsiasi Paese evoluto porterebbe un politico alle dimissioni.” E da quando l’Italia sarebbe un Paese evoluto? Volete che snoccioli, una dietro l’altra, una serie di POR*ATE galattiche che la classe politica, BIPARTISAN, ha perpetrato ai danni del popolo da 40 anni a questa parte? Qualcuno pensa che tutto sia iniziato con la “discesa in campo” del “caro estinto(Re)” in Realtà iniziò molto prima, raggiungendo l’apice assoluto nel 1993 (il Cavaliere dello Zodiaco, detto “mi consenta”, non era ancora sceso in campo), quando un referendum – massima espressione di democrazia in “un Paese evoluto” – nonostante il risultato più che bulgaro (90,3%!!) scaturito dalle urne, venne bellamente DISATTESO dalla classe politica TUTTA, destra, sinistra, centro. Così pronti a litigare davanti alle telecamere, per convincere il popolo caprone della “diversità” di “X” rispetto “Y”, così complici e amici nel metterla in quel posto a quelli che, ancora oggi, si recano alle urne pensando di votare “il meno peggio”. Vota Antonio, vota Antonio, anzi… vota AnDonio che ti saluda..!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Lo è stato tra il 2018 e il 2020, periodo durante il quale uno scandalo simile avrebbe portato alle dimissioni immediate e spontanee (o per mano del suo stesso partito) dell’esponente coinvolto.
Non dimentichiamocelo MAI.
"Mi piace""Mi piace"
Mi spiace Jonny, per la politica italiana non c’è speranza. I ns. amati politici hanno capito benissimo il giochetto anzi, già lo sapevano e, difatti, il primo “controllore” che mise al guinzaglio i neofiti fu Matteo. Stesso nome anche il secondo: un caso? Questo miserrimo Paese avrebbe – forse (condizionale) – potuto cambiare se i 5s fossero andati al governo senza alleati, però ormai è chiaro come il sole che nessun partito riuscirà ad avere maggioranza per poter governare senza l’alleato “controllore”, pronto a disarcionarlo qualora il gioco si facesse duro. E poi, onestamente parlando, quanti parlamentari 5s hanno davvero mantenuto un profilo “duro e puro” pre elettorale? La transumanza ha dimezzato il plotone iniziale (ma come, dovevano cambiare il mondo e la prima cosa che fanno cambiano partito?), dimostrazione inequivocabile che “l’omo è omo e ha da puzzà”; figurati il tanfo quando si diventa politici! Vogliamo parlare delle espulsioni o allontanamenti volontari di persone che, sulla carta, sembrerebbero tutt’oggi avere una dignità politica e morale? Ovviamente da verificare, solo quando la posta in palio diventa DAVVERO alta, necessita tirar fuori gli attributi. Rinnegare certe regole, che sembravano scritte sulla pietra, come il secondo mandato? Non so quanti anni hai ma il sottoscritto la speranza, quella vera (ho votato 5s sapendo già come sarebbe andata a finire, purtroppo), la persi nel 1993, quando la vergogna percorse in lungo e largo tutto il ns, Paese, me compreso ovviamente. Perché se è vero che i politici – TUTTI – dimostrarono in modo inequivocabile malafede, disprezzo per il voto e infamia, altrettanto l’italiano dimostrò di non aver per nulla a cuore il significato di una parola che dovrebbe fare la differenza, distinguendo una “nazione evoluta” da un covo di banditi e loro complici (ricordiamoci che una buona parte – il ns. vicino di casa, il cugggino, etc – li vota). La parola è DEMOCRAZIA, quella che venne calpestata (ripeto, da TUTTI, nessuno escluso) nel silenzio assenzio (zzzzz) di 45/50 milioni d’adulti di lingua italiana. Saluti.
"Mi piace""Mi piace"
Guarda, condivido tutto meno che la resa incondizionata, a cui tu sembri ormai avviato.
Arrendersi così equivale a darla vinta al sistema, e da parte mia questo non avverrà MAI, nei secoli dei secoli, foss’anche unicamente per il troppo rispetto che porto verso chi, nella Storia Patria e non solo, ha sempre lottato senza mai arrendersi fino all’ultimo, anche sapendo che era impossibile vincere, fino all’estremo sacrificio.
In base a quanto dici, una dozzina d’anni fa avevi già perso le speranze, eppure hai visto succedere una cosa fino a quel momento ritenuta impossibile dai più: una banda di scappati di casa è riuscita, se non a scardinare il sistema, perlomeno a mettergli qualche bastone tra le ruote, e ancora ne portano lo stigma (però, diciamola tutta: occorreva anche essere dei bei creduloni, per pensare davvero che una misera decina di milioni di voti sarebbero stati tutto ciò che serviva per “aprire il Parlamento come una scatoletta”).
Questo ti deve dimostrare che cambiare il mondo non è impossibile, quando c’è la volontà di lottare (però servono anche costanza e sacrificio, non dimentichiamocelo).
Il nostro dovere di cittadini/elettori è quello di non arrenderci mai: se il cambiamento non verrà dai pentastellati non ha importanza, ciò che conta è aver dimostrato che esiste ancora un margine di manovra, e questa lezione rimarrà scolpita nella Storia, anche se magari sarà utile solo per chi verrà dopo di loro.
Personalmente la penso come Bob Marley: Get up, stand up, Stand up for your right, Get up, stand up, Don’t give up the fight (ed è proprio quest’ultima la parte più importante); se invece per caso fossi d’inclinazione destrorsa, è sempre valido il “boia chi molla”, ma alla fine il significato è il medesimo: mai arrendersi, se non per noi stessi, almeno per le generazioni future.
Ricambio i saluti.
"Mi piace""Mi piace"
Ciao Jonny, guarda NON mi sono arreso in senso generale, non è questo il messaggio e, soprattutto, NON fa parte del mio carattere. Mi sono arreso al fatto che solo una presa di coscienza generale (ci sarà – forse – tra… 50 anni) potrebbe portare a ribaltare un sistema ABILMENTE costruito per mettere KO eventuali guastatori “istituzionali”. Ergo, scendere tutti in piazza – non 500 mila, bensì 15/20 milioni di persone di ogni città, paese e paesino – senza bandiera alcuna ma inc@xxati marci.
Dozzina d’anni fa?? ;-)) M’iscrissi al blog di Grillo (“grillino” prima di lui, nel senso che non ho MAI votato i tangentisti, tanto meno Berlusconi o una falsa sinistra) ad aprile 2006, quando la maggior parte degli italiani nemmeno navigava in internet… Io, per lavoro, lo utilizzavo già da fine del 1900 ;-)) Da lì sostenni, votandoli, i 5s (non sempre d’accordo su tutto, sia chiaro) fino al 2018. Questo nonostante per razionalità (diverso da speranza che, anche se fievole, c’era) sapevo che nulla avrebbero “aperto”, venendo più probabilmente fagocitati dal sistema ben COADIUVATO dagli elettori italiani. Perché, ricordalo bene, noi siamo vittime e carnefici di noi stessi. L’esempio eclatante è stato, appunto, il periodo di governo a “5 stelle”. Alleanza con Salvini; do you remember, anche se non era September, visto che facciamo citazioni musicali?? :-)) Hai trovato la persona giusta, ho un trittico di concerti tra breve, 3 giorni consecutivi, ovvero Stanley Clarke (beh, decisamente di nicchia, grandissimo chitarrista), Manhattan Transfert e, combinazione, proprio Earth Wind & Fire! Chiusa parentesi musicale, ricordi gli accadimenti? I 5s vinsero nettamente e, non volendo buttare nel cesso (forse avrebbero fatto meglio…) il 33% ricevuto, dissero “sediamoci ad un tavolo per discutere punti programmatici con chi vorrà allearsi”. Pinocchio di Rignano disse subito no, i 5s misero veto su “fascisti” e Berlusconi, rimase Salvini che – ovviamente – accettò. Primo risultato: chi votò i 5s “da sinistra” (ricordo benissimo i litigi che feci sui forum con molti di loro) manifestò subito indignazione ma NON CONTRO Renzi che si autoescluse, bensì verso il movimento “non li voterò mai più, tutto ma non allearsi con un fascista” (? Cosa avrebbero dovuto fare? Appunto, forse buttare nel CESSO il 33%?). Fatto governo, se ricordi, i sondaggi li davano già sotto il 30%, causa delusione di chi non ha capito un ca@@o della vita. Mese dopo mese i 5s, spero ricorderai, persero sempre più elettorato, mentre Salvini (remember?) cresceva a dismisura…!! 🤣 Scusa la risata “isterica” ma… per quale motivo, che non fosse l’ignoranza pedissequa dell’italiano medio? Vuoi sapere la vera motivazione? IDEOLOGIZZAZIONE: chi è di destra tale rimane (ergo: Salvini veniva identificato come “destra” e tutti coloro che avevano votato M5S “per disperazione”, visto che il governo andava bene, tornavano all’ovile, perché i 5s hanno sempre avuto un’ala non secondaria, a sinistra che ai “destrorsi” non piaceva), chi è di sinistra tale RIMANE! Difatti, molti ex piddini senza nemmeno “voglio proprio vedere come va a finire” (Vasco) da subito dissero “mai + 5s”. Un anno dopo Salvini era intorno al 35% se non oltre (ripeto: perché? Se il governo andava bene il merito, chiaramente, avrebbe dovuto essere attribuito soprattutto al partito maggioritario, non pensi?), i 5S venivano dati poco sopra il 20, tanto che mister Mojito, dimostrando ignoranza istituzionale colossale, fece cadere il governo (forse mal consigliato, il babbeo pensava di tornare SUBITO alle urne). Risultato? Nuovo governo con Pd di Zingaretti ma NON prima che Renzi staccasse una parte consistente di parlamentari dal partito, così da risultare ago della bilancia del governo nascente, fatto cadere al momento OPPORTUNO. GENIALE, direi…! Perché, forse, il Zinga qualcosa di buono avrebbe – obtorto collo – dovuto farlo: come poteva dire “no” a provvedimenti CHIARAMENTE di sinistra? La storia dell’inconsistenza politica dell’italiano medio è tutta racchiusa nei 2 anni che i 5s, nonostante tanti errori, cercarono di cambiare il Paese. per questo NON ho fiducia, non sono i politici a spaventarmi (che poi sono italiani anche loro, non si chiamano Mork e non vengono da Ork!). Ripeto, e voglia il Signore tu non debba darmi ragione tra… 20 anni (nel senso, spero succeda qualcosa prima!); votando non cambierà mai nulla, credimi. Ciao Jonny, spero abbia ragione tu e chi sostiene che la soluzione sia votare ma quasi 50 anni d’esperienza, con decine di governi che si sono succeduti, dicono l’esatto contrario. Questi sono fatti, gli altri… “dividi et impera”.
"Mi piace""Mi piace"
Condivido in pieno la tua ricostruzione: il voto è un’arma spuntata, questo è vero, e lo è praticamente da sempre (in omaggio al vecchio adagio secondo cui se votare servisse a qualcosa, non ce lo lascerebbero fare), ma questo non è ugualmente un buon motivo per rinunciarci.
Se devi affrontare un orso e hai solo un bastone, che fai? Lo getti via perché tanto sai che non servirà ad accopparlo o provi comunque a picchiarglielo in un occhio, anche se sai che finirai mangiato? Personalmente preferisco la seconda, almeno in futuro l’orso starà più attento e chi si troverà in mano un bastone capirà che è sempre più utile delle mani nude. Di certo l’orso sarebbe molto contento, se tu lo gettassi via.
Non è vero che votando non cambierà mai nulla: è proprio utilizzando l’arma spuntata del voto che l’Italia è riuscita (tra le altre cose) a ridare una parvenza di dignità a 5 milioni di ultime ruote del carro, fino a quel momento abbandonate a sé stesse e costrette a vivere di espedienti, ed ora che è successo tutti sono costretti a fare i conti con questa realtà, anche chi è sempre stato contrario (chi vuole togliere il Rdc lo sta facendo, ma è comunque costretto a sostituirlo con qualcos’altro: se lo eliminassero di colpo poi sarebbero costretti a fare i conti col malcontento di chi viene ri-abbandonato a sé stesso).
Quello che possiamo fare come italiani è abbandonare questa mentalità che vive la politica come appartenenza ad uno schieramento, del quale ci si sente parte come se si tratasse di una squadra di calcio.
Ovviamente non possiamo spaccare la testa della gente per infilarci le idee che riteniamo migliori, però possiamo dare l’esempio.
Io sono mio e basta, e non delego il mio pensiero a chicchessia: su certe cose posso essere d’accordo con qualcuno, su altre con altri (esisterà pur un modo per far arrivare i treni in orario, senza che si debbano utilizzare anche per deportare le persone).
Come cittadino posso ancora scegliere tra il meno peggio degli aspiranti amministratori (almeno tra chi dimostra scarsa attitudine a delinquere), ed è proprio in questo che consiste il mio diritto/dovere di elettore: non quello di pretendere la luna, ma piccoli miglioramenti fattibili, che più saranno cercati con costanza e più contribuiranno all’auspicato cambio di mentalità, anche se è un processo i cui tempi tendono ad infinito, e pur essendo consapevole che una presa di coscienza generale probabilmente non arriverà mai.
Altrimenti, esiste sempre un’altra via: la lotta armata.
Nemmeno questa dà garanzie di successo (anzi, si rischia perfino di andare a stare peggio), però in passato a qualcosa è servita: se vuoi ottenere qualcosa da qualcuno di molto più forte che non è disposto a concedertela, la prima cosa da fare è quella di mettergli paura (di perdere il consenso, nel caso del voto, o di perdere ben altro, nel caso della lotta armata).
Nel frattempo però, possiamo ancora consolarci con della buona musica (che invidia per il tuo trittico).
"Mi piace""Mi piace"
Uno degli aspetti più viscidi di questa già squallida vicenda è che, se qualcosa di minimamente paragonabile fosse accaduto ad un qualunque esponente pentastellato (anche non di primo piano, come in questo caso) durante uno dei due Governi Conte, intanto sui giornali e in televisione praticamente non si parlerebbe d’altro, inoltre la (sacrosanta) richiesta di dimissioni non sarebbe limitata al solo membro coinvolto, ma riguarderebbe direttamente tutto il Governo, che difficilmente ne sarebbe potuto uscire indenne, come invece avverrà con la Pitonessa (che, nel probabile caso di non condanna, pretenderà financo delle scuse, come se la decenza fosse materia da tribunale).
Questa è solo una delle tante cose, e nemmeno tra le più eclatanti, per cui possiamo ringraziare il Governo Meloni, ma soprattutto chi lo ha democaticamente reso possibile: in primis, i circa 7 milioni di elettori che l’hanno votata direttamente (ai quali vanno i miei personali complimenti per la lungimiranza), senza dimenticarsi dei circa 20 milioni di astenuti che, col loro comportamento, hanno indirettamente ma fattivamente contribuito a rendere possibile questo bel capolavoro.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Emblematico fu il trattamento riservato a Di Maio per la carriola nel giardino del padre.
"Mi piace"Piace a 1 persona
A parte ringraziarti per la condivisione… beh, contro l’orso esiste un’alternativa, ovvero evitare i boschi da lui frequentati :-)) Vedi Jonny, al di la di vedute diverse, sono le esperienze che fanno la differenza. Vuoi sapere il mio percorso? Sono cresciuto, da adolescente, guardando (giuro, guardavo “Tribuna politica”) Jader Jacobelli, dunque i politici della prima repubblica. Ebbene, avevo già letto “La fattoria degli animali” e chissà per quale motivo – parliamo di fine anni 70, inizio 80, mi sembrava di vedere nelle loro facce la scena finale del libro. Morale, non ho mai votato nessun partito (annullavo la scheda alle politiche), solo alle amministrative in quanto si CONOSCE la persona cui si darà la preferenza. Avevo torto? Non lo so, ma nel 1992, quando non ero più un ragazzino, scoppiò tangentopoli e tutti erano coinvolti, lo sappiamo benissimo e chi non lo era sapeva. Non so se hai mai sentito il discorso di Craxi in Parlamento dove, concettualmente, disse “se qualcuno non sapeva o non “tettava” si alzi e lo dica”. Si alzò qualcuno, forse? 1993, referendum sul finanziamento ai partiti, vide il 90,3% dei voti espressi a favore dell’abrogazione. Reazione politica? Cambiarono il nome da “finanziamento” in “rimborso”. Reazioni dell’elettorato? Non pervenuta. A questo seguirono vicissitudini personali dove un parente, eletto sindaco, venne “destituito” dalla stessa maggioranza, non volendosi piegare lui a dinamiche di stampo mafioso in atto (parlo di nord, eh?) e un’altra persona conosciuta, arrivato quasi ai vertici di un partito (poco importa quale, l’andazzo è questo, in ogni partito!), resosi conto del marciume si dimise, senza dire “a” nè “b”, facendo ritorno alla sua agiata vita precedente (era un professionista). Ho continuato a non votare fino l’arrivo dei 5s ma – ripeto – sapevo già come sarebbe andata a finire. Però dicevo, “non votare non ha portato nessun cambiamento, diamo fiducia a loro, sono tutti NUOVI, disgiunti dalle vecchie dinamiche….chissà”. E siamo ad oggi. Cos’è cambiato? NULLA. E, ahimè, nulla cambierà. Combattere l’orso con un bastone, a mani nude o scappare non serve a nulla e in Parlamento di “orsi” (chiedo venia a Yoghi per l’accostamento…!!) ne abbiamo centinaia. La soluzione, purtroppo, è una sola, l’hai scritta tu alla fine della cordiale risposta; “Altrimenti, esiste sempre un’altra via: la lotta armata”, perché i padroni del carro non consentiranno mai ad un partito di rovesciare certe dinamiche(hanno in mano tutto: persone, alias elettori, da sempre ideologizzate, mass media che li sostengono e forze dell’ordine). Per concludere solo una chiosa, probabilmente ne sei già consapevole; non pensare che i padroni del carro siano i politici, loro eseguono. “I politici sono i camerieri dei banchieri” dove per “banchieri” s’intendono i detentori del potere economico. Ad un certo signore di Torino, negli anni dagli anni 50 ai 90 bastava alzare il telefono per dettare politiche… E via fino all’attualità dove qualcuno costrinse (tra virgolette, forse il verbo giusto sarebbe “ungere”) uno Stato (brrr, mi vengono i brividi) a fare un contratto di concessione tutto a loro favore, oltre a non aver praticamente pagato quasi nulla un asset nazionale, tra il silenzio dei mass media. I padroni della barca, ripeto, non consentiranno mai che 5s o altri emergenti la rovescino: l’unica soluzione potrebbe essere attaccarla con una bandiera battente “jolly roger”, nella speranza che qualcuno a loro difesa (polizia, carabinieri, esercito) si renda conto che non si dovrebbero difendere le iene da… pecore che vorrebbero semplicemente giustizia. Ciao, buona serata.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Occhio a pensare che rovesciare la barca sia l’unica soluzione: rischia di andarci di mezzo chi non sa nuotare (sempre i soliti, le ultime ruote del carro che non dispongono di alcun tipo di salvagente).
Per inciso: io sono favorevole a tutte le forme di lotta, ivi compresa quella armata, possibilmente stando attenti a non ripetere gli errori del passato: ad esempio, non si può delegare a qualcuno la scelta degli elementi dannosi per la società da togliere dalle spese, ma bisogna sollecitare la partecipazione e la condivisione.
Ho anche elaborato un abbozzo di ideologia: in estrema sintesi, si chiama DDT e il suo scopo è eliminare i parassiti, e prevede che se non si possono eliminare gli scarafaggi perché troppo grossi e schifosi, ci si debba concentrare sulle pulci, ognuno secondo le proprie possibilità (in ogni città esistono dei parassiti: gente che campa sulle spalle della collettività senza produrre nulla di significativo in cambio; in definitiva si tratta di colpirli o eliminarli fisicamente, allo scopo di rendere chiaro che il parassitismo non verrà più tollerato, e di conseguenza educare anche gli scarrafoni di cui sopra).
Fine dell’inciso.
Tutto quello che hai riassunto, e che ricordo bene anch’io, non è nient’altro che la cara e vecchia lotta di classe: padroni (o sfruttatori, o porci) contro sottoproletariato (o sfruttati, o schiavi).
Un eterno tiro alla fune, nel quale ad essere in discussione non sono tanto i ruoli (qualcuno deve pur comandare), quanto i rapporti di forza relativi.
Tramite essa, fino ancora a quarant’anni fa, sono state ottenute delle conquiste anche molto importanti (pagate a caro prezzo, in termini di sudore, lacrime e sangue), poi è seguita una fase di rilassamento (soprattutto da parte del popolo, ebbro di comodità alle quali non era mai stato avvezzo), ma il fatto che il termine sia ormai desueto non implica che la lotta di classe sia terminata: per i padroni non lo è affatto, infatti hanno immediatamente incominciato a riprendersi ciò che prima erano stati costretti a concedere: diritti, salari, lavoro (non mi dilungo in un elenco senza fine). E ancora non è finita.
I padroni sono sempre padroni, ma non sono mai tutti uguali, delle differenze esistono sempre: a volte grandi, a volte minuscole.
Il nostro compito di cittadini/elettori non è quello di anelare alle utopie, o di sostituirci ai padroni, ma quello di provare ad operare una selezione, cercando almeno di non premiare i peggiori scegliendo tra i meno avidi, sforzandoci di vedere e capire le piccole differenze anche quando tutte le alternative ci ripugnano.
Sottrarsi alla scelta non sottrae dalla responabilità (anche chi si sottrae opera una scelta, che ha comunque delle conseguenze), ma è solo un (troppo) comodo modo per autoassolversi.
Tu dici che non è cambiato nulla (magari sarà vero per te e per me, ma per milioni di percettori di Rdc non più costretti a prostituirsi per sopravvivere, ti assicuro che è cambiato parecchio), però è tutto relativo: bisogna cucinare con quello che si ha nel frigo, rapportarsi ad un teorico mondo perfetto invece che alle alternative reali e preticabili serve solo all’incazzatura fine a sé stessa, e a svilire ciò per cui altri stanno lottando.
Ti saluto e ti ringrazio per la piacevole chiacchierata.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Concordo e so bene che le rivoluzioni, quasi sempre, non sortiscono l’effetto voluto, anzi. Spesso si finisce a tagliare le teste che non meriterebbero di essere recise. Vedi, probabilmente ho qualche anno più di te (diciamo che si tratta di un calcolo delle probabilità :-))) e ben ricordo racconti di persone che hanno vissuto davvero, non da bambini in fasce, la guerra, parlo anche di ex partigiani. Ebbene, parlando con persone “degne” d’essere ascoltate, già da bambino avevo capito che non esiste una verità, bensì molte singole storie. La macrostoria è chiara a tutti (non si tratta di essere di destra o sinistra) per chi vuole capire naturalmente, ovvero una dittatura che venne sconfitta ma le microstorie sono molteplici e ognuna di esse ha sfaccettature completamente diverse. Quindi c’è il fascista “buono” (nel vero senso del termine) che durante il fascio aiutava i non fascisti ed fu il primo cui tagliarono la testa, mentre strnz doppiogiochisti ma fascisti dentro l’hanno fatta franca. Le rivoluzioni portano a questo: gl’ipocriti seriali, viscidi voltagabbana doppiogiochisti, ovvero la feccia, resistono mentre il padrone… “Olivetti”, proprio in quanto “buono”, certo che le persone sapranno riconoscere i suoi meriti, rischierà il collo. Non credo ci sia soluzione, ma spero di sbagliare, per il bene dei miei nipoti. Grazie a te, davvero!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Mi congedo con una piccola critica costruttiva: vai a capo qualche volta, ne guadagnano chiarezza e leggibilità.
Alla prossima.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ringrazio per il consiglio ma non credo lo metterò in atto, sorry..di :-)). Nessuna presunzione o altro, semplicemente sono 20 anni (forse più, considerando le prime “chat”) che scrivo sui forum ed ho letto ogni genere di orrore, ortografici, di sintassi e – ahimè – concetto senza curarmene più di tanto. Fino qualche anno fa mi concentravo sul testo che andavo a pubblicare, ovvero rileggendo almeno una volta, adesso vado sciolto, scrivo e pubblico… Come si dice in Liguria, ho già dato ;-)) Difatti, quando mi capita di rileggere un post già editato (sempre quando qualcuno mi risponde, per ricordarmi quanto avevo scritto e capire coerenza della risposta), trovo errori di battuta che prima molto difficilmente scappavano all’editing. Me ne farò una ragione, tu… chissà!! ;-))
Punto e… a capo!!! ;-)))
N.b.: scherzo, eh? Ciao, buona giornata.
"Mi piace"Piace a 1 persona