La rivolta della Wagner è un colpo di Stato, ad oggi in pausa: può segnare una svolta nella guerra ucraina

(LUCIO CARACCIOLO – lastampa.it) – L’insurrezione armata del Gruppo Wagner contro il potere russo, provvisoriamente sedata quando le truppe di Prigozhin erano a duecento chilometri da Mosca, può segnare una svolta nella guerra d’Ucraina. Proprio mentre la fin troppo annunciata campagna d’estate delle truppe di Kiev sembrava impantanarsi sulla linea del fronte, il colpo di mano organizzato da Evgenij Prigozhin ha rovesciato il tavolo. Comunque finisca l’avventura dei wagneriani, il vertice russo ne esce squalificato. È in corso un rimescolamento nei rapporti di forza fra le fazioni del sistema putiniano. Crepe profonde minano la piramide del potere, fino a minacciarne il crollo.
Non aver saputo prevenire un tentativo di golpe annunciato da mesi svela la fragilità delle strutture militari e di sicurezza russe. E potrebbe inaugurare una guerra civile dagli effetti imponderabili. Fino alla disintegrazione della Federazione Russa. Scenario sul quale a Kiev, ma anche a Varsavia e in altre capitali atlantiche, si lavora alacremente. Senza peraltro disporre di un piano qualsiasi per gestirne le conseguenze, a partire dall’eventuale perdita di controllo dello Stato sull’arsenale nucleare russo, che conta seimila testate.
La marcia su Mosca di Prigozhin, sospesa in extremis, è il culmine di un piano concepito da molti mesi. Al quale hanno dato mano ufficiali delle Forze armate e dell’intelligence, oligarchi disperati per la perdita delle loro fortune custodite in Occidente, esponenti della cerchia intima putiniana, ultrà nazionalisti. Nell’apparente atonia del capo. Il quale sembrava davvero sorpreso, ieri mattina, dalle notizie provenienti da Rostov, centro strategico caduto in mano alle milizie wagneriane. Senza il controllo di quella città, la logistica che tiene in piedi lo schieramento russo sul fronte del Donbas e dintorni entra in crisi.
Nei prossimi giorni avremo un quadro meno confuso delle forze in campo, in quella mischia che lo stesso Putin ha assimilato all’alba della guerra civile scoppiata nel 1917 a seguito del golpe bolscevico. Capiremo meglio se l’iniziativa di Prigozhin è di pura fabbricazione interna o se ha goduto di sostegni esterni, non solo ucraini. Quanto agli americani, se si rallegrano per il caos in campo nemico e per il sollievo che ne traggono gli ucraini, allo stesso tempo ne temono le conseguenze. La Russia in mano a un criminale comune, o contesa fra banditi vari, è un pericolo per tutti. C’è il rischio che troppe mani si aggirino attorno al bottone nucleare teoricamente affidato a Putin. Inoltre, non rallegra Washington l’estensione del conflitto che vorrebbero spegnere dignitosamente entro l’anno. Per tacere della penetrazione della Cina nello spazio russo, già visibile. Per gli Stati Uniti è quello il Nemico vero, l’unico in grado di minacciare il vacillante primato americano.
Il piano di Prigozhin è tutto scritto nei recenti messaggi affidati a Telegram. L’ultimo, datato 24 maggio, stroncava il senso dell’«operazione militare speciale». Altro che smilitarizzazione, «siamo noi che abbiamo armato l’Ucraina» scatenando il soccorso atlantico. Quanto alla «denazificazione», secondo il capo della Wagner oggi gli ucraini, semisconosciuti prima del 24 febbraio 2022, sembrano elevati al rango di antichi greci o romani. Il fallimento è da attribuire in primo luogo all’incapacità del ministro della Difesa Shoigu e del capo di Stato maggiore delle Forze armate, Gerasimov. Già pronti i sostituti, indicati per nome da Prigozhin: i generali Mizintsev e Surovikin.
Secondo Prigozhin, la colpa principale dei vertici militari russi è di avere mandato al macello i wagneriani nella fornace di Bakhmut per risparmiare le forze regolari. Da buon nazional-populista, Prigozhin si scagliava in quel messaggio contro i figli dei ricconi che «si puliscono le unghie in spiaggia» mentre decine di migliaia di giovani dei ceti bassi danno la vita per la patria: «Stalin non l’avrebbe permesso». La frattura nella società russa «può finire come nel 1917, con una rivoluzione» – parallelo ripreso e rovesciato ieri da Putin.
La compagnia Wagner è definita milizia mercenaria. Marchio discutibile. Il gruppo nasce una dozzina di anni fa per iniziativa del Gru, il controspionaggio militare russo, fra l’altro scettico sull’invasione dell’Ucraina, sponsorizzata dai fratelli coltelli dell’Fsb. È un reparto dello Stato profondo, un pezzo degli apparati di potere. La sua rivolta è perciò colpo di Stato, ad oggi in pausa. Nulla più nulla meno. Quanto basta per scuotere la Russia e il mondo.
A parte che Aleksandr Lukašenko doveva essere avvelenato e doveva morire,cosa avrà pèromesso a Prigozhin ?
Io sono propenso a pensare che dopo l’appello di Putin alla nazione,il cuoco si sia reso conto della cazzata.
Qui l’intero intervento:https://youtu.be/2VPMRqYsJxM
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Uno legge prima travaglio e dopo per fortuna si imbatte nell’articolo di Caracciolo e allora pensa che si, il sapere è ancora possibile.
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Le analisi di Lucio Caracciolo sono convincenti e ponderate, ammetto di essere un lettore di Limes, qualche volta spero che abbia torto.
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Suvvia Caracciolo,
I colpi di stato non si sbandierano sbraitando su Instagram e YouTube da settimane,si fanno e basta;e possibilmente di soppiatto e in silenzio.
E nemmeno una goccia di sangue.Appunto.Ma quando mai.
Rabbia è sinonimo di paura. E Prizo ne ha avuta tanta per diversi motivi:
-finire kaput al fronte come carne da macello in prima linea contro la controffensiva Ucraina
-e perdere il comando dei suoi mercenari che avevano capito(dopo la conquista di bakmut) che sarebbero stati carne da macello di fronte all’onda Ucraina senza supporto militare adeguato…e quindi si sarebbero ribellati al loro capo,facendolo capitolare.
Offensive e controffensive sono onde. Prima di reagire,Vlade avrebbe aspettato che la controffensiva Ucraina si fosse affievolita; solo allora avrebbe contrattaccato con forza. Il problema era che i primi a farsi ammazzare con facilità erano proprio i mercenari,che alla fine dei conti alla loro pellaccia tengono e non poco,come tutti d’altronde.
Una situazione di guerra simile a quella dei mercenari Azov nella battaglia della azovstal a Mariupol…quando si misero a frignare sperando che qualcuno li aiutasse.
E Prizo e i suoi uomini non volevano fare la stessa fine.
Volevano avere maggior supporto militare in questa fase, ma la strategia di guerra non lo permetteva.
Anzi Prizo aspirava per meriti sul campo ad avere in mano il comando militare. Vlade lo ha solo trattato per quello che è:un mercenario.
Sui veri motivi della guerra,Prizo(che ne sa un po’ più dei geopolitici😂) si è fatto scappare la verità: della gente del donbass( frega un caxxo a nessuno) e della Nato( frega il giusto,quanto basta, e non troppo).
Bravo Prizo🤣…la pensi come me.È la polpa che interessa.Vlade sa.
Concludendo,
Che poi la Russia sia un coacervo di oligarchie mafiose in fibrillazione e quindi il putsch è sempre dietro l’angolo…è altrettanto vero.
Ma,personalmente,non mi sembra ancora giunto il momento…se mai arriverà.Dubito molto sul medio breve periodo.
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Si è fatto una bella passeggiata per schiarirsi le idee.
Adesso sembra che anche la CIA sapesse di ciò.
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Mi sembra scontato che gli yankees sapessero che Prizo era un po’ su di giri in questo periodo:non sono cxglixni e soprattutto sono sul “fronte” anche loro.
Si sono accorti anche loro che
Prizo era stato messo tra l’incudine e il martello… e soprattutto in prima linea a prendere gli schiaffi(mortali) al posto dell’esercito regolare russo.
Quando ti vedi bombardare sia dagli ucroyankees e dalla seconda linea russa che bombardava ‘ndo cojo cojo…ti innervosisci un pochino😅
Vlade sperava di risparmiare un po’ di stipendi ,senza dare le pensioni alle famiglie dei caduti.😎
Adesso sa anche di chi si può fidare presso il Cremlino e tra i vertici militari…cioè quelli che non se la sono date a gambe dalla paura dopo poche ore.
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Caracciolo posa il fiasco…
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Quando scrive per “la BUSIARDA” Ca33acciolo fa il pesce in barile e non è molto credibile, anzi sembra un tema di un bambino delle elementari.
Mai visto un golpe essere annunciato settimane prima attraverso i social.
La mossa di Prigoxhin è sembrata quella di un disperato con canovaccio della tipica sceneggiata napoletana.
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Quando hai da che fare con dei “mercenari” sai come risolvere il problema:
1)I mercenari vanno con chi paga meglio.
2)I mercenari lo sanno che sono carne da macello e li solleva solo il denaro.(non hanno ideali di patria)
3) Togli loro la paga e se ne vanno!
Se poi sono tanto forti da ribellarsi ad uno stato per prenderne il potere allora la cosa cambia,ma non credo che Pution non sapessee .
E quindi sostenmgo che il “cuoco”, appreso il discorso di Putin che non fa sconti ai traditori ,abbia a abbassato le orecchie come un cocher e sia venuto a miti consigli.
Ciò nonostante la Wagher per me è finita
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“canovaccio della tipica sceneggiata napoletana.” infatti è quello che ho pensato anche io ,con Prygozhin al posto del fu Meola…
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arriva anche la “velina” preferita della “Casa Bianca?” (con molti schizzi di m….)
“”Nyt: “L’intelligence Usa sapeva dei piani di Prigozhin”
Le autorità statunitensi erano state informate da giorni dei piani del capo del gruppo di mercenari Wagner Yevgeny Prigozhin. Lo scrive il New York Times citando fonti dell’intelligence. I responsabili della sicurezza nazionale degli Stati Uniti erano sono stati avvertiti mercoledì scorso che Prigozhin si stava preparando ad agire.””
ma va a cag..e
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quando è stato assaltato il Campidoglio il Nyt sapeva? non aveva contatti con l’intelligence???
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È l’occidente che si sta disintegrando, sognate sognate, servi inutili.
Come diceva Eduardo: “Tua madre non è una serva. Tua madre non serve!”
Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, andrete tutti a pulire i 🚽🚽, visto che siete esperti di carta da chiulo 🧻
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Una delle cause principali della rivoluzione russa fu la carneficina, per via di generali inetti e ubriaconi, che l’esercito dello zar subiva da mesi. Lenin colse la palla al balzo sull’onda del desiderato (dal popolo) ritiro dalla guerra scoppiata per gli interessi delle élites europee non certo per quelli dei contadini che combattevano e morivano come mosche ai primi freddi. Le Guardie Bianche erano invece formate da ceti privilegiati dallo zar, e quindi destinate a soccombere. Insomma, lo slogan vincente fu “Pane e Pace”. C’è tutta una letteratura al riguardo.
Gli attuali mercenari della Wagner hanno reagito solo perché non ancora pagati abbastanza e per le manie di grandezza dell’ex capo cuoco del Cremlino. Tutt’altro che per motivi patriottici! Le cause scatenanti l’invasione sono state due: i 14mila caduti di lingua russa in Donbass per mano dei nipotini di Stepan Bandera da una parte, e il paventato piazzamento di missili Nato sul confine russo/ucraino. Di tali motivi i media europei, specialmente i servili italiani, non fanno alcun cenno. Per questi la guerra è scoppiata per le ambizioni personali di Putin che vuole riconquistare l’impero, ben sapendo che contro la Nato non ci sarebbe partita per sua stessa ammissione.
Putin ha tutta la popolazione dalla sua parte… altro che pericolo di guerra civile. Purtroppo non per i nobili motivi rivoluzionari di un tempo. Basti pensare alla svendita a prezzi stracciati, in molti casi per appropriazione indebita, dell’immenso patrimonio pubblico che ha fatto la fortuna degli oligarchi, Putin compreso.
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“in quella mischia che lo stesso Putin ha assimilato all’alba della guerra civile scoppiata nel 1917 a seguito del golpe bolscevico.”
Eeeh?
Ma Putin (cresciuto e diventato qualcuno nell’Urss) non si riferiva alla rivoluzione bolscevica dell’ottobre ’17 ma a quella borghese del febbraio ’17. Come dire io (Putin) continuo a stare dalla parte del popolo e non con gli arricchiti, come sta facendo qualcun altro.
Questi geostrateghi…
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Come capita sempre più frequentemente, Gianandrea Gaiani di Analisi Difesa mi pare molto più lucido sia di Caracciolo , sia di quelli che pontificano nei vari talk.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/25/successo-di-putin-lanalisi-di-gianandrea-gaiani-sullo-show-di-prigozhin-leadership-rinsaldata-e-usa-confusi-ma-qualcosa-puzza/7207416/
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Ma come Caracciolo fa a giocarsi il fine carriera in questo modo se non fosse che gioca sulla Stampa e tutto torna. Anche lui confonde i desideri col piano di realtà, speriamo che si chiarisca le idee, perchè pare che la sceneggiata condivisa o solo pensata di Prigozhin abbia saldato in sella Putin e permesso a lui di continuare a fare quello che sa fare sul fronte bilorusso, come pena non c’è male. Si chiarisca le idee perchè i suoi ragionamenti girano su paradigmi vetusti che dimostra di non riuscire a seguire con la dovuta dinamicità. In 24 ore in Russia si sono ricollocati gli equilibri di forza dal ministero della difesa verso il Cremlino
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