
(di Carlo Bonini – repubblica.it) – Tramortito da un’orgia di superlativi, alluvionato a reti unificate – servizio pubblico ed emittenti private – da un’agiografia da Istituto Luce, il Paese si sarà chiesto ieri, durante un’interminabile maratona informativa (si fa per dire) dai toni della beatificazione laica, per quale diavolo di motivo a un uomo celebrato in punto di morte come un padre della Patria e uno statista di rara fattura, un’istituzione del giornalismo mondiale come la britannica Bbc abbia dedicato un assai più asciutto “obituary” in cui lo si definiva più sinteticamente “esuberante miliardario ed ex primo ministro italiano sopravvissuto a scandali sessuali e accuse di corruzione” (e a una condanna definitiva per frode fiscale, aggiungiamo noi).
Ebbene, a meno di non voler concludere che la ragione sia nella diversa percezione del rispetto che si deve a chi muore, o maledire la perfida Albione, la risposta è nel divorzio dal principio di realtà e nella sua costante manipolazione ad uso politico che il ventennio berlusconiano hanno trasformato in cifra del discorso pubblico (il nostro Parlamento, del resto, certificò con il suo voto che Karima el Mahroug, alias Ruby rubacuori, era “effettivamente” la nipote di Mubarak). È così che la dismisura del ventennio berlusconiano si è riproposta nel racconto del suo ultimo atto. E questa volta non per mano del suo divisivo protagonista, ma di un mediocre e interessato coro che, purtroppo, con il cordoglio, con la storia recente di questo Paese e persino con la vicenda personale e politica di Silvio Berlusconi non hanno nulla a che fare.
Beh conoscendo i lecchini della stampa igenica e tv italiana era ovvio che finiva in questa mediocre BAVOSITA’, ecco perche’ gli auguravo di vivere cent’anni e piu, del berlusca martire ne potevamo fare anche a meno GRIBBIO.
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Stampa e TV ancora una volta hanno offerto il peggior esempio di piaggeria inutile, è che non sono in grado di scollarsela di dosso. Eppure, a meno che gli eredi rivelino una improbabile generosità in sua vece, il delincuente non potrà dalla tomba elargire le liberalità cui aveva abituato i suoi adulatori. Ma fa lo stesso, leccata più leccata meno, non ferisce nessuno. Tranne la loro dignità, ma a quella da tempo han rinunciato
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Quando B. decise (fece intendere perlomeno) di candidarsi a pdr, non si è mica vista tutta quella inquietudine che viene manifestata oggi. Fu il Fatto Quotidiano che raccolse le firme contro tale scempio. Voi dove eravate, eh scienziati?!
Penso saranno parecchi quelli che “l’ho combattuto come avversario ma giusto rendergli omaggio”. Domani .
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